Studio Dentistico Associato Lombardo

Studio Dentistico Associato Lombardo Studio Dentistico Associato Lombardo con sedi a Verona in Via Nino bixio 28 e a Villafranca in Viale Nino Bixio 149 Il Prof. Il Dott. Il Sig.

Lo Studio si avvale dei più avanzati metodi terapeutici, supportati da attrezzature di ultima generazione ( laser, microscopio operatorio, piezosurgery, rx digitale, spettrofotometro, stereolitografia e tecnologia cad-cam per la protesi e l’implantologia, solo per citarne alcune ),per offrire le migliori soluzioni cliniche ed estetiche in ogni disciplina odontoiatrica. Giorgio Lombardo si occupa

da oltre vent’anni esclusivamente di parodontologia, chirurgia orale e implantologia. Il protocollo terapeutico, messo a punto nel corso degli anni, per la cura delle patologie della gengiva e dell’osso di supporto ottiene risultati evidenti fin dalle prime sedute riuscendo a bloccare l’avanzare della malattia. Grazie alla padronanza di tutte le tecniche chirurgiche, la sostituzione degli elementi perduti o compromessi, mediante l’inserimento di impianti è ottenibile anche in quei casi altrove ritenuti a rischio. Luca Lombardo, anch’egli da oltre vent’anni, si occupa invece di conservativa, endodonzia e riabilitazione protesica su denti naturali e su impianti. Oltre agli imprescindibili aspetti clinici e funzionali, massima attenzione viene posta in ogni terapia al risultato estetico finale preventivamente documentato al paziente mediante visione al computer di numerosissimi casi già risolti. Corrado Rossi, titolare dell’omonimo Laboratorio Odontotrecnico certificato ISO9001, offre in forma esclusiva la sua collaborazione allo Studio Dentistico Associato Lombardo, garantendo con la sua quotidiana presenza il necessario supporto per il raggiungimento della piena soddisfazione da parte di ogni paziente sottoposto a cure. L’intera equipe comprende inoltre il, il Dott.Mattia Cervato, laDott.ssa Pardo Alessia, la Dott.ssa Bagnoli Giulia, le segretarie Cristina, Sonia, Carolina e le assistenti Concetta,Alessandra, Miriam, Elisa, Valentina e Samantha, che con la loro competenza, esperienza, gentilezza e attenzione, assicurano il clima ideale perché ognuno si senta veramente seguito .

NON TUTTI I MAL DI DENTI SONO UGUALIQuando compare un dolore ai denti, il primo istinto è spesso quello di cercare qualc...
30/05/2026

NON TUTTI I MAL DI DENTI SONO UGUALI

Quando compare un dolore ai denti, il primo istinto è spesso quello di cercare qualcosa che lo faccia passare rapidamente.

In alcuni casi un antidolorifico può offrire un sollievo temporaneo, ma è importante ricordare che il dolore è un sintomo, non la causa del problema.

Dietro un mal di denti possono esserci situazioni molto diverse tra loro: una carie profonda, un'infiammazione del nervo, una frattura dentale, un'infezione o altre condizioni che richiedono trattamenti specifici.

Per questo motivo limitarsi a controllare il dolore non sempre è sufficiente. Individuare l'origine del problema permette di intervenire in modo mirato e di evitare che la situazione possa peggiorare nel tempo.

Capire perché un dente fa male è il primo passo per scegliere il trattamento più appropriato e preservare la salute orale nel lungo periodo.

Approfondimento completo:

https://www.studiodentisticolombardo.it/blog/dolore-ai-denti-cause-e-rimedi/

DENTE DEVITALIZZATO CHE FA MALE: PERCHÉ PUÒ SUCCEDERE ANCHE DOPO ANNI?Molte persone pensano che, una volta devitalizzato...
25/05/2026

DENTE DEVITALIZZATO CHE FA MALE: PERCHÉ PUÒ SUCCEDERE ANCHE DOPO ANNI?

Molte persone pensano che, una volta devitalizzato, un dente non possa più dare problemi. Quando invece compare dolore alla pressione o durante la masticazione, il dubbio diventa inevitabile.

In alcuni casi il fastidio può dipendere da un’infiammazione residua, da una piccola frattura radicolare oppure da un sovraccarico del dente che nel tempo altera l’equilibrio della chiusura.

I sintomi possono essere molto variabili. Alcuni pazienti riferiscono dolore quando stringono i denti, altri una sensazione di pressione continua, altri ancora un fastidio comparso improvvisamente dopo anni senza problemi.

Il punto più importante è che il sintomo, da solo, non basta per capire la causa reale. È la diagnosi che permette di distinguere una situazione ancora recuperabile da un problema più complesso.

Nel nostro articolo approfondiamo quali sono le cause più frequenti, quali controlli possono essere utili e perché il dolore non significa automaticamente perdere il dente.

https://www.studiodentisticolombardo.it/blog/dente-devitalizzato-che-fa-male-cause-e-cosa-controllare/

Spesso la differenza non sta soltanto nella terapia, ma nella precisione con cui viene interpretato il problema clinico.

FILO INTERDENTALE, NON OPTIONALIl collutorio può dare una sensazione di freschezza e aiutare a ridurre i batteri present...
23/05/2026

FILO INTERDENTALE, NON OPTIONAL

Il collutorio può dare una sensazione di freschezza e aiutare a ridurre i batteri presenti nella bocca. Però c’è un punto importante: da solo non riesce a rimuovere la placca che si accumula tra i denti e vicino alle gengive.

È proprio in queste zone che spesso iniziano gengiviti, infiammazioni e carie interdentali.

Il filo interdentale e gli scovolini servono invece a pulire meccanicamente gli spazi dove lo spazzolino arriva con più difficoltà. Non si tratta quindi di scegliere tra collutorio o filo: nella maggior parte dei casi lavorano meglio insieme, ogni giorno.

Anche pochi minuti la sera possono fare una differenza concreta nella qualità dell’igiene orale quotidiana.

Approfondimento completo:
studiodentisticolombardo.it/blog/come-usare-il-filo-interdentale-guida-e-consigli-utili/

NON SONO SOLO “IMPRONTE DIGITALI”Le impronte dentali con la pasta sono ancora presenti in alcune situazioni, ma oggi la ...
20/05/2026

NON SONO SOLO “IMPRONTE DIGITALI”

Le impronte dentali con la pasta sono ancora presenti in alcune situazioni, ma oggi la tecnologia digitale ha cambiato molte abitudini in odontoiatria.

Lo scanner intraorale permette di creare una copia digitale 3D delle arcate dentali in modo rapido, preciso e confortevole. In molti casi aiuta a ridurre il disagio legato alle impronte tradizionali e rende l’esperienza in studio più semplice e fluida.

Dietro strumenti come questo non c’è solo tecnologia. C’è la possibilità di lavorare con informazioni molto dettagliate, migliorare la pianificazione e costruire percorsi più personalizzati per ogni paziente.

Approfondimento completo:

https://www.studiodentisticolombardo.it/blog/scanner-intraorale-in-odontoiatria-rivoluzione-nel-mondo-dei-trattamenti-dentali/

GRANULOMA DENTALE: A VOLTE IL PROBLEMA RESTA SILENZIOSO PER MESICapita spesso che una persona arrivi in studio raccontan...
18/05/2026

GRANULOMA DENTALE: A VOLTE IL PROBLEMA RESTA SILENZIOSO PER MESI

Capita spesso che una persona arrivi in studio raccontando una sensazione difficile da descrivere. Un fastidio quando mastica, una gengiva che ogni tanto si gonfia oppure un dente devitalizzato che sembra diverso dal solito.

Il granuloma dentale è un’infiammazione cronica che si sviluppa vicino alla radice del dente come risposta a un’infezione batterica. Nelle fasi iniziali può essere molto discreto e, in alcuni casi, non provocare alcun dolore.

Tra i segnali che possono comparire ci sono:

Dolore durante la masticazione

Sensazione di pressione sul dente

Gengiva gonfia o arrossata

Piccola fistola con fuoriuscita di pus

Fastidi che vanno e vengono nel tempo

Uno degli aspetti più delicati è che molti granulomi vengono sottovalutati proprio perché non fanno male in modo continuo. Nella pratica clinica osserviamo spesso il contrario di quello che si pensa: il dolore non sempre misura la reale estensione del problema.

Per questo la diagnosi, la valutazione radiografica e il controllo nel tempo restano elementi centrali per decidere come intervenire.

Approfondisci qui:

https://www.studiodentisticolombardo.it/blog/granuloma-dentale-sintomi-cause-e-come-si-cura/

La tecnica è importante, ma prima ancora conta comprendere cosa sta realmente succedendo e misurarlo correttamente.

PULPITE DENTALE: QUANDO IL DOLORE NON È PIÙ SOLO UN FASTIDIOCapita spesso che un dolore al dente venga inizialmente sott...
05/05/2026

PULPITE DENTALE: QUANDO IL DOLORE NON È PIÙ SOLO UN FASTIDIO
Capita spesso che un dolore al dente venga inizialmente sottovalutato. Si prova a resistere, si prende qualcosa per calmare il fastidio, si aspetta che passi. Quando però il dolore diventa continuo o compare senza motivo, la situazione cambia.
La pulpite è un’infiammazione della parte più interna del dente, dove si trovano nervi e vasi sanguigni. Quando i batteri raggiungono questa zona, la risposta dell’organismo può essere intensa e difficile da ignorare.
I segnali più frequenti sono dolore spontaneo, persistente o a scariche, sensibilità marcata a caldo e freddo che dura nel tempo, fastidio alla masticazione, sensazione di pressione interna, difficoltà a capire quale sia il dente coinvolto.
Il punto critico è che questi sintomi vengono spesso gestiti come temporanei. In realtà, quando il dolore è continuo, il dente sta già indicando una condizione avanzata. Non tutti i dolori sono uguali, ed è proprio qui che entra in gioco la diagnosi: capire esattamente cosa sta succedendo permette di scegliere la terapia più conservativa possibile, evitando interventi non necessari.
Se vuoi approfondire meglio sintomi, cause e trattamenti, puoi leggere qui:
https://www.studiodentisticolombardo.it/blog/pulpite-denti-sintomi-cura/
Nel tempo, ciò che fa davvero la differenza non è solo la tecnica, ma la capacità di leggere correttamente il segnale clinico prima di intervenire.

ALL ON 4 O ALL ON 6: LA DIFFERENZA NON È SOLO NEL NUMERO DI IMPIANTIQuando una dentiera si muove, quando masticare diven...
26/04/2026

ALL ON 4 O ALL ON 6: LA DIFFERENZA NON È SOLO NEL NUMERO DI IMPIANTI

Quando una dentiera si muove, quando masticare diventa difficile o quando molti denti non sono più recuperabili, è normale cercare una soluzione stabile e chiedersi quale tecnica sia più indicata.

All on 4 e All on 6 permettono entrambe di riabilitare un’intera arcata con denti fissi su impianti, ma non vanno scelte come se fossero due alternative uguali. La differenza non è semplicemente tra quattro e sei impianti. Conta dove si trova l’osso, quanto è stabile, come vengono distribuiti i carichi e quale progetto protesico può dare maggiore prevedibilità nel tempo.

I segnali che spesso portano a una valutazione sono dentiera instabile, difficoltà nella masticazione, denti residui molto compromessi, fastidio nel parlare o sorridere, indicazione a una riabilitazione completa dell’arcata.

Questo tema viene spesso semplificato perché il paziente vede soprattutto il risultato finale: avere denti fissi. In realtà la parte decisiva avviene prima, nella diagnosi, nelle radiografie, nelle misurazioni e nella progettazione clinica.

Abbiamo approfondito l’argomento in questo articolo.

https://www.studiodentisticolombardo.it/blog/all-on-4-o-all-on-6-differenze-e-quale-scegliere/

La tecnica è importante, ma da sola non basta. Nei casi complessi, la scelta corretta nasce sempre da una valutazione precisa della situazione reale.

QUANTO DURA DAVVERO UN IMPIANTO DENTALE?Molti pazienti arrivano con una domanda semplice, ma importante. Se faccio un im...
15/04/2026

QUANTO DURA DAVVERO UN IMPIANTO DENTALE?

Molti pazienti arrivano con una domanda semplice, ma importante. Se faccio un impianto, tra quanti anni dovrò rifarlo?
La risposta non è uguale per tutti. Un impianto può durare anche decenni, ma la sua stabilità dipende da fattori precisi che vanno valutati e controllati nel tempo.

Dal punto di vista clinico, è fondamentale distinguere tra impianto e corona. L’impianto è la parte inserita nell’osso, progettata per integrarsi in modo stabile. La corona è il dente visibile e, con gli anni, può essere soggetta a usura.
Ci sono alcuni segnali che è utile non sottovalutare, come sanguinamento delle gengive intorno all’impianto, gonfiore, fastidio durante la masticazione o una sensazione di mobilità della corona.

Spesso il tema della durata viene semplificato, ma nella realtà clinica conta molto di più la qualità della diagnosi iniziale e il controllo nel tempo. Sono questi elementi che determinano la prevedibilità del risultato, più ancora del materiale utilizzato.

Se vuoi approfondire in modo chiaro e concreto questo argomento, puoi leggere l’articolo completo:
https://www.studiodentisticolombardo.it/blog/quanto-dura-un-impianto-dentale/

La tecnica è importante, ma è la diagnosi a guidare davvero la stabilità nel tempo.

DIASTEMA DENTALE: QUANDO UNO SPAZIO TRA I DENTI NON È SOLO ESTETICAMolte persone notano uno spazio tra gli incisivi supe...
23/03/2026

DIASTEMA DENTALE: QUANDO UNO SPAZIO TRA I DENTI NON È SOLO ESTETICA

Molte persone notano uno spazio tra gli incisivi superiori e si chiedono se sia solo una particolarità del sorriso o qualcosa da correggere. A volte è presente da sempre, altre volte compare nel tempo, ed è proprio questa differenza che cambia il significato clinico.

Il diastema non è automaticamente un problema. Può essere una semplice caratteristica anatomica, ma può anche essere il segnale di un equilibrio che sta cambiando, tra denti, gengive e funzione.

Ci sono situazioni in cui vale la pena osservare con più attenzione. Ad esempio quando lo spazio aumenta, quando si accumulano facilmente residui tra i denti, quando la posizione degli incisivi sembra modificarsi o quando il sorriso appare meno stabile rispetto a prima.

Spesso si pensa che la soluzione sia semplicemente chiudere lo spazio. In realtà il punto è capire perché si è formato e se esiste una causa che, se non considerata, può portare a una recidiva.

Ogni scelta terapeutica dovrebbe partire da una diagnosi precisa, da misurazioni reali e da una valutazione dell’equilibrio complessivo del sorriso, non solo da un’esigenza estetica.

Se vuoi capire meglio cos’è il diastema e quali sono le soluzioni più corrette, puoi approfondire qui:
https://www.studiodentisticolombardo.it/blog/diastema-dentale-cose-e-le-soluzioni-per-chiuderlo/

La tecnica conta, ma la stabilità nel tempo dipende sempre dalla diagnosi.

IMPIANTI MASCELLARI CON POCO OSSO, COME SI DECIDE SE FARE IL RIALZO DEL SENO?“Mi hanno detto che ho poco osso, quindi de...
01/03/2026

IMPIANTI MASCELLARI CON POCO OSSO, COME SI DECIDE SE FARE IL RIALZO DEL SENO?

“Mi hanno detto che ho poco osso, quindi devo fare il rialzo del seno.”
È una frase che sentiamo spesso.

Nella mascella posteriore l’osso tende a ridursi nel tempo, soprattutto dopo la perdita dei molari. Contemporaneamente il seno mascellare può espandersi verso il basso. Questo riduce lo spazio disponibile per inserire un impianto stabile.

Ma non esiste una risposta uguale per tutti.

La scelta dipende da millimetri reali, misurati con esame tridimensionale. Dipende dalla forma del seno, dalla qualità dell’osso, dalla possibilità di ottenere una stabilità primaria adeguata. In alcuni casi il rialzo è la soluzione più corretta. In altri si possono adottare alternative, purché la stabilità nel tempo sia garantita.

In implantologia non si tratta di scegliere la tecnica più semplice o la più complessa, ma quella più prevedibile.

Nel nuovo articolo spieghiamo quando il rialzo del seno è indicato, quali sono i limiti e quali alternative esistono.

Puoi leggerlo qui:
https://www.studiodentisticolombardo.it/blog/impianti-dentali-in-mascella-con-poco-osso-quando-serve-il-rialzo-del-seno/

La differenza, ancora una volta, sta nella qualità della diagnosi.

Indirizzo

Via Nino Bixio 28
Verona
37126

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:00
Martedì 09:30 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 19:00
Giovedì 09:30 - 19:00
Venerdì 09:30 - 13:30

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