Arte Dentale Sas di Cleri Luigi & Company

Arte Dentale Sas di Cleri Luigi & Company Fabbricante Medical Device, Odontotecnici Laboratori
Regolamento 2017/745 UE

APPIM Bilanciamento Mandibolare
04/11/2022

APPIM
Bilanciamento Mandibolare

28/10/2022

CINQUE REGOLE PER LA SCELTA DEL COLORE DENTALE:

Consiglio l’utilizzo della scala “VITA 3D MASTER” unica scala che rispetta il sistema di Munsell, sistema sottrattivo del colore!
(Vedi testo di Bebi Spina: “IL SISTEMA SOTTRATIVO DEL COLORE”)

1 PRIMA REGOLA; effettuare una detersione dei denti con un igiene dentale preventiva, la superficie non deve essere disidratata quindi è bene rilevare il colore a distanza dalla seduta di igiene e prima di altri interventi nel cavo orale.

2 INDIVIDUARE IL CROMA E LA TINTA
Con specchietto, e visivamente zona linguale degli incisivi si può controllare molto meglio che vestibolare il croma, se il dente è preparato la tinta e il croma sono visibili dalla esposizione della dentina priva di smalto, se vi fosse un discromia (esempio dente necrotico) controllare il croma e tinta dal terzo apicale e terzo medio dei denti sani, qualora si trattasse di diatorici.

3 IL VALORE; colori individuati sui gruppi frontali vestibolarmente, sono da evitare assolutamente, in quanto si individua una mescolanza tra; valore, tinta e croma, con dominanza del valore, cioè la quantità di grigio il valore, il quale rappresenta il 70% del colore, va rilevato in maniera certosina seguendo le indicazioni dei cinque gruppi scala *3D MASTER.

4 UTILIZZARE; lampade adatte all’individuazione del coloro, qualora ne fossimo dotati, importante è munirsi di una lampada per individuare le opalescenze e fluorescenze, con lampada di Wood, per colori complessi creare dei provini in laboratorio.

5 AIUTARSI CON; foto fatte con digitale attrezzata di “Macro Medical”, in mancanza anche una foto con cellulare, allo scopo di evidenziare caratterizzazioni accentuate. Le immagini non sono attendibili per ovvie variazioni di colore nel trasferimento dei dati, e computer non adatti con schede video non compatibili.

OVVIAMENTE, si deve prestare attenzione; ai colori degli abiti del paziente, ai tovaglioli e alla luce interna

11/05/2022
Caso risolto con faccette in Suprinity VITA. Diastemi dopo cura ortodonticaSi è scelto di chiudere con faccette, effettu...
18/02/2022

Caso risolto con faccette in Suprinity VITA. Diastemi dopo cura ortodontica
Si è scelto di chiudere con faccette, effettuata creatura estetica e relativo mock-up
Il paziente ha portato per una settimana il mock-up fissato con cemento provvisorio trasparente. Step seguente progettate e stratificate le faccette
Materiali
Suprinity. VM11.
Il caso è in attesa di ricevere la foto con il lavoro in sito, dallo studio.

23/12/2021

Congresso CNA-SNO Viterbo/Civitavecchia 20-06-2013

Saluto con affetto i colleghi presenti, e ringrazio per aver richiesto la mia presenza.
In questo momento credo sia importante che i dirigenti siano presenti sul territorio a fianco degli associati per sostenere la categoria e cercare unitamente risposte alla crisi che ci affligge, crisi di diversa natura che crea al nostro settore difficoltà mai riscontrate prima.
Dobbiamo quindi individuare veri e propri “sistemi” e non semplici “risposte” per rispondere alle sfide che ci troviamo davanti.
…………………..
Vorrei, a premessa di questo mio breve intervento, citare una frase del grande giornalista Indro Montanelli.

“un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”!

Voglio ricostruire un po’ di storia dello SNO, proprio per non ignorare il nostro passato e conoscere meglio il nostro presente, rifacendomi alla relazione di Francesco Palladini storico dirigente SNO tenuta a Firenze il 02/04/2005, in occasione del trentesimo anniversario dell’adesione da parte di SNO alla CNA.

Non erano ancora state liberate tutte le zone dell’Italia Settentrionale che un gruppo di odontotecnici, molti dei quali partecipavano come partigiani alla guerra di liberazione, cominciò a pensare all’organizzazione di una associazione di odontotecnici che aderì poi alla CGIL unitaria.
In pratica lo SNO fu fondato prima della CNA che venne costituita nel dicembre 1946.

…Nel 1951 iniziò la diffusione di "Odontoprotesi" primo periodico, mensile, propriamente di carattere sindacale, con la prima pagina che esaltava tra i titoli.
" Nell'unione la vittoria" e… " Fiducia in noi stessi"
Una testata che per quegli anni rappresentò uno straordinario strumento di collegamento e ottimo elemento del senso di appartenenza alla categoria …
… Questa prima esperienza, associativa e unitaria, si modificò con la scissione sindacale, di CGIL, CISL e UIL, tale divisione fu caratterizzata da una forte espressione ideologica dei lavoratori.
Per l'appunto, i riflessi politici e ideologici non evitarono problemi al “Sindacato Nazionale Odontotecnici”, ci fu una scissione e una parte che uscì e aderì alla CISL, costituendo il SIOD (Sindacato Italiano Odontotecnici Diplomati) e un'altra alla UIL, costituendo il SOD (Sindacato Odontotecnici Diplomati)…

Il nucleo maggioritario, comprendente quasi tutti coloro che crearono lo SNO, compì una scelta politica precisa, uscendo dalla CGIL per privilegiare la forma dell'autonomia politica.
Fu una scelta per sottolineare al meglio il concetto unitario di categoria e di riferimento organizzativo di una realtà autonoma, con la volontà di testimoniare che era più preziosa l'unità della categoria che le divisioni ideologiche.
Negli anni che seguirono, sino alla fine degli anni sessanta, lo SNO Autonomo si accreditò come la maggiore rappresentanza nazionale degli odontotecnici, con un livello organizzativo crescente in molte province del Paese.
La parte imprenditoriale, indicò di stabilire un rapporto con la Confederazione Nazionale dell'Artigianato, per l’appunto la CNA, al fine di verificare un nuovo modello associativo.
“La C.N.A., in quanto espressione per valenza politica e di richiamo a valori, che consideriamo più vicini alle nostre origini ideali, alla nostra storia e ai nostri stessi valori di riferimento”.

Il 12 e 13 giugno 1976, a Bologna, i 144 delegati,
provenienti da molte province, in rappresentanza degli imprenditori odontotecnici di tutta Italia, tennero il 1° Congresso Costitutivo SNO-CNA e il dibattito si concentrò sul tema:
" Un Sindacato unitario degli odontotecnici, per l'attuazione delle riforme nel quadro di una politica per il rinnovamento del Paese".
¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬----------------

Questo mio intervento tenuto come presidente CNA-SNO Lazio, vuole innanzi tutto essere un riconoscimento ai colleghi che con pazienza, competenza e soprattutto spirito di appartenenza, hanno lavorato in questi anni con determinazione per il nostro settore, senza risparmiarsi mai.
L’hanno fatto con gli strumenti messi a disposizione dalla CNA, con funzionari solerti nell’appoggiare ogni nostro progetto.
Rivolgo quindi un ringraziamento alla nostra segretaria Luigia Melaragni, per tutti gli incoraggiamenti e la considerazione che ha mostrato nei confronti del settore Odontotecnico.

Continuo citando
l’Art.1 dello statuto Nazionale CNA approvato dall’assemblea nazionale 22/23/ottobre 2009.
< E’ costituita la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, associazione volontaria e senza fini di lucro, con sede in Roma>.
Bene questo è lo spirito che dobbiamo perseguire e per quanto mi riguarda nei primi quattro anni di mandato come presidente CNA SNO Lazio e come vice presidente nazionale ho sempre tenuto come condotta, al disopra d’interessi personali.
Le iniziative messe in campo dallo SNO/CNA, tutte le manifestazioni, perseguendo lo spirito “ dei fondatori dello SNO”, sono state concepite per il bene della professione.
Un lavoro, il nostro, essenziale nel mondo dell’odontoiatria, una professione con notevoli eccellenze, uno dei tanti fiori all’occhiello del Made in Italy, ma per ragioni di casta, messa volutamente in disparte, dalla lobby dei dentisti.
Credo di essere convinto quando affermo che ci trattano come figli della colpa.
La nostra lotta per vedere riconosciuto un “giusto profilo”, relegato a una legge obsoleta del 1928, ci vede da sempre in prima linea con snervanti trattative e in questo impegno CNA/SNO è da sempre faro e punto di riferimento, per il semplice motivo che l’impegno e la determinazione, fanno parte del nostro DNA.
Vorrei ricordare, che una società come la nostra, fondata sul lavoro, si definisce civile se i suoi cittadini riescono ad elevarsi spiritualmente riconoscendo le competenze e il diritto alla crescita professionale, non ripudiando o facendo finta che professionisti come noi Odontotecnici siano figli di un dio minore, ma vivendo come professionisti uniti dallo stesso destino, nel rispetto delle competenze. Solo così potremo definirci civili.
Il nostro ruolo esige un riconoscimento non per “pietismo” ma per diritto, per le nostre competenze tangibili e insostituibili di ieri e ancor più di oggi che hanno fatto la storia dell’odontoiatria italiana.

CNA/SNO Roma in termini d’iscritti è la più numerosa d’Italia e insieme alle realtà regionali contiamo quasi 500 laboratori associati su un totale 4500 iscritti allo SNO/CNA mentre in tutta Italia operano circa 12.000 aziende odontotecniche .
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una fortissima contrazione del numero dei laboratori in attività a causa della crisi economica che si è aggiunta alla crisi strutturale dell’intero settore odontoiatrico, decimando la nostra categoria e riducendo drasticamente il numero dei laboratori associati.
Viene da se fare un punto dei risultati ottenuti, e di quelli ancora da perseguire.
Come SNO Nazionale siamo presenti nei tavoli istituzionali, e continuiamo la lotta per il riconoscimento del nuovo ordinamento. Informiamo continuamente gli iscritti sui contenuti e su normative vigenti, leggi direttive comunitarie, come avviene per tutti i mestieri associati CNA.
Nella sede di Roma, abbiamo sin dal 2009 messo in cantiere serate culturali e contatti con le scuole, entrando a far parte del Comitato Tecnico Scientifico dell’istituto, uno dei più importanti d’Italia, l’IPSIA E. De Amicis. Nato prima della fine della seconda guerra mondiale come istituto privato, poi donato allo stato.
Io stesso ho tenuto un corso di formazione presso l’istituto Carlo Urbani di Acilia. L’interesse suscitato dagli allievi è stato lodevole, nonostante tutti gli sforzi l’anno dopo le iscrizioni sono risultate minime provocando la chiusura della sezione odontotecnica. Dall’espandersi di istituti statali e privati, stiamo asisteno ad una lenta regressione in termini di futuri odontotecnici.
Siamo presenti come rappresentanti di categoria agli esami di abilitazione, nei due più grandi istituti per Odontotecnici di Roma (IPSIA EUROPA E L’EDMONDO DE AMICIS).
Dobbiamo però migliorare e molto l’attività del regionale, organizzando incontri con le province, su questo punto credo ci sia da lavorare.
Vorrei essere più presente sia in Provincia di Roma che nel Lazio. Credo anche che tutte le sedi CNA del Lazio debbano essere più intraprendenti nel richiedere il nostro sostegno, supporto che se richiesto ci vede sicuramente disponibili. Vicino ai colleghi si cresce.
A Roma nel Luglio 2009 ancora non eletto ufficialmente, organizzammo una serata, bellissimo ricordo, una delle prime, organizzata presso Castel Sant’Angelo nel conteso meraviglioso del famoso bastione che Puccini nella sua opera, indicò come luogo dove Tosca si uccise gettandosi nel vuoto. Vide la partecipazione di aziende odontotecniche tra le più affermate di Roma.
Abbiamo formato e informato, dal corso di formazione presso l’associazione il Faro, all’aggiornamento della 93/42 modificata in ultima direttiva 2007/47 presso la vecchia sede CNA circonvallazione Ostiense, con l’esperto nazionale in normative dott. Dino Malfi. Sempre presso la vecchia sede si sono alternati illustri colleghi mettendosi a disposizione per divulgare il loro sapere e la loro esperienza, le “serate a tema” sono iniziate negli anni 2010 e sono ancora in corso.

Anche quest’anno abbiamo organizzato ben cinque eventi, eventi che sarebbe splendido portare nella vostra provincia, con il consenso della vostra segretaria e del vostro presidente.
Nell’ottobre 2012 presso la nuova sede CNA Roma “La casa delle Imprese “, la “Giornata del Dentale” sono intervenute le associazioni ANDI, UNIDI, ma il gradimento va soprattutto alle quinte classi dell’istituto. I.P.S.I.A. Europa che sono intervenute alla conferenza.
Le giovani leve, sono loro quelle su cui dobbiamo concentrare il pensiero, il nostro futuro professionale sono loro e passa attraverso il loro presente.
In ultimo l’accordo che ci rende orgogliosi, abbiamo sottoscritto con la CARITAS di Roma un impegno a fornire protesi gratuitamente per i più bisognosi, mantenendo fede alla nostra missione come SNO/CNA.
“aiutare chi è meno fortunato, con la consapevolezza che aiutiamo anche noi stessi”.
Questo e altro noi di CNA- SNO Lazio, insieme alla realtà di Viterbo e Civitavecchia vorremo fosse ripetuto per garantire ai nostri colleghi informazione e formazione.
Saluto quanti intervenuti in quest’assemblea ed esorto i colleghi a non scoraggiarsi ma a essere partecipi, uniti.
Solo insieme riusciremo a valorizzare le nostre competenze, solo con partecipazione alla vita sociale riusciremo a dar forza alle nostre idee.
Per finire, riprendendo le frasi dal periodico del 1951 “Odontoprotesi”, che esaltavano i colleghi di ieri.
Credo più che mai attuali.
" Nell'unione la vittoria "
e
" Fiducia in noi stessi "
Grazie.

23/12/2021

Sintesi di trentacinque anni di sindacato
Iscrizione alla CNA/SNO 1996
Il mio motto è; “tu ti lamenti, ma che ti lamenti, pigghia lu bastone e tira fori li denti”
(Malarazza D. Modugno). Lo è sempre stato, se una cosa non ti sta bene non stare a lamentarti, risolvila!
Con questa premessa ho aderito alla maggiore sigla sindacale per gli odontotecnici, lo SNO, era tempo di metterci la faccia e di fare esperienze dirette. Dopo una breve esperienza in Antlo mi convinsi che noi tecnici del dentale venivamo sfruttati da tutta la catena per l’appunto del dentale, comprese alcune associazioni, le quali vedevano i colleghi come mucche da mungere, con la scusa degli aggiornamenti, si propinavano, 1) prodotti, 2) corsi, ma la vera preparazione per affrontare il mondo delle piccole imprese veniva disattesa, questa mancanza è stata la mia vera battaglia, prima come presidente CNA SNO di Roma e Lazio, per circa sei anni, poi come presidente nazionale per circa altri sei anni.
CNA Roma; nuova legge Regione Lazio, “legge quadro sull’artigianato” mi agganciai per ottenere il coworking per gli odontotecnici era in corso una delle più gravi crisi economiche dal 2008, creare legalmente una collaborazione tra partite IVA sotto lo stesso tetto era fondamentale, la CNA Roma, sotto mia richiesta, fu fondamentale per l’ottenimento.
Entra la CNA in ministero della salute via Ribotta interagisce con le istituzioni e vaglia i richiedenti comunitari ed extra, valutazioni di carattere istituzionale porta CNA Sno all’attenzione di suddetta istituzione e in contempo stringe forti relazioni con l’istituto E. De Amicis. Aggiornamenti gratuiti che vedevano la sala al Centro Degli Argonauti Circonvallazione Ostiense erano diventati un appuntamento fisso, ricevemmo i complimenti della presidenza Romana Cna e dell’allora direttore, ogni incontro a carattere culturale veniva preceduto da un esperto dei servizi Cna portando a conoscenza dei colleghi le incombenze fiscali e amministrative. Puntando al principale motivo degli incontri, “Fare Impresa”. Insegnare agli artigiani a vendere il prodotto di tanto sapere e sudore è una delle cose più complesse al mondo, ma io accettai la sfida, qualcuno ancora mi ringrazia altri a distanza di anni ancora non hanno capito cosa volevo.

Come in tutti i settori sindacali e di partito, ci sono gelosie simpatie e antipatie, chiunque voglia mettersi in gioco sappi che i primi da cui difendersi sono i componenti del proprio direttivo, un direttivo che funziona fa grandi cose, un direttivo con gelosie e invidie rischia di essere perennemente in stallo quindi non produce nulla.
Nella mia prima fase, dirigenziale a Roma e Lazio, sono stato sostenuto da quasi tutta la presidenza ma soprattutto da funzionari preparati e leali (non faccio nomi per evitare di attirare antipatie verso codesti funzionari), ahimè nell’ultima fase dell’esperienza provinciale incappai in un funzionario con remore nei miei confronti, per la mia propensione a non rispettare i ruoli ad andare contro pur di ottenere risultati, l’antipatia non vi nego fu reciproca, vi fu tolleranza.
Questa male relazione fu di forte influenza quando fui eletto presidente nazionale al posto del dimissionario allora presidente.
Già con un background di intolleranza nei confronti dell’allora funzionario del nazionale, unita all’antipatia con il funzionario di Roma (mentre tra loro vi era una forte intesa), mi trovai in una situazione a dir poco da carboni ardenti. Cosa anomala per una presidenza nazionale di un mestiere CNA mi affibbiarono un portavoce e vari altri loschi personaggi i quali giravano intorno allo SNO come cani rabbiosi. Compresi subito che non avrei avuto vita facile.
Così fu!
Incurante della malafede della parte di alcuni dirigenti, continuai per la mia strada, consapevole che qualunque mossa interna o esterna sarebbe stata criticata alacremente da coloro che avrebbero dovuto sostenermi, operai quindi un taglio in comune accordo con il nuovo funzionario e con i poteri conferitimi dalla mia carica, visto che a metterci la faccia ero io, travolsi qualunque dissenso* cercai piuttosto di tessere alleanze con le altre associazioni, l’unione fa la forza, e vi riuscii Antlo e Confartigianato aderirono unitariamente alla lotta per ottenere rispetto e visibilità nei confronti della categoria.
Il nazionale inteso come CNA è stata una lotta piacevole, ho conosciuto molte realtà territoriali e una sconfitta amara, per i molti colleghi presuntuosi e inconsapevoli, mi riferisco soprattutto a chi avrebbe dovuto sostenermi invece di tessere rancori, ma così è la vita, i poveri di spirito sono le pedine avverse della stessa vita. Lascio il mio incarico con amarezza, amando ancor di più lo SNO, in quanto alla CNA che dire, lo SNO è una associazione inserita nel mondo CNA ma dovrebbe avere più autonomia e disponibilità economica per essere più incisiva e determinante, visti gli stipendi accreditati agli impiegati e le più alte cariche, si potrebbe tranquillamente incentivare lo scarno budget dello SNO.
Vi lascio con un mio vecchio scritto in occasione del congresso elettivo presidente SNO Viterbo, l’amico Massimo, per sottolineare la mia appartenenza alla mia sigla, lo SNO!

Ps il TAR del Lazio finalmente si pronuncerà sul ricorso richiesto e firmato da me e dall’ex presidente Confartigianato Gennaro Mordenti, non so ancora il motivo per cui ANTLO non ha aderito, ma lo immagino. Spero di aver compiuto il mio mandato in modo incisivo nel bene o nel male, fa***lo ai miei detrattori!

*Il dissenso verso un capo da parte di un gruppo è fondamentale per ottenere risultati. Un capo che non ha dissensi non è un capo, non si possono avere amici, per essere rispettati, ma non temuti. I risultati certi sono la conferma che un gruppo ha un vero capo.

22/10/2021

Ognuno, quando fa del bene a un altro, lo fa a se stesso. E non lo dico perché chi è stato aiutato vuole aiutare, chi è stato difeso vuole proteggere e perché il buon esempio ritorna sulla persona che lo ha dato; ma lo dico perché ogni virtù trova in se stessa la sua ricompensa. Non la si esercita in vista di un premio: il guadagno di un'azione virtuosa consiste nell'averla compiuta.

Dimostro gratitudine non perché un altro spronato dal mio esempio mi aiuti più volentieri, ma per compiere un'azione dolcissima e bellissima; sono grato non perché mi conviene, ma perché mi piace.
Perciò come ho già detto, il dimostrare gratitudine è un bene maggiore per te che per il tuo prossimo; a lui càpita un fatto comune, riavere quello che ha dato, a te un fatto importante, generato da uno stato d'animo di intensa felicità, aver dimostrato gratitudine. Se la malvagità rende infelici e la virtù felici, e l'essere riconoscenti è una virtù, hai dato una cosa comune e ne hai ottenuta una di valore inestimabile, la coscienza della gratitudine, che nasce solo in un animo straordinario e fortunato.

Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio. (Cari amici, se desiderate continuare a vedere i miei post, selezionate la voce segui questa pagina/mostra per primi) Nella foto: Giorgio de Chirico.

25/06/2020
L'evoluzione dell'estetica nel dentale è formata dalla conoscenza della morfologia, del colore, poiché abbiamo imparato ...
24/06/2020

L'evoluzione dell'estetica nel dentale è formata dalla conoscenza della morfologia, del colore, poiché abbiamo imparato che il 70% è rappresentato dal "valore", dalla conoscenza dei materiali, compreso il materiale umano da replicare.
Il colore e le giuste proporzioni. BEBI SPINA, KLAUS JUROWICK, i precursori, ancora attuali.

Indirizzo

Via Della Stazione Di Tor Sapienza, 16
Rome
00155

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+39062251643

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