Studio Dentistico Dott. Stefano Molina

Studio Dentistico Dott. Stefano Molina Nuova Sede Operativa a LODI in Via Volturno 15. tel.0371 423002 Nuova Sede Operativa a LODI in Via Volturno15 tel.0371423002

NOVITA' !!!DA QUEST' ANNO, E' STATA APERTA UNA SECONDA UNITA' OPERATIVA IN CENTRO STORICO A LODI, IN VIA VOLTURNO 15 (PI...
03/10/2020

NOVITA' !!!
DA QUEST' ANNO, E' STATA APERTA UNA SECONDA UNITA' OPERATIVA IN CENTRO STORICO A LODI, IN VIA VOLTURNO 15 (PIAZZA MERCATO).
Per chi fosse più comodo o nelle vicinanze, venite a trovarci, ottobre è il mese della prevenzione! Prima visita gratuita!

Telefono: 0371/423002

ORTODONZIAQuando si può ricorrere agli allineatori trasparenti?Chiunque entrando in uno studio odontoiatrico avrà sentit...
18/09/2020

ORTODONZIA
Quando si può ricorrere agli allineatori trasparenti?

Chiunque entrando in uno studio odontoiatrico avrà sentito parlare almeno una volta di allineatori trasparenti, quelle mascherine invisibili che sempre più spesso vengono scelte in alternativa ai classici apparecchi ortodontici. Il vantaggio a livello estetico è evidente, ma andranno bene per tutti i pazienti? Informarsi per tutelarsi Nel mondo di oggi, l’accesso all’informazione è semplice […]

Chiunque entrando in uno studio odontoiatrico avrà sentito parlare almeno una volta di allineatori trasparenti, quelle mascherine invisibili che sempre più spesso vengono scelte in alternativa ai classici apparecchi ortodontici. Il vantaggio a livello estetico è evidente, ma andranno bene per tutti i pazienti?
Informarsi per tutelarsi
Nel mondo di oggi, l’accesso all’informazione è semplice e immediato. Per questa ragione ogni tematica deve essere attentamente filtrata per non farsi abbagliare da concetti “di moda”, ma non veritieri fino in fondo.
La comunità medica e odontoiatrica ha il dovere di fornire al paziente indicazioni evidence-based, ovvero basate sulle conoscenze scientifiche disponibili.
Anche trattamenti che promettono risultati immediati in modo apparentemente semplice richiedono grande preparazione specialistica ed elevata professionalità, e perché il rapporto medico-paziente funzioni questo bagaglio di esperienza deve essere trasmesso a chi ricerca tali cure.
Negli ultimi anni si è riscontrato un crescente interesse verso l’estetica del sorriso, e per questo si è sviluppata sempre più l’attenzione per “l’ortodonzia invisibile”, vale a dire quella basta sull’utilizzo di allineatori trasparenti.
Cosa sono gli allineatori trasparenti
Gli allineatori sono mascherine in plastica termostampata trasparente realizzate sulla base dell’impronta del cavo orale di ciascun paziente.
L’impronta, eseguita nelle fasi iniziali del trattamento, può essere svolta con paste tradizionali o con uno scanner intraorale digitale.
Gli allineatori trasparenti, una volta indossati, inducono delle forze che permettono lo spostamento ortodontico.
L’uso di allineatori trasparenti nel paziente adulto e nel minore
Solitamente questo tipo di trattamento trova indicazione nel paziente adulto, che negli anni ha riscontrato la perdita di simmetria nel proprio sorriso e che desidera riallineare la dentatura senza passare per un antiestetico apparecchio fisso classico.
Gli allineatori trasparenti possono essere una valida alternativa anche nel paziente in crescita, in cui questo approccio può dare degli ottimi risultati. In questo caso però, prima di poter giungere all’utilizzo delle mascherine, talvolta può essere necessario passare per apparecchi mobili e/o fissi.
Affinché il trattamento con allineatore vada a buon fine, è fondamentale che il paziente si attenga alle raccomandazioni del dentista. La mascherina deve essere tenuta in bocca tutto il giorno e la notte e rimossa solo per mangiare e per lavare i denti. Non tenere gli allineatori nel cavo orale il numero di ore sufficiente può portare a rallentamenti e addirittura al fallimento del piano di cura.
Gli allineatori trasparenti vanno bene per ogni paziente?
Virtualmente, con gli allineatori si possono effettuare i principali spostamenti ortodontici: orizzontali, verticali e rotatori.
È possibile utilizzare gli allineatori per chiudere diastemi, ossia spazi aperti tra un dente e l’altro, (possibilità questa subordinata all’entità e alla posizione di tali spazi). Allo stesso modo, essi sono in grado di trattare i morsi profondi – cioè quei casi in cui gli incisivi superiori, in chiusura, vanno a coprire troppo i piccoli incisivi inferiori – finché questa condizione rimane di grado lieve o moderato.
Prima di intraprendere un trattamento con allineatori, l’odontoiatra dovrà comunque valutare che sussistano le condizioni adatte.
Possono rappresentare un ostacolo alla terapia ortodontica:
presenza di malattia pardontale attiva;presenza di restauri protesici complessi, come ad esempio ponti e impianti; mancata capacità del paziente di rispettare in modo costante e per lunghi periodi le indicazioni fornite dal dentista.
È infine importante ricordare che in medicina non esistono terapie universalmente applicabili, e pertanto bisogna affidarsi al giudizio del curante per intraprendere il percorso terapeutico più adatto.

26/01/2018

SPAZZOLINO ELETTRICO VS SPAZZOLINO MANUALE: QUALE E'IL MIGLIORE?
Dottore, ma è meglio lo spazzolino elettrico o quello manuale? E’ la domanda che i dentisti ANDI si sentono fare più spesso durante le sedute di igiene e quelle di insegnamento alle corrette pratiche di igiene orale domiciliari. Una domanda che sembra banale ma che non lo è, come molto personale è la risposta. Per dare una corretta risposta bisogna ricordare che la placca dentale è un biofilm che va disgregato con una azione meccanica e che il ruolo del dentifricio è di protezione ma non di rimozione. La scelta dello strumento per la rimozione della placca - spazzolino elettrico o manuale - è essenzialmente legata alla “manualità” del paziente, alla sua capacità di utilizzarlo. Indubbiamente lo spazzolino manuale, usato correttamente, consente di controllare meglio il movimento e quindi di andare a pulire con precisione determinate zone. Inoltre la varietà di prodotti in commercio permette al dentista di prescrivere lo spazzolino più adatto alle esigenze cliniche del singolo paziente. Quello elettrico è sicuramente più “comodo” da utilizzare ed è adatto alle persone che faticano più di altre a spazzolare, per esempio bambini e persone anziane. Ha una buona azione pulente anche negli spazi interdentali ed una maggiore capacità di rimuovere pigmenti superficiali riducendo la formazione del tartaro. La scelta quindi dipende da molti fattori ed il vostro dentista ANDI saprà sicuramente consigliarvi. La scelta e l’efficacia dell’uso è variabile e dipende molto dalla manualità del paziente, dall’anatomia della dentatura, dalla patologia predominante, dalla situazione delle gengive. Indifferentemente poi dallo strumento che si utilizza, fondamentale rimane il modo di utilizzarlo ed il tempo. Sia quello elettrico che manuale devono essere utilizzati per un tempo che va dai 2 ai 3 minuti, spazzolando con metodo ogni quadrante delle arcate dentarie e devono essere sostituiti ogni 3-4 mesi oppure ogni volta che le setole risultino piegate per non danneggiare le gengive.

29/11/2017

SI CHIAMA INTARSIO E PUO' ESSERE UN OTTIMA ALTERNATIVA ALL'OTTURAZIONE.
Il processo carioso erode parte dello smalto e della dentina del dente, la cura consiste nell’asportazione della parte “cariata” da parte del dentista. La parte asportata del dente viene poi ricostruita con materiale da otturazione, se non è molto estesa. Un tempo il materiale utilizzato era prevalentemente l’amalgama dentale, materiale oggi utilizzato in rare situazioni cliniche. Oggi le “otturazioni” vengono prevalentemente realizzate in composito, materiale altamente estetico, che il dentista modella nella cavità del dente ricostruendo l’anatomia originale e ripristinando la funzione masticatoria. Alternativa all’otturazione in composito è l’intarsio: un dispositivo protesico che permette di conservare la parte del dente rimasta sana e di sostituire la parte compromessa, anche quando questa sia molto estesa, con ottimi risultati estetici e funzionali. L’intarsio viene prevalentemente realizzato sui denti posteriori andando a riempire la cavità creatasi dopo la rimozione dei tessuti cariogeni, rispetto all’otturazione tradizionale ha migliori caratteristiche fisiche, per via dei materiali utilizzati, ed estetiche. In linea generale l’intarsio viene consigliato nei casi in cui si vanno a ricostruire parti più estese del dente rispetto a piccole cavità. Per realizzare l’intarsio il dentista deve preparare la cavità e rilevare l’impronta che viene inviata al laboratorio odontotecnico per la realizzazione. Con le tecniche digitali, oggi, è possibile realizzare il dispositivo anche direttamente in studio. L’intarsio viene poi “cementato” con tecniche chiamate “adesive” che rendono un tutt’uno dente e dispositivo protesico. Gli intarsi possono essere realizzati in oro (oggi tecnica quasi in disuso per esigenze estetiche) o in materiali estetici come compositi, ceramiche e nuovi materiali. Tra i vantaggi di questa tecnica ci sono un’altissima durabilità, biocompatibilità ed ottima protezione del dente.

Dott. Molina Stefano

10/05/2017

PREVENIRE MOLTE MALATTIE SISTEMICHE PARTENDO DALLA PROPRIA SALUTE ORALE.
Molti gli studi scientifici che hanno evidenziato la correlazione tra malattie sistemiche e salute orale. Gli studi evidenziano la correlazione tra la malattia parodontale (e di conseguenza la proliferazione dei batteri che la favoriscono) e molte malattie come il diabete, problemi cardiovascolari, all’apparato respiratorio fino a problemi alla gravidanza. Gli studi dimostrano come i batteri generati da una cattiva salute orale possono entrare nel resto del corpo attraverso la circolazione sanguigna e viaggiare nell’organismo. Di conseguenza, una corretta igiene orale risulta fondamentale non solo per prevenire o curare le malattie della cavità orale, ma anche per migliorare lo stato di salute di tutto il corpo. Per esempio le persone con diabete hanno maggiori probabilità di avere la malattia parodontale rispetto ai non diabetici, questo perché i diabetici sono più suscettibili a contrarre infezioni. Alcune ricerche hanno evidenziato che le persone con malattia parodontale hanno quasi il doppio delle probabilità di soffrire di malattie coronariche rispetto ad individui senza malattia parodontale. Malattia parodontale che può anche inasprire patologie cardiache preesistenti. Alcuni studi hanno anche evidenziato una relazione tra malattia parodontale e ictus. Altri studi hanno rivelato che i batteri che si sviluppano nella cavità orale, soprattutto nelle persone con malattia parodontale, possono essere inalati nei polmoni e causare malattie respiratorie come la polmonite. Per quanto riguarda i rischi di una cattiva salute orale sulla gravidanza, la comunità scientifica indica la necessità di mantenere in buono stato la propria salute orale anche per prevenire malattie per il nascituro oltre che problemi alla mamma in dolce attesa. Stile di vita sano, passando da una corretta alimentazione ed al bando di fumo ed alcol ma soprattutto una attenta igiene orale e visite regolari dal dentista, sono gli strumenti a disposizione dei cittadini per prevenire le complicazioni e mantenere in salute non solo il proprio sorriso ma la salute generale.
Dott.Molina Stefano

24/02/2017

FUMARE FA MALE ANCHE ALL'IMPIANTO
“Aumentare le imposte sui tabacchi ne scoraggia l’acquisto, riduce cancro e malattie cardiache, promuove
il benessere economico”.
E’ questo l’appello inviato al governo da parte di società scientifiche e istituzioni sanitarie, tra cui ANDI e Fondazione ANDI.
Aumentare la tassazione delle si*****te e gli altri prodotti di tabacco di un euro per finanziare il SSN e campagne per la
prevenzione delle malattie da fumo, è la proposta delle Società scientifiche ed associazioni firmatarie della proposta.
Anche la salute orale è minacciata dal fumo: dal tumore del cavo orale fino agli inestetismi derivati alla discromia del colore
dei denti ma anche la perdita dell’impianto dentale, sono tra le conseguenze. Da non trascurare che oltre l’80% circa di tutti i
tumori maligni della bocca (labbra, guance, lingua, gola, gengive etc.) è attribuibile all’uso di tabacco.
La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato il ruolo (negativo) del fumo di compromettere la guarigione delle ferite.
Diversi studi hanno anche dimostrato gli effetti negativi del fumo sulla salute orale tra questi, uno studio clinico ha osservato
che i fumatori avevano una maggiore prevalenza di parodontite moderata e grave e una maggiore prevalenza di perdita di
attacco e di recessione gengivale rispetto ai non fumatori, constatando una più povera salute parodontale nei fumatori.
E’ stato, anche, rilevato che il fumo può compromettere il successo di impianti dentari, e nello specifico comportava la perdita
precoce dell’impianto, complicanze come la perimplantite ed una maggiore perdita di osso marginale, determinante per la
stabilità dell’impianto.
Ricerche scientifiche che hanno dimostrato come il fumo può ridurre il successo implantare sia perché la nicotina assunta
cronicamente per diverso tempo orienta verso una struttura ossea più rarefatta, interagisce negativamente sul sistema
immunitario dell’organismo ritardando, anche, i meccanismi di guarigione delle ferite e altera l’attività fibroblastica.
Il fumo, quindi, danneggia il tessuto osseo e i tessuti molli anche perché va a modificare la circolazione e la microcircolazione
ematica. Anche per questi motivi è consigliato un protocollo di sospensione dal fumo per 1 settimana prima e per 8 settimane
dopo l’intervento chirurgico per posizionare gli impianti. Ma il consiglio migliore, e non solo per la salute orale, è smettere
di fumare.
Dott.Molina Stefano

01/02/2017

LA DISINFORMAZIONE SULL'AMALGAMA DENTALE RISCHIA DI DANNEGGIARE I PAZIENTI
L’amalgama dentale fino agli anni ’80 era il materiale più utilizzato per ricostruire il dente danneggiato dalla carie. Poi, sul mercato, si sono affacciati materiale con migliori caratteristiche estetiche ed oggi questo tipo di materiale, che nel tempo è stato anche rinnovato nella sua composizione chimica, viene sempre meno utilizzato dai dentisti italiani. Solo il 5% delle otturazioni in Italia vengono realizzate, oggi, con questo materiale. Da tempo contro l’amalgama dentale è in atto una campagna di disinformazione incomprensibile e soprattutto non supportata da nessuna ricerca scientifica. Sotto accusa è la presenza di piccole tracce di mercurio all’interno del composto e le presunte complicanze che questo materiale avrebbe provocato nei pazienti con un’otturazione realizzata con questo materiale. Ma sono supposizioni, nessuna ricerca scientifica ha mai rilevato con certezza problemi in pazienti con otturazioni in amalgama. Nonostante questo, negli ultimi mesi, la stampa generalista e anche alcune trasmissioni televisive, hanno lanciato l’allarme. Necessario quindi, per evitare inutili allarmismi, ribadire che non esistono evidenze scientifiche in grado di stabilire in maniera univoca una correlazione tra amalgama d’argento e sclerosi multipla o comparsa di altre malattie autoimmuni. Ad esempio la FDA, il massimo organismo sulla sicurezza di farmaci statunitense, ha dichiarato che questo tipo di otturazioni è sicuro per gli adulti e per i bambini al di sopra dei sei anni. Stessa decisione ha preso il Ministero della Salute Italiano. La Comunità scientifica è unanime, invece, nel sottolineare che è la rimozione delle otturazioni in amalgama ad essere un fattore di rischio se non vengono utilizzati gli strumenti di protezione idonei. Comunità scientifica che evidenzia anche come i rischi da intossicazione da mercurio possano, invece, avvenire molto più frequentemente consumando per anni pesce o altri alimenti contaminati.
Dott.Molina Stefano

28/10/2016

MEGLIO CURARE IL DENTE NATURALE OPPURE SOSTITUIRLO CON UN IMPIANTO ?
Alcune settimane fa il quotidiano
La Stampa ha riportato la disavventura di una paziente che si era rivolta ad un Centro odontoiatrico e gli erano stati estratti 20 denti, giudicati compromessi, per essere sostituiti con impianti. La perizia del medico legale di parte sosterrebbe che i denti sarebbero potuti essere curati e non estratti. Ma quando si devono curare i denti e quando, invece, è meglio estrarli e sostituirli con un impianto e corona? La comunità scientifica da sempre tenta di dare ai dentisti delle indicazioni definite ma senza riuscirci. Si deve valutare il singolo caso ed il dentista deve valutare la situazione clinica prospettando le varie soluzioni al paziente, evidenziano i ricercatori. In linea generale viene consigliato al professionista di cercare di salvare i denti naturali con scrupolo e coscienza evitando scelte semplicistiche e poco ragionate. Sempre gli esperti sottolineano come l’impianto dentale non sia meglio di un dente naturale e come anche l’impianto, una volta inserito, possa dare problemi anche a distanza di tempo soprattutto se il paziente non “lo cura” come se fosse un dente naturale, mantenendo corretti stili alimentari e di vita. Per esempio il fumo è una delle principali cause della perdita di impianti, così come una cattiva igiene orale. In situazioni cliniche di pazienti affetti da parodontopatia l’inserimento di impianti è poi sconsigliato, se prima non si pone rimedio. Generalizzando è sconsigliato un approccio “frettoloso” ma servono approfondimenti, analisi prima di decidere la terapia corretta. Il paziente devono sapere che una volta estratto un dente non si può più tornare indietro come è anche sbagliato pensare che in termini di costo/beneficio togliere un dente sia meglio che curarlo. “E’ sbagliato pensare che un dente curato possa comunque avere nuovamente problemi e quindi è meglio evitare di spendere in cure e sostituirlo subito con un impianto e corona”. Un impianto per funzione ed estetica non si comporterà mai meglio di un dente naturale, potrà spesso avere una resa analoga, ma nel tempo non è detto che avrà una sopravvivenza superiore ad un dente naturale curato appropriatamente. Ma il consiglio più corretto è quello di fidarsi del proprio dentista, soprattutto se è quello scelto da tempo e diffidare di chi propone soluzioni semplicistiche e drastiche.
Dott. Molina

IL CIOCCOLATO FONDENTE PUO' AIUTARE A PREVENIRE LA CARIE  Questa proprietà appartiene al cacao amaro il quale è ricco, s...
04/07/2016

IL CIOCCOLATO FONDENTE PUO' AIUTARE A PREVENIRE LA CARIE
Questa proprietà appartiene al cacao amaro il quale è ricco, sulla superficie esterna della bacca, di alcune sostanze – i tannini, i fluoruri e i fosfati – che hanno capacità di anti-demineralizzazione dello smalto: aiutano a ridurne la perdita ed anche a proteggere da carie e placca. Come ci ricorda inoltre Antonella Polimeni, Professore Ordinario di Odontoiatria Pediatrica all’Università ‘Sapienza’ di Roma, il cacao amaro contiene alcuni antibatterici naturali in grado di impedire allo Streptococco mutans, il batterio responsabile della carie, di produrre il glucano, sostanza piuttosto vischiosa che, attaccandosi ai denti, offre ai germi una condizione ottimale per la formazione della placca. Placca e germi, insieme, possono così concorrere alla trasformazione degli zuccheri presenti negli alimenti in acidi che, a lungo termine, corrodono lo smalto. Non sempre però il cioccolato riesce a svolgere un’azione preventiva verso l’insidiosità della carie; questa capacità viene infatti vanificata se la barretta di cioccolato è gustata insieme ad altri alimenti dolci e/o a carboidrati ma soprattutto se non si rispettano, di base, le regole di una corretta e accurata igiene orale che resta la prima condizione per la prevenzione della carie e di altre patologie del cavo orale. Per avere efficacia preventiva contro la carie, il cioccolato deve essere però rigorosamente fondente all’80-85%, ossia con quantitativi di zucchero molto ridotti.

04/07/2016

Indirizzo

Via Matteotti 52
Somaglia
26867

Orario di apertura

Lunedì 13:30 - 20:00
Martedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 13:30 - 20:00
Giovedì 08:19 - 12:30
Venerdì 13:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 12:30

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Dentistico Dott. Stefano Molina pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio Dentistico

Invia un messaggio a Studio Dentistico Dott. Stefano Molina:

Condividi