27/10/2023
Grazie all’amico Pediatra Dott. Giorgio Cuffaro pediatra per averci dedicato questo spazio nella sua pagina, permettendoci così di diffondere tante informazioni in ambito di Odontoiatria Pediatrica!
Dalla rubrica 𝐸𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑃𝑒𝑑𝑜𝑑𝑜𝑛𝑧𝑖𝑎 (𝑜 𝑂𝑑𝑜𝑛𝑡𝑜𝑖𝑎𝑡𝑟𝑖𝑎 𝑃𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑟𝑖𝑐𝑎): 🦷 3 𝐈 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢.
Dopo i due precedenti post "odontoiatrici" curati dall'amica dott.ssa Valentina Serena su
𝐅𝐥𝐮𝐨𝐫𝐨𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢 https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=228026133072570&id=100075955549995 e 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐞 https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=292916093250240&id=100075955549995
oggi parleremo dei 𝐓𝐫𝐚𝐮𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢.
"I traumi dentali sono eventi accidentali che possono interessare i denti, le ossa, le labbra e le mucose della bocca. Relativamente ai denti gli elementi più colpiti sono gli 𝒊𝒏𝒄𝒊𝒔𝒊𝒗𝒊 𝒔𝒖𝒑𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒊.
Quando si parla di 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 non si intendono soltanto traumi di grave entità con frattura dei denti e lacerazione della mucosa e delle gengive, ma anche di traumi che “non si vedono”.
Mi spiego meglio: quando un bambino, un adolescente o anche un adulto, cade e nel trauma coinvolge bocca e denti, siamo già di fronte a un 𝑡𝑟𝑎𝑢𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒, 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝑜𝑠𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑛𝑜𝑡𝑎 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑒 𝑖 𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑖𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑖 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑒𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖.
In seguito ad un 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞, escluse le lesioni più gravi, è fondamentale 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒕𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒃𝒓𝒆𝒗𝒆 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆.
Solo il dentista potrà dare informazioni sulla gravità del trauma e su come procedere per l'eventuale terapia. Questo perché 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑡𝑟𝑎𝑢𝑚𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑙𝑖𝑒𝑣𝑒 𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀, 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑣𝑖 e in alcuni casi possono portare alla 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆, ed è quindi importantissimo trattare i traumi tempestivamente.
Le Linee Guida Ministeriali riportano una incidenza annuale per i traumi dentali di circa il 4,5% con una prevalenza maggiore nei bambini in età prescolare (che varia dal 6% al 62%) e scolare (5%-21%).
Per quanto riguarda le cause, i traumi possono avvenire in ambiente domestico, scolastico o durante il tempo libero, generalmente in situazioni dinamiche e di gioco, tenendo conto che ci sono alcune 𝒔𝒊𝒕𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒏𝒆𝒏𝒕𝒊.
Ad esempio la difficoltà a camminare, tipica dei bambini della 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒊𝒏𝒇𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂, è un fattore di rischio.
Altro importante fattore di rischio, che aumenta fino a sei volte il rischio di traumi dentali, è la presenza di un 𝒐𝒗𝒆𝒓𝒋𝒆𝒕 𝒂𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒐, ossia l’aumentata sporgenza in avanti dei denti centrali superiori. Per questo nei bambini che presentano gli incisivi centrali superiori particolarmente sporgenti si cerca di intervenire ortodonticamente, cioè tramite l’𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒑𝒑𝒂𝒓𝒆𝒄𝒄𝒉𝒊𝒐, il prima possibile per evitare possibili traumi ai denti definitivi.
I 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 si classificano a seconda della zona colpita e della tipologia del danno. Spetta al dentista classificare e gestire clinicamente il trauma ma, come sempre accada, non è in presenza di un dentista o del proprio pediatra che si verificano.
Considerando che nei traumi dentali 𝒊𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒆̀ 𝒖𝒏 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆, vorrei fornirvi qualche utile indicazione per sapere 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 nel caso doveste trovarvi ad assistere ad un trauma dentale in un bambino, così da non perdere tempo prezioso ed eseguire le manovre corrette. A volte saper intervenire può fare la differenza tra mantenere o perdere un dente, generalmente un incisivo centrale permanente!
Eccovi un elenco di quelle che sono le prime “mosse” da fare nel caso in cui ci si trovi ad assistere ad un trauma dentale.
Prima di tutto teniamo presente che specialmente nei bambini in età prescolare, in seguito al trauma 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒆̀ 𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒏𝒒𝒖𝒊𝒍𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒐 ed eventualmente utilizzare del 𝒈𝒉𝒊𝒂𝒄𝒄𝒊𝒐 sulle parti del viso coinvolte. Tranquillizzare il bambino è fondamentale per poter analizzare bene la situazione e capire se il dente si è rotto o è stato perso. Ecco di seguito alcune “situazioni tipo” che possono verificarsi in seguito al trauma dentale:
Situazione 1.
Non ci sono lesioni visibili e 𝒊 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒈𝒓𝒊: ☎️ chiamare il proprio dentista e avvertire che c’è stato il trauma, spiegando la dinamica del trauma. Sarà il dentista a darvi tutte le indicazioni corrette.
Situazione 2
𝑺𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒄𝒄𝒂 𝒖𝒏 𝒑𝒆𝒛𝒛𝒆𝒕𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆, grande o piccolo: 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐳𝐳𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐦𝐢𝐝𝐨 (𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞, 𝐬𝐚𝐥𝐢𝐯𝐚 𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚), evitando che si disidrati potendo essere eventualmente incollato. Dopo aver conservato il pezzetto di dente, o comunque anche se non si è trovato il frammento di dente mancante, ☎️ chiamare subito il dentista e spiegare la situazione.
Situazione 3
𝑺𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒄𝒄𝒂 𝒍’𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 con tutta la radice (𝑎𝑣𝑢𝑙𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒): in bocca c’è il "buco" al posto del dente. La prima cosa da fare è 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐫𝐥𝐨! Compatibilmente con la situazione cercate il dente, se lo trovate 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐦𝐢𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐢𝐯𝐚, 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐨 (esistono anche dei kit già pronti con un flaconcino con il liquido all’interno per conservare il dente). Anche in questi casi, sia che abbiate trovato il dente sia che il dente non si riesca a trovare, ☎️ chiamate il dentista immediatamente per farvi dare le indicazioni corrette.
Apro una piccola parentesi nel caso delle 𝐚𝐯𝐮𝐥𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞 (perdita dell’intero dente):
La regola generale per i genitori è sempre cercare il dente che è stato perso e metterlo in 𝒔𝒂𝒍𝒊𝒗𝒂 𝒐 𝒍𝒂𝒕𝒕𝒆 𝒐 𝒔𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒇𝒊𝒔𝒊𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒂. In questi casi c’è poi una grande distinzione tra dente permanente e dente deciduo.
𝐈𝐥 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐮𝐨 𝐨 𝐝𝐚 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐫𝐞𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨! Significa che non bisogna provare mai a reinserirlo nel suo "buchetto". Diversamente 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞. Siccome può essere difficile per il genitore o per chi sta prestando soccorso capire la differenza e capire cosa è meglio fare, il mio consiglio è sempre quello di reperire il dente nel minor tempo possibile, metterlo in sicurezza in ambiente umido e ☎️ chiamare il proprio dentista. Sarà il dentista a darvi le indicazioni su come procedere per ogni singolo caso.
Capite bene che il trauma è un evento imprevedibile e può colpire qualunque bambino, ma quando si verifica c’è la necessità di visitarlo e, se necessario, intervenire, in un ambiente che sia, per quanto possibile, familiare. È per questo che noi dentisti consigliamo di 𝒆𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒊𝒕𝒂 𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒐𝒊𝒂𝒕𝒓𝒊𝒄𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒊 18-24 𝒎𝒆𝒔𝒊 (come da Linee Guida). In questo modo il bambino avrà già instaurato un rapporto di fiducia con il dentista, sarà più tranquillo e la visita e le eventuali procedure cliniche saranno molto più semplici.
In conclusione è bene ricordare che quando si verifica un trauma che coinvolge la bocca va sempre segnalato tempestivamente al proprio dentista, nei traumi che causano la frattura o la perdita del dente, le parti del dente o il dente vanno conservati in ambiente umido e consegnati il più presto possibile al dentista.
Grazie per l’attenzione.
Dott. Valentina Serena"
Grazie ancora una volta alla Dott.ssa Valentina Serena dello Studio Dentistico Serena per questo interessante post. Sarà felice di rispondere alle vostre domande.
Fonte:https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2755_allegato.pdf