28/03/2025
Nel 1897 il Los Angeles Herald pubblicò un articolo in cui si diceva che “l’innovazione più sorprendente” fosse la donna dentista.
In odontoiatria la popolazione è ancora prevalentemente maschile: gli uomini sono il 64%, se consideriamo gli iscritti al solo Albo Odontoiatri e il 74% se si considerano i doppi iscritti.
Oggi posso dire di essere felice e soddisfatta della mia scelta professionale ma le difficoltà non sono state poche e lo sono tutt’ora nel condurre una professione considerata ancora appannaggio maschile quanto meno nell immaginario collettivo.
È inevitabile che, nel quotidiano sforzo di bilanciare vita familiare e vita professionale, la donna finisca per penalizzare quest’ultima. Eppure l’essere donna, l’essere mamma o il farsi carico della gestione dei figli sono attività non considerate né negli studi di settore né nei criteri di redditualità. Non c’è un rigo, un correttivo, un codice o una nota dove mettere tutte le ore, i pensieri, le corse, le fatiche, le richieste, le frustrazioni, le angosce di cui la vita di ogni donna è piena. Non si tiene conto neanche del risvolto e del beneficio sociale che ogni rinuncia riesce a determinare.
Sono lontani gli anni in cui allattavo in studio e credevo che conciliare famiglia e attività professionale fosse semplice, ma sento di incoraggiare tutte le donne a provarci e riprovarci il mondo della medicina ha sempre più bisogno di noi!
Arriverà il momento in cui, come me, vi chiameranno signorina e questa volta vi sembrerà un complimento 🤣