Studio Dentistico GF

Studio Dentistico GF Dentista Gabriele Foti

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04/06/2026

Ecco 3 segnali che potresti avere una carie (anche se non senti nessun dolore).

Il dolore arriva tardi. Prima però arrivano questi:

1. Sensibilità al freddo o al dolce, anche lieve e momentanea

Se dura un secondo e poi passa, si tende a ignorarla, ma è uno dei primi segnali di assottigliamento dello smalto.

Non aspettare che diventi qualcosa di più.

2. Un punto scuro o opaco che non va via con lo spazzolino

Le carie non iniziano sempre come buchi visibili.

Spesso compaiono come macchie bianche opache o piccole macchie scure.

Se noti qualcosa che non cambia, vale la pena farlo controllare.

3. Il cibo si incastra sempre nello stesso punto

Non è un caso e non è normale.

Può indicare una carie tra un dente e l’altro (le più difficili da vedere) oppure un problema gengivale in corso.

In tutti e tre i casi, il punto è uno: il dolore arriva dopo.

Quando arriva, la situazione è già più avanzata di quanto dovrebbe essere.

Un controllo in tempo costa poco. Aspettare, molto di più.

PMID: 19723928
PMID: 15286121

Senti un sapore strano in bocca che non va via?Non parlo di quello dopo il caffè o dopo aver mangiato.Parlo di un sapore...
28/05/2026

Senti un sapore strano in bocca che non va via?

Non parlo di quello dopo il caffè o dopo aver mangiato.

Parlo di un sapore che resta, che compare senza una ragione apparente e che non sai spiegare.

Spesso è la bocca che ti sta mandando un segnale.
E vale la pena ascoltarlo.

- Sapore di sangue o metallico

Quasi sempre legato alle gengive. Un’infiammazione può sanguinare senza che tu te ne accorga, magari solo mentre mangi o ti lavi i denti.

Se persiste, è il momento di controllare.

- Sapore amaro persistente

Può ve**re dallo stomaco, ma può anche indicare un’alterazione della flora orale. La bocca spesso lo mostra prima degli altri organi.

- Sapore dolciastro senza aver mangiato nulla di dolce

Può essere legato a infezioni respiratorie o a cambiamenti nella saliva. Meno comune, ma da non ignorare.

- Sapore salato costante

Spesso segnala un problema alle ghiandole salivari o una sinusite che vai avanti da tempo senza saperlo.

Nessuno di questi sapori è automaticamente grave. Ma se persiste da qualche giorno, ha senso capire da dove viene, prima che diventi qualcosa di più difficile da gestire.

Scrivici, valutiamo insieme.

PMID: 35192057
PMID: 22558054
DOI: 10.30574/wjarr.2025.28.3.4140

20/05/2026

4 segnali che non vanno ignorati.
Se li trascuri, potresti perdere i denti.

1. Gengive che sanguinano

Se non dipende da uno spazzolino usato male, quasi sempre c’è un’infiammazione in corso.

Ignorarla significa darle il tempo di diventare parodontite, una delle cause principali della perdita dei denti negli adulti.

2. Sensibilità al freddo che va e viene

Proprio perché va e viene, si tende a non darci peso.

Ma dietro può esserci una carie, un’abrasione o una recessione gengivale.

Problemi che nel tempo peggiorano, non si risolvono da soli.

3. Alitosi persistente

Al di là del disagio sociale, l’alitosi che non passa può segnalare infezioni in corso, tartaro accumulato o tasche parodontali.

Non è solo una questione estetica.

4. Gonfiore o fastidio vicino alle radici

Questo è il segnale più sottovalutato.

Può indicare un’infezione alla polpa del dente.

E quando il dolore sparisce da solo, non è un buon segno.

Spesso significa che il nervo è ormai compromesso.

Nessuno di questi segnali è da catastrofe se preso in tempo.

Il problema è quando si aspetta che passino da soli.

PMID: 29926952
PMID: 23224116
PMID: 28676903
PMID: 32766513

Rimandare dal dentista non ti fa risparmiare. Ti fa spendere di più.Una piccola carie, presa in tempo, si risolve con un...
07/05/2026

Rimandare dal dentista non ti fa risparmiare. Ti fa spendere di più.

Una piccola carie, presa in tempo, si risolve con un’otturazione.

Costo contenuto, problema chiuso.

Se la rimandi, la carie avanza fino al nervo.

A quel punto serve una devitalizzazione; più lunga, più complessa, più costosa.

Se aspetti ancora, il dente si deteriora e potrebbe aver bisogno di una corona per essere salvato.

Se continui a non interve**re, si arriva all’estrazione.

E dopo l’estrazione, se vuoi sostituire il dente, si parla di un impianto.

Stessa bocca. Stesso dente.

Ma si passa da una spesa di poche decine di euro a migliaia, solo perché si è aspettato.

Non lo dico per spaventarti, ma perché è esattamente quello che succede.

E la maggior parte delle persone non lo sa fino a quando non si trova già in una situazione più complicata.

Se hai rimandato una visita, questo è il momento giusto per fissarla.

02/05/2026

Se mentre mastichi senti che un dente tocca prima degli altri, non ignorarlo.

È una sensazione strana, difficile da descrivere.

Non sempre è dolore vero e proprio ma più un fastidio, una percezione diversa dal solito.

Può succedere per tre motivi principali:

- un’infiammazione del legamento che tiene il dente in sede
- un’infezione alla radice
- il dente sta subendo uno stress eccessivo durante la masticazione

Nessuno dei tre si risolve da solo.

Sembra un problema secondario, e spesso è proprio per questo che si rimanda.

Ma preso in tempo si gestisce in modo semplice.

Ignorato, invece, diventa più complicato e più costoso da trattare.

Se noti questa sensazione da qualche giorno, scrivici e fissiamo una visita di controllo.

DOI: 10.35629/5252-0303612621
PMID: 4532114

27/03/2026

Lo sbiancamento dentale non è solo una questione estetica, ma un trattamento che si basa su un principio chimico preciso.

Le sostanze utilizzate, come il perossido di idrogeno o di carbammide, rilasciano radicali ossidanti che agiscono sullo smalto, schiarendo il colore del dente.

Prima di iniziare, però, non si procede mai in modo automatico. In studio valutiamo attentamente lo stato di denti e gengive, la presenza di tartaro, otturazioni o corone, per capire se il paziente è idoneo al trattamento.

Se ci sono le condizioni giuste, si passa alla fase operativa, che solitamente prevede una o più applicazioni da circa 20 minuti ciascuna, in base alla concentrazione del prodotto utilizzato e al risultato che si vuole ottenere.

È importante sapere che lo sbiancamento può causare una sensibilità temporanea e, se il prodotto entra in contatto con le gengive, può provocare irritazioni.

Per questo motivo dedichiamo molta attenzione alla protezione dei tessuti prima di iniziare, così da garantire sicurezza oltre che efficacia.

Un sorriso più luminoso è possibile, ma sempre con consapevolezza e sotto controllo professionale.

doi: 10.3389/fdmed.2022.912857

Se senti dolore su un singolo dente mentre mastichi, non ignorarlo.Non è un fastidio “normale” e raramente passa da solo...
19/03/2026

Se senti dolore su un singolo dente mentre mastichi, non ignorarlo.

Non è un fastidio “normale” e raramente passa da solo.

Può essere il segnale di una micro-frattura dello smalto oppure della presenza di una carie, superficiale o più profonda.

Quando un dente fa male alla masticazione, è importante capire esattamente perché.

In studio valutiamo attentamente la presenza di carie, utilizziamo test specifici per individuare eventuali fratture e, se necessario, eseguiamo esami radiografici per comprendere l’estensione del problema.

Solo dopo una diagnosi precisa è possibile definire il piano di trattamento più adeguato.

Interve**re tempestivamente può fare la differenza tra una semplice otturazione e una terapia più complessa.

PMID: 40630076
DOI:10.12968/denu.2023.50.7.555

14/03/2026

La prima visita odontoiatrica non è solo un controllo veloce, ma il punto di partenza per prendersi cura davvero del proprio sorriso.

Si comincia sempre con l’anamnesi: raccogliamo i dati generali del paziente e verifichiamo eventuali allergie a materiali o farmaci.

Questa fase è fondamentale per lavorare in sicurezza e in modo personalizzato.

Una volta in poltrona, valutiamo la simmetria del volto, lo stato delle mucose, della lingua, la presenza di tartaro o carie e la salute delle gengive.

Controlliamo anche eventuali denti mancanti e l’allineamento, analizzando con attenzione l’occlusione.

Se necessario, integriamo la visita con esami radiografici per avere un quadro completo della situazione, anche nelle zone non visibili a occhio n**o.

Al termine, spieghiamo con chiarezza ciò che abbiamo osservato e, se serve, proponiamo un piano di cura su misura.

L’obiettivo non è solo curare, ma far comprendere al paziente lo stato della propria bocca e accompagnarlo verso la soluzione più adatta.

Lo sbiancamento rende davvero i denti bianchissimi?La risposta breve è no, non sempre e non per tutti.La risposta più co...
04/03/2026

Lo sbiancamento rende davvero i denti bianchissimi?

La risposta breve è no, non sempre e non per tutti.

La risposta più completa è che lo sbiancamento funziona, ma entro limiti fisiologici ben precisi.

Il risultato dipende da:

- spessore dello smalto
- colore naturale della dentina
- abitudini personali
- tecnica utilizzata

I denti non diventano “bianchissimi” in modo illimitato perché la dentina ha un colore intrinseco che può essere schiarito solo fino a un certo punto.

Inoltre, lo smalto non ha lo stesso spessore in tutte le persone, e questo influisce sul risultato finale.

Lo sbiancamento è un trattamento efficace, ma è importante affrontarlo con aspettative realistiche e con una valutazione professionale che tenga conto delle caratteristiche individuali.

Un sorriso più luminoso è possibile, ma sempre nel rispetto della natura dei tuoi denti.

PMID: 39767997

26/02/2026

Un’estrazione dentale può essere semplice, ma per essere davvero atraumatica richiede precisione, tecnica e attenzione ai dettagli.

Si parte sempre da un’anestesia adeguata, fondamentale per garantire comfort al paziente.

Ma il risultato non dipende solo da questo.

La gestione corretta dei tessuti e l’utilizzo degli strumenti giusti fanno la differenza.

Il primo passaggio prevede l’uso di un periotomo che separa delicatamente il dente dal legamento che lo tiene ancorato all’osso.

Successivamente si utilizza l’elevatore, che permette di mobilizzare il dente con movimenti controllati e progressivi.

Solo nella fase finale si impiega la pinza per completare l’estrazione.

Dopo la rimozione del dente, è fondamentale controllare attentamente l’alveolo dentale, verificare l’assenza di residui o infezioni e interve**re, se necessario, per favorire una guarigione corretta.

Un’estrazione ben eseguita non è solo rimuovere un dente, ma preservare al meglio i tessuti per garantire un recupero rapido e senza complicazioni.

PMID: 26225052

Indirizzo

Via Dante Alighieri, 65
Seregno
20831

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:00 - 20:00

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