Studio Di Ortodonzia Valenti & Trovato

Studio Di Ortodonzia Valenti & Trovato l dott. Fortunato Gaspare Valenti è Ortodontista a Pordenone dal 1980. La sua passione è la sua professione. Il dott.

Il suo sogno è aiutare gli altri a migliorare il proprio sorriso, manifestazione di un equilibrio non solo estetico, ma anche interiore, un’armonia fisica e mentale, espressione di serenità e gioia di vivere. Il suo obiettivo è la ricerca della perfezione autentica, duratura nel tempo. Lo studio dentistico concepito con questa filosofia mette al centro dell’attenzione il paziente, che ha il diritt

o di ricevere il meglio come prodotti, tecniche e trattamenti per la soluzione di qualsiasi sua esigenza. Proprio per questo la struttura è realizzata a dimensione umana, perché il paziente possa avere un unico punto di riferimento col quale rapportarsi e ricevere una terapia assolutamente personalizzata. Lavorando per appuntamento, inoltre, il tempo è a lui esclusivamente dedicato e gli consente di essere non solo curato, ma seguito ed ascoltato nel percorso della terapia. Tutto affinché alla fine si possa dire: “ne valeva la pena”.

Lavoro scientifico presentato dal Dott. F.G.Valenti a Sorrento nell'ambito del congresso S.I.D.O. 1991.Frenulo mediano s...
05/09/2026

Lavoro scientifico presentato dal Dott. F.G.Valenti a Sorrento nell'ambito del congresso S.I.D.O. 1991.
Frenulo mediano superiore: fattore di crescita della premaxilla.
Indicazioni e controindicazioni alla sua exeresi.
(Ero giovane e pieno di entusiasmo per la ricerca, che mai mi ha abbandonato.)
In sintesi,

Il frenulo mediano o inter-incisivo superiore è una formazione anatomica di notevole importanza ortopedica e ortodontica in quanto è un' emanazione della struttura cartilaginea del setto naso-premaxillare ed è collegato anteriormente ed in alto al sistema dei muscoli del labbro superiore; in basso, nella gengiva tra i due incisivi centrali .
I movimenti del labbro superiore vengono trasmessi tramite il frenulo alla premaxilla stimolandola; il frenulo diventa così un importante fattore di crescita.
Il frenulo mediano superiore è spesso ritenuto responsabile del diastema inter-incisivo superiore, per cui spesso si esegue subito la sua exeresi.
E' invece importante stabilire la sua effettiva responsabilità; in molti casi infatti, il diastema si chiude spontaneamente, negli altri casi bisogna valutare il tipo di crescita, la classe scheletrica e l'età del paziente.
Si intuisce che una terza classe scheletrica rappresenta un divieto assoluto; mentre in presenza di una prognazia superiore la sua exeresi può essere eseguita senza timore, ma in ogni caso è sempre consigliabile aspettare l'età di 10 anni circa, prima di intervenire, per accertarsi del tipo e della quantità di crescita.

Ortodonzia invisibile panacea insidiosa e sconsigliata nei bambini.Punti Importanti:- Ha bisogno di una CORRETTA DIAGNOS...
27/06/2026

Ortodonzia invisibile panacea insidiosa e sconsigliata nei bambini.
Punti Importanti:
- Ha bisogno di una CORRETTA DIAGNOSI in modo da elaborare una terapia mirata che evita spiacevoli recidive.
- Non può correggere tutti i tipi di malocclusione
È stata ideata per essere più accettata esteticamente da adolescenti e adulti.
Anche questo tipo di terapia ha bisogno di una
CORRETTA DIAGNOSI
che si attua con un attento ed accurato studio del caso: analisi dei modelli in gesso, della teleradiografia del cranio in L.L.e relativi tracciati cefalometrici, dell'OPM, delle foto.
Solo così si possono identificare sia le cause scatenanti sia le strutture colpite ed attuare in questo modo un trattamento personalizzato e fornire preliminarmente le corrette informazioni sugli obiettivi, le alternative possibili, la durata e il costo.
Si elabora così una terapia mirata che evita spiacevoli recidive.
Questa metodica utilizza degli allineatori di resina trasparenti, confortevoli e rimovibili, che sono gradualmente cambiati e adattati agli spostamenti dentali durante il percorso terapeutico.
La terapia può protrarsi da 6 mesi a 2 anni, in base alla gravità dell’alterazione.
Agendo soprattutto sui denti, non può correggere tutti i tipi di malocclusione; a volte si può integrare con quella tradizionale.

LA PARODONTITE GIOVANILE,definita anche come parodontite aggressiva, è un'infezione grave che colpisce adolescenti e gio...
09/06/2026

LA PARODONTITE GIOVANILE,
definita anche come parodontite aggressiva, è un'infezione grave che colpisce adolescenti e giovani adulti e che distrugge rapidamente i tessuti di supporto dei denti.
È causata principalmente da una forte predisposizione genetica combinata con la presenza di batteri molto aggressivi nel cavo orale e un'alterata risposta del sistema immunitario.
La malattia, a differenza delle forme negli adulti, progredisce rapidamente nei giovani, pur in presenza di quantità minime di placca batterica.
Spesso asintomatica nelle fasi iniziali, la malattia avanza fino a cinque volte più rapidamente rispetto alla forma cronica negli adulti. L'insorgenza e l'evoluzione della malattia sono notevolmente condizionate da determinati fattori di rischio.
I segnali da non sottovalutare:
Sanguinamento gengivale durante lo spazzolamento o spontaneo dei denti.
Retrazione gengivale o spaziature anomale tra gli incisivi.
Mobilità e spostamenti dentali.
Alitosi persistente o sapore sgradevole in bocca.
Diagnosi e trattamento
Una diagnosi precoce è vitale per salvare i denti. Il percorso medico prevede:
Visita parodontale
Esami diagnostici: Radiografie endorali per valutare la perdita di osso e test di laboratorio, tampone molecolare per identificare i batteri e test genetico.
Terapia iniziale: Pulizia profonda, detartrasi e levigatura radicolare, per rimuovere tartaro e placca sotto la gengiva.
Terapia farmacologica: Spesso è richiesto l'uso mirato di antibiotici per debellare i batteri aggressivi.
Chirurgia e follow-up: Nei casi più avanzati si ricorre a interventi chirurgici per pulire i tessuti profondi o rigenerare l'osso.
Le foto sono state prese dal web

13/05/2026

Morso aperto da succhiamento del pollice

Terapia precoce: prima è meglio.Caso di ortodonzia intercettiva e definitiva trattato dal dott. F.G.ValentiPaziente con ...
29/03/2026

Terapia precoce: prima è meglio.

Caso di ortodonzia intercettiva e definitiva trattato dal dott. F.G.Valenti

Paziente con grave terza classe scheletrica e dentale.
Presenta mandibola grande, mascellare superiore piccolo e arcata superiore ristretta trasversalmente con palato ogivale.
Dentalmente l'arcata superiore non sovrasta l'inferiore, ma viceversa, creando così un morso inverso anteriore e dei cross-bite laterali.
Sono presenti, inoltre, importanti alterazioni funzionali come ipotonia dei muscoli labiali (sigillo orale), spinta linguale anteriore e laterale (deglutizione infantile).

BRUXISMO E ABFRAZIONI(Sintesi di un lavoro scientifico del dott. F. Gaspare Valenti) Un altro effetto molto comune del b...
26/03/2026

BRUXISMO E ABFRAZIONI
(Sintesi di un lavoro scientifico del dott. F. Gaspare Valenti)
Un altro effetto molto comune del bruxismo è rappresentato dalle abfrazioni, che sono microfratture dello smalto localizzate nel colletto del dente, ovvero la zona adiacente alla gengiva. Lo smalto in questa area è particolarmente sottile, pertanto le forze generate dal serramento o dal digrignamento possono provocare microfratture, portando al distacco dei prismi dello smalto più superficiali e alla formazione di fessure.
Tali fessure si presentano inizialmente come piccole incisioni simili a colpi d’unghia, per poi trasformarsi, anche a seguito dell’azione meccanica dello spazzolamento, in incavi o scanalature; possono apparire sotto forma di una macchia scura o giallastra, a causa dell’esposizione della dentina sottostante.
In un primo momento, il paziente può avvertire una sensibilità dentale a stimoli termici quali caldo e freddo, nonché a sostanze dolci, acide o al semplice contatto. Questa sensibilità tende a ridursi nel tempo grazie alla formazione di uno strato di dentina reattiva.
Le abfrazioni devono essere trattate prontamente per evitare un loro peggioramento e, di conseguenza, prevenire la frattura del dente.
Il trattamento più comune consiste nel ripristino della sostanza dentale mancante attraverso otturazioni estetiche in composito, con l’obiettivo di ripristinare il corretto profilo del dente e fermare il processo erosivo.
Il dispositivo di elezione per evitare le abfrazioni è il “Bite personalizzato”. Tuttavia, risulta imprescindibile agire parallelamente sui fattori etiologici, quali il bruxismo, al fine di prevenire recidive.

Parliamo del BRUXISMO (Sintesi di un lavoro scientifico del dott. F. Gaspare Valenti) Il bruxismo non è solo il digrigna...
06/03/2026

Parliamo del BRUXISMO
(Sintesi di un lavoro scientifico del dott. F. Gaspare Valenti)
Il bruxismo non è solo il digrignare i denti, ma rappresenta una sindrome caratterizzata da un’usura progressiva e silenziosa dei denti, dovuta a spasmi prolungati dei muscoli masticatori, con ripercussioni importanti sul benessere complessivo del paziente.
Per alcune correnti di pensiero, i termini “bruxismo” e “digrignamento” vengono utilizzati in modo intercambiabile per descrivere la medesima abitudine involontaria di stringere o sfregare i denti. Per queste scuole di pensiero, non vi è una differenza sostanziale, poiché si tratta di un unico disturbo che può manifestarsi in due forme: come serramento, di solito diurno, o digrignamento, generalmente notturno.
Il digrignamento dei denti esercita una pressione sulle ossa mascellari che può arrivare fino a 250 kg, determinando un progressivo consumo dentale. Tale fenomeno può comportare una significativa riduzione verticale, con conseguenti problemi estetici e potenziali fratture degli elementi dentali. (fig.1-2-3-4)
A queste lesioni si accompagnano disturbi più gravi, come l’infiammazione cronica dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e altre manifestazioni a cascata, tra cui: cefalea persistente, cervicalgia, acufeni, ronzii auricolari, difficoltà di accomodamento visivo, dolore durante l’apertura della bocca, vertigini, capogiri e sensazione di disorientamento.
Le cause possono essere molteplici; le più frequenti includono lo stress, l’ansia, patologie oculari e attività che richiedono un’attenzione visiva ravvicinata, come nel caso del lavoro al computer o dell’orologiaio.
Dato che il bruxismo è un’abitudine viziata involontaria, il paziente spesso non associa i sintomi alle cause.
Terapie consigliate
Il dispositivo di elezione per questa sindrome è il “Bite personalizzato” (fig.5), che non solo previene l’usura dei denti, ma favorisce altresì il rilassamento dei muscoli masticatori, cervicali e oculari, determinando una riduzione significativa, fino alla completa scomparsa dei sintomi. È fondamentale sottolineare che la terapia con il Bite deve essere considerata una terapia sintomatica, poiché mira a contrastare i sintomi senza intervenire sulle cause. Questo spiega la necessità di un approccio terapeutico multidisciplinare; oltre al medico dentista o all’odontoiatra, è talvolta necessario consultare anche un neurologo, uno psicologo, un oculista e un fisiatra. Solo attraverso questa collaborazione è possibile ottenere una diagnosi precisa e un percorso terapeutico efficace.
Il Bite nella fase iniziale viene portato il più possibile per favorire l’adattamento del paziente; successivamente, può essere utilizzato esclusivamente la notte o, nei casi più gravi, anche durante il giorno, specialmente quando si guida, si eseguono lavori di precisione o si lavora al computer.
È indicato associare anche esercizi funzionali finalizzati al rilassamento muscolare e tecniche di rilassamento contro lo stress. In questa condizione patologa, è sconsigliato un consumo eccessivo di caffeina, così come bere alcol e mangiare dolci prima di coricarsi.

Lavoro scientifico presentato dal Dott. F.G.Valenti a Firenze nell'ambito di un convegno SIDO .Diagnosi e terapia precoc...
27/02/2026

Lavoro scientifico presentato dal Dott. F.G.Valenti a Firenze nell'ambito di un convegno SIDO .

Diagnosi e terapia precoce, a 3-6 anni, delle dismorfosi maxillo-facciali

In ortodonzia, per molti anni si è iniziato il trattamento in dentizione mista o permanente.
Alla luce delle recenti cognizioni di sviluppo e crescita del complesso cranio-facciale e delle cause delle anomalie scheletriche e muscolari si vuole dare un contributo " su quando"
iniziare una terapia ortopedico-ortodontica.

Lo sviluppo cranio-facciale è influenzato da fattori genetici e funzionali.
Una normale crescita cranio-facciale è, infatti, il risultato di un complesso gioco di equilibri: nervoso, scheletrico, muscolare.
Se sono presenti patologie funzionali riguardanti respirazione, deglutizione, posizione linguale, fonetica, si altera questo equilibrio e si determinano variazioni di crescita; più si va avanti in queste condizioni, più la crescita sarà deviata e l'alterazione si manifesterà con una gravità sempre maggiore.
Questo tipo di anomalie funzionali dovrebbero essere trattate, pertanto, il più precocemente possibile, in età prescolare (3-6 anni).
Lo stesso trattamento precoce deve essere eseguito anche nella maggior parte delle anomalie da fattori dentali come affollamenti, perdita precoce di denti decidui.
Con la diagnosi e la terapia precoce si ottiene lo "sblocco della malo-occlusione”, prevenendo così alterazioni più gravi.
Eliminando le cause, ristabilendo l’ equilibrio funzionale e scheletrico e di conseguenza occlusale, normalizzando importanti funzioni come respirazione, deglutizione e altre, si ripristina una crescita normale.
Questo è lo scopo dell'ortognatodonzia moderna.

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18/02/2026

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Indirizzo

Viale Cossetti, 1
Pordenone
33170

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