08/02/2026
Partiamo dalla fine. Anzi, dall'ultimo traguardo.
Inauguro oggi questo spazio digitale con un approccio inverso: non parto dalle presentazioni formali, ma dai risultati.
In questi giorni in cui l'attenzione globale è rivolta alle performance delle Olimpiadi, è il momento ideale per parlare del ruolo dell'Odontoiatra per l'atleta.
Si è concluso da poco il mio percorso formativo che ha portato al conseguimento del Master di II livello in Odontostomatologia dello Sport. Questa tappa non è un semplice titolo, ma l’evoluzione di una realtà clinica che rifiuta di guardare al corpo come a un insieme di compartimenti stagni.
Il mio obiettivo è andare oltre il singolo dente, integrando bocca, funzione e performance.
Ogni post sarà un approfondimento tecnico. Troverete le analisi complete sul mio sito, con articoli progettati sia per gli appassionati che per i colleghi che desiderano approfondire temi clinici, dai più canonici ai più innovativi.
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Il primo caso: cosa c’entra il cavo orale con una parete di roccia?
Nella mia tesi di Master e nella presentazione del poster presso il XV Congresso Nazionale SIOS, ho analizzato come il serramento dei denti influenzi il gesto atletico negli arrampicatori sportivi. Attraverso una revisione della letteratura scientifica su PubMed, ho selezionato gli studi più significativi per analizzare questo nesso di causalità.
Attività dei muscoli masseteri: in un campione di 44 arrampicatori, è stato dimostrato che l'attivazione dei masseteri è tre volte superiore rispetto ai non arrampicatori.
Asimmetria elettrica muscoli masseteri,temporali,digastrico: negli atleti di livello avanzato si osserva una modulazione asimmetrica dell'attività elettrica, correlata all'uso del braccio dominante e non dominante durante lo sforzo.
Questi dati sono stati validati tramite l'elettromiografia di superficie (sEMG), uno strumento clinico che permette di misurare con precisione l'eccitabilità e la coordinazione dei muscoli masticatori.
Queste evidenze suggeriscono che il sistema stomatognatico è un integratore neuromuscolare fondamentale: le sue variazioni non restano isolate, ma possono influenzare il gesto atletico e distretti corporei distanti dalla bocca.