Studio RENGO

Indicazioni Sito Web

Studio RENGO Dentista

«Mi tirano i denti.» È la frase che chi porta gli allineatori trasparenti ripete a ogni cambio di mascherina.Quel fastid...
16/10/2026

«Mi tirano i denti.» È la frase che chi porta gli allineatori trasparenti ripete a ogni cambio di mascherina.

Quel fastidio ha una spiegazione semplice. La mascherina nuova spinge i denti verso la posizione successiva. Il legamento che li tiene nell'osso reagisce con una piccola infiammazione, e per 2-3 giorni si sentono pressione e indolenzimento. Poi si calma, fino al cambio successivo. Se il fastidio segue questo ritmo ed è distribuito sui denti che si stanno muovendo, è il trattamento che lavora.

Diverso è un fastidio che resta anche nei giorni tranquilli, sempre sullo stesso dente. Soprattutto se non è pressione ma una scossa con il freddo, vicino al colletto. Può voler dire che in quel punto la gengiva non ha seguito il dente e si è ritirata, lasciando scoperta una parte della radice. Succede più facilmente dove la gengiva era già sottile di natura.

Non è un motivo per temere l'ortodonzia. È un motivo per guardare le gengive prima di iniziare e ricontrollarle durante il percorso.

Se quel punto ti dà fastidio da settimane, dillo.
📞 Vuoi un controllo delle gengive prima o durante l'ortodonzia?
🦷 Prenota una valutazione.
📍 Studio Rengo. Via del Parco Margherita 33, Napoli
📞 350 98 00 646.


Fonti: Trustpilot.

L'alito cattivo che torna anche dopo aver lavato i denti è un fastidio di cui si parla poco, perché mette in imbarazzo. ...
13/10/2026

L'alito cattivo che torna anche dopo aver lavato i denti è un fastidio di cui si parla poco, perché mette in imbarazzo. Il controllo sul dorso della mano, la mentina prima di parlare, il passo indietro in una conversazione.

Per capirne l'origine, le risposte contano. Un alito pesante solo al risveglio è normale: di notte la saliva diminuisce e i batteri lavorano indisturbati. Se invece torna poco dopo ogni pulizia, la causa di solito è in un punto che lo spazzolino non raggiunge.

Spesso è sotto la gengiva. Quando i tessuti sono infiammati si formano piccole tasche tra dente e gengiva. I batteri che ci vivono producono composti a base di zolfo, e l'odore riparte. Un sapore cattivo in bocca va nella stessa direzione.

Una patina sulla lingua o la bocca secca indicano altre strade. E a volte l'odore lo percepisce solo chi lo teme: anche questo si chiarisce con una visita. In una parte dei casi l'origine è fuori dalla bocca, e allora serve il medico.

📞 Ne parliamo con discrezione.
🦷 Prenota una valutazione.
📍 Studio Rengo. Via del Parco Margherita 33, Napoli
📞 350 98 00 646.

Gengive ritirate: spesso te ne accorgi da una foto, quando i denti sembrano più lunghi di come li ricordavi.È un cambiam...
09/10/2026

Gengive ritirate: spesso te ne accorgi da una foto, quando i denti sembrano più lunghi di come li ricordavi.
È un cambiamento lento. Da un giorno all'altro non si vede nulla, e lo specchio ti abitua. A volte il primo segnale è il freddo, che comincia a dare fastidio proprio al colletto.

Per capire cosa sta succedendo si osservano tre cose.
Dove si è ritirata la gengiva: sul lato esterno di canini e premolari fa pensare a uno spazzolamento energico, tra un dente e l'altro a un'infiammazione.
Com'è il tessuto: una gengiva sottile di natura si comporta in modo diverso da una gonfia e arrossata.
E se si è fermata o avanza: lo dice una misura in millimetri, ripetuta nel tempo.

Da queste risposte dipende cosa fare.
Una recessione stabile si tiene sotto controllo, cambiando spazzolino e movimento.
Una legata all'infiammazione si cura partendo dalle gengive.
Una che avanza si valuta per capire se ricoprire la radice.

Due gengive ritirate, viste allo specchio, possono avere soluzioni opposte.

📞 Vuoi capire se la tua è ferma o sta avanzando?
🦷 Prenota una valutazione.
📍 Studio Rengo. Via del Parco Margherita 33, Napoli
📞 350 98 00 646.

Sensibilità al freddo: quel brivido che parte dal dente quando bevi qualcosa di gelato, o quando sbadigli e l'aria fredd...
06/10/2026

Sensibilità al freddo: quel brivido che parte dal dente quando bevi qualcosa di gelato, o quando sbadigli e l'aria fredda entra in bocca.
Si tende a conviverci, perché dura poco. Ma è un segnale, e la stessa sensazione può nascere da cause diverse.

In una valutazione il primo strumento sono le domande. Dove lo senti, quanto dura, se arriva anche masticando. Un brivido su più denti, che sparisce in pochi secondi, fa pensare a colletti scoperti da una gengiva ritirata o da uno spazzolamento energico. Un fastidio su un dente solo, che resta o compare quando mordi, porta a cercare una carie, un'otturazione infiltrata o una crepa.

Poi si guarda: gengive, superfici dei denti, radiografie. Solo a quel punto si sceglie cosa fare. Cambiare tecnica di spazzolamento, proteggere il colletto, curare una carie, rifare un'otturazione: sono strade diverse, che partono dallo stesso brivido.
Per questo la cura parte dalla causa, non dal sintomo.

📞 Raccontaci quando lo senti, partiamo da lì.
🦷 Prenota una valutazione.
📍 Studio Rengo. Via del Parco Margherita 33, Napoli
📞 350 98 00 646.

Le spese odontoiatriche rientrano tra quelle sanitarie detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi, e ci sono tre ...
02/10/2026

Le spese odontoiatriche rientrano tra quelle sanitarie detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi, e ci sono tre regole pratiche che conviene conoscere adesso e non a marzo.

La prima riguarda il momento del pagamento.
Vale il criterio di cassa: conta la data in cui la spesa è stata effettivamente pagata, non quella in cui il trattamento è iniziato o si è concluso. Una cura pagata il 28 dicembre rientra nella dichiarazione dell'anno successivo; la stessa cura pagata il 3 gennaio slitta di un anno intero.

La seconda riguarda la franchigia. La detrazione si calcola sulla parte di spesa che supera 129,11 euro complessivi nell'anno, sommando tutte le spese sanitarie della famiglia: visite, farmaci, esami, dentista. Chi ha già altre spese sanitarie parte quindi da una posizione diversa rispetto a chi ha solo quelle odontoiatriche.

La terza è quella che fa perdere più detrazioni. Le prestazioni ricevute presso studi privati vanno pagate con strumenti tracciabili. Il contante fa perdere il diritto alla detrazione anche se hai la fattura regolare in mano. È una regola semplice ma poco conosciuta, e a differenza delle altre non è recuperabile a posteriori.

Da qui in avanti, quindi, valgono due accortezze banali: conserva le fatture (anche quelle che finiscono nella dichiarazione precompilata, perché la responsabilità di verificarle resta tua) e paga sempre in modo tracciato.

📞 Se vuoi programmare le cure entro fine anno
🦷 Prenota una valutazione.
📍 Studio Rengo. Via del Parco Margherita 33, Napoli
📞 350 98 00 646.
#730

Quel preventivo ricevuto a giugno e mai iniziato non è solo un foglio in attesa di una decisione economica. È una fotogr...
29/09/2026

Quel preventivo ricevuto a giugno e mai iniziato non è solo un foglio in attesa di una decisione economica. È una fotografia della tua bocca in un giorno preciso, e quel giorno è passato da tre mesi.

Un piano di cure nasce da una diagnosi: radiografie, esame clinico, a volte una TAC. Su quella base si stabilisce cosa fare, in che ordine e con quali tempi. Se nel frattempo la situazione cambia, cambia anche la sequenza corretta degli interventi, e a volte cambia proprio l'intervento.

Quindi la cosa utile da fare, se hai un preventivo fermo, non è deciderlo oggi. È farlo riverificare. Un controllo breve dice se la diagnosi regge ancora o se va aggiornata, e quella è l'unica base su cui vale la pena ragionare.

E già che ci sei, questo è il momento buono per rileggerlo con attenzione. Un preventivo chiaro elenca ogni prestazione separatamente, indica i materiali utilizzati, specifica quante sedute sono previste e in che ordine, distingue quello che è necessario da quello che è opzionale. Se un preventivo è una cifra sola in fondo alla pagina, non hai gli strumenti per valutarlo, né per confrontarlo con un altro.

Puoi portarcelo anche se è stato fatto altrove: una seconda opinione su un piano di cure è una richiesta legittima e frequente.

🦷 Prenota una valutazione.
📍 Studio Rengo. Via del Parco Margherita 33, Napoli
📞 350 98 00 646.

Allineare i denti da adulti è una delle cose che si rimandano più a lungo, di solito perché non c'è mai un momento evide...
25/09/2026

Allineare i denti da adulti è una delle cose che si rimandano più a lungo, di solito perché non c'è mai un momento evidente in cui cominciare. Settembre è quello più vicino a un momento evidente, e la ragione è pratica.

Un trattamento ortodontico non è un intervento: è un percorso che dura mesi, e il risultato dipende dalla costanza con cui viene seguito. Con gli allineatori trasparenti questo è particolarmente vero, perché il dispositivo è rimovibile e va tenuto in bocca circa 20-22 ore al giorno, togliendolo solo per mangiare e per lavarsi i denti. Chi comincia in un periodo di routine stabile lo integra molto più facilmente di chi comincia a ridosso di ferie, viaggi o mesi disordinati.

📞 Per capire se il tuo caso è trattabile con gli allineatori,
🦷 Prenota una valutazione.
📍 Studio Rengo. Via del Parco Margherita 33, Napoli
📞 350 98 00 646.

Un pezzetto di dente saltato via masticando il ghiaccio, un urto in acqua, una caduta, una bottiglia aperta come non and...
22/09/2026

Un pezzetto di dente saltato via masticando il ghiaccio, un urto in acqua, una caduta, una bottiglia aperta come non andrebbe fatto. Succede in vacanza, non fa male, e la cosa finisce lì.

Ecco perché invece merita un controllo.
Quando salta una scheggia di smalto, quello che resta esposto è la dentina: un tessuto molto più poroso, attraversato da migliaia di canalicoli microscopici che comunicano direttamente con la polpa del dente. È il motivo per cui una scheggiatura anche piccola può dare sensibilità al freddo o all'aria. Ed è anche il motivo per cui i batteri, su quella superficie, avanzano più rapidamente di quanto farebbero sullo smalto intatto.

C'è poi la questione della frattura che non si vede. Il trauma che stacca un frammento visibile spesso lascia anche una linea di incrinatura che prosegue verso l'interno del dente.

C'è anche il caso in cui il trauma sia stato più forte di quanto sembri. Un colpo può danneggiare la vitalità della polpa senza sintomi immediati: il segnale, settimane o mesi dopo, è il dente che scurisce leggermente rispetto ai vicini.

La valutazione è rapida: un esame clinico, un test di vitalità, se serve una radiografia. Nella maggior parte dei casi si conclude con una ricostruzione in composito nella stessa seduta. È uno di quei casi in cui la differenza tra intervenire ora e intervenire tra un anno è enorme, e non dipende dal dolore.

📞 Hai un dente scheggiato dall'estate?
🦷 Prenota una valutazione.
📍 Studio Rengo. Via del Parco Margherita 33, Napoli
📞 350 98 00 646.

Mal di testa alle tempie appena sveglio, mascella rigida, a volte un fastidio all'orecchio senza motivo apparente. Se qu...
18/09/2026

Mal di testa alle tempie appena sveglio, mascella rigida, a volte un fastidio all'orecchio senza motivo apparente. Se questi sintomi sono comparsi o peggiorati nelle ultime settimane, vale la pena parlare di bruxismo.

Il bruxismo è il serramento o il digrignamento dei denti, e nella sua forma più comune avviene di notte, durante il sonno, senza che la persona ne sia consapevole. Quasi sempre lo segnala qualcun altro oppure lo scopre il dentista guardando i denti.

Perché settembre. I muscoli masticatori sono tra i primi a rispondere all'attivazione dello stress, e la ripresa dopo le vacanze è un momento di carico psicofisico concentrato: orari che cambiano, scadenze accumulate, ritmi di sonno che si riassestano.

Non è l'unica causa possibile. Ci sono componenti legate al sonno, alla postura, all'occlusione, all'uso di alcuni farmaci, ma è un fattore che in questo periodo dell'anno si vede con regolarità.

Le conseguenze si accumulano lentamente: smalto che si appiattisce sui margini, microfratture, denti che diventano sensibili al freddo, incrinature nelle ricostruzioni esistenti, e nel tempo dolore muscolare o articolare. Chi porta impianti o corone ha un motivo in più per intervenire, perché il sovraccarico continuo è uno dei fattori che ne compromette la durata.

Non si "guarisce" dal bruxismo con un rimedio unico, ma si gestisce bene. Il presidio principale è un bite su misura, che non elimina il serramento ma sposta il carico su un dispositivo sacrificabile invece che sui denti. La prima cosa da fare è però un esame delle superfici masticanti: le tracce dell'usura raccontano da quanto tempo va avanti.

📞 Se ti riconosci in questi sintomi
🦷 Prenota una valutazione.
📍 Studio Rengo. Via del Parco Margherita 33, Napoli
📞 350 98 00 646.

Le gengive che sanguinano quando ti lavi i denti non sono gengive normali. È il punto da cui parte tutto, e viene quasi ...
15/09/2026

Le gengive che sanguinano quando ti lavi i denti non sono gengive normali.
È il punto da cui parte tutto, e viene quasi sempre archiviato come "ho spazzolato troppo forte".

Una gengiva sana non sanguina. Non sanguina con lo spazzolino, non sanguina con il filo interdentale, non sanguina mordendo una mela. Se lo fa, c'è un'infiammazione in corso.

Potrebbe essere gengivite ed è completamente reversibile: con un'igiene professionale e una tecnica di spazzolamento corretta si risolve in poche settimane senza lasciare traccia.

Il problema è cosa succede se resta lì per mesi. In una parte delle persone, in base a predisposizione genetica, fumo e altri fattori, l'infiammazione supera la gengiva e raggiunge i tessuti che tengono il dente ancorato all'osso. A quel punto si parla di parodontite, e la differenza è sostanziale: l'osso che si riassorbe non ricresce da solo. Si può fermare il processo, si può stabilizzare, ma quello che è stato perso è perso.

Se durante l'estate hai notato sangue con una certa costanza, quella è la finestra utile. Non è un'urgenza da pronto soccorso, ma è esattamente il tipo di cosa che conviene guardare mentre è ancora reversibile.

🦷 Prenota una valutazione.
📍 Studio Rengo. Via del Parco Margherita 33, Napoli
📞 350 98 00 646.

Indirizzo

Via Del Parco Margherita 33
Naples
80121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30
Sabato 10:00 - 17:00

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Studio RENGO pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi