31/05/2026
La salute della bocca dipende dall’equilibrio di un complesso ecosistema microbico chiamato biofilm orale. Tra i microrganismi che possono essere presenti nelle forme più avanzate di malattia parodontale vi sono la Capnocytophaga e le amebe orali, due organismi meno conosciuti ma di grande interesse clinico.
La Capnocytophaga è un batterio filamentoso Gram-negativo che fa parte del normale microbiota orale di uomini e animali. In condizioni di equilibrio convive senza causare problemi, ma quando il biofilm si altera, come avviene nella gengivite e nella parodontite, può aumentare significativamente. Questo batterio contribuisce alla maturazione del biofilm, produce enzimi che favoriscono la degradazione dei tessuti gengivali e sostiene i processi infiammatori cronici. Inoltre, collabora con altri batteri parodontopatogeni, contribuendo alla formazione di comunità microbiche particolarmente aggressive.
Accanto ai batteri, nelle tasche parodontali profonde possono essere presenti anche protozoi come Entamoeba gingivalis. Le amebe orali sono organismi unicellulari molto mobili che si muovono attraverso pseudopodi e si nutrono di batteri, detriti cellulari e cellule infiammatorie. Un tempo considerate semplici commensali, oggi sono ritenute possibili protagoniste attive della progressione della parodontite. La loro presenza è infatti associata a biofilm maturi, ambienti poveri di ossigeno e forme più aggressive della malattia. Alcuni studi suggeriscono inoltre che possano contribuire a proteggere i batteri patogeni dalle difese immunitarie dell’ospite.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda il rapporto tra uomo e animali domestici. Alcune specie di Capnocytophaga, come Capnocytophaga canimorsus e Capnocytophaga cynodegmi, vivono normalmente nella bocca di cani e gatti. Sebbene innocue per gli animali, possono causare nell’uomo infezioni anche gravi in seguito a morsi, graffi o contatto della saliva con ferite e mucose. I soggetti più a rischio sono immunodepressi, diabetici, anziani fragili, pazienti oncologici e persone prive di milza. In questi casi possono svilupparsi infezioni sistemiche severe, tra cui sepsi, meningiti ed endocarditi.
Per quanto riguarda le amebe orali, la trasmissione diretta dagli animali all’uomo non è stata ancora dimostrata con certezza. Tuttavia, il contatto stretto tra animali e proprietari favorisce la condivisione di parte del microbiota e può contribuire alla diffusione di microrganismi opportunisti.
Queste osservazioni confermano che la parodontite non è una semplice infezione locale, ma una complessa malattia infiammatoria che coinvolge l’intero ecosistema orale e può avere ripercussioni sulla salute generale dell’organismo.
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