03/05/2020
Scrive oggi Giampaolo Damilano, presidente della Commissione Albo Odontoiatri della prov. di Cuneo ai dentisti, parole che condivido integralmente, che sintetizzo e diffondo, e che conferma il percorso già da noi iniziato.
“Non siamo stati fermati, ci siamo responsabilmente fermati.
Quindi, responsabilmente dobbiamo continuare a comportarci.
Dobbiamo avere ben chiaro che nei nostri studi il massimo rischio lo corriamo noi stessi ed il nostro personale, e indirettamente le nostre famiglie.
Al momento non abbiamo ancora linee di comportamento validate a cui riferirci con certezza.
E' noto che il problema con cui dovremo confrontarci è quello della generazione di aerosol.
La prima considerazione: proteggere se stessi e il nostro personale.
Non sembra sia necessario ricorrere a mezzi di protezione particolarmente complicati per esercitare in sicurezza.
In questa prima fase sarà conveniente circoscrivere la propria attività professionale a prestazioni con rischio quanto possibile ridotto e differire l'attività ad alto livello di esposizione.
La seconda considerazione: proteggere i nostri pazienti.
Dovremo predisporre misure in grado di conciliare le distanze “sociali” e l' accoglienza con le misure tuttora vigenti di prevenzione contagio.
Per la sanificazione ambientale a oggi il miglior sistema resta l'arieggiamento dell'ambiente.”
Nel concreto, faremo tutte le procedure che non generano aerosol, come le protesi fisse su impianti e quelle rimovibili, gli interventi chirurgici e di implantologia (senza utilizzo della piezochirurgia), le terapie di tipo gnatologico e ortodontico, le visite necessarie.
Con prudenza e variazioni di protocollo eseguiremo anche le terapie canalari e le otturazioni, mentre le altre prestazioni (e non sono poche) verranno ancora differite per qualche tempo.