10/09/2023
IMPLANTOLOGIA A CARICO IMMEDIATO CON CHIRURGIA GUIDATA - AI (Intelligenza artificiale).
Come inserire gli impianti dentali con osso ridotto grazie all’implantologia 3D
Nell’ implantologia dentale, ogni caso presenta caratteristiche specifiche che devono essere analizzate e studiate al fine di elaborare il piano chirurgico migliore.
Molto spesso, infatti, capita di dover inserire degli impianti dentali in pazienti che presentano poco osso per sostenere la sede di impianto.
Questo, in passato rappresentava un problema quasi insormontabile e si doveva ricorrere a soluzioni diverse, come dentiere e ponti che, tuttavia, potevano creare fastidi non indifferenti al paziente.
Oggi, fortunatamente, grazie alle moderne tecnologie e ai protocolli a disposizione dei dentisti, è possibile innestare impianti dentali anche con poco osso e, in questo modo, andare a trattare anche pazienti che presentano una marcata atrofia ossea.
Vediamo, allora, cos’è un impianto con poco osso e come approcciare a questo intervento grazie ai moderni software.
Perché è difficile inserire impianti dentali senza osso?
Il ricorso all’implantologia con poco osso dipende dalla presenza di un fenomeno chiamato “atrofia ossea”: in questo caso, il tessuto osseo del cavo orale, per tantissimi motivi (come malattie o usura) tende a riassorbirsi nel tempo, diminuendo di volume e diventando più fragile.
L’atrofia ossea è un fenomeno che colpisce soprattutto le aree sottoposte ad un’estrazione, come risultato del fatto che la radice del dente non affonda più nella gengiva.
In altri casi, invece, avere poco spessore delle strutture che costituiscono le arcate dentali è un fattore genetico che si sviluppa sin dalla nascita.
Quando un dente viene estratto, la soluzione migliore per rimpiazzarlo e, quindi, andare ad evitare che la dentatura si modifichi, condizionando masticazione, postura, equilibrio e capacità di parlare è quella di inserire protesi dentali fisse: gli impianti.
Per essere inseriti correttamente, però, è necessario che l’osso sia in buona salute, abbia il sufficiente spessore e presenti una densità ossea ottimale.
Quando i pazienti presentano un’insufficiente densità ossea, infatti, possono sorgere delle complicazioni, come l’instabilità dell’impianto o una cattiva osteointegrazione, che potrebbero indurre il professionista a riflettere sul tipo di operazione da eseguire.
Tuttavia, grazie a procedure speciali e all’utilizzo di moderni software per la chirurgia 3D, inserire impianti dentali senza osso è possibile, con la minima invasività e con risultati eccellenti.
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