Studio Dentistico Luigi & Antonio Villani

Studio Dentistico Luigi & Antonio Villani Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Dentistico Luigi & Antonio Villani, Studio dentistico, Via Via Russo 116, Nocera Superiore.

28/06/2019

La bocca secca, nota anche come “xerostomia”, è una condizione caratterizzata dalla secchezza della mucosa orale dovuta all’assenza o alla riduzione del flusso salivare. Puó comportare difficoltà nella deglutizione, sensazione di bruciore e una modifica del senso del gusto.
Le cause alla base di tale disturbo possono essere varie tra cui fattori emotivi, farmaci o presenza di specifiche patologie (es. diabete, ipertiroidismo, patologie delle ghiandole salivari ecc...).
Se si soffre di tale condizione è bene rivolgersi al proprio odontoiatra e seguire alcune semplici regole:
-evitare tabacco e alcool;
-bere acqua regolarmente;
-escludere bevande che contengono caffeina;
-masticare gomme (stimolano il flusso salivare);
-evitare cibi piccanti;
Non trascuriamo i sintomi di una bocca secca che potrebbe essere il campanello di allarme di altre patologie anche generali.

I denti del giudizio sono gli ultimi di ognuna delle 4 arcate dentarie, vengono chiamati anche ottavi o terzi molari.Pos...
11/06/2019

I denti del giudizio sono gli ultimi di ognuna delle 4 arcate dentarie, vengono chiamati anche ottavi o terzi molari.
Possono comparire nella maggiore età oppure rimanere inclusi oppure puó capitare che uno o più di uno non si sviluppino proprio.
Ci sono bocche nella quali gli ottavi trovano il loro spazio senza grosse complicazioni. Questo è tipico di chi ha mandibola e mascellare molto sviluppate.
Quando invece il viso ha caratteristiche più nordiche i terzi molari fanno fatica a erompere fuori dall’osso. Oppure faticano a trovare la loro posizione corretta poiché lo spazio è molto ridotto.
I denti del giudizio si possono tenere qualora l’arcata sia pronta ad accoglierli, spuntino dritti e non diano problemi masticatori ne di difficoltà nell’igiene orale quotidiana.

Gli ottavi possono creare diversi problemi se non si sviluppano correttamente.
• anche se fuoriescono dritti è difficile pulirli bene per la scomodità della posizione e quindi tendono a cariarsi;
• sviluppandosi storti vanno a danneggiare il dente adiacente che a differenza dell’ottavo è molto importante creando lesioni date dalla pressione;
• quando hanno difficoltà a fuoriuscire dall’osso e per metà spuntano dalla gengiva mentre per metà rimangono sommersi fanno sì che i batteri, residui di cibo ecc..si infiltrino sotto gengiva e si vengano a creare così infiammazioni o carie al dente stesso o a quello di fianco;
• spesso gli ottavi si rendono protagonisti anche di tasche parodontali che creano anch’esse infiammazione e fastidi oltre a riassorbimento osseo sul dente davanti a loro;
• a volte possono creare problemi masticatori e di occlusione;
• se fuoriescono ma non hanno il dente antagonista poichè mancante o estratto in precedenza tendono a estrudere e quindi scendere o salire andando a interferire nella masticazione e nell’equilibrio generale della bocca;
• nell’arcata inferiore possono rimanere completamente sommersi e sviluppare le radici in prossimità del nervo mandibolare creando nevralgie e grossi rischi nel caso in cui si volessero andare a togliere.
Ogniqualvolta un dente del giudizio non cresca in maniera sana ed allineata rispetto al suo orientamento, è bene rivolgersi subito all’odontoiatra di fiducia, prima che la situazione possa peggiorare o degenerare del tutto, arrecando non solo dolore ma danni, anche gravi, agli altri denti e all’arcata dentale nel suo complesso.
I denti del giudizio, in presenza di problemi gravi vengono solitamente estratti, solo così si può risolvere totalmente il problema. Qualche volta, soprattutto in caso di carie lievi del dente del giudizio, il dentista può tentare di salvare il molare, diversamente si procede all’estrazione definitiva.

Da molti anni l’attenzione della comunità scientifica si è concentrata sulla correlazione fra salute e stili di vita.È r...
21/05/2019

Da molti anni l’attenzione della comunità scientifica si è concentrata sulla correlazione fra salute e stili di vita.
È risaputo che adottare uno stile di vita sano è di aiuto all’organismo perché garantisce una minore tendenza ad ammalare (principalmente a livello cardiovascolare, metabolico, infiammatorio) e minor decadimento cognitivo e fisico.
Abitudini improprie come il fumo, l’abuso di alcool, una dieta non equilibrata sono infatti alla base di un progressivo invecchiamento e indebolimento che interessa indifferentemente uomini e donne; viceversa una moderata e regolare attività fisica sembra prevenire problemi di salute anche in individui che presentino maggior rischio.
Anche la salute orale può trarre giovamento dall’esercizio fisico.
Monitorando oltre 39.000 persone per 12 anni è emerso che attuare una regolare attività fisica, dal semplice camminare alla pratica di uno sport, diminuisce del 13% la possibilità di ammalarsi di parodontite. Una percentuale aumenta per gli under 65. Uno studio ancor più recente ha messo in rilievo come chi pratica meno di 4 ore settimanali di attività fisica ha un rischio del 36% maggiore di essere colpito da una forma di parodontite grave quando confrontato con chi ne pratica più di 4.
Sulla base dei risultati di queste ricerche bisogna imparare a considerare la condizione di salute di bocca e denti come una condizione necessaria e strettamente connessa alla salute dell’individuo.

12/05/2019
Lo yogurt potrebbe essere il miglior amico dei denti dei bambini. Secondo uno studio pubblicato sul dental journal of De...
10/05/2019

Lo yogurt potrebbe essere il miglior amico dei denti dei bambini. Secondo uno studio pubblicato sul dental journal of Dentistry, infatti, consumare yogurt quattro o più volte la settimana farebbe diminuire del 22% il rischio di carie nei bimbi.
Se da una parte lo yogurt e i suoi probiotici aiutano a riequilibrare il pH della bocca riducendo la placca batterica e combattendo quindi la carie, dall’altra lo yogurt è anche una ricca fonte di calcio che aiuta i bambini ad avere denti forti.

Sì. Esistono alcuni farmaci che possono agire come agenti causali di alterazioni a livello dei tessuti gengivali.Tra que...
30/04/2019

Sì. Esistono alcuni farmaci che possono agire come agenti causali di alterazioni a livello dei tessuti gengivali.
Tra questi ad esempio i farmaci per il trattamento dell’epilessia (e.g., la fenintoina ed il sodio valporato), alcuni farmaci calcio-antagonisti utilizzati come anti-ipertensivi o per altre patologie dell’apparato cardiocircolatorio (ad es. la nifedipina, il verapamil, il diltiazem, l’amlodipina, la felodipina), i farmaci immunoregolatori (come le ciclosporine) usati per esempio in soggetti trapiantati ed i farmaci contraccettivi orali se usati in alte dosi.
Dal punto di vista clinico questi farmaci non producono di per sé malattia gengivale e l’aumento del volume gengivale che ne consegue non si presenta in tutti i pazienti che ne fanno uso. Inoltre i segni clinici da essi indotti possono variare sia da persona a persona che nella stessa persona, a seconda dell’età o delle zone della bocca coinvolte.
È bene sottolineare quindi che, la comparsa dei segni di infiammazione gengivale (gengivite), in quelle aree dove è presente un aumento del volume gengivale causato dai farmaci, è strettamente legata alla presenza di accumulo di placca batterica e alla persistenza di essa sulla superficie dentale vicino alla gengiva.
Possiamo dire quindi che l’aumento del volume gengivale indotto dall’assunzione di questi farmaci, favorisce l’accumulo di placca, che a sua volte causa infiammazione gengivale. Inoltre rappresenta anche un ostacolo alla corretta esecuzione delle manovre di igiene orale domiciliare, come per esempio all’utilizzo dello spazzolino, del filo interdentale e dello scovolino, riducendo di molto l’efficacia di questi dispositivi.
È pertanto sempre necessario informare il dentista circa l’eventuale assunzione di farmaci e qualora si riscontrino modifiche della forma e della salute gengivali è consigliato recarsi dal proprio parodontologo per una visita di controllo.
Il trattamento necessario in questi casi può variare, in base alla gravità e dell’estensione dell’alterazione gengivale, dalla rimozione professionale della placca e tartaro, alla rimozione chirurgica della gengiva in eccesso. L’eventuale sospensione o sostituzione dei farmaci causanti l’aumento di volume gengivale deve essere valutata insieme al medico che lo ha prescritto a tutela della salute del paziente.

Vi auguriamo una serena Pasqua ricordandovi che lo studio riaprirà regolarmente mercoledi 24 aprile.
20/04/2019

Vi auguriamo una serena Pasqua ricordandovi che lo studio riaprirà regolarmente mercoledi 24 aprile.

RIMUOVERE IL TARTARO INDEBOLISCE I DENTI?Il tartaro è un deposito che si forma sui denti quando la placca batterica, che...
12/04/2019

RIMUOVERE IL TARTARO INDEBOLISCE I DENTI?

Il tartaro è un deposito che si forma sui denti quando la placca batterica, che aderisce alla loro superficie, si mineralizza. E’ una delle cause di malattie gengivali e carie: come tale è opportuno prevenirne la formazione ed eliminarlo quando presente.
I mezzi che ognuno di noi impiega comunemente a casa (spazzolino, filo interdentale, scovolino ecc..) sono in grado di eliminare la placca dentale, ma non il tartaro, motivo per il quale è periodicamente necessario ricorrere all’aiuto del dentista e dell’igienista dentale, che con i loro strumenti sono in grado di rimuovere il tartaro non solo alla superficie visibile del dente, ma anche negli spazi interdentali e nella zona sottogengivale.
È opinione diffusa, ma scorretta, che la rimozione del tartaro indebolisca i denti perché qualcuno percepisce sensibilità dentale, mobilità dei denti e sensazione di denti “rimpiccioliti”. Facciamo chiarezza.
La patina di placca e tartaro che si forma nel tempo porta alla formazione di uno strato mineralizzato che ricopre e unisce i denti fra loro, isolandoli dalla sensazione di freddo/caldo. Dal momento che la patina di placca e tartaro ricopre e “isola” il dente, non sempre ci si accorge della progressiva infiammazione e retrazione (recessione) gengivale che ne deriva, e che è la vera causa della sensibilità dentale.
La rimozione del tartaro, mettendo per così dire a n**o i denti, ne evidenzia il danno e li fa apparire sensibili e mobili; gli spazi interdentali liberati dal tartaro danno l’impressione di denti più ruvidi.
Man mano che l’infiammazione dimuisce, le fibre gengivali tornano toniche, la sensibilità si riduce dopo pochi giorni fino a scomparire. Anche la sensazione di mobilità regredisce progressivamente, per l’effetto benefico della scomparsa dell’infiammazione. Sarà cura del dentista o dell’igienista dentale assicurarsi che nessun residuo di placca o tartaro rimanga sui denti, restituendo loro la naturale levigatezza e lucentezza.

In associazione allo spazzolino, l’uso dello scovolino è fondamentale per una completa ed efficace igiene orale quotidia...
05/04/2019

In associazione allo spazzolino, l’uso dello scovolino è fondamentale per una completa ed efficace igiene orale quotidiana.
Lo scovolino riesce a rimuovere la placca che si accumula negli spazi interdentali o sottogengivali, posti in cui le setole dello spazzolino non riescono ad arrivare.
Chiedi consiglio al tuo dentista su come utilizzarlo e quale scovolino scegliere in base alle tue esigenze.

02/04/2019

Quanto frequentemente devo cambiare il mio spazzolino?
Sarebbe opportuno cambiare lo spazzolino regolarmente, almeno ogni 3 mesi.
Studi dimostrano che lo spazzolino rimuove meno efficacemente la placca da denti e gengive dopo 3 mesi di normale uso o quando le sue setole sono deformate a ventaglio.
Le setole rovinandosi perdono la loro efficacia nel raggiungere i punti più difficili tra i denti, favorendo l’accumulo di placca.
È importante cambiare lo spazzolino anche dopo un raffreddore o un'influenza per proteggerti da possibili ricadute.
Consigliamo sempre di scegliere delle setole medie, tranne in presenza di particolari problemi che costringano a usare spazzolini molto morbidi.
Ricorda che ciò che conta non è solo lo strumento, ma il tempo dedicato all’igiene orale e l’utilizzo di modalità corrette. Se hai dei dubbi chiedici informazioni e chiarimenti durante la visita.

Indirizzo

Via Via Russo 116
Nocera Superiore
84015

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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