28/06/2018
L’ipersensibilità dentale o dentaria affligge in media un adulto su 5, e può manifestarsi fin dalla prima giovinezza, intorno ai 20 anni. I denti più spesso interessati dal problema sono i canini e i premolari. I soggetti che ne soffrono tendono a modificare inconsapevolmente la loro igiene dentale, con le sgradevoli conseguenze del caso
Cosa facciamo per proteggerci dal dolore:
evitiamo di assumere cibi o bevande molto caldi o molto freddi (26%)
mastichiamo da un solo lato della bocca (25%)
lasciamo raffreddare gli alimenti prima di mangiarli (16%)
beviamo solo bevande a temperatura ambiente (15%)
beviamo con la cannuccia, dirigendola verso il lato opposto a quello dei denti sensibili
evitiamo cibi e bevande acidi, limitando fortemente la nostra dieta (10%).
Il problema si manifesta quando la dentina, il tessuto duro del dente, viene esposto a vari stimoli. Il dolore può essere intermittente e il problema è risolvibile, basta parlarne con il dentista. Non è vero infatti, come molti credono, che l’ipersensibilità dentale non abbia soluzione, anzi, il trattamento è facile e indolore.
Hai i denti sensibili?
Per quanto l’esperienza possa variare da persona a persona, in genere il dolore insorge molto rapidamente, è acuto e dura poco; e poiché il disturbo è sempre presente, il dolore ritorna puntuale in presenza di un elemento scatenante…
Il dolore compare quando i nervi esposti del dente reagiscono a uno stimolo. Lo strato del dente al di sotto dello smalto è chiamato “dentina”, ed è qui che si trovano le terminazioni nervose e i tubuli dentinali. La dentina viene esposta progressivamente a mano a mano che la gengiva si ritira per una patologia o per l’età, o quando lo smalto è usurato, spesso a causa di un’igiene dentale troppo vigorosa. Stimoli come il caldo e il freddo - si tratti di alimenti o bevande - raggiungono perciò la dentina e provocano un rapido movimento dei tuboli, cioè di quei piccoli canali che mettono in comunicazione la parte esterna del dente con quella centrale, con il risultato finale di causare dolore. I denti sensibili possono dolere in reazione a:
cibi o bevande caldi o freddi
cibi o bevande acidi o dolci
spazzolamento troppo vigoroso, con conseguente abrasione dei denti
ritiro delle gengive
accumulo di placca e batteri
gengivite
malattia parodontale
digrignamento dei denti (bruxismo)
scarsa salivazione
denti fessurati o fratturati
Piccoli consigli pratici
moderare l’assunzione di cibi dolci o acidi
pulire i denti con cura ma con gentilezza, con movimenti rotatori. Far andare lo spazzolino avanti e indietro con troppo vigore può portare all’erosione dei denti
usare uno spazzolino con setole di media durezza
usare il filo interdentale movendolo al di sotto della linea delle gengive, tenendolo serrato contro il dente e facendolo muovere in su e in giù
usare un dentifricio per denti sensibili, che ha una funzione desensibilizzante; usato regolarmente, il dentifricio specifico forma gradualmente una barriera protettiva e isola il nervo. La sensibilità dovrebbe diminuire a partire dalle prime due settimane di uso continuativo. Se si passa a un dentifricio non specifico, la barriera protettiva scompare
lavarsi i denti almeno due volte al giorno, ma attenzione: dopo aver mangiato o bevuto alimenti o bevande acidi attendere qualche ora prima di lavarsi i denti; gli acidi indeboliscono temporaneamente lo smalto, che rischia perciò di essere danneggiato dallo spazzolino
lavarsi i denti prima dei pasti, soprattutto se si sa di mangiare (o bere) alimenti acidi, per esempio agrumi o succhi di agrumi, vino, yogurt, bevande gassate
sottoporsi regolarmente all’igiene professionale (almeno due volte all’anno) e seguire scrupolosamente le indicazioni del dentista .