Studio Medico Dentistico Dott. Ciprì

Studio Medico Dentistico Dott. Ciprì Lo Studio Medico Odontoiatrico Ciprì nasce con la passione e l'impegno crescente nella cura del cavo orale dalle patologie di competenza odontoiatrica.

L'organizzazione e la metodologia di lavoro sono sempre finalizzate al conseguimento di risultati clinici ottimali, avendo la massima attenzione per la persona. Lo staff dello Studio Medico Odontoiarico Ciprì è impegnato a realizzare un ambiente ospitale che valorizzi la relazione medico-paziente.

SENSIBILITÀ DEI DENTILa sensibilità dentale è dovuta all'esposizione della dentina, un tessuto del dente, causata da una...
23/04/2015

SENSIBILITÀ DEI DENTI

La sensibilità dentale è dovuta all'esposizione della dentina, un tessuto del dente, causata da una perdita di smalto o dalla recessione delle gengive. I cambiamenti di temperatura e determinati cibi (acidi o dolci) possono provocare dolore a uno o più denti. Il dolore in genere scompare dopo breve tempo.

La dentina contiene numerosi canali o tubuli che si diramano dall'esterno del dente fino alle terminazioni nervose presente nella zona centrale. Quando la dentina rimane esposta, cambiamenti di temperatura e determinati cibi inducono una modificazione del liquido presente all’interno del tubulo che a sua volta stimola le terminazioni nervose responsabili del dolore. Di seguito viene riportata un'immagine al microscopio dei tubuli della dentina:

Microscopic view of dentin

Il modo migliore per risalire alle cause della sensibilità è sottoporsi a una visita dentistica. Il dentista potrà cercare segni di esposizione della dentina ed eseguire test per determinare la reale causa della sensibilità. A volte, la sensibilità è dovuta a una carie o ad un disturbo gengivale. Un trattamento adeguato di entrambe le condizioni contribuirà a risolvere il problema. Altre volte, la causa della sensibilità è la perdita di smalto, dovuta ad abrasione o erosione, o la recessione delle gengive, che lascia esposte le radici.

Cosa si può fare?

Se la sensibilità è dovuta ad una carie, è possibile eseguire un'otturazione. Se la causa, invece, è un disturbo gengivale, il dentista effettuerà un'accurata pulizia della zona.

Se invece la causa è l'esposizione della dentina, esistono numerosi trattamenti professionali e domiciliari in grado di ridurre la sensibilità.

Procedure in studio dentistico:
È possibile applicare una vernice al fluoruro sulle zone esposte per rafforzare lo smalto e la dentina
Ci si può sottoporre ad applicazioni di gel al fluoruro tramite un supporto che dovrà essere tenuto in bocca per 3-5 minuti. I denti riceveranno cosìun'elevata concentrazione di fluoruro che rafforzerà le zone deboli
Il materiale legante che serve a fissare i compositi bianchi ai denti può essere utilizzato per sigillare la superficie della dentina e fare da barriera agli stimoli che provocano la sensibilità
Utilizzare paste profesionali sostanze/ tecnologie che occcludano i tubuli dentinali
A casa:
Utilizzate uno spazzolino con setole molto morbide e un dentifricio poco abrasivo
Spazzolate i denti in modo corretto
Utilizzate un dentifricio formulato specificamente per alleviare la sensibilità dentale
Utilizzate un dentifricio ad elevato contenuto di fluoruro (prescritto dal dentista) per remineralizzare e rafforzare i tessuti duri dei denti
Utilizzare dentifricio che contengono sostanze/ tecnologie che occcludano i tubuli dentinali
I trattamenti disponibili sono numerosi e il vostro dentista potrà aiutarvi ad individuare quello che più si addice alle vostre condizioni. Rivolgetevi sempre a un professionista e non azzardate autodiagnosi. Il vostro disturbo potrebbe rivelarsi il sintomo di un problema più grave che soltanto un dentista è in grado di individuare.

REGOLE PER TENERE SOTTO CONTROLLO L'ALITOSI Se soffrite di alitosi e desiderate conoscerne le cause, fissate un appuntam...
23/04/2015

REGOLE PER TENERE SOTTO CONTROLLO L'ALITOSI

Se soffrite di alitosi e desiderate conoscerne le cause, fissate un appuntamento con il dentista. Dopo aver ripercorso con voi la vostra anamnesi completa e avervi sottoposto a una visita di controllo, il dentista dovrebbe essere in grado di identificare la causa del vostro disturbo. I fattori che provocano l'alitosi sono numerosi e includono alcuni cibi, l'alcool o il fumo, una scarsa igiene orale, malattie parodontali, diabete, secchezza delle fauci, sinusite o faringite, infezioni o ascessi polmonari, insufficienza epatica/renale, malattie gastrointestinali e diete molto restrittive.

Trattamento dell'alitosi
A casa è fondamentale osservare un'accurata igiene orale due volte al giorno utilizzando un dentifricio e un filo interdentale al fluoro per rimuovere i residui di cibo e la placca dai denti, dai ponti e dagli impianti e spazzolando il dorso della lingua per eliminare i batteri all'origine dell'alitosi. Uno studio ha rivelato che spazzolare lingua e denti e utilizzare il filo interdentale, oltre a ridurre l'alitosi, diminuiscono in maniera significativa il sanguinamento dei tessuti gengivali in due settimane. Un altro studio clinico condotto dai ricercatori dell'Università di Buffalo ha confermato che spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio antibatterico e pulire il dorso della lingua consente di debellare l'alitosi.

Lingua pulita per un alito più fresco e più gradevole
La pulizia della lingua è molto importante. Per pulire sia i denti che la lingua, scegliete uno spazzolino Colgate 360 con puliscilingua incorporato sul retro della testina. Dopo aver spazzolato l'arcata superiore e inferiore con un dentifricio antibatterico, girate lo spazzolino dalla parte del puliscilingua, appoggiatelo sulla zona posteriore della lingua e spostatelo verso la parte anteriore. Dopo avere pulito quella porzione della lingua, sciacquate il puliscilingua con acqua tiepida per rimuovere i batteri responsabili del cattivo odore. Quindi posizionate lo spazzolino su un'altra area posteriore della lingua e ripetete l'operazione.

Il vostro dentista o igienista dentale saprà guidarvi nella scelta dei prodotti di igiene orale che consentono di eliminare la placca e i batteri all'origine dell'alitosi e suggerirvi tecniche di pulizia orale da attuare a casa. Il dentista vi consiglierà inoltre i prodotti di igiene orale da utilizzare per eliminare l'alitosi (dentifricio antibatterico, collutorio antisettico, spazzolini per lingua o puliscilingua e scovolini).

15/02/2014
COS'È IL BRUXISMO?Il bruxismo è una parafunzione che consiste nel serrare e/o digrignare i denti. Le parafunzioni sono a...
01/02/2014

COS'È IL BRUXISMO?

Il bruxismo è una parafunzione che consiste nel serrare e/o digrignare i denti. Le parafunzioni sono attività orali non finalizzate ad uno scopo ed estranee alle normali funzioni del sistema occluso-masticatorio (deglutizione, fonazione, masticazione).
Rientrano tra le parafunzioni, ad esempio,mordersi le labbra e/o le guance, spingere la lingua contro i denti, succhiare le dita e l’onicofagia (fenomeni per altro spesso associati al bruxismo).
Le parafunzioni possono provocare, nel tempo, un sovraccarico funzionale a carico dell’apparato stomatognatico (con effetti destruenti su denti, parodonto, ricostruzioni protesiche o implantoprotesiche ed articolazioni temporomandibolari), cefalee e dolori muscolari.

Il bruxismo notturno, in particolare, è un frequente disturbo che causa al risveglio cefalea e dolori artro-muscolari estremamente fastidiosi, oltreché un’aumentata abrasione e sensibilità dentaria. Il bruxismo può essere classificato in base al tipo di movimento (serramento o digrignamento) ed al periodo della giornata in cui si manifesta. Se il paziente ha l’abitudine di serrare i denti si parla di bruxismo statico (clenching): è una parafunzione che si verifica più frequentemente di giorno, con il paziente spesso consapevole di serrare i denti. Se il paziente digrigna i denti si parla di bruxismo dinamico (grinding): è una parafunzione che si verifica più frequentemente di notte, quando il paziente è inconsapevole di digrignare i denti.

L’eziologia (origine) del bruxismo notturno è incerta ed attualmente viene ritenuta multifattoriale.
La teoria occlusale sostiene che le interferenze occlusali, stimolando i meccanocettori parodontali,provocano movimenti mandibolari finalizzati ad eliminare le interferenze occlusali: è come se il soggetto si auto-limasse i denti.
Alcune teorie collegano il bruxismo notturno alla presenza di carenze nutrizionali, squilibri enzimatici, disturbi del sistema endocrino ed allergie. Anche l’ereditarietà riveste un ruolo importante: è frequente che un bruxista abbia un genitore bruxomane. Si è pure visto che i gemelli omozigoti presentano spesso faccette di usura simili, rispetto ai gemelli dizigoti. Studi su animali ela misurazione delle concentrazioni urinarie delle catecolamine (epinefrina e dopamina) dimostrano che un elevato livello di stress, ansia, ostilità ed iperattività, può generare fenomeni di bruxismo
Un’alta percentuale (69%) di soggetti presenta disagi legati a condizioni croniche di ansia e di stress. Inoltre i soggetti bruxisti mostrano maggiore timidezza, insicurezza e minori capacità di esprimere i propri sentimenti rispetto ai soggetti non bruxisti; anche l’aggressività tipica dei soggetti che contengono e reprimono ogni forma di ostilità, è stata correlata al bruxismo. In effetti, tutte le parafunzioni possono essere considerate come vere e proprie valvole di sfogo correlate allo stress, che si esprimono nell’organo masticatorio. Quindi il bruxismo può rappresentare un modo per ridurre lo stress, tanto è vero che nei periodi di maggiore serenità, questo fenomeno tende a diminuire.
Disturbi del sistema di neurotrasmissione dopaminergica centrale e la dipendenza dalle anfetamine (sostanze che incrementano la concentrazione di dopamina facilitandone il rilascio) e possono provocare l’insorgenza del bruxismo. Nei fumatori si è riscontrato bruxismo con una frequenza cinque volte maggiore rispetto ai non fumatori (probabilmente perché la nicotina stimola l’attività centrale dopaminergica), così come nei tossicodipendenti ed in chi consuma eccesive quantità di alcool e caffeina.

La diagnosi di bruxismo non sempre è agevole, perché si tratta spesso di un’attività di cui generalmente il paziente è inconsapevole. Possono contribuire alla sua intercettazione ed identificazione un’accurata raccolta della storia clinica e delle abitudini del soggetto, il racconto di familiari o compagni del paziente che testimonino attività motorie orali durante il sonno, l’identificazione di segni oggettivi di sovraccarico occlusale come estesa usura dentaria, impronte dentali del margine linguale. Inoltre è spesso presente dolenzia alla palpazione dei muscoli masticatori (temporale e massetere su tutti) e cefalea. Tuttavia una diagnosi più accurata dovrebbe prevedere una polisonnografia con registrazione elettromiografica dei muscoli masticatori e registrazione audio-visiva del sonno. Oggi, in base a studi polisonnografici, questo disturbo viene considerato un fenomeno associato ad uno “sleep arousal response” (un’improvvisa attivazione del sistema nervoso centrale durante il sonno), che si verifica durante il passaggio a fasi di sonno di differente profondità.

Tantissimi Auguri di un Sereno Natale
25/12/2013

Tantissimi Auguri di un Sereno Natale

Oggi un numero sempre più crescente di persone ricorre molto volentieri a rimedi naturali piuttosto che alla medicina tr...
06/10/2013

Oggi un numero sempre più crescente di persone ricorre molto volentieri a rimedi naturali piuttosto che alla medicina tradizionale. Uno di questi casi è rappresentato da prodotti a base di aloe vera, utilizzati sia sotto forma di gel (per il suo effetto antinfiammatorio e cicatrizzante),che contiene molte sostanze come vitamine A,E, B e acido folico, enzimi, minerali sia come preparati dietetici a base di succo di aloe ricco di sostanze che hanno azione lassativa.
Tra le altre proprietà dell’aloe, c’è anche la capacità di ridurre il livello di glucosio nel sangue utile nel trattamento del diabete e la quantità di lipidi utile per il trattamento dell’iperlipidemia. Buoni risultati sono stati riscontrati anche nel trattamento dell’artrite. In odontoiatria si è sempre più affermato l’uso del gel negli ultimi anni come rimedio per afte e piccole ferite all’interno del cavo orale o sulla lingua .Studi clinici hanno evidenziato un buon effetto che il gel all’aloe può avere nel trattamento della stomatite aftosa ricorrente. Il gel sembra essere inoltre molto efficace nella cura dell’Herpes Simplex . Un altro uso per cui è stato proposto è la terapia dell’alitosi che andrebbe trattata sia con applicazioni topiche di gel nel cavo orale, sia con l’ingestione di prodotti a base di aloe. Le reazioni allergiche al gel documentate sono rare e consistono prevalentemente in dermatiti o eczemi.

Esiste un detto: Un sorriso è il collegamento piú breve tra due persone. Un sorriso incantevole vuol dire dei denti bell...
06/10/2013

Esiste un detto: Un sorriso è il collegamento piú breve tra due persone.
Un sorriso incantevole vuol dire dei denti belli, bianchi e bencurati. L'alimentazione sbagliata e la cura insufficiente dei denti puó causare l'attacco della carie. In conseguenza avviene la decolorazione, la parodontosi e l'alito cattivo. Queste persone spesso hanno paura della visita da un dentista e lo evitano per anni. Questa reazione porta alla fine all'inevitabile: alla perdita del dente.

13/07/2011

Buongiorno a tutti!!!
non dimenticate mai che un bel sorriso ha molte cose di cui vantarsi :)

Indirizzo

Via Dei Cantieri N 58
Palermo
90142

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:30 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:30 - 18:30
Venerdì 09:00 - 12:30
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Telefono

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