14/06/2021
Scanner intra-orale
Il momento più importante ma, spesso, anche più
fastidioso per il paziente è la presa delle impronte per effettuare dei lavori
protesici fissi; i materiali utilizzati sono migliorati, sia per le tempistiche
di permanenza in bocca, sia per la precisione e l’affidabilità, ma vengono,
comunque, accettati con difficoltà da molti pazienti.
L’innovazione che permette di ottenere risultati
ottimali in breve tempo e, soprattutto, senza creare i disagi dei vari
materiali nei pazienti, risulta essere lo scanner intra-orale. Con una
acquisizione con lo scanner della bocca o delle singole sezioni di interesse, è
possibile lavorare sul paziente completamente in digitale.
Ma come funziona lo scanner ed in cosa consiste la
novità?
Grazie ad un specifico terminale, lo scanner
acquisisce l’immagine tridimensionale e precisa della zona di interesse,
permettendo di fermarsi e riprendere la scannerizzazione in qualsiasi momento;
otteniamo, così, delle impronte che riflettono fedelmente la situazione reale del
paziente e ci permette, tramite il software dal computer, di valutare ed
elaborare le immagini ottenute.
Il lavoro, quindi, non necessita più di modelli fisici
su cui il tecnico deve costruire la protesi, in quanto la costruzione avviene
totalmente a computer.
Il vantaggio principale che l’operatore ha da questa
strumentazione è che permette di lavorare su tutti i vari campi
dell’odontoiatria, dalla protesi alla ortodonzia passando per
l’implantoprotesi.
Il vantaggio per il paziente, invece, risulta dal
fatto che le tempistiche della presa dell’impronta diminuiscono, non vi sono
più materiali da posizionare in bocca e l’immagine che si ottiene dalla
scannerizzazione può essere modificata sempre, aggiungendo o togliendo degli
elementi.
Un metodo, quindi, vantaggioso da molti punti di vista
che permette di proiettare l’Odontoiatria verso il futuro.