Centro Odontoiatrico Tindarys

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TEL. 377-0491591

Odontoiatria-Ortodonzia-Implantologia-Protesi Dentale.

🔴 COMUNICAZIONE IMPORTANTE 🔴Cari Pazienti, 👨‍👩‍👧‍👦dopo queste settimane di separazione dovuta all'emergenza Coronavirus,...
01/05/2020

🔴 COMUNICAZIONE IMPORTANTE 🔴

Cari Pazienti, 👨‍👩‍👧‍👦
dopo queste settimane di separazione dovuta all'emergenza Coronavirus, dal 4 Maggio riprenderemo la “normale” attività odontoiatrica. 🦷🏥

A garanzia della vostra tutela, lo studio prevederà tali misure: 👇
✅ Nuovi e più rigidi protocolli di disinfezione e sterilizzazione
✅Dispositivi particolari per purificare l’aria
✅Dispositivi di protezione individuale monouso specifici
✅Ambienti sanificati e sicuri
✅Non ci si potrà presentare in studio senza appuntamento telefonico e il numero di appuntamenti sarà chiaramente limitato per non creare assembramenti e attese nella sala d’aspetto

Non è un momento semplice ma con un po' di attenzione in più possiamo fare bene e tanto 💪

📍 Via IV novembre 69/f Randazzo
☎ 095-923356 377-0491591
🗓 Si riceve soltanto su appuntamento

19/01/2017

Le Proteine

In tutte le cellule degli organismi, le macromolecole più diffuse sono le proteine.

Le proteine sono composti organici quaternari formati da idrogeno, ossigeno, carbonio e azoto. Le proteine sono polimeri formati dall’unione di molecole più piccole, gli amminoacidi, costituiti da atomi di carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto. In natura esistono 20 amminoacidi diversi, ma ciascuno ha la stessa struttura generale: al centro si trova un atomo di carbonio, a cui sono legati un gruppo carbossilico, -COOH, un gruppo amminico, -NH2, e un atomo di idrogeno. Ciò che distingue i 20 aminoacidi l’uno dall’altro è il quarto gruppo, chiamato gruppo R, che può contenere catene idrocarburiche e diversi gruppi funzionali.

Gli amminoacidi, cioè i monomeri che formano le proteine, sono uniti tra loro da un legame peptidico. Per questo, le catene costituite a volte da centinaia o migliaia di amminoacidi sono dette anche catene peptidiche.

La forma delle proteine dipende da quattro livelli di struttura.
Una proteina può essere formata da una sola o da tante catene peptidiche, che si attorcigliano su se stesse o si ripiegano, assumendo forme particolari. In biochimica la struttura delle proteine viene descritta secondo quattro livelli:

La struttura primaria è la sequenza degli aminoacidi che formano una singola catena peptidica;
La struttura secondaria è il modo in cui una catena peptidica si dispone tridimensionalmente nello spazio, per esempio attorcigliandosi a spirale come il filo del telefono;
La struttura terziaria è il risultato del ripiegamento di una catena peptidica in una forma tridimensionale più complessa, come quando il filo del telefono si aggroviglia ripiegandosi più volte su se stesso.
La struttura quaternaria, come quella dell’emoglobina che è il risultato dell’interazione fra più catene ripiegate.
Sono proteine sostanze di cui hai certamente sentito parlare, come il collagene, la proteina che rende elastica la nostra pelle, la cheratina, che costituisce i capelli e le unghie e che è utilizzata nell’industria farmaceutica come rivestimento per le pillole gastro-resistenti, e l’emoglobina, presente nel sangue con funzione di trasporto dell’ossigeno.

Le numerose funzioni delle proteine dipendono non solo dagli amminoacidi che le compongono, ma anche dalla loro struttura e dalla loro forma: per esempio, se la forma di una proteina cambia, essa può non essere più in grado di svolgere la propria funzione.

Le proteine hanno un’importanza fondamentale per la vita e svolgono diverse funzioni:

strutturali, come nel caso delle proteine che conferiscono rigidità o elasticità ad alcuni tessuti;
enzimatiche, come accade per gli enzimi: le proteine che accelerano le reazioni chimiche negli organismi;
trasporto, funzione svolta dalle proteine che formano canali per l’ingresso e la fuoriuscita di sostanze da una cellula o come l’emoglobina che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti;
di movimento come quella svolta dalle proteine actina e miosina, responsabili della contrazione muscolare;
protezione come gli anticorpi che distruggono i microrganismi patogeni;
riserva come la ferritina, una proteina in grado di trattenere ioni ferrosi nel fegato, nella milza e nel midollo osseo, per rilasciarli quando l’organismo ne ha l’esigenza;
ormonale come l’insulina, il glucagone e il paratormone che sono ormoni di natura proteica;
genica come le proteine che controllano i processi di trascrizione e traduzione.

17/01/2017

L`impianto dentale:

E' una vite in titanio (radice artificiale) destinata a sostituire la radice di un dente naturale mancante.
Gli impianti dentali possono essere inseriti sia nella mascella superiore che nella mandibola.
L' impianto è realizzato con titanio e rispetta i tessuti. Rarissime le complicanze.
In casi veramente speciali e' possibile impiantare anche tessuti ossei con materiali succedanei dell' osso.
Nella prima fase di implantologia valutiamo la possibilitá di inserire l`impianto attraverso raggi X ed esami manuali.
L' esame radiologico prevede una lastra panoramica / Tomografia computerizzata CBCT
(il paziente può fornire lui stesso una lastra non più vecchia di tre mesi).
In questa occasione si decide e si progetta anche la realizzazione della protesi.
In ogni caso e' importante lo stato quantitativo e qualitativo dell' osso mascella /mandibola .
In secondo luogo e' molto importante anche lo stato igienico del cavo orale.
Il chirurgo implantologo scopre l`osso e poi lo trapana con strumenti diversi in base al diametro del perno da inserire.
La gengiva verrá poi chiusa con delle suture riassorbibili.
Nella seconda fase di implantologia , dopo un periodo di guarigione di 4-6 mesi, si passa al trattamento dell'impianto dentale ormai ossificato e stabilizzato.
Gli abutment ( monconi ) sono piccole strutture inserite su un impianto dentale e formano una base per la corona.
I monconi esistono in titanio ed anche in zirconio.
Per avere la protesi dentali sulle radici artificiali servono almeno 2 sedute distanti 4 o 6 mesi l'una dall'altra. (il normale tempo di guarigione dell'osso).
Vantaggi
biochimicamente inerte
materiale consigliato a chi è allergico ai metalli
biotollerabilitá
assenza di sapore
leggerezza, durezza,
resistenza alla masticazione.

Vantaggi dell`implantologia :
in titanio , biocompatibiltá
alta stabilita primera
funziona immedita
buona integrazione col osso
mini -invasivo
riusltati estetici

Soluzioni protesiche
Gli impianti dentali possono essere utilizzati nelle soluzioni per sostituire uno o piu denti mancanti.
Con gli impianti si possono realizzare diverse tipologie di protesi dentali :
fisse
semi-fisse
mobili
Possiamo offrire diverse soluzioni, in base agli spazi da riempire (denti mancanti)
Se manca solo 1 dente offriamo una corona singola sull' impianto dentale singolo :

Se mancano piú denti offriamo il ponte dentale .
Servono minimo due impianti dentali ( pilastri ) .
Sono disponibili diversi tipi di ponti dentali. I ponti sono formati da una o piu corone unite insieme
per sostituire uno o piu denti mancanti.

Soluzione mobile : migliorare la protesi mobile
L'utilizzo di impianti dentali puó restituire l'aspetto e la funzionalita che probabilmente la vostra attuale dentiera
e gli adesivi per dentiere non sono in grado di offrire.
Diversamente dalle protesi dentali rimovibili, questa protesi, viene fissata sugli impianti dentali, eliminando perció la necessita di usare un adesivo per protesi.
Overdenture : Con attacco a barra o a pallina
Per avere una protesi dentale mobile ci vogliono minimo 2 o 4 impianti ( messi in simmetria e paralleli ) :
Sui due impianti dentali si puó fare il cosiddetto overdenture con i bottoni o con una barra .

le palline la barra
Vantaggio : protesi fissata sulla gengiva
Svantaggio : la protesi rimarrá sempre rimovibile
Soluzione fissa su 6-8 impianti dentali :
Con i metodi tradizionali di implantologia sono necessari da un minimo di 6 ad un massimo di 8 impianti dentali.

Queste protesi dentali fisse possono essere preparate con matreriali diversi :
sui monconi in titanio con le capsule in lega ceramica
sui monconi in titanio con le capsule in zirconio ceramica
sui monconi in zirconio con le capsule in zirconio ceramica

Per inserire gli impianti esistono tecniche diverse :
Tecnica tradizionale ( con lembo )
Tecnica transmucosa ( senza lembo )

Tecnica tradizionale :
In anestesia locale tagliamo la gengiva , inseriamo gli impianti dentali nel foro fatto da una fresa, poi la
chiudiamo con delle suture riassorbibili .
Dopo il tempo di guarigione ( 4-6 mesi ) si articola la seconda fase, con una piccola anestesia locale
"buchiamo " la gengiva, montiamo l'impianto dentale col moncone in titanio e dopo si effettuerá
un' impronta sulla quale il laboratorio odontotecnico preparerá la protesi .
Procedimento:
1. Prima seduta: 1 giornata intera di 24 ore
Intervento chirurgico di posizionamento dell`impianto, protesi provvisoria (fissa o mobile)
Dopo 4-6 mesi
2. Seconda seduta: 5-7 giorni lavorativi
Protesi definitiva (fissa o semi fissa)
Vantaggi :
Possono effettuarla tutti i pazienti con sufficiente quantitativo d`osso
Svantaggi :
ematomi
gonfiori
dolori post-operatori
difficoltà a mangiare
l'impianto non potrá essere caricato subito

Tecnica transmucosa :
Nei casi speciali in implantologia si utilizza la tecnica transmucosa che permette di intervenire senza punti di sutura,
un intervento mini-invasivo che richiede 10-15 minuti circa ad impianto.
La gengiva viene bucata ( con un strumento adatto ) dove desideriamo inserire l'impianto titanio ,
con la fresa trapaniamo l'osso e inseriamo la vite artificiale, non servono punti .
Dopo il tempo di guarigione ( 4-6 mesi ) si articola la seconda fase, montiamo l'impianto dentale col moncone in titanio e dopo si effettuerá un' impronta sulla quale il laboratorio odontotecnico preparerá la protesi dentale fissa o mobile .
Procedimento:
1. Prima seduta: 1 giornata intera di 24 ore
Intervento chirurgico di posizionamento dell`impianto, protesi provvisoria (fissa o mobile)
Dopo 4-6 mesi
2. Seconda seduta: 5-7 giorni lavorativi
Protesi dentale definitiva (fissa o semi fissa)
I vantaggi :
nessun taglio
nessuna sutura
nessun ematoma
basso rischio di infezioni post operatore
veloce ritorno ad una vita abituale
meno dolore post-operatorio
Svantaggio :
Non tutti i pazienti hanno la possibilità di inserire impianti con la tecnica transmucosa.

16/01/2017

La Devitalizzazione

La devitalizzazione è un intervento chirurgico invasivo che permette di riparare denti gravemente compromessi da carie profonde o traumi dentali gravi, che hanno danneggiato irreversibilmente la polpa dentale.

La devitalizzazione, che consente di salvare il dente da un'inevitabile estrazione, viene eseguita in tre step principali:

-Rimozione della polpa dentale malata ed infetta
-Sostituzione della polpa dentale con un amalgama speciale (materiale biocompatibile + cemento)
-Ricostruzione del dente

Pur essendo pressoché indolore, la devitalizzazione continua a terrorizzare la stragrande maggioranza dei pazienti obbligati a sottoporsi all'intervento. Cerchiamo, dunque, di descrivere con precisione tutti i passaggi necessari per devitalizzare un dente malato. La descrizione dettagliata della procedura può essere utile per alleviare tensioni ed ansie che, inevitabilmente, sopraggiungono nel paziente prima della devitalizzazione.
Esecuzione

La devitalizzazione viene eseguita principalmente per salvare un dente dall'estrazione. L'intervento, effettuato ambulatorialmente, viene in genere completato in due sedute.
La devitalizzazione viene effettuata in più passaggi, sempre dopo un'attenta visita dentistica comprendente anche una radiografia del dente malato.
Di seguito, sono descritte per punti tutte le fasi dell'intervento:
Anestesia locale del dente
Posizionamento della diga sul dente da devitalizzare. La diga è un piccolo fazzoletto di lattice che, fissato su un dente, protegge gli altri da eventuali frammenti di dentina o scorie che si potrebbero creare durante l'intervento
Foratura della corona del dente (per permettere l'accesso alla polpa danneggiata o infetta mediante un apposito strumento, detto lima canalare).
Rimozione di polpa dentale ed eventuali residui batterici nel canale radicolare
Disinfezione del canale radicolare
Riempimento del canale radicolare con un materiale sterile ed inerte chiamato guttaperca: si tratta di una resina naturale in grado di trasformarsi in idrossido di calcio. La guttaperca viene generalmente mischiata a cemento adesivo, ulteriore garanzia che assicura il completo isolamento del canale radicolare.
Sigillo del dente con un'apposita otturazione TEMPORANEA (utile accorgimento per impedire un eventuale ingresso dei batteri in situ.

Cosa fare dopo l'intervento?

Dopo la devitalizzazione, il dente dev'essere ricostruito o, se necessario, anche incapsulato (con possibilità di inserirvi un perno). L'otturazione temporanea dev'essere rimossa prima di procedere con la ricostruzione del dente (per questo, si è parlato di "otturazione temporanea"). Sul canale del dente va posizionato un perno in carbonio o in metallo, utile per sostenere la ricostruzione.
L'ultimo step consiste nella copertura del dente con una capsula, utile per minimizzare il rischio di fratture dentali future. Ricordiamo, infatti, che un dente devitalizzato è più fragile rispetto ad un dente "vivo" (dotato di polpa).

24/01/2016

Winter pastimes: snow dental sculpturing!
:)

Auguri e buone feste......
24/12/2015

Auguri e buone feste......

Indirizzo

Via IV Novembre 69/f
Randazzo
95036

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 15:00 - 20:00
Giovedì 08:30 - 12:30
15:00 - 20:00

Telefono

+39095923356

Sito Web

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