Dental Center

Dental Center studio dentistico Lo Studio Dentistico Dental Center nasce negli anni 70 da Vanni Cigikov e portata avanti dal figlio Ivan, ormai da più di 10 anni. Luca Taddei.

Lo Studio fornisce servizi completi di ortodonzia e odontoiatria e implantologia tramite il responsabile sanitario Dott.

Implantologia Dentale: tutto quello che devi sapere.L ’implantologia dentale permette di sostituire, uno o più, elementi...
19/06/2018

Implantologia Dentale: tutto quello che devi sapere.
L ’implantologia dentale permette di sostituire, uno o più, elementi dentari persi con “radici artificiali” in titanio le quali, mediante un processo biologico che prende il nome di osteointegrazione, consentono l’applicazione di una protesi fissa.
Cos’è un Impianto Dentale?
Un impianto dentale è una piccola vite in titanio che viene progettata per sostituire la radice di un dente naturale che è venuto a mancare, viene quindi inserito nell’osso in cui prima c’erano i denti naturali.
Gli impianti dentali si integrano perfettamente con l’osso e diventano un buon punto di ancoraggio per il dente sostitutivo, grazie alla biocompatibilità del titanio.
Ci sono tre modalità di trattamento per sostiture un dente singolo:
1. Protesi dentale parziale rimovibile
2. Ponte dentale sui due denti contigui limati
3. Impianto dentale che fornisce il supporto per una corona fissa in ceramica
Una volta le prime due soluzioni erano quelle più utilizzate, invece ora sono state sostituite nella maggior parte dei casi dall’implantologia.
La mancanza di diversi denti può essere invece risolta posizionando alcuni impianti dentali in punti strategici in maniera tale che si trasformino in pilastri necessari alla realizzazione di un ponte dentale fisso. Tale metodica permette di ridurre i costi del trattamento in quanto limita il numero degli impianti dentali da inserire.
Il trattamento di Implantologia è doloroso?
Non è un trattamento doloroso in quanto, al momento dell’inserimento dell’impianto dentale, al paziente viene fatta l’anestesia per ridurre ogni possibilità di disagio.
L’ anestesia in questione è quella locale, vengono utilizzati anestetici appositamente sviluppati per la chirurgia orale, questi sono molto efficaci e il paziente non avverte alcun dolore.
Nel caso in cui il paziente fosse particolarmente ansioso possono essere somministrati degli ansiolitici.
In seguito al trattamento chirurgico verranno prescritti tutti i farmaci necessari al fine di controllare efficacemente l’insorgenza del dolore post- operatorio.
Se non c’è abbastanza osso?
L’osso può essere ricostruito mediante tecniche rigenerative, ma la novità degli ultimi anni è quella offerta dalla moderna implantologia computer assistita.
Quali sono le fasi dell’Implantologia?
– Analisi preliminare
E’ necessario effettuare una visita che consentirà, in seguito a radiografie, calchi in gesso e fotografie, di effettuare un’analisi preliminare accurata.
In seguito a questa prima analisi si valuterà se è possibile effettuare un trattamento di implantologia dentale.
– Preparazione
Nella fase di preparazione, il dentista vi farà accomodare in un ambiente sterile, dove sarete preparati all’intervento. Vi sarà somministrato un anestetico locale e in seguito si procederà all’inserimento dell’impianto dentale.
Vi saranno poi fornite la terapia e le raccomandazioni per i sette giorni successivi all’intervento.
Dopo quanto tempo verrà consegnata la protesi provvisoria?
L’inserimento della protesi dentaria provvisoria può avvenire dopo qualche mese, se è a carico ritardato, o subito se a carico immediato. Quali sono le differenze?
CARICO RITARDATO
La terapia si svolge in due fasi:
1 – vengono inseriti nell’osso gli impianti dentali in titanio; all’estremità dell’impianto dentale è applicata una vite di guarigione che affiora alla superficie della gengiva e chiude la parte cava dell’impianto. Segue un tempo di attesa variabile, che può andare dai 2 ai 3 mesi per permettere all’impianto dentale di osteointegrarsi.
2 – Alla fine del periodo di osteointegrazione si toglie la vite di guarigione e si avvita il pilastro sul quale si cementa dapprima la corona protesica provvisoria e poi quella definitiva.
CARICO IMMEDIATO
L’ implantologia a “carico immediato” consiste nell’ inserimento contemporaneo degli impianti dentali e della corona protesica provvisoria, al fine non avere problemi estetici di durante il periodo di guarigione (questa tecnica infatti viene utilizzata soprattutto nelle zone ad alta valenza estetica). Dopo 2-3 mesi sarà applicata la protesi dentaria definitiva. Sugli impianti caricati con la protesi fissa provvisoria, per questi 2-3 mesi, non si può masticare. Questa limitazione temporanea serve a favorire l’osteointegrazione.
Come si sentirà il paziente dopo il trattamento di implantologia?
Dopo l’intervento è la prassi riportare qualche livido e gonfiore a livello di gengive e tessuti molli. Questi disturbi sono generalmente controllati da un normale analgesico abbinato a una terapia antibiotica.
Come ci si dovrà prendere cura dei denti dopo l’implantologia?
L’impianto dentale deve essere curato e controllato regolarmente, proprio come i denti naturali. Utilizzate spazzolino e filo interdentale raccomandato dall’odontoiatra e andate spesso a controlli presso il vostro studio dentistico.
C’è un limite di età per l’implantologia?
Non esiste un limite di età per essere sottoposti a questo intervento. Un paziente può affrontare l’implantologia dentale a qualsiasi età, poichè i meccanismi di guarigione sono gli stessi indipendentemente dall’età del paziente.

Quali sono le caratteristiche di All-on-4?All-on-4 è un complesso e completo protocollo implanto-protesico d’implantolog...
19/06/2018

Quali sono le caratteristiche di All-on-4?
All-on-4 è un complesso e completo protocollo implanto-protesico d’implantologia a carico immediato per la riabilitazione immediata di arcate completamente senza denti o con denti da estrarre per grave compromissione osseo-dentale, dunque con protesizzazione immediata tramite un ponte fisso provvisorio che consente la rifunzionalizzaione estetica sia dentale che dei tessuti periorali, nonché masticatoria. Tutto questo avviene nel corso dello stesso intervento, in poche ore e in una sola seduta.
Dopo aver eseguito un esame radiologico tridimensionale (TAC) che consente di verificare la quantità di osso presente e una precisa pianificazione con l’ausilio di software dedicati, si posizionano quattro impianti, di cui due posteriori inclinati di 30°-45° rispetto ai due anteriori e su questi tramite specifici pilastri implantari, viene avvitata una protesi provvisoria fissa di dieci elementi. Questa tecnica risolve anche casi sino a ieri non solubili con l’implantologia tradizionale, tanto che in pratica utilizzando anche le su varianti Zigomatiche, non esistono quasi più i casi ad oggi “inoperabili”.

L’apparecchio mobile è un dispositivo ortodontico che può essere messo e tolto dal paziente in modo autonomo. Generalmen...
09/06/2018

L’apparecchio mobile è un dispositivo ortodontico che può essere messo e tolto dal paziente in modo autonomo. Generalmente viene usato in età infantile per realizzare terapie ortodontiche ortopediche, cioè mirate a modificare in maniera programmata la crescita delle ossa mascellari e mandibolari.
Nella maggior parte dei casi l’utilizzo dell’apparecchio rimovibile su denti decidui non elimina la necessità di una successiva terapia ortodontica con apparecchio fisso, tuttavia può ridurne la durata e aiutare a ottenere un migliore risultato estetico e funzionale.
Ci sono tre diversi tipi di apparecchi rimovibili, ognuno con una caratterizzazione specifica:
• meccanico, sfrutta una forza esercitata da viti, molle e archi per riallineare i denti storti
• funzionale, agisce sia sullo spostamento dei denti che sullo sviluppo delle ossa mascellari riuscendo a correggere le malocclusioni della bocca durante l’età dello sviluppo
• contenzione, serve per mantenere i denti nella posizione raggiunta alla fine di un trattamento ortodontico
Come è fatto un apparecchio mobile
L’apparecchio rimovibile si realizza in laboratorio sulla base delle impronte dentali del paziente. È formato da una parte in resina acrilica e da elementi in filo metallico, importanti sia per la sua stabilità nel cavo orale sia per dirigere lo spostamento dei denti.
Come si usa
L’apparecchio mobile può essere tolto autonomamente dal paziente durante i pasti e per le operazioni di pulizia ordinarie, tuttavia per ottenere i risultati sperati è necessario indossarlo dalle 14 alle 18 ore al giorno.
All’inizio il paziente può portarlo per brevi lassi di tempo in modo da abituarsi alla sua presenza. In questa prima fase è possibile che si presentino alcuni fastidi, come irritazioni alle gengive e alle labbra o aumento della salivazione, in ogni caso tutti questi disturbi tendono a sparire nel giro di poco tempo.
Durata del trattamento con apparecchio mobile
Come ogni trattamento ortodontico non è possibile definire una durata della terapia valida per tutti i pazienti, ma ogni caso presenta le sue specificità e le sue criticità. In linea generale una terapia con apparecchio mobile può durare mediamente 2 anni, ma tutto dipende dal problema da correggere e dalla cura con cui il paziente segue le indicazioni del dentista.
Pulizia dell’apparecchio mobile
Per mantenere la bocca in salute durante la terapia ortodontica è indispensabile, oltre ad una corretta igiene orale, impegnarsi a pulire in modo adeguato il dispositivo stesso.
Anche l’apparecchio rimovibile, infatti tende ad accumulare placca e batteri e per tenerlo pulito è necessario toglierlo e spazzolarlo in ogni sua parte più volte al giorno. Inoltre una volta alla settimana deve essere immerso in una soluzione fatta con acqua a temperatura ambiente e una pasticca effervescente specifica per la pulizia degli apparecchi mobili.
Svantaggio dell’apparecchio rimovibile
Nonostante gli apparecchi mobili consentano di intervenire già in età infantile, non presentano l’efficienza dell’apparecchio fisso nella correzioni di malocclusioni e denti storti. A causa di ciò, per ottenere il risultato ottimale è spesso indispensabile proseguire la terapia con quello fisso. Tuttavia, come dicevamo, l’utilizzo preventivo dell’apparecchio rimovibile può ridurre notevolmente la durata del trattamento ortodontico con l’apparecchio fisso e realizzare delle correzioni scheletriche di enorme importanza sia estetica che funzionale che al termine dello sviluppo scheletrico non sono più ottenibili.
Apparecchio mobile per adulti
Fino ad ora abbiamo detto che gli apparecchi mobili vengono usati principalmente in età infantile, ma esistono tipi di apparecchi mobili per la correzione di lievi disallineamenti dentali molto apprezzati in età adulta, cioè le mascherine trasparenti.
Questa tipologia di apparecchio rimovibile ha senza dubbio un migliore impatto estetico rispetto a quello tradizionale, tuttavia non può essere considerato totalmente invisibile in quanto crea un effetto ottico simile ad una pellicola trasparente sui denti.
Le mascherine trasparenti vengono realizzate su misura del paziente ed esercitano una pressione sui denti che li sposta verso la posizione desiderata.
Non è sempre possibile sostituire l’apparecchio fisso con quello trasparente in quanto la sua efficacia risulta notevolmente compromessa in casi di gravi disallineamenti e malocclusioni più complesse, in ogni caso un paziente adulto non deve rinunciare alla discrezione di un apparecchio invisibile.

La Protesi Fissa è quella branca dell’odontoiatria che ci consente di ripristinare i denti persi nel tempo con una soluz...
09/06/2018

La Protesi Fissa è quella branca dell’odontoiatria che ci consente di ripristinare i denti persi nel tempo con una soluzione non rimovibile e simile per estetica e confort alla dentatura naturale.
La protesi consente al paziente di risolvere deficit funzionali, estetici e fonatori. Quando gli elementi dentari residui presenti in arcata sono in buone condizioni di salute, è possibile ripristinare una buona masticazione e un’estetica gradevole limando i denti residui e costruendo una protesi fissa che verrà cementata ai denti naturali oppure, quando necessario, inserendo Impianti endoossei e cementando o avvitando Corone o Ponti su di essi.
Fanno dunque parte delle Protesi Fisse le corone (sostituti artificiali di un solo dente) ed i ponti (sostituiti di più elementi dentari) cementati ai pilastri naturali di sostegno (denti o radici contigui) oppure cementati o avvitati su elementi artificiali (Impianti dentali) ed in ogni caso non rimovibili, fino ad arrivare alle soluzioni più all’avanguardia delle atrofie con dunque grandi volumi da riabilitare, le protesi ibride su impianti, in grado di riabilitare in modo esteticamente e funzionalmente ideale sia l’estetica rosa (tessuti gengivali) che l’estetica bianca (Elementi dentali).
Oggi la tecnologia ci ha permesso di portare anche nel mondo delle terapie dentali enormi avanzamenti e nuovi strumenti e merceologie, così in larga misura l’attività dell’Odontotecnico oggi si avvale di Strumenti Computerizzati CAD/CAM (Progetto realizzato al Computer/Lavorazione gestita dal Computer) consentendo innanzitutto l’introduzione in ambito protesico di Standard di tipo Industriale che garantiscono uniformità, affidabilità e ripetibilità nella realizzazione delle strutture delle corone e dei ponti. Inoltre le nuove merceologie utilizzate (Biossidi metallici allo stato sinterizzato) oltre ad essere, quelle certificate, biologicamente neutre consentono risultati estetici ancora superiori a quelli ottenibili con le tradizionali leghe metalliche.
Va al proposito ricordato che la diffusione di Zirconie di dubbia provenienza nel mercato Odontoiatrico rappresenta una minaccia per la salute dei pazienti potendo questa essere contaminata da sostanze radioattive.
Oggi queste strutture innovative, realizzate con materiali che, pur essendo a tutti gli effetti dei metalli (ossidi metallici), sembrano a vedersi e si comportano nel nostro organismo in modo molto simile ai tessuti ossei e dentali, possono avvalersi di ceramiche specificamente create per fornire eccezionali risultati estetico-funzionali.

Il bite dentale è un apparecchio trasparente – simile al paradenti usato dagli sportivi – realizzato con resine acrilich...
08/06/2018

Il bite dentale è un apparecchio trasparente – simile al paradenti usato dagli sportivi – realizzato con resine acriliche o con materiali termoformati. Il termine deriva dall'inglese e significa "morso", appunto perché si posiziona tra le due arcate dentarie e lo si "morde". L'uso del "bite" rientra nelle competenze dei medici odontoiatri esperti di "gnatologia".
Il bite per denti ha un utilizzo molteplice ed è principalmente impiegato per "correggere" il bruxismo, alleviare i disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare, modificare la cattiva occlusione dentale con conseguente sollievo dai dolori cervicali.
Il bruxismo e gli altri disturbi che si possono correggere
Il bruxismo è un disturbo causato dallo stress che porta a digrignare e sfregare i denti l'uno contro l'altro durante la notte o durante lo svolgimento di un'attività fisica intensiva. Il digrignamento continuo dei denti può comportare diversi problemi anche alle gengive e all'articolazione mandibolare: i denti si consumano, si spostano, possono indebolirsi al punto tale da cadere, le gengive si infiammano, al risveglio i muscoli facciali sono dolenti e si fa fatica ad aprire la bocca. Se il disturbo è prolungato nel tempo, alla lunga il viso cambia forma per via dei muscoli facciali che si irrobustiscono modificando la fisionomia o provocando la mal occlusione dentale.
Disturbi conseguenti al digrignamento dei denti sono dolori cervicali e del trigemino, danni al parodonto, mal di schiena, inestetismi del viso.
A cosa serve il bite
Una volta posizionato tra i denti, riesce a portare la mandibola nella posizione corretta. Questa sorta di "cuscinetto" serve a non far digrignare o serrare i denti durante la notte, corregge la postura e può risolvere cefalee e dolori al rachide. Nei casi di bruxismo notturno, aiuta a proteggere lo smalto dai traumi da sfregamento, ristabilisce il corretto allineamento delle due arcate dentali ed elimina le tensioni muscolari della mandibola e del collo.
La prescrizione è degli odontoiatri ed è bene farsene fare uno su misura piuttosto che comprare quelli preformati in farmacia. Si tratta, comunque, di un apparecchio pratico da usare, lavabile in acqua fredda con spazzolino e dentifricio; quando non lo si utilizza lo si ripone in un'apposita custodia. Nei casi di bruxismo notturno lo si mette prima di andare a letto, ma può essere usato anche in tutte le occasioni in cui si verifica il digrignamento dei denti, ad esempio quando si guida o mentre si fa sport. La durata della terapia varia a seconda dei casi.
Il costo di un bite dentale
I "classici" paradenti sportivi si trovano comunemente anche nei negozi di articoli sportivi al costo di 10-15€, ma non si tratta di dispositivi terapeutici, per cui il problema non si risolve.
In farmacia si possono reperire dei bite preformati a partire da 50€, ma non sono indicati per curare bene il disturbo, dal momento che ognuno ha una conformazione dell'arcata dentaria diversa.
Pertanto, un trattamento terapeutico risolutivo è dato solo da un apparecchio personalizzato e creato su misura della propria arcata. Il costo di un bite su misura varia dai 150€ ai 600€, in questi casi, però, non si tratta del solo acquisto ma anche della terapia di cura odontoiatrica che lo accompagna, che è variabile nel tempo.

Pulizia dei denti: è dolorosa? Quanto dura? E come funziona? La pulizia dei denti – conosciuta anche con il nome più cor...
08/06/2018

Pulizia dei denti: è dolorosa? Quanto dura? E come funziona?
La pulizia dei denti – conosciuta anche con il nome più corretto di seduta di igiene dentale professionale o detrartasi – è un processo cui ciascuno di noi dovrebbe sottoporsi con costanza almeno due volte l’anno presso il proprio studio odontoiatrico di fiducia. In realtà dovrebbe essere proprio il vostro igienista dentale a consigliarvi la frequenza di sedute di pulizia dei denti a cui sottoporsi durante l’anno in base allo stato della vostra bocca, alla tendenza a sviluppare accumuli di placca e tartaro e alla qualità della vostra igiene orale domiciliare. Come è ben noto, una corretta igiene della bocca è il primo e più fondamentale passo per mantenere quest’ultima in salute ed evitare l’insorgenza di patologie anche gravissime come la parodontite.
Tuttavia, molti pazienti manifestano timore e ansia all’idea di sottoporsi alla pulizia dei denti perché temono che sia lunga e molto dolorosa. Cercheremo oggi di capire esattamente come funziona una seduta di igiene orale professionale in modo da chiarire questi dubbi.
La pulizia dei denti è dolorosa oppure no?
La risposta corretta è: dipende. In generale, se un paziente si sottopone regolarmente e periodicamente a sedute di igiene orale professionale, i suoi denti non presenteranno un particolare accumulo di tartaro e la pulizia dei denti non sarà particolarmente fastidiosa né esageratamente lunga.
Al contrario, se il paziente non è solito mantenere un ritmo regolare nei suoi appuntamenti con il dentista, la pulizia dei denti potrebbe rivelarsi dolorosa e la durata dell’intervento più lunga del normale.
La ragione è semplice: i pazienti “discontinui” in termini di igiene orale presentano sempre un marcato accumulo di tartaro sui denti e tutte le problematiche ad esso correlate, come ad esempio dolore, gonfiore o sanguinamento delle gengive. È evidente che, in casi come questi, anche l’igienista dalla mano più delicata non potrà non provocare dolore nel paziente, anche perché, per eliminare a fondo l’accumulo di tartaro, dovrà spingersi in modo particolare al di sotto del solco gengivale. Questo disagio può essere attenuato di molto tramite l’utilizzo del microscopio operatorio: grazie a questa tecnologia il medico riesce ad avere una visuale ed un’illuminazione del cavo orale nettamente migliore e quindi ad essere più preciso e delicato nell’utilizzo degli strumenti utili alla pulizia dentale professionale.
Inoltre, dopo la prima seduta di pulizia dei denti, anche se dolorosa, il paziente dovrebbe essere più incline a tenere un ritmo regolare nelle sue visite dal dentista – in modo tale da mantenere la propria bocca in condizioni di maggiore benessere e avvertire soltanto un tollerabile fastidio durante le sedute di pulizia dei denti successive.
Va poi precisato che, nel corso della seduta di igiene orale professionale, il paziente potrebbe essere infastidito dal rumore o dalla vibrazione tipica dell’ablatore, ma ribadiamo che in condizioni normali, al di là di un tollerabile senso di disagio, la pulizia dei denti non può essere definita come un processo generalmente doloroso. In pratica, non può certamente equipararsi a una otturazione effettuata senza anestesia o, peggio ancora, alla devitalizzazione di un dente!
Come abbiamo detto, in generale la pulizia dei denti è consigliata due volte l’anno. Questa periodicità si rivela corretta per pazienti che non lamentano particolari problematiche, ma può invece cambiare per coloro che soffrono di piorrea o di gengivite cronica, o che presentano denti storti (e dunque più difficili da pulire in profondità durante la normale igiene orale domestica) o malocclusione: in questi casi, la seduta di igiene orale professionale dovrebbe essere eseguita almeno ogni 3 o 4 mesi.
Come funziona la pulizia dei denti: le fasi
Quali sono le fasi che caratterizzano una seduta di igiene orale professionale? La premessa da fare è che, in generale, la pulizia dei denti non prevede l’anestesia. Quest’ultima viene praticata solo ed esclusivamente in casi particolari, che lo specialista dovrà valutare singolarmente: ad esempio nei casi di parodontite e gengivite avanzata.
La pulizia dei denti professionale viene effettuata con l’utilizzo di appositi strumenti sonici e ultrasonici che hanno la capacità di frammentare e distruggere il tartaro accumulatosi sulla superficie dei denti. Con questi strumenti, il dentista andrà a intervenire nello spazio tra un elemento dentale e l’altro e al di sotto del colletto gengivale. Potrà inoltre avvalersi di strumenti manuali per rifinire o pulire in profondità specifici punti della bocca del paziente.
Questi strumenti riescono ad eliminare placca e tartaro, terreni fertili per la proliferazione dei batteri, ma non riescono a distruggere i batteri stessi responsabili fra l’altro i patologie altamente invasive e distruttive come infiammazione gengivale, parodontite e carie. Questi batteri infatti possono annidarsi nelle zone più remote e difficilmente raggiungibili del cavo orale, come i tessuti parodontali e i tubuli dentinali.
Dopo aver eliminato il tartaro, la pulizia dei denti prosegue con la rimozione delle macchie dentali. Questo processo viene attuato con l’utilizzo di una specifica pasta abrasiva che smacchia la superficie dei denti e, in aggiunta, attraverso il cosiddetto airflow – che altro non è che un potente getto di acqua e bicarbonato.
Infine, nell’ultima fase della pulizia dei denti il dentista può procedere alla lucidatura dello smalto tramite l’applicazione di specifiche mascherine al fluoro. Queste ultime hanno anche il vantaggio di prevenire l’erosione dello smalto dentale e di remineralizzarlo.
Per quanto riguarda la durata, la pulizia dei denti impiega mediamente un’ora, ma, come la frequenza delle sedute, è intimamente legata allo stato di salute del cavo orale.
Pulizia dei denti professionale: i vantaggi
Esaminiamo infine attraverso un pratico elenco i vantaggi del sottoporsi con regolarità a una pulizia dei denti presso il vostro igienista dentale di fiducia.
• La placca e il tartaro vengono rimossi completamente grazie a una pulizia profonda che interessa gli spazi interdentali e l’area sub-gengivale
• Minor rischio di insorgenza di carie, parodontite e gengiviti
• I denti si presentano più lucidi e più bianchi
• Le infiammazioni gengivali e la formazione di afte vengono efficacemente contrastate
• L’ipersensibilità dentale viene ridotta
• I denti risultano più sani, più robusti e più forti
• Il fenomeno delle gengive ritirate viene contrastato perché si verifica a seguito del deposito di tartaro nel colletto gengivale
• Le macchie dentali vengono eliminate
• Aiuta a prevenire la parodontite e la conseguente perdita dei denti
• Aiuta a prevenire l’alitosi che, quasi sempre, è uno dei campanelli di allarme di parodontite e gengivite
Quand’è stata l’ultima volta che vi siete sottoposti a una seduta di igiene orale professionale?
Un consiglio finale: suggerite al vostro odontoiatra o parodontologo di ricordarvi, con una telefonata, che è il momento della pulizia dei denti professionale oppure, in alternativa, prendete appuntamento per la seduta successiva al termine della pulizia.

20/11/2017

IL BRUXISMO

Il bruxismo è l’atto involontario, e spesso non avvertito, di stringere e digrignare i denti durante il sonno. Si può presentare in varie forme, più o meno lievi. Gli episodi di bruxismo possono ripetersi più volte durante la notte, raggiungendo la forma più acuta durante il sonno rem.



é un disturbo molto diffuso. Per effetto della contrazione della muscolatura masticatoria, il bruxismo può causare lo sfregamento e la conseguente usura delle due arcate dentali, mettendo in pericolo la naturale fisiologia della dentatura.



Il bruxismo non solo accelera il processo di deterioramento dentale, ma riflette le sue conseguenze negative anche sull’apparato muscolo-scheletrico causando cefalee e numerose patologie. Una diagnosi precoce del bruxismo può evitare la creazione di danni permanenti ai denti.



La principale causa del bruxismo non è nota e non esiste alcuna terapia farmacologica specifica per curare questo disturbo.



Un rimedio è il bite: una mascherina che, posta fra le due arcate dentali, protegge lo smalto dei denti e favorisce un riallineamento mandibolare, riducendo al contempo gli effetti del bruxismo.
Prendi appuntamento,controllo,visita e preventivo sono gratuiti. chiama il numero 3490782792.

11/10/2017

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE
DOPO UN INTERVENTO CHIRURGICO

Dopo aver subito un intervento chirurgico e affinché possa avvenire una veloce
guarigione, è importante che Lei legga e segua attentamente le seguenti istruzioni.
Tenga presente che i disturbi descritti non dovranno necessariamente verificarsi.

MANGIARE E BERE
Durante le prime 6 ore dopo l’intervento, non deve bere bevande molto calde, molto
fredde e neppure alcolici.
Durante i primi giorni successivi all’intervento, sarebbe meglio non mangiare cibi
troppo duri, in quanto non favoriscono la guarigione della ferita.
In presenza di protesi parziale o totale, qualsiasi carico sulla zona operata, deve
essere assolutamente evitato; inoltre, Le forniremo informazioni dettagliate sull’uso
specifico della protesi.

IGIENE DENTALE
La ferita guarisce nel migliore dei modi, quando il sangue può coagulare bene. Non
deve, quindi, risciacquare la bocca e neppure toccare la ferita con le dita, durante le
prime 24 ore, dopo l’intervento.
Dal secondo giorno, potrà lavarsi normalmente i denti, perché una bocca pulita
guarisce meglio di una sporca; usi uno spazzolino morbido, con molta cautela intorno
alla ferita. Se, a causa di un’apertura ridotta della bocca, non riuscisse a lavarsi i
denti, potrà dopo ogni pasto, risciacquare la bocca con un bicchiere di acqua tiepida a
cui potrà aggiungere un cucchiaio di sale.
Nel caso in cui sia stato effettuato un intervento di particolare precisione, come ad
esempio, un impianto, un’apicectomia, un intervento estetico, dovrà evitare
assolutamente, di toccare intorno alla ferita, fino a quando il dentista non darà nuove
indicazioni. Eviti, anche, di muovere il labbro o la guancia intorno alla ferita.

FUMO E ALCOOL
I primi 15 giorni, dopo l’intervento, è consigliabile non fumare e non bere alcolici, in
quanto entrambi ostacolano la guarigione della ferita.
Questo consiglio è particolarmente importante, nel caso in cui sia stato effettuato un
intervento di particolare precisione e fino a quando la ferita non sarà chiusa o
l’impianto non sarà osseointegrato (3 settimane – 3
mesi).

DOLORE
Dopo un intervento è normale sentire dolore. L’effetto dell’anestesia locale termina
dopo 1-3 ore. E’ consigliabile prendere un antidolorifico prima che finisca
completamente l’effetto dell’anestesia locale.

GONFIORE
Una guancia gonfia, una macchia giallo-blu ed un’apertura ridotta della bocca, sono
eventi che possono accadere normalmente. Il gonfiore diminuisce dopo 3-5 giorni; se
questo non accadesse, dovrà contattare lo studio oppure il numero per le urgenze.

APERTURA RIDOTTA DELLA BOCCA
Un’apertura ridotta della bocca, può accadere spesso, ma dopo pochi giorni tutto
tornerà normale. Potrà esercitarsi ad aprire la bocca poco alla volta e sempre un po’ di
più.

FEBBRE
Durante i primi giorni dopo l’intervento, la temperatura corporea potrebbe salire
addirittura fino a 39° C.! Se, da un momento all’altro, la febbre salisse al di sopra dei
39°gradi°, oppure se superasse i 38,5°, per più di 5 giorni, dovrà contattare lo studio oppure il numero per le urgenze.

APERTURA DEL SENO MASCELLARE
A volte le radici dei molari della Mascella Superiore arrivano nel seno mascellare. Se
questi denti vengono estratti, potrebbe verificarsi un’apertura tra bocca e seno
mascellare. Attraverso questa apertura, la saliva, dalla bocca potrebbe entrare nel
seno mascellare e causare infiammazione. Per questo motivo, questo passaggio deve
essere chiuso e fissato con suture.
E’ molto importante che lei eviti delle differenze di pressione tra naso e bocca, durante
le prime 2 settimane, dopo la chiusura del passaggio. Eviti di soffiare forte il naso e
risucchiare e se dovesse starnutire, tenga la bocca aperta! Durante i primi 2 giorni , un
po’ di sangue potrebbe uscire dal naso; questo è normale e si fermerà da solo.

ANESTESIA
L’anestesia locale, usata nel nostro studio, non influisce sulla reazione, né sulla
concentrazione, né sulla capacità di guidare. Comunque Le consigliamo di mettersi alla
guida solo se si sentirà in grado di farlo.
Se è stato fatto un intervento nella Mascella Inferiore, potrebbe succedere che per
effetto dell’anestesia, si abbia una sensazione di formicolio nel labbro inferiore, anche
quando l’effetto dell’anestesia locale sarà passato In tale caso dovrà contattare lo
studio. In generale la situazione tornerà normale dopo 2-8 settimane.

SANGUINAMENTO
Durante il primo giorno, il coagulo di sangue potrebbe colorare la saliva di rosso,
dando un’impressione di sanguinamento; il vero sanguinamento accade raramente!
Durante un sanguinamento, in bocca c’è più sangue che saliva; in questo caso, Lei
dovrà stringere forte i denti su una garza piegata
in due o su un fazzoletto, per mezz’ora. Non dovrà, durante questa mezz’ora, usare
cotone, né controllare se il sanguinamento si sarà fermato. Se dopo mezz’ora, il
sanguinamento continuerà, dovrà ripetere la procedura.
Se ancora perdurasse il sanguinamento, dovrà mettersi in contatto con lo studio,
oppure con il numero per le urgenze.
A volte, dopo l’intervento, il dentista applica una garza che andrà tenuta stretta in
bocca per 45 minuti; trascorsi i 45 minuti, potrà togliere e buttare la garza.

PUNTI
In questo studio, utilizziamo solo materiale di sutura che deve essere tolto; Le
fisseremo un appuntamento per togliere i punti.
A volte viene anche messa una garza con medicazione
nella ferita, per esempio, dopo l’estrazione di un dente del giudizio; in questo caso, le fisseremo un appuntamento, per togliere questa garza.

MEDICINALI
Secondo i protocolli attuali, diversi interventi vengono eseguiti sotto copertura
antibiotica. In questo modo si riduce, al minimo, il rischio d’infezione.

Dal giorno prima dell’intervento e per le due settimane successive, sarà necessario
sciacquare la bocca, dopo ogni pasto, con un collutorio disinfettante.
Clorexidina 0,2%: dopo ogni pasto e per 15 giorni, sciacquare la bocca
con un misurino di liquido non diluito, per circa 1minuto.
I medicinali le verranno prescritti tramite ricetta medica.

Indirizzo

Via Matteotti 16
Poggio Rusco
46025

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
14:30 - 18:30
Martedì 08:00 - 12:00
14:30 - 18:30
Mercoledì 08:00 - 12:00
14:30 - 18:30
Giovedì 08:00 - 12:00
14:30 - 18:30
Venerdì 08:00 - 12:00
14:30 - 18:30

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