06/07/2026
E' il 5 maggio del 1984, l'orologio segna le 18:30. Dalla pancia dell'allora stadio San Paolo si fa largo, tra cameraman e fotografi, un giovane con una folta chioma di capelli ricci e neri. Quel ragazzo che sale le scale per giungere sul terreno di gioco, quel campo che per sette indimenticabili anni diventerà il teatro delle sue magie, il suo regno, è Diego Armando Maradona: il "Pibe de Oro", il giocatore più forte di tutti i tempi.
Sette anni unici, che rimarranno scolpiti per sempre nella storia del Napoli e nella mente e nel cuore dei tifosi azzurri che hanno avuto la fortuna di poterli vivere: e conditi da due scudetti, una Supercoppa Italiana, una Coppa UEFA, 259 partite e 115 gol. Sono, questi, i numeri di una storia che comincerà in quel giorno di 42 anni fa, quando Maradona mise per la prima volta il piede sinistro sul prato dello stadio che oggi porta il suo nome e iniziò ad incantare i 70mila tifosi che, pur di vederlo per la prima volta dal vivo, pagarono un biglietto dal prezzo simbolico di mille lire.
Dopo essersi fatto largo tra la folla di fotografi e cameraman e una volta raggiunto il cerchio di centrocampo, Maradona prenderà il microfono e pronuncerà dieci parole, un numero mai casuale quando si pensa a lui: "Buonasera Napoletani, io sono molto felice di essere con voi". Poi sette palleggi e il pallone calciato verso i tifosi: da qui avrà inizio la storia più bella, sotto un cielo che, quel giorno di 42 anni fa, più azzurro non poteva essere. 💫💙