16/10/2026
Il piano era giusto.
L’apparecchio pure.
Mancava solo una cosa: portarlo. 😅
Succede anche questo.
Perché in ortodonzia non esiste un apparecchio capace di lavorare da solo: il risultato nasce dalla collaborazione tra medico, paziente e famiglia.
E quando un percorso non procede come dovrebbe, non si cerca un colpevole. Si parla, si rivaluta la situazione e si trova la soluzione che il paziente possa seguire davvero.
A casa vostra chi vince la battaglia dell’apparecchio? 👇
Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata da: Dir. Sanitario Dr.ssa Tiziana Carta | iscrizione albo Odontoiatri di Roma nr 05748