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Studio medico odontoiatrico,
specialista della salute del cavo orale
Conservativa, Endodonzia, Parodontologia,
Chirurgia implantare,
Riabilitazione protesica,
Laser terapia, Ortodonzia bambini
ed adulti!

........ Gestione odontoiatrica dei pazienti in chemioterapia: prevenzione e cura in conservativa ed endodonziaFonte: Ma...
06/10/2026

........ Gestione odontoiatrica dei pazienti in chemioterapia: prevenzione e cura in conservativa ed endodonzia
Fonte: Management of Patients Undergoing Chemotherapy in Conservative Dentistry

Di cosa parla

Questa revisione narrativa affronta un tema sempre più rilevante in odontoiatria: la gestione dei pazienti sottoposti a chemioterapia, che possono sviluppare complicanze orali e dentali in grado di compromettere in modo significativo qualità di vita, alimentazione, comfort e aderenza ai trattamenti oncologici. Gli autori sintetizzano le evidenze disponibili e le raccomandazioni internazionali per la prevenzione e il trattamento delle complicanze correlate alla chemioterapia, con particolare attenzione alla odontoiatria conservativa e alla terapia endodontica nelle diverse fasi del percorso oncologico.

Il lavoro evidenzia che la frequenza e la gravità delle manifestazioni orali dipendono dal tipo di farmaco impiegato, dalla durata del trattamento, dall’eventuale associazione con radioterapia e dalle condizioni del cavo orale prima dell’inizio delle cure. In questo contesto, una valutazione odontoiatrica accurata prima della chemioterapia e una collaborazione stretta con l’équipe oncologica diventano fondamentali per ridurre il rischio di mucosite, infezioni, dolore, peggioramento dello stato dentale e altre complicanze. Il messaggio centrale è che il dentista ha un ruolo essenziale nella gestione multidisciplinare di questi pazienti.

Dal punto di vista clinico, la revisione sottolinea l’importanza di interventi preventivi e di scelte terapeutiche prudenti prima, durante e dopo la chemioterapia, soprattutto nei trattamenti conservativi ed endodontici. L’obiettivo è limitare le complicanze orali e preservare la funzione e il benessere del paziente. Tra i limiti, il lavoro non presenta dati originali né risultati quantitativi di efficacia, ma offre una sintesi clinica utile per orientare la pratica professionale.
Punti chiave

La chemioterapia può determinare numerose manifestazioni orali e dentali, con impatto sulla qualità di vita.
Rischio e severità delle complicanze dipendono da protocollo terapeutico, durata, associazione con radioterapia e condizioni orali preesistenti.
La valutazione odontoiatrica prima dell’inizio del trattamento oncologico è un passaggio cruciale.
La conservativa e l’endodonzia devono essere pianificate in modo coordinato nelle fasi pre-, intra- e post-chemioterapia.
La collaborazione tra odontoiatra e team oncologico è centrale per prevenire complicanze e migliorare gli esiti clinici.

✍️✍️✍️✍️✍️ Le malattie gengivali e parodontali nei bambini e negli adolescenti sono più diffuse e complesse di quanto co...
17/09/2026

✍️✍️✍️✍️✍️ Le malattie gengivali e parodontali nei bambini e negli adolescenti sono più diffuse e complesse di quanto comunemente si ritenga. È questo il messaggio principale del nuovo rapporto di consenso elaborato dalla European Federation of Periodontology (EFP) e dalla European Academy of Paediatric Dentistry (EAPD), pubblicato nel luglio 2026 sul Journal of Clinical Periodontology.

Il documento nasce dai lavori di un workshop internazionale tenutosi a Madrid nel marzo 2025 e rappresenta il primo frutto della collaborazione formale tra le due principali organizzazioni europee dedicate rispettivamente alla parodontologia e all’odontoiatria pediatrica. L’obiettivo era colmare una lacuna importante: comprendere meglio epidemiologia, fattori di rischio, diagnosi e trattamento delle patologie gengivali e parodontali nelle fasce di età fino ai 18 anni.

Secondo gli esperti, le conoscenze disponibili sulle malattie parodontali nei giovani sono ancora decisamente inferiori rispetto a quelle riguardanti gli adulti. La classificazione internazionale delle malattie parodontali e peri-implantari del 2018, infatti, aveva dedicato spazio limitato alle condizioni pediatriche, con il rischio che alcuni quadri clinici venissero sottovalutati o riconosciuti tardivamente.

Uno dei risultati più rilevanti emersi dal workshop è che i tessuti parodontali di bambini e adolescenti presentano caratteristiche biologiche differenti rispetto a quelli degli adulti. Questa evidenza rende necessario adattare approcci diagnostici e terapeutici alle specificità dell’età evolutiva, evitando di applicare automaticamente protocolli sviluppati per pazienti adulti.

L’analisi ha coinvolto tre gruppi di lavoro dedicati ad altrettanti ambiti chiave.

Il primo si è concentrato sulle patologie parodontali associate a condizioni sistemiche. La revisione della letteratura ha evidenziato che il numero di malattie genetiche, congenite o acquisite capaci di compromettere gravemente la salute parodontale è molto più elevato di quanto indicato nella classificazione del 2018. Sono state infatti identificate circa 70 condizioni diverse con possibili ripercussioni sul parodonto, alcune delle quali possono provocare forme particolarmente aggressive e distruttive.

Il secondo gruppo ha analizzato la gengivite indotta da biofilm dentale nei bambini e negli adolescenti sani. I ricercatori hanno confermato che questa condizione rappresenta una delle malattie orali più frequenti in età pediatrica. Il documento sottolinea l’importanza di individuare e controllare i fattori locali e sistemici che possono favorirne l’insorgenza o aggravarne il decorso, al fine di prevenire conseguenze a lungo termine sulla salute orale.

Il terzo gruppo di lavoro ha invece affrontato il tema della parodontite nei giovani. Sebbene meno comune rispetto alla gengivite, questa patologia può manifestarsi con quadri clinici particolarmente severi e rapida perdita dei tessuti di supporto del dente.

Gli esperti hanno evidenziato come la diagnosi in età pediatrica rappresenti una sfida significativa, soprattutto nelle fasi di dentizione primaria o mista, quando le metodiche diagnostiche tradizionali, come il sondaggio parodontale, possono risultare meno affidabili.

Dal punto di vista pratico, il rapporto invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani. La forte prevalenza della gengivite da biofilm, il potenziale impatto di forme più gravi come le malattie parodontali necrotizzanti e il legame con numerose condizioni sistemiche rendono infatti essenziale una valutazione precoce e regolare del parodonto già durante l’infanzia.

Le indicazioni

Gli autori sottolineano inoltre che età, fase dello sviluppo dentale e specifici fattori predisponenti devono essere sempre considerati nella formulazione della diagnosi, nella definizione della prognosi e nella scelta delle strategie terapeutiche. Inoltre, dovrebbero essere fatte considerazioni specifiche considerando l'età e la dentatura degli individui più giovani, con fattori predisponenti e modificanti unici che influiscono sulla diagnosi, sulla prognosi e sulla gestione.

A questo link il consensus report pubblicato sul Journal for Clinical Periodontology

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30/06/2026

🌙🌙🌙🌙 Buonasera a tutti anche se tecnologia ci ha abbandonato la Telecom da ieri continua a rassicurarci che stanno lavorando x Noi e presto ripristineranno il danno il nostro numero fisso è Internet continuano a non funzionare.
La clinica è aperta rispondiamo al cellulare 392 1861242 e siamo sempre allegramente performanti grazie per la pazienza. 🤷🏼‍♀️

29/06/2026

✍️✍️✍️✍️…….OGGI L’Impresa Edile che sta facendo alcuni restauri pubblici HA TRANCIATO IL CAVO DELLA TELECOM CHE Serve la Nostra Zona di SETTIMO ci scusiamo per il disguido e vi invitiamo a chiamare sul cellulare 392 1861242 grazie

26/04/2026

Carlo Acutis amava gli animali con uno sguardo pulito, libero dal possesso e dall’indifferenza. Non vedeva in loro qualcosa da usare, da spostare, da ignorare quando diventava scomodo. Vedeva una vita. E quando una persona riconosce davvero la vita, cambia anche il modo in cui si muove nel mondo: la mano si fa più delicata, la voce si abbassa, i gesti diventano più attenti. È questa una delle lezioni più semplici e più forti che Carlo continua a lasciarci.
C’è una bontà che non ha bisogno di palcoscenici. Non fa rumore, non cerca applausi, non si racconta da sola. Si vede in una carezza data con rispetto. Si vede in un animale non scacciato con fastidio. Si vede in un essere fragile che non viene trattato come un intralcio. Carlo aveva questa bontà concreta. Non teorica. Non costruita. Non esibita. Una bontà che nasce quando il cuore si abitua a stare davanti a Dio e, proprio per questo, impara a riconoscere il valore di tutto ciò che vive.
Gli animali, spesso, capiscono prima di noi chi hanno davanti. Sentono la durezza, ma sentono anche la pace. E ci sono persone che, senza pronunciare grandi discorsi, sanno trasmettere sicurezza anche solo avvicinandosi. Carlo era così. Nel suo modo di guardare, di avvicinarsi, di non imporsi, c’era già una forma di rispetto. Non cercava il dominio. Cercava l’incontro. E questa differenza dice molto anche della nostra vita spirituale.
Viviamo in un tempo in cui tutto rischia di essere misurato per utilità: cosa mi serve, cosa mi conviene, cosa mi semplifica la giornata. Ma l’amore vero non ragiona così. L’amore si ferma. L’amore nota. L’amore protegge. Per questo il modo in cui trattiamo gli animali parla di noi più di tante parole. Dice se sappiamo custodire ciò che è fragile. Dice se abbiamo ancora spazio per la misericordia. Dice se dentro di noi c’è solo fretta, oppure anche tenerezza.
Carlo ci ricorda che la santità non passa soltanto attraverso gesti straordinari. Passa anche da qui: da come apriamo una porta, da come tocchiamo una creatura impaurita, da come insegniamo ai bambini che la forza non serve per ferire, ma per difendere. A volte l’educazione al bene comincia proprio nelle cose più piccole. Un cane non preso a calci. Un gatto non allontanato con crudeltà. Un uccellino ferito che diventa importante abbastanza da meritare attenzione. Sono scene semplici, quasi invisibili. Eppure formano il cuore.
In un mondo che spesso abitua alla durezza, Carlo mostra la via opposta: quella della presenza, della dolcezza, della responsabilità. Non una sensibilità fragile, ma una forza mite. Perché ci vuole una grande nobiltà interiore per non approfittarsi di chi è più debole. Ci vuole un’anima allenata al bene per capire che ogni creatura affidata al nostro cammino merita rispetto.
Forse è proprio questo che rende il suo esempio così luminoso: Carlo non separava l’amore per Dio dall’amore per la vita. Non metteva la preghiera da una parte e la realtà dall’altra. Per lui, amare Dio significava lasciarsi trasformare anche nello sguardo, nelle abitudini, nelle reazioni. Significava diventare una persona capace di custodire, non di schiacciare. Di rassicurare, non di spaventare. Di riconoscere, non di usare.
E allora oggi possiamo chiederci con sincerità: come trattiamo ciò che è affidato alle nostre mani? Con fretta o con rispetto? Con superiorità o con gratitudine? Carlo Acutis ci consegna una risposta semplice e bellissima: chi vive davvero alla presenza di Dio impara ad amare tutta la vita. Non solo quella che parla la nostra lingua, non solo quella che ci è utile, non solo quella che ci somiglia. Tutta la vita. E forse la santità comincia anche così: da una mano che non ferisce, da una carezza che rassicura, da un cuore che riconosce in ogni creatura un dono da custodire. 🌍🤍🐾

08/03/2026

…….✍️✍️✍️Gli scienziati hanno scoperto che i batteri legati alla gengiva possono comparire anche nel cervello delle persone con Alzheimer.

Gli scienziati stanno studiando una possibile connessione tra i batteri della gengiva e il morbo di Alzheimer. L'idea non è che i batteri orali causino direttamente l'Alzheimer, ma che alcuni microbi nocivi comuni nella malattia parodontale possano influenzare i processi cerebrali legati alla malattia.

In diversi studi che utilizzano tessuti cerebrali umani e modelli animali, i ricercatori hanno rilevato Porphyromonas gengivalis, un batterio chiave coinvolto nella malattia gengivale, nel cervello delle persone con Alzheimer. Questo batterio produce enzimi tossici chiamati zingipains, che possono danneggiare proteine e cellule cerebrali. Queste tossine possono anche scatenare infiammazioni e cambiamenti collegati all'Alzheimer, tra cui l'accumulo di placca amiloide e le anomalie delle proteine tau.

Gli scienziati credono che i batteri orali possano raggiungere il cervello in due modi possibili. Possono entrare nel flusso sanguigno attraverso gengive infiammate o sanguinanti, oppure viaggiare lungo sentieri nervosi collegando bocca e cervello. Una volta nel cervello, le tossine batteriche e la risposta immunitaria che scatenano potrebbero contribuire all'infiammazione cronica, considerata un fattore importante nelle malattie neurodegenerative.

Tuttavia, questa ricerca non dimostra che i batteri orali causano il morbo di Alzheimer. Semplicemente evidenzia un'area crescente di ricerca che dimostra che la salute orale e la salute cerebrale possono essere più connesse di quanto si pensasse in precedenza.

Mantenere le gengive sane e trattare le gengive è importante non solo per la salute orale ma anche per ridurre l'infiammazione sistemica che può influire sulla salute a lungo termine, compreso il cervello.

Documento di ricerca
DOI: 10.1126/sciadv.aau3333

04/01/2026

Capire richiede tempo, ascolto, attenzione.
Non è mai un gesto neutro.
Significa assumersi il peso delle informazioni, delle parole, dei contesti.
E forse è proprio da qui che nasce il rispetto.

03/01/2026
Naturalezza, armonia e precisione: il segreto di un lavoro fatto ad arte è che nessuno noterà il nostro intervento, ma t...
03/01/2026

Naturalezza, armonia e precisione:
il segreto di un lavoro fatto ad arte è che nessuno noterà il nostro intervento, ma tutti noteranno la tua nuova luce.

👏👏👏👏🥂🍾🥂🍾🍓🍇🍒👏👏👏👏👏 Naturalezza, armonia e precisione: il segreto di un lavoro fatto ad arte….
Dove nessuno noterà il nostro intervento, ma tutti noteranno la tua nuova luce.

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Settimo Torinese
10036

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Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 18:00
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