04/12/2012
Buongiorno a tutti da Spazio Sorriso e buon martedì mattina!!
Anche se il freddo sembra sia arrivato, queste temperature non ci impediscono di dedicare il consueto spazio giornaliero all'informazione! ;)
Oggi continuiamo il filone del discorso iniziato ieri pomeriggio.
Considerata l’importanza e l’estensione degli obiettivi strategici legati alla promozione della salute, si comprende facilmente come essi fondino la propria riuscita su collaborazioni, competenze ed ambiti operativi tra loro diversi. Un reale coinvolgimento dei cittadini, della comunità, della popolazione in generale,
deve basarsi su un input che, partendo dalla Sanità Pubblica, punti ad un’integrazione tra persone, gruppi, istituzioni ed organizzazioni volta al raggiungimento dell'obiettivo-salute.
Le azioni si dimostrano spesso complesse in quanto è richiesta una grossa capacità comunicativa, tesa all'adozione di linguaggi comuni e comprensibili da tutti, che faciliti il collegamento tra i diversi sistemi relazionali, con il sostegno e la partecipazione da parte dei cittadini. Il coinvolgimento del cittadino/utente in un processo che miri a rafforzare la sua "autonomia decisionale" deve basarsi sulla promozione di efficaci campagne informative, che puntino al cambiamento di stili di vita non conformi alla salute. Come giustamente sostenuto da vari autori, la salute è essenzialmente
informazione. Una corretta informazione può consentire al cittadino
di migliorare la gestione della propria salute e di garantirsi un'utilizzazione ed un accesso più razionali alle prestazioni
e alle cure. In questo contesto il ruolo dei media si dimostra di fondamentale importanza, anche se il coinvolgimento dei mezzi di
informazione risulta spesso difficoltoso. Notizie legate alla prevenzione e alla promozione della salute spesso non trovano
la dovuta diffusione, in quanto in alcuni casi vanno a colpire direttamente comportamenti individuali e sociali, mentre in altri non vengono considerati di tale rilevanza da venir enfatizzati.
Esaminando il rapporto tra mezzi di informazione e promozione della salute, l'Organizzazione Mondiale della Sanità evidenzia che le informazioni diffuse attraverso programmi basati, per esempio,
su interviste, notiziari, pubblicità, spettacoli, si rivelano quelle attraverso le quali i messaggi sulla salute sono ricevuti, mediati, capiti e, con maggiori probabilità, adottati dagli individui; le informazioni diramate dalle autorità sanitarie, invece, incidono solo in piccola parte sulla diffusione di notizie riguardanti la salute. Prima, però, di considerare possibili strategie per usare
i media nell'opera di promozione della salute, è importante riesaminare la natura dei messaggi che si vogliono trasmettere:
è necessario dare il giusto peso sia al ruolo di intermediazione dei
mass media che alla ricerca di mercato per comprendere quali condizioni risultino più favorevoli al miglioramento della salute. Per concludere, sempre secondo le indicazioni dell’OMS, sarebbe bene che professionisti della Sanità Pubblica e professionisti dell'informazione si alleassero per ripensare e ridiscutere i princìpi
fondamentali della promozione della salute. Nel nostro campo, una buona comunicazione da parte dell’odontoiatra, permette
al paziente di ve**re informato e responsabilizzato riguardo il raggiungimento, prima, e il mantenimento, dopo, della propria salute, orale e generale. Se riusciamo quindi a interagire bene, possiamo garantirci la compliance dei pazienti, aspetto determinante per il buon esito presente e futuro delle nostre cure.
Quindi, qualcuno ha qualche osservazione da fare sugli aspetti comunicativi del rapporto medico-paziente??
Spazio al dibattito!! ;)