04/10/2022
Sapete perché ai miei pazienti consiglio sempre di fare un iniziale ripristino della flora batterica intestinale (con batteri specifici e inseriti passo passo) e poi, in momenti specifici e/o particolari, consiglio un richiamo di fermenti lattici?
La risposta è semplice: la salute dell'intestino è fondamentale per tantissime ragioni.
Se siete curiosi di scoprirle tutte (alcune da non credere) leggete il post!
Il detto “l’intestino è il nostro secondo cervello” è veritiero, infatti, il Sistema Immunitario e il Microbiota sono strettamente correlati.
L’alterazione di quest’ultimo causa inevitabilmente alterazione dei sistemi di difesa del nostro organismo.
Quando si verifica un’alterazione del microbiota e vi è una riduzione delle specie benefiche e aumento delle specie “cattive” possiamo andare incontro ad un aumentato stato infiammatorio che può evolvere, nelle persone geneticamente predisposte, nelle più svariate patologie.
Gli studi che esaminano la composizione e il ruolo del microbioma intestinale in diverse malattie hanno suggerito e in alcuni casi dimostrato associazioni con malattie infiammatorie della pelle quali psoriasi e dermatite atopica, malattie infiammatorie croniche intestinali, altre patologie autoimmuni come l’artrite reumatoide, malattie metaboliche quali diabete di tipo 2, obesità e aterosclerosi.
Oltre al ruolo poc’anzi espresso, è ormai certo il ruolo del microbiota sull’eziopatogenesi dell’obesità.
Tra i meccanismi principali portati alla luce circa la relazione tra microbiota intestinale e accumulo di grasso corporeo è particolarmente interessante il fatto che microbi intestinali possano influenzare i percorsi metabolici, quelli infiammatori e l'asse intestino-cervello, predisponendo all’obesità per aumento del consumo di cibo.
Un’altra osservazione interessante scaturita da più studi di intervento per la perdita di perdita di peso è che le modificazioni della composizione corporea sono associate anche a cambiamenti nella composizione del microbiota e tali cambiamenti possono effettivamente svolgere un ruolo nella riduzione del peso e nel miglioramento della funzione metabolica.
Un altro meccanismo con cui il microbiota può agire sull’assunzione di energia è attraverso il suo ruolo nell’estrarre energia da determinati substrati: agisce per migliorare la deposizione diretta dei trigliceridi negli adipociti (cellule di grasso), promuovendo lo stoccaggio delle calorie raccolte dalla dieta in grasso.
in pratica, le calorie che assumiamo non le conosciamo precisamente; le etichette nutrizionali forniscono solo una stima imprecisa in quanto ci sono tantissimi fattori che influenzano la quantità di calorie che effettivamente vengono “assunte” dal soggetto. il microbiota sembra essere uno di questi, e anche tra i più rilevanti.
Molti scienziati continuano a porre l’accento sul fatto che il microbiota dei soggetti obesi sia differente dal microbiota dei soggetti magri.
Tuttavia, questa non è una prova dell’azione del microbiota nel prevenire o causare l’obesità, infatti può tranquillamente essere l’obesità stessa la causa della modificazione del microbiota. Bastano infatti 2 giorni di dieta ipercalorica o povera di fibre e ricca di grassi saturi o trans per modificare in maniera rilevante il microbiota.
Concludendo, una dieta ben studiata e uno stile di vita sano concorrono allo sviluppo e al mantenimento della flora batterica "buona".
gli studi dimostrano che uno squilibrio tra la flora batterica buona e quella patogena comporta effetti negativi sia sull'insorgenza di molte patologie, sia sull'aumento del peso e sulla fatica a perderlo se in eccesso.
sta a noi prenderci cura del nostro intestino, un organo molto sottovalutato, che ricopre un ruolo cruciale per la nostra salute.