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Sono Raffaele Papa, medico odontoiatra specializzato in chirurgia orale, implantologia, parodontologia ed estetica dentale: svolgo attività di ricerca clinica in chirurgia rigenerativa, applicando le tecniche più innovative in chirurgia orale ed implantologia, seguendo spesso dei corsi di perfezionamento e specializzazione all'estero. E ricordate che: "Un giorno senza un sorriso, è un giorno perso"!

21/02/2024
21/02/2024

Ricopertura microchirurgica per esposizione radici e colletti dentali. Prenota una Visita Specialistica con il Dott. Raffaele Papa

“Un sorriso è una curva che raddrizza tutto”🙂         BLOG Dentista Raffaele Papa
16/06/2023

“Un sorriso è una curva che raddrizza tutto”🙂 BLOG Dentista Raffaele Papa

16/06/2023

Il trattamento per la parodontite è di carattere preventivo. Il Dottor Raffaele Papa è a disposizione per offrire consulenze personalizzate.

La    La    è una malattia cronica e spesso asintomatica che non da manifestazioni evidenti della sua presenza fino a qu...
10/06/2023

La

La è una malattia cronica e spesso asintomatica che non da manifestazioni evidenti della sua presenza fino a quando non cominciano a manifestarsi segni specifici come il muoversi dei denti. Campanelli d’allarme sono gengive rosse, infiammate e doloranti, gengive ritirate, sanguinamento quando ci si spazzola i denti e si usa il filo interdentale.

Come si cura?
Con la corretta terapia la parodontite può essere tenuta sotto controllo evitando l’avanzamento della patologia.

La cura consiste in una o più sedute di trattamento specialistico, unito ad una accurata igiene dentale a casa.
Se dopo diverse sedute sono ancora presenti tasche parodontali profonde si passa alla terapia chirurgica, o chirurgica rigenerativa

Nei casi più gravi, ossia quando non è più possibile salvare il dente naturale del paziente si procede con l’estrazione e l’inserimento di un impianto dentale. Va comunque tenuto presente che i fattori che causano parodontite possono anche coinvolgere gli impianti, per questo è necessaria una periodica terapia di supporto professionale.

la parodontite
La parodontite si previene seguendo una corretta igiene orale domiciliare, lavando i denti dopo ogni pasto e usando il filo interdentale o lo scovolino per eliminare residui di cibo tra i denti. Per il controllo delle tasche diventa fondamentale una visita periodica.Inoltre è importante che la dei professionale e la terapia parodontale sia supervisionata da un e venga eseguita ogni tre mesi nei casi più gravi.

  Posso mettere un impianto in una sola seduta?Certo ma ci sono delle condizioni. Si parla di implantologia a carico imm...
01/06/2023



Posso mettere un impianto in una sola seduta?
Certo ma ci sono delle condizioni. Si parla di implantologia a carico immediato nei casi in cui è possibile posizionare sia l’impianto che il manufatto protesico nella stessa seduta. Normalmente, infatti tra la collocazione dell’impianto e l’applicazione del carico è necessario attendere un tempo che può andare dalle 4 alle 12 settimane. A volte anche di più.

Il requisito principale per poter realizzare un intervento di implantologia a carico immediato è la stabilità primaria dell’impianto. Per fare un pò di chiarezza sull’argomento bisogna sapere che una volta inserito un impianto nell’osso, questo nel periodo di guarigione – detta anche osteointegrazione – non deve subire micromovimenti.

Nello specifico, non bisogna superare spostamenti superiori ai 75Micron. Se più impianti vengono solidarizzati tra di loro appena inseriti, questi anche masticando non subiscono micromovimenti tali da inficiare la loro guarigione.

La maggior parte delle persone non sanno che con le moderne tecniche e strumentazioni, possono essere messe in atto terapie che curano e salvano i denti anche in casi molto gravi.
C'è chi procede all’estrazione e alla sostituzione del dente con l’impianto in modo indiscriminato: il mio consiglio è di informarsi in modo accurato sulle possibili terapie in caso di per salvare piuttosto che sostituire il dente.
È sempre meglio mantenere il proprio dente quando è possibile anche perché, il dente, possedendo intorno ad esso il legamento parodontale, oltre a fornirci una sensibilità maggiore quando mangiamo impedisce la perdita di osso intorno ad esso.
Occorre sempre fare e recarsi dal dentista almeno ogni 6 mesi.
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Ci sono alimenti cariogeni, che facilitano lo sviluppo delle carie, e altri che aiutano a mantenere uno smalto in salute...
20/05/2023

Ci sono alimenti cariogeni, che facilitano lo sviluppo delle carie, e altri che aiutano a mantenere uno smalto in salute*. Quale dieta osservare? Oggi vi darò una serie di indicazioni da prendere come riferimento.
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e :
10 per avere più

Esiste una dieta per rinforzare i denti e avere uno smalto in grado di resistere con maggior vigore ai batteri della carie?
In primo luogo bisogna ricordare che esistono delle caratteristiche personali che possono rendere i denti più o meno predisposti alla cariorecettività.

Questo significa che, a parità di altri fattori,
ci sono persone più propense a sviluppare la carie.
Poi esistono fattori esterni da valutare.

Sono quelli legati alla dei denti:
per evitare carie bisogna lavare i denti nel modo giusto, 3 volte al giorno per due minuti insieme a filo interdentale, scovolino e idropulsore. Ma poi?
Esistono degli alimenti che fanno male ai denti che è meglio evitare, ed altri che possono far parte di una dieta per rinforzare i denti. Occupiamoci proprio di quest’ultimi:
quali sono i cibi che aiutano a rinvigorire lo smalto in modo naturale?


L’alimento più importante per avere una dieta in grado di rinforzare i denti in modo naturale? Cosa inserire nella lista dei cibi e degli integratori necessari per mantenere lo smalto (e il sorriso) in salute?
Una bevanda, vale a dire il the. Perché questa combinazione contiene una gran quantità di fluoro, fondamentale per la mineralizzazione dei denti (ma anche delle ossa e quindi dello scheletro). Quindi è da consumare per dare una possibilità in più di assumere questo principio così importate per la tutela dello smalto, senza dimenticare però che il the è uno degli alimenti che macchiano i denti.


Impossibile resistere al sapore dei gamberetti freschi... Oltre a essere un alimento poco grasso, salutare per il corpo e con un gran contributo di proteine, questi crostacei consentono di dare un buon apporto in termini di fluoro. Qui, infatti, la concentrazione di fluoro è abbastanza interessante per i nostri scopi.


Interessante aggiungere alla propria dieta anche una manciata di mandorle. Ricche di proteine e grassi salutari, ma altrettanto povere di quei zuccheri che scatenano il processo carioso, le mandorle consentono di attivare un processo di pulizia meccanica tra i denti nel momento in cui le mangi.


Sembra strano ma è proprio così: nella dieta per rinforzare i denti l’acqua svolge un ruolo da protagonista. In primo luogo è protagonista perché aiuta a mantenere i denti puliti e rimuove i residui di cibo, alimento per i batteri delle carie. Inoltre possono contribuire all’apporto di fluoro utile per l’organismo.

La dell’acqua è una pratica molto diffusa in diverse nazioni come gli USA e l’Australia, in Europa non c’è questa grande attenzione all’acqua pubblica ma è possibile valutare l’acquisto di una marca di acqua da bere con caratteristiche specifiche.


Non ci occupiamo solo della carie in una dieta pensata intorno al benessere della bocca. Assumere una buona quantità di Kiwi, ad esempio, non è solo utile alla salute del corpo, aiuta a combattere infiammazioni delle gengive e a contrastare l’ingiallimento dello smalto dovuto a carenza di vitamina C.


Proteine, calcio, probiotici e fosforo. I formaggi – anche lo yogurt greco con 0 grassi – sono fondamentali per assumere questi elementi in modo sano, ma bisogna fare attenzione al fatto che possono causare danni per l’assunzione di lipidi. Meglio preferire i formaggi magri in modo da assumere le giuste proprietà senza combinarli con quei grassi che possono portare a un aumento del colesterolo.


Non sarà il massimo per l’alito ma l’aglio fa bene ai denti. Infatti è un ottimo antibatterico, insieme alla cipolla, e aiuta a calmare le infiammazioni. Chiaramente va usato con parsimonia e senza abusare.


Inutile ricordare che il pesce in generale fa bene alla salute del corpo e nello specifico aiuta l’organismo a mantenere denti sani. In particolar modo esistono degli studi – per es. A novel bioactivity of omega-3 polyunsaturated fatty acids and their ester derivatives – che individuano nell’Omega 3 delle virtù importantissime, in particolar modo delle capacità antibatteriche utili al benessere dei denti. E sappiamo bene che l’Omega 3 è particolarmente diffuso in acciughe, aringhe, tonno e salmone.


Una via di mezzo tra integratore alimentare per i denti e spazzolino. Il sedano è un alimento che difficilmente trova spazio nella dieta dei buongustai, spesso viene preferito da chi tiene in particolar modo alla linea ma per preservare la salute dei denti è sicuramente importante. Perché tutto questo?
Semplice, la sua natura filamentosa e fibrosa aiuta a pulire i denti dai residui di cibo. Inoltre le vitamine A e C aiutano a mantenere la buona salute delle gengive. Infine è un alimento sano, leggero, capace di saziare e utile per mantenere una buona linea.


Potrebbe essere un’idea: assumere vitamine e integratori per rinforzare i denti fragili, o che magari si muovono. Questa è una delle esigenze tipiche di chi supera una certa età, dai cinquant’anni in poi.

Tutto ciò che può aiutare a migliorare la resistenza dei denti in modo naturale arriva dalla buona tavola, e per gli integratori bisogna sempre rivolgersi al proprio dentista di fiducia.

            (o transmucosa): mettere un impianto dentale senza intervento chirurgico e punti di suturaL’implantologia de...
18/05/2023



(o transmucosa): mettere un impianto dentale senza intervento chirurgico e punti di sutura
L’implantologia dentale flapless è una tecnica chirurgica di estrema precisione per l’inserimento di impianti dentali senza l’utilizzo di incisioni della gengiva. E quindi senza punti di sutura. Questo approccio minimamente invasivo consente di ridurre il dolore e il gonfiore.

: come fare un impianto dentale senza intervento chirurgico e punti di sutura?
Per inserire un impianto dentale si deve per forza fare un intervento chirurgico?
Posso mettere un impianto senza tagli e punti di sutura sulla gengiva?

Sì, grazie all’implantologia flapless o transmucosa.

Non è possibile avere un impianto dentale senza forare l’osso, ma puoi avere denti nuovi e fissi senza operazioni invasive.

Oggi esistono procedure molto precise di implantologia transmucosa che limitano al minimo il fastidio del post operatorio, ma che hanno una elevata percentuale di successo.

Gli impianti dentali inseriti con tecnica flapless prevedono l’assenza di punti di sutura. Questo perché non c’è apertura del lembo gengivale, non dobbiamo prevedere un impianto dentale sommerso per attendere l’integrazione con l’osso per poi riaprire la mucosa e inserire il dente finto.

Con la tecnica transmucosa, il giorno in cui si effettua il foro si aggiunge l’impianto con una vite di protezione per attendere i tempi dell’osteointegrazione e di guarigione. Preservando da infezioni.

Perché scegliere l’implantologia flapless?

Con gli impianti transmucosi eviti stress e dolore post operatorio. La maggior parte dei pazienti, pur desiderando recuperare la perfetta funzionalità della bocca e l’armonia del sorriso, ha paura di sottoporsi a un intervento di implantologia per timore del dolore una volta finito l’effetto dell’anestesia. BLOG Dentista Raffaele Papa

La prevenzione delle carie dentali è un passaggio decisivo della cura individuale. Il dentista, oltre a curare i denti i...
29/04/2023

La prevenzione delle carie dentali è un passaggio decisivo della cura individuale. Il dentista, oltre a curare i denti in ogni modo, deve sensibilizzare i pazienti per fare in modo che si evitino le carie. O fare in modo che si sviluppino il meno possibile. Che cosa è la carie e come si forma
La carie è dovuta ad un batterio. Nella nostra bocca e nella nostra saliva ce ne sono diversi, ci sono i batteri responsabili della gengivite, della parodontite e c’è lo Streptococco Mutans che è il batterio responsabile della carie. Questo batterio si appoggia sulla superficie del dente – in particolare nei solchi e tra dente e dente, dove è più difficile pulire – sotto forma di placca, mangia gli zuccheri e secerne acidi.

L’acido corrode il dente. Quindi la carie è una corrosione acida del dente. Se la placca non è rimossa in modo efficace con lo spazzolino si calcifica e si trasforma in tartaro.

Il batterio prosegue se non verrà rimosso da una pulizia dei denti professionale con strumenti come l’airflow oltre che l’ablatore a ultrasuoni e i manipoli sonici.

L’importanza dell’igiene orale
Con lo spazzolino da denti possiamo rimuovere la placca ma, già dopo circa 8 ore la placca comincia a calcificare grazie ai Sali di cristallo di calcio e si trasforma in tartaro, ovvero un agglomerato batterico non più rimovibile con lo spazzolino ma mediante un igiene professionale da fare del dentista.

Risulta intuitivo che non devono mai trascorrere 8 ore tra uno spazzolamento ed il successivo se si vuole avere la certezza di rimuovere tutta la placca accumulata. Per questo è consigliabile spazzolarsi almeno 4 volte al giorno.

Ma come prevenire la carie in modo efficace? È evidente che se riusciamo a tenere puliti i denti a casa e con sedute di igiene ravvicinate e non permettiamo a questo batterio di rimanere attaccato alla superficie del dente non avremo l’insorgenza di carie. In alcuni casi bisogna valutare un altro punto. Parliamo della predisposizione individuale.
Ci sono persone carioricettive che hanno una tendenza allo sviluppo di questa patologia. D’altro canto esistono una serie di punti essenziali da rispettare sempre. Ecco cosa sapere per non avere carie grazie alle buone abitudini a tavola e con l’igiene orale.
Evita cibi ricchi di zuccheri
Il consiglio che darebbe ogni dentista per la prevenzione delle carie: non mangiare cibi ricchi di zuccheri. Questo perché possono accelerare e facilitare il processo cariogeno. I batteri sono per natura presenti nella bocca e svolgono un ruolo di difesa, non possono essere eliminati. Però nutrendosi di residui alimentari come gli zuccheri producono metaboliti a pH acido che penetrano nello smalto. Qui nasce la carie da prevenire.
Quindi per prevenirla bisogna ridurre al massimo il consumo dei cibi che contengono zuccheri. Quali sono i cibi che rovinano i denti e favoriscono le carie? Ecco un elenco:

Dolci.
Caramelle.
Frutta disidratata.
Creme.
Cioccolata.
Pane.
Pasta.
Bevande zuccherate.
Un punto che spesso viene ignorato è la presenza di molti carboidrati nella dieta che, come suggerisce anche il Ministero della Salute, sono particolarmente nocivi: "I batteri cariogeni costituenti il biofilm necessitano di carboidrati per vivere e riprodursi. Il metabolismo di tali sostanze, specie dei carboidrati semplici, produce acidi deboli che provocano la demineralizzazione dei tessuti duri dentali, causa dei segni clinici della malattia". Non bisogna eliminare del tutto questi alimenti dalla propria dieta, piuttosto è utile ridurre il più possibile e rispettare sempre l’igiene orale dopo aver mangiato.

Favorisci alcuni alimenti
Anche i batteri debbono nutrirsi. Lo Streptococco Mutans si nutre di zuccheri (metabolizza il saccarosio riducendolo ad acido lattico) e secerne poi acidi.

L’acido corrode il dente, questa è la carie. Vale a dire una corrosione acida del dente, dovuta a un batterio che mangia zuccheri e secerne acidi. Consumando lo smalto.
Evitando i dolci evitiamo di nutrire questi batteri ma se riusciamo a non fare stazionare i batteri sul dente avremo vinto. Ma per evitare carie è possibile integrare alti alimenti. Esistono cibi cariogeni, che favoriscono il processo carioso, e altri che invece possono addirittura far bene a denti e gengive. In parte per le qualità nutritive, ma anche per l’azione di pulizia che effettuano grazie alla loro consistenza. Qualche esempio?

Tè verde.
Fragole.
Kiwi.
Cipolle.
Noci, mandorle e semi hanno la funzione di pulire i denti dai residui di cibo. Lo stesso vale per frutta e verdura fibrosa come mele e finocchi. A questo equilibrio aggiungiamo l’acqua: bere aiuta a combattere la formazione della carie, della placca e del tartaro.

Sigillatura dei denti
Si tratta di una tecnica che mira a ricoprire e sigillare i solchi dei denti (dove più facilmente possono annidarsi i batteri) con uno strato di materiale trasparente ma in grado di isolare lo smalto dagli agenti cariogeni. Nel tempo tende a rilasciare fluoro che aiuta a prevenire l’insorgere delle carie. Il materiale non influenza l’aspetto estetico.

Di solito è nei bambini che si applica questa tecnica perché i denti devono essere privi di carie e imperfezioni: non avrebbe senso sigillare un dente che ha dei problemi. In ogni caso è una terapia che può essere eseguita, in determinati casi, anche per gli adulti.

Fluoroprofilassi con il dentifricio
Un’attenzione dedicata ai più piccoli ma che può essere utile per le persone adulte: sempre il Ministero della Salute consiglia di usare un dentifrici e collutori con queste proprietà dato che l’assunzione di questo elemento attraverso l’acqua non è sufficiente.

I mezzi di fluoroprofilassi maggiormente utilizzati sono quelli per via topica (dentifrici, collutori o gel); questa via di somministrazione, inoltre, è in grado di fornire concentrazioni molto più elevate di fluoro rispetto a quelle contenute, ad esempio, nell’acqua potabile. Come prevenzione della carie attraverso l’utilizzo del fluoro è consigliato l’uso di dentifricio con almeno 1000 ppm di fluoro, 2 volte al giorno. Però per avere maggiori informazioni, soprattutto per un uso specifico per te o per i tuoi cari, bisogna sempre farsi consigliare dal proprio dentista.

Questo tipo di profilassi è ovviamente efficace soprattutto nei bambini fino a 6 anni perché permette la formazione di uno smalto formato da fluoroapatite resistente alle carie invece che da idrossiapatite.

Come non avere più carie nella propria vita
È possibile non avere più carie nella propria vita? Quando si predisposti alle carie, è possibile non andare più dal dentista per una prevenzione delle carie dentali completa? Riusciamo a non far aderire i batteri per una prevenzione carie dentale completa?

In teoria è possibile non avere più carie
Innanzitutto dobbiamo pulire perfettamente i denti quotidianamente in ambito domestico. Una pulizia perfetta della bocca, fino all’ultimo batterio, non è possibile ma possiamo avvicinarci seguendo delle semplici regole che ho potuto constatare nei miei venti anni di professione odontoiatrica.

Lo spazzolino da solo non basta, infatti la superficie dei denti è composta da un 60% che può essere detersa dallo spazzolino (elettrico o manuale che sia), oppure con l’auto detersione, mentre per detergere il restante 40% dato dagli spazi interdentali deve essere utilizzato il filo interdentale o lo scovolino. Poi abbiamo visto negli anni che l’idropulsore fa una grande differenza nella pulizia dei denti.

Come prevenire le carie con lo spazzolino
Come lavare i denti in modo corretto? Bisogna usare uno spazzolino possibilmente sonico per 2 minuti 4 volte al giorno. La mattina, dopo pranzo, dopo cena e prima di andare a dormire per non fare mai passare otto ore tra uno spazzolamento e l’altro a prescindere se abbiamo mangiato o meno. Studi clinici ci dicono che per spazzolare i denti in maniera corretta ci vogliono almeno due minuti. Gli spazzolini sonici – di sicuro una soluzione ideale per prevenire la carie – ci danno un segnale (generalmente una vibrazione) ogni trenta secondi, cosi da poterci dedicare alle varie superfici dentarie.

Prima puliamo la superficie interna inferiore, quella più difficile da pulire. Il secondo step lo dedichiamo alla superficie interna superiore, il terzo a quella esterna inferiore mentre l’ultimo alla superficie esterna superiore, solo cosi possiamo essere certi di aver dedicato il tempo giusto. Lo spazzolino si spegne da solo dopo 2 minuti.

Nella mia esperienza lo spazzolino sonico è lo spazzolino più performante perché con la sua vibrazione permette di pulire in modo estremamente efficace anche i solchi, le fossette dei denti e le zone più impervie per capire come prevenire la carie.

Prevenzione carie e spazi interdentali
Dopo spazzolato, bisogna intervenire con il filo interdentale o lo scovolino se si hanno spazi tra i denti larghi per pulire le superfici interdentali. Usare un idropulsore per almeno un minuto 4 volte al giorno dopo spazzolato. Consiglio di chiudere le labbra sul beccuccio quando lo si usa.

A mio avviso l’idropulsore è fondamentale per una corretta pulizia finale dei denti, e può veramente fare la differenza ma non può in alcun modo sostituire lo spazzolino e lo scovolino. I collutori invece non andrebbero usati sempre e di routine ma solo se prescritti in determinate occasioni.

Evitare carie grazie all’igiene professionale
Nonostante una cura maniacale dei nostri denti, non riusciremo mai a togliere tutta, ma proprio tutta, la placca. Per questo va associata ogni tre/quattro mesi, per i soggetti predisposti alle carie, o alla parodontite, una pulizia dei denti da un professionista.

Ma è sufficiente una qualsiasi pulizia dei denti? Sicuramente la pulizia dei denti è estremamente operatore dipendente per prevenire la carie. Sembra strano ma la pulizia corretta dei denti è una delle cose di più difficile esecuzione in odontoiatria.

Parlo di una pulizia perfetta o quasi perfetta dei denti. Il Parodontologo e l’igienista certamente sono molto attenti a questo aspetto, ma non è facile capire, da parte di un paziente, se siamo di fronte a una pulizia dei denti precisa che permette di togliere placca e tartaro anche in profondità.

Una cosa che il paziente può valutare è lo stato delle sue gengive, se queste sanguinano spazzolando vuol dire che c’è placca o tartaro e quindi batteri sotto gengiva. In ogni caso anche lo strumentario è importantissimo per una corretta igiene dentale.

Abbiamo l’ablatore e i manipoli sonici che eliminano il tartaro anche molto calcificato sotto gengiva, la prima pulizia per questo può essere anche molto fastidiosa e può essere necessaria l’anestesia.

Visita di controllo dal dentista con Airflow
L’Airflow è una sorta di sabbiatrice che grazie ad un mix di acqua, aria compressa e polvere con una granulometria che va da 14 a 40 micron, bombarda le superfici dei denti eliminando la placca batterica anche nelle zone più difficili da pulire.

Questo strumento riesce a eliminare i singoli batteri nei solchi, nelle fossette e a livello interdentale. Tutta la placca batterica viene evidenziata precedentemente grazie a una vernice che altro non è che un rilevatore di placca batterica.
Una volta eliminata la placca batterica con l’Airflow abbiamo la possibilità di vedere, grazie agli ingrandimenti, dove c’è tartaro. Con l’ablatore (più fastidioso, operatore dipendente) lo possiamo eliminare. Questo è il protocollo GBT, Guided Biofilm Therapy.

Questo strumento si rivela estremamente utile se si eseguono pulizie dei denti ogni tre/quattro mesi, infatti l’Airflow è in grado di rimuovere il tartaro neoformato che non ha avuto il tempo di calcificarsi quindi entro i quattro mesi e lo fa in modo quasi indolore. Le pulizie di richiamo sono non dolorose se si utilizza questo protocollo che è in grado di rimuovere il tartaro di recente formazione.

Quanto più ci avvicineremo a queste indicazioni minore sarà il rischio di contrarre delle carie. Se non riusciremo ad avere più carie in vita nostra perlomeno ci andremo vicino.

Questo passaggio permette di eliminare i residui di placca e tartaro in modo da scongiurare la formazione della carie. Ma anche di altre condizioni problematiche come la parodontite.

I denti del giudizio rappresentano dei passaggi dell’evoluzione della dentatura umana. Infatti, questi elementi sono gli...
28/04/2023

I denti del giudizio rappresentano dei passaggi dell’evoluzione della dentatura umana. Infatti, questi elementi sono gli ultimi a uscire: rappresentano un retaggio dell’antica necessità umana di masticare cibi non cotti e quindi di utilizzare mascelle e mandibole poderose. Con tanti denti. Oggi, questi molari, sono inutili ai fini della funzione masticatoria e per completare l’estetica del sorriso.

Chiamati anche ottavi, o terzi molari, questi denti che escono in ritardo rispetto agli altri spesso diventano fonte di fastidio e problemi che prevedono una cura definitiva: l’estrazione.

Cosa sono i denti del giudizio?

I denti del giudizio devono il nome alla loro eruzione tardiva. Completano la dentizione permanente dell’essere umano inserendosi, a processo terminato, nel punto estremo delle rispettive semiarcate. Normalmente abbiamo 4 denti del giudizio ma ci sono casi in cui uno o più elementi mancano. Questo perché i denti del giudizio possono rimanere nell’osso di mandibola o mascella (ipodonzia).

A che età escono i denti del giudizio?

I terzi molari fuoriescono mediamente tra i 18 e i 25 anni di età (l’età del giudizio) nell’ultima posizione delle due arcate dentarie, completando la dentizione permanente. I molari del giudizio possono uscire anche dopo i 40 anni e ci sono circostanze in cui non erompono, rimanendo inglobati.

A cosa servono i terzi molari?
I denti del giudizio, ormai, non sono coinvolti nella masticazione. Quindi? Meglio toglierli o devono rimanere nella loro sede? In realtà se non danno problemi si può tranquillamente non estrarli.

I denti del giudizio sono legati alle condizioni in cui eravamo costretti a vivere tempo fa, e che ci portiamo dal passato. Il loro ruolo nell’evoluzione umana è stato importante. Davano ai nostri antenati preistorici la possibilità di consumare cibi duri e non cotti, carne cruda difficile da masticare.

Oggi l’alimentazione è molto diversa. Con l’evoluzione ed i cibi più morbidi la nostra bocca si è fatta più piccola mentre il numero dei denti è rimasto uguale. Ecco perché spesso non c’è uno spazio sufficiente affinché possano erompere correttamente in arcata.

Quali problemi possono subentrare?
Se questi denti escono senza problemi, trovando lo spazio necessario senza intervenire sugli altri molari, i denti del giudizio possono convivere senza alcun problema. Non è necessario neanche pensare a un’estrazione precoce o preventiva. Purtroppo, essendo gli ultimi elementi che si presentono nelle arcate c’è il rischio di complicazioni che vanno oltre i molari del giudizio.

In primo luogo gli ottavi possono uscire solo in parte o rimanere all’interno della gengiva spingendo verso gli altri denti. Questa condizione può portare sia problemi ortodontici, quindi la giusta posizione di tutti gli altri elementi, che di sviluppo carie, parodontite, cisti, gomfiori e pulpiti.

Questo perché i denti del giudizio sono già difficili da pulire. Se non escono allineati c’è il rischio che la pulizia dei denti non si effettua bene, sviluppando placca e tartaro. L’evoluzione di queste condizioni sono note: carie, ascessi, infezioni. Di conseguenza si procede con l’estrazione.

Sintomi dell’eruzione dei denti ottavi:
Come faccio a capire che stanno uscendo i molari del giudizio?
A volte i denti che escono sono accompagnati da gonfiore e dolore. Ma non sempre i terzi molari danno problemi, nel caso in cui si verifichi un’infezione durante l’uscita dalle gengive i sintomi più comuni sono questi:

Gonfiore della parte interessata.
Dolore, rossore e sanguinamento delle gengive.
Mal di testa.
Alito cattivo.
Dolore irradiato all’orecchio (otalgia).
Difficoltà di masticazione e ad aprire la bocca (serramento).
Fastidio nella deglutizione (disfagia).
La sintomatologia legata alla fuoriuscita dei denti del giudizio si affronta con un antinfiammatorio non steroideo da banco da non assumere per più di 2 o 3 giorni. L’assunzione di antibiotici aiuta.
Quando estrarre i denti del giudizio?
La tendenza è quella di estrarre i denti del giudizio pericolosi per la salute della bocca. In alcuni casi si procede se si presenta ottavi inclusi o seminclusi, con un’eruzione del dente incompleta o del tutto assente e che dà problemi anche seri come nevralgie, decubiti nei pressi dei molari settimi e difficolta a eseguire Perché si rimuove il dente del giudizio? Ci sono scuole di pensiero differenti ma sicuramente se il dente in questione ha una carie importante, magari da devitalizzare, si procede con l’estrazione. Lo stesso vale per un un dente del giudizio rotto in seguito a un trauma che prevede ricostruzione. Spesso i denti del giudizio sono difficili da curare per la posizione, non si riesce neanche a mettere la diga di gomma.

Estrazione precoce dente del giudizio:

Si procede con l’estrazione precoce dei denti del giudizio per evitare lo sviluppo delle suddette patologie: se il dentista prevede uno sviluppo infausto degli ottavi può concordare con il paziente un’estrazione preventiva. L’estrazione dei denti del giudizio è indolore, effettuata in anestesia locale.

Prevenire problemi ai denti del giudizio:

L’unico modo per evitare che i molari del giudizio diventino fonte di dolore superfluo, e per valutare un’eventuale estrazione atraumatica e indolore degli ottavi, è quello di fare visite concordate con il dentista di fiducia. In modo da verificare lo stato di salute di questi molari.
Perché si rimuove il dente del giudizio?

Ci sono scuole di pensiero differenti ma sicuramente se il dente in questione ha una carie importante, magari da devitalizzare, si procede con l’estrazione. Lo stesso vale per un un dente del giudizio rotto in seguito a un trauma che prevede ricostruzione. Spesso i denti del giudizio sono difficili da curare per la posizione, non si riesce neanche a mettere la diga di gomma.

Estrazione precoce dente del giudizio:

Si procede con l’estrazione precoce dei denti del giudizio per evitare lo sviluppo delle suddette patologie: se il dentista prevede uno sviluppo infausto degli ottavi può concordare con il paziente un’estrazione preventiva. L’estrazione dei denti del giudizio è indolore, effettuata in anestesia locale.

Prevenire problemi ai denti del giudizio
L’unico modo per evitare che i molari del giudizio diventino fonte di dolore superfluo, e per valutare un’eventuale estrazione atraumatica e indolore degli ottavi, è quello di fare visite concordate con il dentista di fiducia. In modo da verificare lo stato di salute di questi molari.
Per informazioni 📲 328 498 0505

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