23/05/2019
Nel contesto della moderna implantologia, un’arma in più per il clinico ed il paziente è rappresentata dalla chirurgia guidata.
Si definisce chirurgia guidata l’insieme delle procedure chirurgiche che vengono condotte mediante la realizzazione di una dima custom-made, che riprenda cioè l’anatomia specifica del paziente.
Questa viene prodotta in laboratorio attraverso una metodica di fresatura computerizzata (CAD-CAM) che si basa sul confronto di esami radiografici tridimensionali. Il pazienta dovrà effettuare la TC , che fornirà i reperi per la realizzazione di quella definitiva.
Viene effettuata una scansione della bocca attraverso lo scanner intraorale e su questo stesso modello viene costruita anche la protesi provvisoria fissa, che potenzialmente potrà quindi essere a disposizione del clinico ancora prima della chirurgia.
Tale razionale operativo trova applicazione in svariati contesti clinici, è anzi stato introdotto in ambito implantologico in un secondo momento, dopo essere stato utilizzato con successo per diverso tempo nella grande chirurgia.
La chirurgia implantare guidata viene frequentemente assimilata alla chirurgia flapless, ossia al posizionamento di impianti endossei senza aver prima elevato un lembo mucoperiosteo. Si tratta però di una visione riduttiva, nel senso che esistono sistematiche di chirurgia guidata che permettono di condurre l’intervento come chirurgia flapless; allo stesso modo, è possibile allestire un lembo a spessore totale e utilizzare ugualmente la dima.
Pare evidente come, in questo senso, la chirurgia guidata possa rappresentare un valido alleato dell’implantologo. Una volta studiato il caso dal punto di vista clinico obiettivo e attraverso metodiche di tomografia computerizzata dedicate, la realizzazione di una dima personalizzata faciliterà notevolmente il posizionamento delle fixture nella posizione individuata come protesicamente guidata.
I vantaggi anche per il paziente sono notevoli:
- Nessun punto di sutura
- Migliore guarigione e decorso post operatorio senza gonfiore e/o dolore
- Possibilità di avere la protesi provvisoria subito dopo L intervento
- Riduzione notevole dei tempi operatori
In conclusione, si può affermare senza dubbio che la chirurgia guidata rappresenta un’applicazione particolarmente stimolante dell’implantologia. Essa si basa sui concetti operativi più moderni e consente nella maggior parte dei casi un risparmio dei tempi alla poltrona e modifica in modo significativo alcuni passaggi di laboratorio. Tutto questo non a scapito della qualità realizzativa, anzi. La metodica, infatti, può ridurre sensibilmente alcuni rischi dipendenti dall’operatore e, comunque, facilitare le manovre indipendentemente dall’esperienza del clinico stesso.