31/08/2026
GENGIVE RITIRATE: NON È SOLO UNA QUESTIONE ESTETICA
Capita spesso di accorgersene guardandosi allo specchio: un dente sembra più lungo degli altri oppure compare una sensibilità al freddo che prima non c’era. In realtà ciò che vediamo può essere una recessione gengivale, cioè lo spostamento del margine della gengiva verso la radice del dente.
Le cause non sono sempre le stesse. Uno spazzolamento troppo energico può contribuire alla perdita di tessuto, ma vanno considerate anche l’infiammazione parodontale, la presenza di una gengiva costituzionalmente sottile, il fumo e, in alcuni pazienti, le forze legate al serramento o al bruxismo.
I segnali che meritano attenzione sono soprattutto una radice che diventa visibile, il dente che appare progressivamente più lungo, la sensibilità al caldo o al freddo, il sanguinamento gengivale e la difficoltà a mantenere pulita la zona interessata.
Il problema è che una recessione può svilupparsi lentamente e rimanere per molto tempo quasi asintomatica. Per questo non è corretto stabilire il trattamento soltanto osservando quanto la gengiva si è ritirata. Occorre capire perché è successo, misurare i millimetri reali di recessione, valutare i tessuti di supporto e verificare se la situazione è stabile oppure sta progredendo.
Solo dopo questa diagnosi ha senso decidere se intervenire semplicemente sulle cause e sulle abitudini oppure se esistano indicazioni per una chirurgia mucogengivale e una copertura della radice esposta.
Nell’articolo approfondiamo le principali cause delle gengive ritirate, i segnali clinici e le possibilità di trattamento.
https://www.studiodentisticolombardo.it/blog/gengive-ritirate-cause-e-rimedi/
Quando si parla di recessioni gengivali, la possibilità tecnica di ricoprire una radice è importante, ma viene dopo una domanda più essenziale: quale causa ha determinato quella recessione e quanto possiamo prevedere che il risultato rimanga stabile nel tempo?