23/12/2021
Congresso CNA-SNO Viterbo/Civitavecchia 20-06-2013
Saluto con affetto i colleghi presenti, e ringrazio per aver richiesto la mia presenza.
In questo momento credo sia importante che i dirigenti siano presenti sul territorio a fianco degli associati per sostenere la categoria e cercare unitamente risposte alla crisi che ci affligge, crisi di diversa natura che crea al nostro settore difficoltà mai riscontrate prima.
Dobbiamo quindi individuare veri e propri “sistemi” e non semplici “risposte” per rispondere alle sfide che ci troviamo davanti.
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Vorrei, a premessa di questo mio breve intervento, citare una frase del grande giornalista Indro Montanelli.
“un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”!
Voglio ricostruire un po’ di storia dello SNO, proprio per non ignorare il nostro passato e conoscere meglio il nostro presente, rifacendomi alla relazione di Francesco Palladini storico dirigente SNO tenuta a Firenze il 02/04/2005, in occasione del trentesimo anniversario dell’adesione da parte di SNO alla CNA.
Non erano ancora state liberate tutte le zone dell’Italia Settentrionale che un gruppo di odontotecnici, molti dei quali partecipavano come partigiani alla guerra di liberazione, cominciò a pensare all’organizzazione di una associazione di odontotecnici che aderì poi alla CGIL unitaria.
In pratica lo SNO fu fondato prima della CNA che venne costituita nel dicembre 1946.
…Nel 1951 iniziò la diffusione di "Odontoprotesi" primo periodico, mensile, propriamente di carattere sindacale, con la prima pagina che esaltava tra i titoli.
" Nell'unione la vittoria" e… " Fiducia in noi stessi"
Una testata che per quegli anni rappresentò uno straordinario strumento di collegamento e ottimo elemento del senso di appartenenza alla categoria …
… Questa prima esperienza, associativa e unitaria, si modificò con la scissione sindacale, di CGIL, CISL e UIL, tale divisione fu caratterizzata da una forte espressione ideologica dei lavoratori.
Per l'appunto, i riflessi politici e ideologici non evitarono problemi al “Sindacato Nazionale Odontotecnici”, ci fu una scissione e una parte che uscì e aderì alla CISL, costituendo il SIOD (Sindacato Italiano Odontotecnici Diplomati) e un'altra alla UIL, costituendo il SOD (Sindacato Odontotecnici Diplomati)…
Il nucleo maggioritario, comprendente quasi tutti coloro che crearono lo SNO, compì una scelta politica precisa, uscendo dalla CGIL per privilegiare la forma dell'autonomia politica.
Fu una scelta per sottolineare al meglio il concetto unitario di categoria e di riferimento organizzativo di una realtà autonoma, con la volontà di testimoniare che era più preziosa l'unità della categoria che le divisioni ideologiche.
Negli anni che seguirono, sino alla fine degli anni sessanta, lo SNO Autonomo si accreditò come la maggiore rappresentanza nazionale degli odontotecnici, con un livello organizzativo crescente in molte province del Paese.
La parte imprenditoriale, indicò di stabilire un rapporto con la Confederazione Nazionale dell'Artigianato, per l’appunto la CNA, al fine di verificare un nuovo modello associativo.
“La C.N.A., in quanto espressione per valenza politica e di richiamo a valori, che consideriamo più vicini alle nostre origini ideali, alla nostra storia e ai nostri stessi valori di riferimento”.
Il 12 e 13 giugno 1976, a Bologna, i 144 delegati,
provenienti da molte province, in rappresentanza degli imprenditori odontotecnici di tutta Italia, tennero il 1° Congresso Costitutivo SNO-CNA e il dibattito si concentrò sul tema:
" Un Sindacato unitario degli odontotecnici, per l'attuazione delle riforme nel quadro di una politica per il rinnovamento del Paese".
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Questo mio intervento tenuto come presidente CNA-SNO Lazio, vuole innanzi tutto essere un riconoscimento ai colleghi che con pazienza, competenza e soprattutto spirito di appartenenza, hanno lavorato in questi anni con determinazione per il nostro settore, senza risparmiarsi mai.
L’hanno fatto con gli strumenti messi a disposizione dalla CNA, con funzionari solerti nell’appoggiare ogni nostro progetto.
Rivolgo quindi un ringraziamento alla nostra segretaria Luigia Melaragni, per tutti gli incoraggiamenti e la considerazione che ha mostrato nei confronti del settore Odontotecnico.
Continuo citando
l’Art.1 dello statuto Nazionale CNA approvato dall’assemblea nazionale 22/23/ottobre 2009.
< E’ costituita la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, associazione volontaria e senza fini di lucro, con sede in Roma>.
Bene questo è lo spirito che dobbiamo perseguire e per quanto mi riguarda nei primi quattro anni di mandato come presidente CNA SNO Lazio e come vice presidente nazionale ho sempre tenuto come condotta, al disopra d’interessi personali.
Le iniziative messe in campo dallo SNO/CNA, tutte le manifestazioni, perseguendo lo spirito “ dei fondatori dello SNO”, sono state concepite per il bene della professione.
Un lavoro, il nostro, essenziale nel mondo dell’odontoiatria, una professione con notevoli eccellenze, uno dei tanti fiori all’occhiello del Made in Italy, ma per ragioni di casta, messa volutamente in disparte, dalla lobby dei dentisti.
Credo di essere convinto quando affermo che ci trattano come figli della colpa.
La nostra lotta per vedere riconosciuto un “giusto profilo”, relegato a una legge obsoleta del 1928, ci vede da sempre in prima linea con snervanti trattative e in questo impegno CNA/SNO è da sempre faro e punto di riferimento, per il semplice motivo che l’impegno e la determinazione, fanno parte del nostro DNA.
Vorrei ricordare, che una società come la nostra, fondata sul lavoro, si definisce civile se i suoi cittadini riescono ad elevarsi spiritualmente riconoscendo le competenze e il diritto alla crescita professionale, non ripudiando o facendo finta che professionisti come noi Odontotecnici siano figli di un dio minore, ma vivendo come professionisti uniti dallo stesso destino, nel rispetto delle competenze. Solo così potremo definirci civili.
Il nostro ruolo esige un riconoscimento non per “pietismo” ma per diritto, per le nostre competenze tangibili e insostituibili di ieri e ancor più di oggi che hanno fatto la storia dell’odontoiatria italiana.
CNA/SNO Roma in termini d’iscritti è la più numerosa d’Italia e insieme alle realtà regionali contiamo quasi 500 laboratori associati su un totale 4500 iscritti allo SNO/CNA mentre in tutta Italia operano circa 12.000 aziende odontotecniche .
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una fortissima contrazione del numero dei laboratori in attività a causa della crisi economica che si è aggiunta alla crisi strutturale dell’intero settore odontoiatrico, decimando la nostra categoria e riducendo drasticamente il numero dei laboratori associati.
Viene da se fare un punto dei risultati ottenuti, e di quelli ancora da perseguire.
Come SNO Nazionale siamo presenti nei tavoli istituzionali, e continuiamo la lotta per il riconoscimento del nuovo ordinamento. Informiamo continuamente gli iscritti sui contenuti e su normative vigenti, leggi direttive comunitarie, come avviene per tutti i mestieri associati CNA.
Nella sede di Roma, abbiamo sin dal 2009 messo in cantiere serate culturali e contatti con le scuole, entrando a far parte del Comitato Tecnico Scientifico dell’istituto, uno dei più importanti d’Italia, l’IPSIA E. De Amicis. Nato prima della fine della seconda guerra mondiale come istituto privato, poi donato allo stato.
Io stesso ho tenuto un corso di formazione presso l’istituto Carlo Urbani di Acilia. L’interesse suscitato dagli allievi è stato lodevole, nonostante tutti gli sforzi l’anno dopo le iscrizioni sono risultate minime provocando la chiusura della sezione odontotecnica. Dall’espandersi di istituti statali e privati, stiamo asisteno ad una lenta regressione in termini di futuri odontotecnici.
Siamo presenti come rappresentanti di categoria agli esami di abilitazione, nei due più grandi istituti per Odontotecnici di Roma (IPSIA EUROPA E L’EDMONDO DE AMICIS).
Dobbiamo però migliorare e molto l’attività del regionale, organizzando incontri con le province, su questo punto credo ci sia da lavorare.
Vorrei essere più presente sia in Provincia di Roma che nel Lazio. Credo anche che tutte le sedi CNA del Lazio debbano essere più intraprendenti nel richiedere il nostro sostegno, supporto che se richiesto ci vede sicuramente disponibili. Vicino ai colleghi si cresce.
A Roma nel Luglio 2009 ancora non eletto ufficialmente, organizzammo una serata, bellissimo ricordo, una delle prime, organizzata presso Castel Sant’Angelo nel conteso meraviglioso del famoso bastione che Puccini nella sua opera, indicò come luogo dove Tosca si uccise gettandosi nel vuoto. Vide la partecipazione di aziende odontotecniche tra le più affermate di Roma.
Abbiamo formato e informato, dal corso di formazione presso l’associazione il Faro, all’aggiornamento della 93/42 modificata in ultima direttiva 2007/47 presso la vecchia sede CNA circonvallazione Ostiense, con l’esperto nazionale in normative dott. Dino Malfi. Sempre presso la vecchia sede si sono alternati illustri colleghi mettendosi a disposizione per divulgare il loro sapere e la loro esperienza, le “serate a tema” sono iniziate negli anni 2010 e sono ancora in corso.
Anche quest’anno abbiamo organizzato ben cinque eventi, eventi che sarebbe splendido portare nella vostra provincia, con il consenso della vostra segretaria e del vostro presidente.
Nell’ottobre 2012 presso la nuova sede CNA Roma “La casa delle Imprese “, la “Giornata del Dentale” sono intervenute le associazioni ANDI, UNIDI, ma il gradimento va soprattutto alle quinte classi dell’istituto. I.P.S.I.A. Europa che sono intervenute alla conferenza.
Le giovani leve, sono loro quelle su cui dobbiamo concentrare il pensiero, il nostro futuro professionale sono loro e passa attraverso il loro presente.
In ultimo l’accordo che ci rende orgogliosi, abbiamo sottoscritto con la CARITAS di Roma un impegno a fornire protesi gratuitamente per i più bisognosi, mantenendo fede alla nostra missione come SNO/CNA.
“aiutare chi è meno fortunato, con la consapevolezza che aiutiamo anche noi stessi”.
Questo e altro noi di CNA- SNO Lazio, insieme alla realtà di Viterbo e Civitavecchia vorremo fosse ripetuto per garantire ai nostri colleghi informazione e formazione.
Saluto quanti intervenuti in quest’assemblea ed esorto i colleghi a non scoraggiarsi ma a essere partecipi, uniti.
Solo insieme riusciremo a valorizzare le nostre competenze, solo con partecipazione alla vita sociale riusciremo a dar forza alle nostre idee.
Per finire, riprendendo le frasi dal periodico del 1951 “Odontoprotesi”, che esaltavano i colleghi di ieri.
Credo più che mai attuali.
" Nell'unione la vittoria "
e
" Fiducia in noi stessi "
Grazie.