08/04/2017
Ieri presso l'Ordine dei Medici di Verona la Commissione Odontoiatrici dell'Ordine ( presidente dr. Bovolin) e l'Andi, Ass.ne Nazionale Dentisti Italiani, con il suo presidente dr. De Monte ed il vice dr. Carteri hanno tenuto una conferenza stampa sui centri odontoiatrici a basso costo.
Mentre prima la proprietà di uno studio dentistico ( grande o piccolo poco importa) doveva necessariamente essere di un medico o di un odontoiatra, da qualche anno la legge permette che società di capitale che nulla hanno a che fare con l'odontoiatria e la salute orale possano essere proprietario di studi dentistici. Da allora è tutto un proliferare di catene franchising nel settore, cure “low cost” mosse da pure strategie di marketing e economiche, che hanno poco a che vedere con l’etica professionale e deontologica che muove il 90% dei dentisti che operano in libera professione, in forma monoprofessionale o associata.
Nella conferenza stampa si evidenziava che "questi network odontoiatrici, protagonisti della cronaca nazionale e europea degli ultimi giorni per scandali e arresti per corruzione e evasioni fiscali di oltre 10 milioni di euro, attirano i pazienti con prezzi bassi per le loro cure che, comunque, sono da pagare in anticipo e con formule apparentemente più vantaggiose. Quello che non rendono noto però è che con queste modalità di trattamento, in cui spesso si suggeriscono ai pazienti anche interventi non necessari (overtreatment) vanno a ledere, offuscare, cancellare quel rapporto medico-paziente che invece è fondamentale per la riuscita delle cure". C'è da aggiungere che gli stessi odontoiatri che vi lavorano vengono sfruttati con retribuzioni bassissime.
Quindi: all'occhio!