06/06/2015
Lo staff dello studio Salvioli ha deciso che ogni settimana, su questa pagina, tratteremo delle più frequenti patologie buccali,della loro prevenzione e trattamento.
Oggi partiamo dalla GENGIVITE
La gengivite è un processo infiammatorio a causa del quale le gengive si gonfiano, si arrossano, diventano sensibilissime al tatto, sanguinano al contatto con lo spazzolino o con il filo interdentale e provocano dolore all'atto della masticazione. La gengivite non curata evolve in una parodontopatia, l'infiammazione delle strutture che fissano il dente nella sua sede; se non si interviene tempestivamente i danni alle gengive ed alle ossa di sostegno dei denti provocano una progressiva mobilità dei denti stessi fino alla loro caduta.
CAUSE
La causa più frequente di gengivite è la scarsa igiene orale. I residui di cibo che si fermano tra i denti o tra i denti e le gengive permettono ai batteri che colonizzano la nostra bocca di formare la placca, patina di tessuto incolore che ricopre la superficie del dente. Se la placca non viene rimossa regolarmente con lo spazzolino, il dentifricio ed il filo interdentale si trasforma in tartaro che si accumula sul dente ed in particolare alla base del dente; essendo il tartaro uno strato solido e calcificato può essere rimosso solamente dal dentista. La placca ed il tartaro oltre ad irritare costantemente le gengive rappresentano un terreno di coltura per i microrganismi i quali, a loro volta, possono provocare infezioni e quindi ulteriori arrossamenti alle gengive già irritate.
Oltre all'inadeguata igiene orale esistono anche altri fattori che possono favorire l'insorgenza della gengivite: traumi (spazzolature troppo vigorose o fili interdentali utilizzati con eccessiva forza), fatti irritativi locali (carie, protesi che calzano male, otturazioni usurate), assunzione di farmaci (ad esempio alcuni antidepressivi ed anti-ipertensivi), squilibri ormonali, alcune malattie quali i tumori.
PREVENZIONE
È necessario imparare a rimuovere completamente la placca batterica, principale responsabile dell'insorgenza di quest'infiammazione: per prevenire la gengivite quindi bisogna eseguire un'adeguata e costante pulizia della bocca, usando a lungo e correttamente lo spazzolino e ricordando che i denti andrebbero lavati entro 20 minuti dalla fine di ogni pasto e comunque sempre la sera prima di andare a dormire. Tenere presente che il filo interdentale non è un optional ma uno strumento di igiene quotidiana, soprattutto per chi ha una dentatura molto stretta, denti irregolari (ad esempio sovrapposti) oppure per i portatori di protesi, ponti e capsule. È inoltre opportuno farsi controllare periodicamente dallo specialista.
È bene sapere che il fumo raddoppia il rischio di gengiviti perché deprime il sistema immunitario mentre una dieta ben equilibrata, scarsa di cibi zuccherini e ricca di vitamine e di minerali essenziali (vitamine C, A e D, calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro e magnesio) è indiscutibilmente un buon coadiuvante nella cura dei disturbi delle gengive.