18/06/2026
Per molti pazienti, la perdita dei denti non rappresenta l’unico problema clinico. Con il tempo, infatti, l’assenza degli elementi dentari può causare un progressivo riassorbimento dell’osso mascellare superiore, riducendo quantità e qualità dell’osso disponibile per l’inserimento di impianti tradizionali.
In passato, queste situazioni richiedevano interventi complessi di innesto osseo o rialzo del seno mascellare, con tempi di guarigione lunghi e più fasi chirurgiche.
Oggi, nei casi di grave atrofia del mascellare superiore, l’implantologia zigomatica rappresenta una soluzione avanzata che consente di ottenere una riabilitazione fissa anche in presenza di una marcata carenza ossea.
Gli impianti zigomatici differiscono dagli impianti tradizionali sia per lunghezza sia per sede di ancoraggio. Invece di sfruttare esclusivamente l’osso alveolare residuo, vengono ancorati all’osso zigomatico, una struttura estremamente stabile e non soggetta ai processi di riassorbimento tipici del mascellare.
Questa tecnica permette, nella maggior parte dei casi, di evitare grandi innesti ossei e di ridurre significativamente i tempi di trattamento. Uno dei principali vantaggi è infatti la possibilità di applicare una protesi provvisoria fissa entro 24-48 ore dall’intervento, consentendo al paziente di recuperare rapidamente funzione masticatoria ed estetica del sorriso.
L’implantologia zigomatica è una procedura di chirurgia orale avanzata che richiede esperienza chirurgica, pianificazione digitale tridimensionale e un approccio multidisciplinare. Per questo ogni caso deve essere studiato attraverso esami diagnostici approfonditi, come la TC Cone Beam, fondamentali per valutare anatomia, volumi ossei residui e pianificazione implantare.
Presso CiceroDOC ogni intervento viene pianificato digitalmente con l’obiettivo di massimizzare precisione chirurgica, sicurezza e predicibilità del risultato.
Per approfondire quando gli impianti zigomatici diventano necessari, come si svolge l’intervento e quali vantaggi offrono rispetto alle tecniche tradizionali, puoi leggere l’articolo completo al link nel primo commento.