Dental GIamour

Dental GIamour Dental Glamour Marketing Solutions brand professionale nel campo dell´impresa dentistica. Guidano il team Gianpaolo Pinton, Claudio e Maurizio Bruno.

28/11/2013

Fratelli Favero, inchiesta per corruzione
Nel mirino lo stabile dove ha sede la Clinica Odontoiatrica. Indagati anche altri due dentisti: Mazzocco e il bellunese Paniz
di Cristina Genesin L’ombra della tangente dietro l’affaire della Clinica universitaria Odontoiatrica di Padova? Nuovi guai giudiziari per i fratelli trevigiani Favero, Gian Antonio e Lorenzo, coppia regina dell’odontoiatria veneta, docenti universitari nella Clinica patavina (il primo ordinario e direttore fino al dicembre scorso, il secondo associato) e titolari di una valanga di ambulatori in mezzo Nordest, le “Cliniche Favero”. Sono i protagonisti di un’inchiesta per concorso in corruzione che riapre un capitolo giudiziario, chiuso alcuni anni fa con un’archiviazione, riguardante l’appalto relativo allo stabile situato a Padova in via Venezia 90 (davanti al centro commerciale Auchan) dove ha sede la Clinica Odontoiatrica che fa capo a Università e Azienda ospedaliera. Il professor Gian Antonio Favero, 62 anni, originario di Motta di Livenza con residenza a Jesolo, e il professor Lorenzo Favero, 57, di Motta di Livenza, sono indagati in buona compagnia: nel mirino della procura anche altri due odontoiatri-imprenditori, Carlo Mazzocco, 72 anni di Padova, e Paolo Paniz, 53 anni di Belluno, fratello del più noto avvocato ed ex parlamentare Pdl. Al centro dell’indagine il fabbricato di via Venezia di proprietà del Centro odontoiatrico Giotto srl, di cui risultano soci Mazzocco e Paniz: i due avrebbe (ri)acquistato alcune quote di Fabianna srl (società che controlla il Centro odontoiatrico Giotto) versando, a rate, 300 mila euro nelle casse di Gmp, immobiliare interamente nelle mani dei fratelli Favero. Quote di Fabianna che, in precedenza, erano stati gli stessi Favero a comprare da Paniz e Mazzocco (fondatori e titolari della srl, andata in liquidazione il 6 marzo 2004) per mille e 500 euro. Poi avevano deciso di lasciare. Un passo indietro. Nel 2004 l’Azienda ospedaliera archivia il progetto di realizzare la Clinica universitaria Odontoiatrica nell’ex ospedale ai Colli di Brusegna, su uno spazio di 3 mila metri quadrati, optando per prendere in locazione uno stabile “chiavi in mano”. È nominata una commissione tecnica che indica la soluzione più idonea, l’immobile di via Venezia offerto da un consorzio di cui fa parte il Centro odontoiatrico Giotto. Consorzio che vince l’appalto: il contratto siglato prevede un canone di circa 46 mila euro al mese per nove anni. Un esposto, presentato da Giuliana Beltrame e Mauro Tosi, entrambi di Rifondazione, finisce in archivio, mentre esplodono le polemiche sul “conflitto d’interesse” dei fratelli Favero tra l’attività da imprenditori e quella universitaria nella Clinica odontoiatrica (di cui sono medici e docenti e, in quanto tali, pubblici ufficiali; Gian Antonio è pure il direttore). A metà del 2000 i fratelli Favero vendono le quote di Fabianna e la società torna, di nuovo, sotto il completo controllo di Paniz e Mazzocco. Che ricomprano quelle quote. Ma come? E a che prezzo? A rate: dal 10 gennaio 2006 al 10 giugno 2008 Fabianna “gira” a Gmp (immobiliare dei Favero) una parte del canone d’affitto della Clinica Odontoiatrica. Facendo incassare a Gmp un’eccezionale plusvalenza: i Favero avevano comprato il 33% delle quote di Fabianna a mille e 500 euro, Paniz e Mazzocco le riacquistano (è il sospetto della procura) per 300 mila euro. L’informazione di garanzia è già stata notificata agli interessati. L’inchiesta è coordinata dal pm Dini (supportato dai carabinieri del Nas), lo stesso magistrato che ha chiesto il processo nei confronti dell’ex direttore della Clinica, Gian Antonio Favero, con l’accusa di dirottare i pazienti della struttura pubblica nei suoi ambulatori privati.

Clinica odontoiatrica un business da processoAbuso d’ufficio, oltre al professor Gian Antonio Favero indagato anche il n...
28/11/2013

Clinica odontoiatrica un business da processo
Abuso d’ufficio, oltre al professor Gian Antonio Favero indagato anche il nuovo direttore della struttura Edoardo Stellini. Danno erariale di due milioni

Pazienti dirottati da una struttura pubblica – la Clinica odontoiatrica dell’Università di Padova – agli ambulatori privati del suo direttore, il professor Gian Antonio Favero: all’inviato del tiggì satirico “Striscia La notizia”,Moreno Morello, era arrivata la segnalazione di una signora padovana. Ma non si trattava di casi singoli, bensì di un oliato sistemamesso in atto con scientificità e spudoratezza tanto da travolgere il professor Favero e costringerlo alle dimissioni da quella poltrona.Un“sistema”, finito nel mirino del pubblico ministero padovano Sergio Dini, che ora rischia di innescare una seconda deflagrazione. Treindagati. Oltre a Favero, 62 anni, originario di Motta di Livenza, con residenza a Jesolo in via Levantina 98, risultano indagati per concorso in abuso d’ufficio anche il professor Edoardo Stellini, quarantottenne con dimora a Treviso nel centralissimo borgo Cavour, chiamato a succedere al “maestro” nell’incarico di direttore per ripulire l’immagine della Clinica, e il dottor MicheleDonà, 46 anni, residente a Teolo (Padova) in via Molinrotto, docente a contratto nella stesso reparto universitario: tutti e tre (Stellini in misura minore) pronti a ricevere i pazienti, decisi a farsi curare in una struttura pubblica, e altrettanto solerti nel consegnare un bigliettino da visita con gli indirizzi delle “Cliniche Favero” (private) sparse in mezzo Nordest dove le stesse prestazioni odontoiatriche sarebbero state realizzate a prezzi inferiori e in un’unica seduta. Per un danno erariale procurato alla Clinica di almeno due milioni di euro (procederà la Corte dei Conti). Un danno calcolato nel biennio 2010-2012, quello preso in considerazione dagli inquirenti. Conflittod’interesse. Ma c’è di più. Dopo la bufera mediatico-giudiziaria destinata a inguaiare Favero, il professor Stellini era stato chiamato alla guida della Clinica dall’allora direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Padova Adriano Cestrone con il parere favorevole del magnifico rettore dell’Ateneo, Giuseppe Zaccaria, su proposta del Dipartimento cui afferisce la Clinica odontoiatrica. Il braccio-destro di Favero si era benguardato dal raccontare che la mamma, Teresa Berghi, e la moglie, Silvia Piovan, sono titolari di quote in alcune società cui fanno capo le Cliniche Favero: la prima risulta socia del poliambulatorio Odontoiatrico srl e del poliambulatorio San Giacomosrl, la seconda della San Marco srl. E Piovan, che è pure odontoiatra, collabora nelle stesse strutture private dove opera il marito Edoardo come libero professionista. Proprio Edoardo Stellini, professore associato, una fulminante carriera universitaria sotto l’ala del maestro Favero (ma la medicina l’ha respirata in famiglia accanto al padre Domenico, già direttore dell’Usl 9 di Treviso), dallo scorso dicembre direttore della Clinica odontoiatrica dell’Università di Padova con sede in via Venezia. E il dottor Donà? Di regola erano lui o il professor Favero ad accogliere i pazienti, rigorosamente da soli, senza assistenti o infermiere di troppo. Una sbirciata a una lastra e una rapida visita, poi la proposta: la prestazione odontoiatrica nella struttura pubblica costava 12 mila euro? Nelle Cliniche Favero c’era un risparmio di due, tre mila euro e si poteva fornire tutto in un’unica giornata. Interrogati200pazienti. Il 3 dicembre scorso i carabinieri del Nas, guidati dal maggiore Pietro Mercurio,hannoeseguito delle perquisizioni in alcuniambulatori di Favero che si trovano nel Bellunese (anche a Cortina dove quest’anno le “Cliniche” sponsorizzano il trenino cittadino), nel Veneziano e nel Trevigiano. Incrociando i dati con quelli acquisiti nella Clinica odontoiatrica, sono stati interrogati 200 pazienti che avevano prenotato una visita nella struttura pubblica. E tutti hanno confermato la proposta di rivolgersi agli ambulatori del professore: «Costa meno e si fa tutto in un giorno». C’è chi ha accettato, chi ha preferito scegliere un altro professionista seccato per aver ricevuto quelle “indicazioni”. L’inchiesta è formalmente chiusa e il pm Dini si prepara a chiedere il processo a carico dei tre odontoiatri, mentre sta ancora valutando la posizione del personale amministrativo della Clinica universitaria che avrebbe partecipato ai “consigli”.

(Il Mattino di Padova)

28/11/2013

Scandalo Clinico Favero

CORRIERE DEL VENETO 2 DICEMBRE 2012
Inchiesta per abuso d’ufficio, Favero
si dimette dalla clinica odontoiatrica

Il professore lascia la struttura dell’ateneo dopo le accuse di aver dirottato alcuni pazienti nei suoi studi privati nel Trevigiano e nel Bellunese. «Non ho violato nessuna norma»

PADOVA - “Pur confidando di poter dimostrare d’aver sempre correttamente adempiuto ai miei doveri, senza violazione di norma alcuna, comunico d’aver rassegnato le mie dimissioni anche al fine di consentire il lavoro delle autorità competenti”. Con queste parole il professor Gian Antonio Favero ha lasciato la direzione della clinica odontoiatrica di Padova. Il dottore, ordinario della cattedra di Implantologia all’ateneo padovano, è finito pochi giorni fa al centro di una scandalo che lo vede oggi indagato per abuso d’ufficio (nel tardo pomeriggio di lunedì gli è stato notificato l’avviso di garanzia). L’ipotesi è che Favero, promettendo prezzi e trattamenti più vantaggiosi, abbia dirottato diversi pazienti dell’azienda ospedaliera padovana nei suoi studi privati (Treviso, Oderzo, Mogliano Veneto, Belluno, Cortina d’Ampezzo più le molte cliniche di “famiglia” e comunque riconducibili a lui). A fare un esposto contro di lui dopo un servizio realizzato da “Striscia la Notizia” è stato lo stesso direttore generale dell’azienda ospedaliera di Padova Adriano Cestrone.

Riccardo Bastianello

28/11/2013

GAZZETTINO 2 DICEMBRE 2012
Blitz nei Nas nelle “Cliniche Favero”,
il docente indagato lascia la cattedra
È accusato di abuso d’ufficio per aver dirottato pazienti nelle sue strutture private:

PADOVA - I carabinieri del Nas sono entrati di buon’ora ieri mattina nella Clinica odontoiatrica opsdaliero-universitaria. E hanno perquisito l’ufficio del direttore, il professor Gian Antonio Favero. Poi si sono recati nell’abitazione del docente. E nell’arco della giornata gli investigatori hanno perquisito anche gli studi della famiglia, le famose “Cliniche Favero”, sparse in tutto il Veneto. La Procura ha aperto un’inchiesta nei confronti del professore odontoiatra. C’è il sospetto che abbia dirottato pazienti dell’ospedale alle cliniche della sua famiglia. L’inchiesta è stata avviata sulla base della denuncia presentata dal direttore generale, Adriano Cestrone.

Il professor Gian Antonio Favero è molto conosciuto, anche per i molti studi di proprietà della famiglia. Lui opera in regime extra-moenia per conto dell’ospedale di Padova, ma qualcuno afferma che avrebbe dirottato diversi pazienti dal centro pubblico alle sue cliniche private, con il miraggio di un risparmio economico sugli interventi odontoiatrici. Molteplici le sedi private gestite dalla sua famiglia a Treviso, Oderzo, Mogliano Veneto, Belluno, Cortina d’Ampezzo, fino a Napoli, dove lavorano professionisti specializzati in contatto con la ricerca universitaria. Ieri non sarebbero state perquisite le sedi di Cortina e di Napoli.

Per il momento l’ipotesi d’accusa è di abuso d’ufficio. I carabinieri del Nas hanno sequestrato diverso materiale, anche informatico. Ora dovrà essere interamente visionato. Gli investigatori devono accertare se parte dei pazienti curati in privato si fosse originariamente rivolta al pubblico, e nel caso perchè abbia cambiato durante le cure.

Giovedì Cestrone ha presentato una denuncia scritta. Ma la Procura era già stata informata dei sospetti sulla gestione della Clinica odontoiatrica. Il direttore generale ha avuto un lungo incontro con il docente universitario. Favero non è stato colto da nessuna sorpresa.

Il docente si era laureato in Medicina e chirurgia all’Università di Padova, specializzato in Odontoiatria, protesi dentaria e storia della medicina, professore ordinario al Bo, titolare della cattedra di Implantologia nel corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, direttore del Dipartimento integrato interaziendale di Odontoiatria nonchè della Scuola di specialità in Ortognatodonzia.

È un pioniere dell’implantologia osteointegrata in Italia con all’attivo oltre 350 pubblicazioni e alcune monografie e libri di materia odontoiatrica, con particolare riguardo a studi sperimentali e clinici sull’implantologia osseointegrata.
Ieri alle 18.50 il primario ha presentato le dimissioni dai suoi incarichi con una lettera al direttore generale dell’Azienda ospedaliera Cestrone e al rettore Zaccaria.

28/11/2013

MATTINO DI PADOVA - 1 DICEMBRE 2012
Dirottava i pazienti dall’ospedale al suo studio

Esposto alla Procura della Repubblica contro il primario Gian Antonio Favero «Invitava a passare dal pubblico al privato per risparmiare tempo e denaro»

Scandalo nella sanità padovana. Secondo l’accusa, formulata in un esposto inviato alla Procura della Repubblica dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Padova, Adriano Cestrone, il primario della Clinica Odontoiatrica, Gian Antonio Favero, avrebbe dirottato alcuni pazienti dalla struttura pubblica ai suoi ambulatori privati.

Il contenuto della denuncia è ancora top secret, ma sembra che i pazienti che si presentavano in Clinica per un preventivo o per una prima visita, venissero invitati a utilizzare gli ambulatori privati gestiti dal professor Favero, per ottenere la prestazione richiesta sia in tempi più brevi rispetto alle liste d’attesa della struttura pubblica che a un prezzo inferiore.

Secondo fonti attendibili, il primario avrebbe già ricevuto una contestazione di addebiti da parte dell’Azienda ospedaliera che, però, dovrà essere esaminata la settimana prossima, dal Comitato dei Garanti di Azienda e Università, visto che il professor Favero è innanzitutto un dipendente dell’Ateneo patavino. Il caso sarà esaminato anche dall’Ordine dei medici di Treviso dov’è iscritto il primario.

Gian Antonio Favero è uno degli odontoiatri più conosciuti in Italia: 66 anni, originario di Oderzo, sposato, due figli, di cui uno anche dentista, dopo essersi laureato a Padova, è stato l’allievo più virtuoso dell’ex primario Giampietro Cordioli. Attualmente, oltre ad essere il numero uno nella Clinica di via Venezia, gestisce numerose cliniche private a Treviso, Oderzo, Conegliano, Belluno, Trieste e Cortina. Controlla anche una clinica associata a Napoli e ne starebbe aprendo altre due, a Roma e a Milano. È presente anche all’estero con due nuove cliniche a Londra e a Bucarest.

La notizia dell’esposto in Procura sarebbe dovuta restare segreta, ma la presenza in città dell’inviato di “Striscia La Notizia” Moreno Morello ha, di fatto, reso pubblica l’indagine a carico del professore che, ieri, era segnalato fuori città.

«Sì, è vero», dice l’inviato di Mediaset, «sto approfondendo i contenuti dell’esposto. Ho incontrato anche alcuni clienti della clinica, che mi hanno contattato anche via mail». Tra l’altro sembra che il servizio di Moreno Morello metterà in luce anche i prezzi altissimi di alcune prestazioni odontoiatriche che possono arrivare fino a 30 mila euro quando il paziente, ad esempio, ha bisogno di rifarsi entrambe le arcate dentarie tra impianti e capsule in ceramica.

Sulla vicenda prende posizione anche il sindacato della funzione pubblica: «La Cgil esprime la massima fiducia nell’operato della magistratura» sostiene il segretario Aldo Marturano «qui non è in gioco solo una vicenda giudiziaria, su cui vige la presunzione d’innocenza. È giusto far luce sui confini tra medicina pubblica e privata per individuare subito chi non rispetta la deontologia professionale e utilizza il proprio lavoro soltanto per arricchirsi a fini personali».

Felice Paduano

28/11/2013

GAZZETTINO 4 DICEMBRE 2012
“Dirottava” i pazienti dell’ospedale nei suoi studi privati: primario denunciato
Nei guai il direttore di Odontoiatria: accusato di offrire agli utenti cure a costo minore nei centri gestiti dalla sua famiglia

PADOVA - Il sospetto è che “dirottasse” pazienti dal pubblico al privato, promettendo sconti sulle prestazioni. L’Azienda ospedaliera ha avviato un’indagine interna per fare chiarezza sull’operato del professor Gian Antonio Favero, direttore della Clinica odontoiatrica ospedaliero-universitaria, professionista molto conosciuto nel settore anche perchè proprietario di diversi ambulatori dentistici sparsi per il Veneto, oltre che in giro per l’Italia e all’estero.

Operante in regime extra-moenia per conto dell’ospedale di Padova, avrebbe dirottato utenti dal centro pubblico alle sue cliniche private, con il miraggio di un risparmio economico sugli interventi odontoiatrici erogati. Subodorate le presunte incongruenze, il direttore generale Adriano Cestrone non è stato a guardare: ieri ha presentato alla Procura della Repubblica una denuncia scritta, anticipata da una segnalazione orale, nella quale chiede alla magistratura di approfondire la questione. Se verranno confermati i sospetti, potrebbe profilarsi danno erariale e il professionista rischierebbe la sospensione dal servizio.

Nelle ore scorse, si sarebbe già tenuto a porte chiuse un primo faccia a faccia tra il manager Cestrone e Favero, 66 anni ,laureato in Medicina e chirurgia all’Università di Padova, specializzato in Odontoiatria, protesi dentaria e Storia della medicina, professore ordinario al Bo, titolare della cattedra di Implantologia nel Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, direttore del Dipartimento integrato interaziendale di Odontoiatria nonchè della Scuola di specialità in Ortognatodonzia. Molteplici le sedi private gestite dalla sua famiglia (Treviso, Oderzo, Mogliano Veneto, Belluno, Cortina d’Ampezzo), racchiuse sotto il brand “Cliniche Favero” che offre trattamenti odontoiatrici con professionisti specializzati in contatto con la ricerca universitaria. Ora gli inquirenti analizzeranno se parte dei pazienti curati in privato si fosse originariamente rivolta al pubblico, e nel caso perché abbia cambiato idea in corso d’opera.

Partita dalla Direzione ospedaliera all’indirizzo di Favero (pioniere dell’implantologia osteointegrata in Italia con all’attivo oltre 350 pubblicazioni e alcune monografie e libri di materia odontoiatrica, con particolare riguardo a studi sperimentali e clinici sull’implantologia osseointegrata) una contestazione d’addebito. Il tutto sarebbe stato scoperto con la complicità di un servizio girato in città da Striscia la notizia, il tg satirico di Canale 5 interessato a sviluppare il fenomeno dei pazienti che vanno all’estero per farsi curare i denti, “low cost”. La segnalazione delle presunte irregolarità in capo al professor Favero sarebbe giunta per caso all’attenzione di Moreno Morello, approfondendo la storia del Centro odontoiatrico di via Venezia, uno dei pochissimi esempi di sevizio pubblico del Belpaese.

28/11/2013

Indirizzo

Padua
35134

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dental GIamour pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio Dentistico

Invia un messaggio a Dental GIamour:

Condividi