02/05/2022
Il bruxismo è l’abitudine, spesso involontaria e notturna, di digrignare i denti. È un atto inconscio che avviene nella fase del sonno quando i denti vengono sfregati con forza per un tempo prolungato.
Quali sono le cause?
Non c‘è una causa ben precisa alla base del bruxismo. Vari fattori possono influire sul manifestarsi del problema:
Carico di stress eccessivo
Disturbi del sonno
Assunzione di alcolici
Assunzione di antidepressivi
L’interessato non si accorge e, solo a causa del rumore, chi gli sta accanto può notarlo e far presente il disturbo che lo colpisce durante la notte. Solitamente si tratta di digrignamenti di pochi secondi ma ripetuti nell’arco della nottata.
Nei bambini può presentarsi in età scolare ed essere dovuto a stress o complicanze nello sviluppo della mandibola.
Quali danni provoca?
Ignorare la problematica, potrebbe condurre a danni di grave portata per i denti e non solo. Il bruxismo porta a:
Usura facciale
Dolore alla mandibola
Usura dei denti
Mal di denti
Mal di testa
Come si può risolvere?
Per risolvere il bruxismo, il paziente deve essere conscio che questo rappresenta un problema, un segnale d’allarme di uno stato emotivo esageratamente alterato che si riversa in sfoghi notturni.
È inevitabile quindi che il primo passo da compiere è cercare di ristabilire la tranquillità interiore e tenere sotto controllo i fattori fonte di stress.
Non esistono trattamenti mirati da mettere in pratica, ma si possono seguire alcuni accorgimenti per non digrignare i denti:
Evitare alimenti e bevande che contengono caffeina
Evitare l’alcool
Non masticare penne, matite o qualsiasi cosa non sia cibo
Rilassare i muscoli della guancia con un panno caldo
Praticare sport rilassanti come lo yoga, il pilates, il nuoto
Se il problema persiste e mantiene inalterata la sua frequenza e portata, si consiglia di contattare il medico. Questo, a seguito di una visita, potrebbe proporre l’utilizzo di un bite: una mascherina che si applica a protezione dei denti.