31/05/2026
Oggi è la Giornata Mondiale senza Tabacco.
⚠️ Il fumo di sigaretta è responsabile di circa 8 milioni di morti l'anno nel mondo e di oltre 93.000 in Italia. È la prima causa di morte prematura evitabile nel nostro Paese, eppure meno del 5% dei tentativi di cessazione senza supporto specialistico ha successo a distanza di un anno.
Non è una questione di forza di volontà, ma una dipendenza con basi neurobiologiche precise, che coinvolge il sistema dopaminergico e genera un'assuefazione paragonabile a quella di altre sostanze.
Quello che la medicina documenta con altrettanta precisione è la capacità di recupero dell'organismo dopo la cessazione:
➡️ 20 minuti: la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca si normalizzano
➡️ 12 ore: i livelli di monossido di carbonio nel sangue tornano nella norma
➡️ 1 anno: il rischio di infarto del miocardio si riduce del 50%
➡️ 5 anni: il rischio di ictus si avvicina a quello di un non fumatore
➡️ 10 anni: il rischio di tumore al polmone si dimezza
Smettere è difficile, e negarlo non aiuta nessuno. Farlo con un supporto specialistico strutturato cambia radicalmente le probabilità di riuscita.
Presso IFT, il percorso di cessazione dal fumo è gestito da un team multidisciplinare: cardiologo, agopuntore, psicologo e nutrizionista lavorano in modo integrato per costruire un percorso realmente personalizzato.
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