25/09/2023
Che anno è, che giorno è?
Non fa più caldo, passeggio piacevolmente verso casa ma, (5 alle 14) la strada è stracolma; marciapiedi, carreggiata, parcheggi più o meno inventati. E mi passano 3-4 immagini in mente, sapete quando si sogna? Pochi minuti, forse secondi, e si costruiscono storie degne dei più noti sceneggiatori, che ti svegli incredulo: l’ho pensata io questa storia inverosimile? Ma nei pensieri di quei 5 minuti di via Gambardella c’è più di un dubbio atroce o forse amara verità sui ragazzi (o i genitori?) di questo primo 1/4 di secolo.
“All’uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri…” io, Balzano, Barone e Cirillo, facevamo i 200mt piani, con classifica a premi settimanale. E adesso? Non possono fare nulla, libri venduti, corse a perdifiato, centinaia di genitori, e nonni, e zii, pronti con macchine e scooter a riportarli a casa, dovessero prendere un colpo di freddo ‘e criature? S’avesser stanca’, a pper… C’era un bambino (“nu signore, figlio di pastificio”) lo venivano a prendere in tassí, 600 multipla verde, era triste, non poteva correre con la FBBC.
E poi altri due flash ormai giornalmente rinforzati da immagini reali:
- “dotto’, e mio figlio si dovrebbe mettere sto coso in bocca? “ riferendosi ad apparecchi ortodontici che hanno fatto la storia dei migliori clinici europei del XX secolo.
- Eh cosa vuole dottore, io glielo dico tutti i giorni che si deve lavare i denti, ma non ci riesco a farglielo capire, ci provi lei…
Che anno è, che giorno è? È l’inizio della fine del nostro futuro? Ma magari mi sbaglio, sarà solo un brutto sogno