11/09/2026
Ci sono storie che raccontano una città meglio di mille bilanci consuntivi, e questa — piccola, fatta di gatti, reti e cemento armato di buona volontà — è una di quelle. A Pontecagnano, comune della provincia di Salerno, un fazzoletto di terra di circa 250 metri quadrati, in via Pertini, era diventato, dal 2022, un piccolo regno felino. A curarlo, giorno dopo giorno, la dentista Daniela Aiello, che ha in “cura” tanti calciatori, anche di serie A, 31 anni di vita in paese, mani abituate a maneggiare trapani e non badili, eppure capace di trasformarsi in architetto di rifugi per randagi. Il Comune le aveva affidato l'area in concessione. Lei, di tasca propria, aveva investito oltre 20 mila euro: bonifica del terreno, ripulitura da rovi e detriti, e poi due prefabbricati coibentati, pensati per resistere al freddo e proteggere i gatti che popolano quello spazio. Un cantiere silenzioso, portato avanti senza clamore, con il placet del sindaco Giuseppe Lanzara: nessun problema, l'area sarebbe rimasta lì. Una garanzia non solo formale, con una delibera d hoc, ma anche sostanziale, attraverso decine di messaggi rassicuranti. Oggi quella garanzia sembra essersi sciolta come neve al sole. Il Comune ha cambiato idea e rivuole il terreno dato in concessione. Una richiesta che è caduta sulla dentista come un fulmine a ciel sereno, spazzando via anni di lavoro e migliaia di euro investiti per una causa che con la politica, almeno nelle intenzioni, non aveva nulla a che fare. "Sono delusa - confida rammaricata la professionista - mi sento utilizzata a fini elettorali dal sindaco e dalla giunta. Da 31 anni vivo a Pontecagnano e non ho mai avuto alcun interesse, se non quello di creare uno spazio vivibile per i gatti randagi. Ho fatto tutto a mie spese e adesso vengo trattata in questo modo". Parole che pesano come macigni, perché non arrivano da chi cerca un palcoscenico, ma da chi un palcoscenico non lo ha mai voluto: la sua battaglia è nata in punta di piedi, tra le pieghe di un impegno civico che si è fatto concreto — cemento, isolante termico, recinzioni — prima ancora che simbolico. Aiello non si è arresa. Si è opposta alla decisione del Comune