Studio Davide Garganese

Studio Davide Garganese Studio Odontoiatrico Davide Garganese.

http://studiodavidegarganese.com/relatore-al-corso-di-chirurgia-orale-e-ricostruttiva/ Gilberto Sammartino Davide Gargan...
24/05/2019

http://studiodavidegarganese.com/relatore-al-corso-di-chirurgia-orale-e-ricostruttiva/ Gilberto Sammartino Davide Garganese

Relatore al Corso di Chirurgia Orale e Ricostruttiva Il Dott. Davide Garganese è stato scelto come relatore al Corso di Chirurgia Orale e Ricostruttiva, che ha l’obiettivo di fornire la formazione specialistica e l’aggiornamento di professionisti nel campo della Chirurgia Odontostomatologica at...

Non farti cogliere impreparato!Tra i disagi più sgradevoli che possono capitare durante la vacanza il mal di denti è sic...
02/08/2018

Non farti cogliere impreparato!Tra i disagi più sgradevoli che possono capitare durante la vacanza il mal di denti è sicuramente tra quelli più fastidiosi.Effettuare una visita di controllo dal proprio dentista di fiducia per scovare eventuali patologie latenti o non curate che possono improvvisamente determinare dolori acuti permette di partire per le vacanze con più serenità”...

"Gengive ritirate" è il termine che normalmente si usa in gergo per definire una condizione patologica nota come recessi...
26/07/2018

"Gengive ritirate" è il termine che normalmente si usa in gergo per definire una condizione patologica nota come recessione gengivale. Si parla di gengive ritirate per indicare l'arretramento o comunque lo spostamento delle stesse dalla propria sede originaria verso il margine apicale (radice) del dente. Recessione Gengivale
Ne consegue un'evidente compromissione estetica (il dente sembra particolarmente allungato, più scoperto e visibile) associata a molteplici disturbi come ipersensibilità dentinale, infiammazione locale e piorrea.

Sebbene tutti i denti possano essere colpiti da gengive ritirate, quelli maggiormente coinvolti sono i canini ed i premolari. La causa principale di recessione gengivale risiede nella scorretta igiene orale; precisamente, il rischio di gengive ritirate aumenta notevolmente quando i denti vengono spazzolati in modo inadeguato (es. orizzontalmente o dal dente verso la gengiva), in particolare se si utilizzano spazzolini a setole dure. Per alleviare il fastidio prodotto dalle gengive ritirate, si raccomanda di correggere eventualmente l'inadeguata modalità di pulizia quotidiana dei denti. Nei casi in cui le gengive ritirate creino considerevoli disturbi, è pensabile un intervento di chirurgia gengivale, eventualmente supportato da un innesto di tessuto connettivale.
Cause
Le gengive ritirate sono un fenomeno piuttosto comune negli adulti di età superiore ai 40 anni, malgrado i primi sintomi possano comparire già in epoca adolescenziale.
Abbiamo visto che lo spazzolamento scorretto dei denti, soprattutto se si utilizza regolarmente uno spazzolino a setole dure, è il principale fattore di rischio per le gengive ritirate.
Oltre a questo, il fenomeno pseudo-patologico può esser provocato da altri, innumerevoli, fattori eziologici:
Abitudine di masticare tabacco
Bruxismo (tendenza a serrare i denti, fenomeno che si accentua in presenza di stress e tensioni)
Denti storti, malocclusioni dentali ed affollamento dei denti
Disturbi alimentari (es. bulimia).
Gengivite
Ipersensibilità al sodio laurilsolfato, un ingrediente cosmetico schiumogeno che rientra nella formulazione di numerosi dentifrici commerciali
Malattie ereditarie gengivali
Parodontite (sia causa che conseguenza delle gengive ritirate)
Piercing al labbro o alla lingua, imputati di danneggiare le gengive per sfregamento conto di esse
Scorbuto (malattia da grave carenza di vitamina C)
Scorretta igiene orale: oltre a spazzolare i denti in modo inadatto, l'abitudine di non passare il filo interdentale favorisce le gengive ritirate perché i batteri, annidandosi negli spazi interdentali, danneggiano lo smalto ed assottigliano la gengiva, rendendola fragile e delicata

Le macchie bianche sui denti sono tra gli indizi principali incaricati di avvertire che lo smalto è danneggiato. La loro...
23/07/2018

Le macchie bianche sui denti sono tra gli indizi principali incaricati di avvertire che lo smalto è danneggiato. La loro formazione è dovuta in genere a due cause principali: carie e fluorosi dentale. Si manifestano soprattutto quando le cause appena menzionate occorrono durante il processo di sviluppo degli elementi dentali. Le macchie, una volta comparse, sono dei marchi impressi nei denti, al punto tale che diventa difficile eliminarle, se non attraverso un’adeguata pulizia dei denti e l’applicazione di rimedi naturali o professionali specifici. Se non trattate le macchie bianche possono diventare cause di disturbi più seri.
Tra i sintomi delle macchie bianche dentali rientrano l’alterazione nella colorazione dello smalto dentale, alterazioni nella forma stessa dei denti, con il rischio di subire addirittura delle fratture. Quest’ultimo caso si verifica se le strutture ossee perdono la loro capacità elastica, caratteristica che l’assunzione esagerata di fluoro in età pediatrica può contribuire ad aggravare.Le macchie gialle sui denti sono indice di un consumo continuo di caffè, tabacco o tè, e possono portare a un invecchiamento precoce dello smalto. Anche i processi cariogeni, allo stato iniziale, si presentano come macchie di colore giallino. Ma la causa principale rimane comunque la cattiva igiene orale. Il colore dei denti è influenzato geneticamente e dipende dallo spessore dello smalto, il quale si presenta solitamente bianco, nonché dal tono della dentina sottostante. I denti gialli, oltre a rendere l’estetica del sorriso sgradevole, incidono negativamente sull’immagine generale della persona.
Le macchie nere sono dovute da processi cariogeni allo stato avanzato. Complice un’igiene orale scorretta o il consumo abituale di sostanze acide come il vino o le bevande gassate. Farmaci come aspirina e vitamina C, o integratori alimentari possono contribuire a loro volta alla formazione di macchie nere sui denti.In generale le macchie bianche sui denti sono causate da un trauma verificatosi durante la fase di sviluppo e crescita degli elementi dentali. Il trauma che colpisce il dente da latte può avere ripercussioni sul dente permanente che si sta formando nell’osso mandibolare. A seconda dell’entità del danno, i denti permanenti possono presentare macchie biancastre. Ma vi sono altre ragioni alla base della formazioni di simili patologie.

Vediamo brevemente di che cosa si tratta.
a) Fluorosi dentale
La fluorosi dentale è una patologia dovuta all’assunzione in quantità eccessiva di fluoro. La fluorosi dipende quindi dalla dose, dalla durata e dal periodo di somministrazione del fluoruro (forma chimica del fluoro) ingerito, il quale può accumularsi nei denti e nelle ossa provocando l’alterazione della superficie dello smalto dentale e la comparsa di chiazze biancastre.
b) Carie
Strettamente legata alla fluorosi è la carie. Al suo stadio iniziale, la carie si manifestano sotto forma di piccole macchie bianche sul dente danneggiato. Per prevenirne la formazione, è sempre bene sottoporsi a una corretta igiene orale.

E le macchie bianche sui denti dei bambini come si formano?
Macchie bianche sui denti bambini
Le macchie bianche possono colpire i bambini con una media tra il 3% e il 25%. Tale problema coinvolge solitamente i primi molari permanenti e gli incisivi. Si tratta di un difetto dello smalto dovuto a un fattore genetico, a carenza di vitamina D, a problemi di salute o a un eccesso di fluoro. Anche l’utilizzo di alcuni antibiotici concorre ad aggravare il fenomeno.

Macchie bianche sui denti da latte
Se le macchie bianche si presentano anche sui denti da latte, ciò può essere dovuto a un eccesso di fluoro o come reazione a qualche antibiotico. Generalmente si tratta di fluorosi, patologia dovuta a un eccesso di fluoro, sostanza fondamentale per il nostro organismo, ma non se presente in quantità superiori alla media.

Ricordatevi che la fluorosi si presenta di solito sui denti permanenti. È raro che tale problema interessi i denti da latte. Conviene sempre portare il bambino dal dentista, qualora si dovessero notare delle macchie bianche o marroni o nere sui denti.

Non farti cogliere impreparato...Tra i disagi più sgradevoli che possono capitare durante la vacanza il mal di denti è s...
16/07/2018

Non farti cogliere impreparato...Tra i disagi più sgradevoli che possono capitare durante la vacanza il mal di denti è sicuramente tra quelli più fastidiosi. Facilmente evitabile con una visita preventiva dal proprio dentista. Durante il periodo estivo la nostra “dentatura” viene maggiormente sollecitata a causa di qualche eccesso alimentare tipico di questo periodo. Alimenti particolarmente freddi come gelati, granite o dissetanti ghiacciati possono portare dolori improvvisi in pazienti con problemi odontoiatrici latenti e non curati. “Effettuare una visita di controllo dal proprio dentista di fiducia per scovare eventuali patologie latenti o non curate che possono improvvisamente determinare dolori acuti permette di partire per le vacanze con più serenità”. In particolare i portatori di protesi, fisse o mobili, possono essere soggetti al rischio di rotture o scementazioni se queste non sono state controllate da tempo. Attraverso la visita il vostro dentista potrà intercettare eventuali elementi dentari compromessi oppure prescrivervi prodotti specifici per contenere il fastidio e insegnarvi le tecniche da adottare per una efficace igiene orale domiciliare.

IL BRUXISMOIl bruxismo è l’atto involontario, e spesso non avvertito, di stringere e digrignare i denti durante il sonno...
12/07/2018

IL BRUXISMO
Il bruxismo è l’atto involontario, e spesso non avvertito, di stringere e digrignare i denti durante il sonno. Si può presentare in varie forme, più o meno lievi. Gli episodi di bruxismo possono ripetersi più volte durante la notte, raggiungendo la forma più acuta durante il sonno rem.
É un disturbo molto diffuso. Per effetto della contrazione della muscolatura masticatoria, il bruxismo può causare lo sfregamento e la conseguente usura delle due arcate dentali, mettendo in pericolo la naturale fisiologia della dentatura.Il bruxismo non solo accelera il processo di deterioramento dentale, ma riflette le sue conseguenze negative anche sull’apparato muscolo-scheletrico causando cefalee e numerose patologie. Una diagnosi precoce del bruxismo può evitare la creazione di danni permanenti ai denti.La principale causa del bruxismo non è nota e non esiste alcuna terapia farmacologica specifica per curare questo disturbo.Un rimedio è il bite: una mascherina che, posta fra le due arcate dentali, protegge lo smalto dei denti e favorisce un riallineamento mandibolare, riducendo al contempo gli effetti del bruxismo.

Dente scuro ...perche ???Dobbiamo distinguere innanzitutto un dente scuro perché sporco o macchiato da un dente che ha c...
10/07/2018

Dente scuro ...perche ???
Dobbiamo distinguere innanzitutto un dente scuro perché sporco o macchiato da un dente che ha cambiato il suo colore. Spesso lo scurimento del dente e la presenza di macchie nere o marroni sono fattori che riguardano la presenza di elementi che intaccano la cromia dello smalto. Fumo, caffè, tè e altre sostanze possono causare questo effetto ma non hanno nulla a che fare con un dente nero a causa di una patologia.
La prima causa di un dente nero può essere la carie, come già accennato. Questa condizione consuma il dente all’interno e nelle sue fasi più gravi dà un colorito nerastro al dente che dovrebbe essere subito curato. In realtà con un controllo periodico dal dentista è difficile sviluppare carie così grandi da caratterizzare un dente in questo modo, ma in ogni caso è una possibilità che deve essere valutata dal paziente.
Altre cause:
traumi
Pulpite irreversibile
devitalizzazione
Una delle cause principali per cui si presenta un dente nero: c’è stato un trauma, magari un colpo o una caduta su un terreno duro. Il danno alla polpa del dente fa perdere vitalità a questo elemento così si ha una necrosi della polpa che porta ad un annerimento del dente.
I bambini con denti da latte sono particolarmente colpiti da questa casistica, anche perché sono soliti cadere e prendere colpi in viso, ma il dente da latte una volta caduto non crea più problemi. Per un adulto, invece, la situazione è diversa: l’intervento del dentista è indispensabile e si deve pianificare il prima possibile.Pulpite irreversibile e denti scuri
Perché un dente diventa nero? Una delle cause principali si ritrova nella pulpite irreversibile, infiammazione della polpa causata da focolai batterici scaturiti dalla carie o da traumi e che possono provocare la pulpite. Che può avere due sviluppi sostanziali.
Reversibile
Irreversibile
Nel primo caso c’è una sensazione di sensibilità al freddo e un leggero dolore durante il morso. Il secondo, invece, è una condizione più grave e riguarda dolore che si propaga per diverso tempo e spesso è difficile da localizzare. In quest’ultima condizione la polpa va in necrosi, con relativo mal di denti, e si presenta l’annerimento del dente.
Devitalizzazione e dente nero
In realtà una devitalizzazione ben fatta non comporta la presenza di denti neri. Questo avviene nel momento in cui non si puliscono correttamente i canali lasciando tracce di materiale pulpare in necrosi che determina lo scurimento del dente nel tempo, o se si usano materiali inadeguati come i cementi canalari di formaldeide e coni d’argento.
Per questo motivo è fondamentale eseguire oggi le devitalizzazioni con l’ausilio del microscopio. Quest’ultimo infatti permette di controllare in modo preciso l’interno dei canali permettendo la rimozione di tutto il materiale organico pulpare. Alla fine, il colore scuro assunto dal dente devitalizzato male, è proprio dovuto a tracce di sangue e quindi pigmenti ematici lasciati all’interno del dente. In modo assolutamente semplicistico, la colorazione scura assunta dal dente è come un livido ad un ginocchio di colore scuro.
Oggi, con una buona devitalizzazione, questa situazione è scongiurata

06/07/2018
Il nesso tra denti ed emicrania?.... è ormai accertato, grazie alla comprensione dei rapporti che esistono tra l’apparat...
28/06/2018

Il nesso tra denti ed emicrania?.... è ormai accertato, grazie alla comprensione dei rapporti che esistono tra l’apparato masticatorio e le cefalee secondarie. In buona sostanza, possiamo asserire che esiste certamente una correlazione tra la salute di denti, bocca e mascella e quella del resto del corpo, poiché tutte le parti sono interconnesse e nessuna andrebbe mai considerata come isolata rispetto alle altre.

In linea generale, una posizione corretta della mascella corrisponde a un funzionamento ideale del resto del corpo. Le persone sofferenti di emicrania e cefalea potrebbero riscontrare che il loro problema deriva da un malfunzionamento dei muscoli facciali e di quelli che circondano tutta l’articolazione temporo-mandibolare. Un cattivo funzionamento di questi muscoli porta, a sua volta, a uno squilibrio nella posizione della testa sulla colonna vertebrale e provoca, appunto, l’emicrania.

Se consideriamo che il peso del capo (oscillante, in una persona adulta, tra i 3,6 e i 4,5 chili) si appoggia completamente sulla parte superiore della colonna vertebrale, è facile comprendere come una curvatura della stessa porti anche la mandibola a spostarsi in avanti. La modificazione del morso e la malocclusione dentale che ne derivano sono in grado di sottoporre a tremendo stress non soltanto la schiena, ma anche il collo e la testa, dando luogo a una infiammazione (e dunque a dolore) dei muscoli facciali e mandibolari.Una buona terapia, pensata su misura del singolo caso, mirerà a risolvere i problemi di malocclusione e, nella maggior parte dei casi, porterà anche alla scomparsa completa dell’emicrania e della cefalea ricorrente.

L’ipersensibilità dentale o dentaria affligge in media un adulto su 5, e può manifestarsi fin dalla prima giovinezza, in...
28/06/2018

L’ipersensibilità dentale o dentaria affligge in media un adulto su 5, e può manifestarsi fin dalla prima giovinezza, intorno ai 20 anni. I denti più spesso interessati dal problema sono i canini e i premolari. I soggetti che ne soffrono tendono a modificare inconsapevolmente la loro igiene dentale, con le sgradevoli conseguenze del caso

Cosa facciamo per proteggerci dal dolore:

evitiamo di assumere cibi o bevande molto caldi o molto freddi (26%)
mastichiamo da un solo lato della bocca (25%)
lasciamo raffreddare gli alimenti prima di mangiarli (16%)
beviamo solo bevande a temperatura ambiente (15%)
beviamo con la cannuccia, dirigendola verso il lato opposto a quello dei denti sensibili
evitiamo cibi e bevande acidi, limitando fortemente la nostra dieta (10%).
Il problema si manifesta quando la dentina, il tessuto duro del dente, viene esposto a vari stimoli. Il dolore può essere intermittente e il problema è risolvibile, basta parlarne con il dentista. Non è vero infatti, come molti credono, che l’ipersensibilità dentale non abbia soluzione, anzi, il trattamento è facile e indolore.

Hai i denti sensibili?
Per quanto l’esperienza possa variare da persona a persona, in genere il dolore insorge molto rapidamente, è acuto e dura poco; e poiché il disturbo è sempre presente, il dolore ritorna puntuale in presenza di un elemento scatenante…

Il dolore compare quando i nervi esposti del dente reagiscono a uno stimolo. Lo strato del dente al di sotto dello smalto è chiamato “dentina”, ed è qui che si trovano le terminazioni nervose e i tubuli dentinali. La dentina viene esposta progressivamente a mano a mano che la gengiva si ritira per una patologia o per l’età, o quando lo smalto è usurato, spesso a causa di un’igiene dentale troppo vigorosa. Stimoli come il caldo e il freddo - si tratti di alimenti o bevande - raggiungono perciò la dentina e provocano un rapido movimento dei tuboli, cioè di quei piccoli canali che mettono in comunicazione la parte esterna del dente con quella centrale, con il risultato finale di causare dolore. I denti sensibili possono dolere in reazione a:

cibi o bevande caldi o freddi
cibi o bevande acidi o dolci
spazzolamento troppo vigoroso, con conseguente abrasione dei denti
ritiro delle gengive
accumulo di placca e batteri
gengivite
malattia parodontale
digrignamento dei denti (bruxismo)
scarsa salivazione
denti fessurati o fratturati
Piccoli consigli pratici

moderare l’assunzione di cibi dolci o acidi
pulire i denti con cura ma con gentilezza, con movimenti rotatori. Far andare lo spazzolino avanti e indietro con troppo vigore può portare all’erosione dei denti
usare uno spazzolino con setole di media durezza
usare il filo interdentale movendolo al di sotto della linea delle gengive, tenendolo serrato contro il dente e facendolo muovere in su e in giù
usare un dentifricio per denti sensibili, che ha una funzione desensibilizzante; usato regolarmente, il dentifricio specifico forma gradualmente una barriera protettiva e isola il nervo. La sensibilità dovrebbe diminuire a partire dalle prime due settimane di uso continuativo. Se si passa a un dentifricio non specifico, la barriera protettiva scompare
lavarsi i denti almeno due volte al giorno, ma attenzione: dopo aver mangiato o bevuto alimenti o bevande acidi attendere qualche ora prima di lavarsi i denti; gli acidi indeboliscono temporaneamente lo smalto, che rischia perciò di essere danneggiato dallo spazzolino
lavarsi i denti prima dei pasti, soprattutto se si sa di mangiare (o bere) alimenti acidi, per esempio agrumi o succhi di agrumi, vino, yogurt, bevande gassate
sottoporsi regolarmente all’igiene professionale (almeno due volte all’anno) e seguire scrupolosamente le indicazioni del dentista .

Indirizzo

Via Riviera Di Chiaia N°18
Naples
80122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

Telefono

081662763

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