21/08/2026
🦷 Bruxismo: quando stringere o digrignare i denti inizia a lasciare il segno
Il bruxismo consiste nello stringere o digrignare i denti, spesso senza rendersene conto. Può avvenire durante il giorno oppure nel sonno.
Nelle forme lievi può non creare problemi particolari, ma quando è frequente o intenso può contribuire a usura dentale, sensibilità, dolore ai muscoli della mandibola e mal di testa. (Istituto Nazionale Dentale)
🔎 Quali segnali può dare?
Tra i più comuni ci sono:
• mandibola tesa, affaticata o dolorante
• mal di testa al risveglio, spesso nella zona delle tempie
• denti più sensibili
• dolore al viso o intorno alla mandibola
• fastidio simile a un mal d’orecchio, pur senza un problema dell’orecchio
• difficoltà o rigidità nell’aprire bene la bocca
• rumore di digrignamento durante il sonno, spesso notato dal partner
In alcuni casi la persona non si accorge di nulla finché il dentista non nota i segni sui denti. (Istituto Nazionale Dentale)
🦷 Cosa può succedere ai denti?
Con il tempo possono comparire:
• superfici dentali appiattite o consumate
• denti apparentemente più corti
• piccole crepe o fratture
• perdita dello smalto
• maggiore sensibilità al caldo o al freddo
• danneggiamento di otturazioni, corone o altre ricostruzioni
Non tutta l’usura dei denti, però, è necessariamente dovuta al bruxismo. Acidi alimentari, reflusso, abitudini e altri problemi dentali possono produrre alterazioni simili, quindi è importante una valutazione odontoiatrica.
☀️ Bruxismo diurno e 🌙 bruxismo nel sonno non sono esattamente la stessa cosa
Durante il giorno il problema consiste spesso soprattutto nel mantenere i denti serrati, per esempio mentre si lavora, ci si concentra o si attraversano momenti di tensione.
Durante il sonno, invece, il bruxismo può manifestarsi con episodi involontari di serramento o digrignamento. È considerato un comportamento motorio legato al sonno. (Mayo Clinic)
Per questo anche la strategia di gestione può cambiare.
😬 È sempre colpa dello stress?
No, anche se stress e ansia possono favorire soprattutto il serramento da svegli.
Il bruxismo è un fenomeno complesso e può essere associato anche a:
• qualità del sonno
• alcuni disturbi del sonno
• fumo e nicotina
• consumo elevato di caffeina o alcol
• alcuni farmaci, compresi determinati antidepressivi
Il bruxismo nel sonno può inoltre essere associato all’apnea ostruttiva del sonno, anche se una condizione non significa automaticamente avere l’altra. (Istituto Nazionale Dentale)
💡 Un’abitudine semplice durante il giorno
Quando non stiamo mangiando o deglutendo, i denti non devono necessariamente restare a contatto.
Può essere utile imparare a riconoscere i momenti in cui si serra la mandibola e riportarla in posizione rilassata, con i denti leggermente separati.
Promemoria sul telefono o piccoli segnali visivi possono aiutare chi stringe inconsapevolmente durante il lavoro o la concentrazione. (Leeds Teaching Hospitals NHS Trust)
🌙 Il bite risolve il bruxismo?
Non necessariamente.
Un bite o placca occlusale realizzato su misura può proteggere i denti dall’usura e dalle fratture, soprattutto durante la notte. Tuttavia non sempre elimina l’attività di serramento o digrignamento alla sua origine. (Istituto Nazionale Dentale)
Inoltre non tutti i dispositivi sono uguali. Se un bite provoca nuovo dolore o sembra modificare progressivamente il modo in cui i denti combaciano, è opportuno farlo controllare.
🧘 Cosa può aiutare?
A seconda del tipo di bruxismo, possono essere utili:
• ridurre il serramento volontariamente durante il giorno
• migliorare qualità e regolarità del sonno
• limitare l’eccesso di caffeina, soprattutto nelle ore serali
• evitare di masticare continuamente gomme se la mandibola è già dolorante
• affrontare stress e tensione con attività fisica o tecniche di rilassamento
• trattare eventuali disturbi del sonno
Se il bruxismo è comparso dopo l’inizio o il cambiamento di un farmaco, è meglio parlarne con il medico invece di sospenderlo autonomamente.
🔥 E se la mandibola fa male?
Durante i periodi più dolorosi possono aiutare misure conservative come:
• impacchi caldi sui muscoli affaticati
• alimenti temporaneamente più morbidi
• evitare cibi molto duri o gommosi
• rilassare mandibola, collo e spalle
• esercizi delicati quando consigliati da un professionista
Il dolore mandibolare non va però attribuito automaticamente al bruxismo: può dipendere anche da disturbi temporo-mandibolari, problemi dentali o altre cause. (Istituto Nazionale Dentale)
😴 Russamento forte e bruxismo? Vale la pena approfondire
Se al digrignamento notturno si associano:
• russamento molto forte
• pause respiratorie osservate durante il sonno
• risvegli con sensazione di soffocamento
• forte sonnolenza durante il giorno
può essere opportuno parlare con il medico della possibilità di un disturbo respiratorio del sonno. In alcuni casi viene indicato anche uno studio del sonno. (Istituto Nazionale Dentale)
🩺 Quando rivolgersi al dentista?
È consigliabile un controllo se:
• i denti appaiono consumati, scheggiati o incrinati
• compare sensibilità dentale persistente
• la mandibola fa male frequentemente
• il mal di testa mattutino si ripete
• aprire la bocca diventa difficile
• il partner sente frequentemente digrignare durante la notte
• i sintomi continuano nonostante l’utilizzo del bite
💡 Da ricordare
Il bruxismo non significa semplicemente “essere nervosi” e il bite non è sempre una cura definitiva.
L’obiettivo è capire quando avviene, quali danni sta provocando e se esistono fattori che lo favoriscono, proteggendo nel frattempo denti e muscoli della mandibola.
Nota: queste informazioni hanno finalità educative e non sostituiscono una visita odontoiatrica, una diagnosi o un trattamento personalizzato.