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Malattie della bocca e dei denti - Disfunzioni Cranio Madobolari - Chirurgia Orale ed Implantologia - Ortognatodonzia - Estetica dentale - Protesi - Posturologia

25/09/2026

Parliamo di Chirurgia Orale di Implantologia ed Implantoprotesi. La tecnica All-on- four / All-on- six.
Il termine All on four/six che significa tutto-su-4 o 6, si riferisce ad una procedura di chirurgia orale che consente di riabilitare una bocca edentula (senza denti) o con un numero insufficiente e/o precario di denti, con 4/6 impianti ed una protesi fissa. È indicata in pazienti totalmente o parzialmente, edentuli, cioè con l’arcata, superiore od inferiore, mandibolare o mascellare, priva del tutto o in parte, di denti e in quei pazienti che soffrono di una grave forma di malattia parodontale (piorrea) o che necessitano di estrazioni dei denti residui perché irrecuperabili, con la conseguente riabilitazione totale protesica (dentiera) in quei pazienti in cui la quantità di osso presente non è più sufficiente per realizzare protesi su impianti con le tecniche convenzionali, in tutti quei pazienti che non tollerano la dentiera o in cui non è più possibile ottenere una sufficiente stabilità di questa. Questa tencnica prevede l’inserimento di quattro/ sei impianti per riabilitare protesicamente un’intera arcata dentaria. E’ una tecnica inoltre indicata quando per il riassorbimento osseo, la presenza dei seni mascellari superiormente e del nervo mandibolare (trigemino) inferiormente, non si possono inserire impianti senza procedure di rigenerazione ossea, non sempre realizzabili. Questa metodica ampiamente sperimentata, prevede il posizionamento di una protesi immediata che permetterà al paziente di avere subito dei denti, anche se provvisori e recuperare più facilmente funzione masticatoria ed estetica. Dopo 3/4 mesi si sostituirà la protesi provvisoria con la protesi definitiva. Non vi sono controindicazioni legate all’età del paziente, purché le sue condizione di salute generale siano buone e non vi siano patologie croniche gravi o non controllate ed è possibile realizzarla anche in pazienti reduci da patologie cardiovascolari o in terapia anticoagulante.
Il bruxismo (digrignamento dei denti) ed il fumo non sono considerate controindicazioni assolute, ma possibili fattori di rischio per la durata nel tempo delle protesi. L’utilizzo di questa tecnica impiantare, come di tutte le procedure implantari, e’ però controindicato in quei pazienti che soffrono di patologie legate al sistema immunitario e pazienti in cura con radioterapia o con bifosfonati. L’accurata pianificazione del trattamento prevede la valutazione dello stato di salute generale del paziente, gli esami radiografici per la valutazione della quantità e qualità dell’osso, eventuali esami ematochimici (del sangue) in soggetti reduci da terapie con bifosfonati, le impronte delle arcate dentarie e la pianificazione con l'odontotecnico per la realizzazione di provvisori e protesi definitiva. E’ fortemente consigliabile anche un attenta valutazione gnatologica ( della funzione masticatoria) atta a prevenire la comparsa di disfunzioni masticatorie.
Una seduta di igiene orale è indispensabile prima dell'intervento. L’intervento normalmente viene eseguito in anestesia locale,sufficiente per inserire gli impianti necessari e le eventuali estrazioni di denti residui in un unico intervento e poter posizionare la protesi provvisoria, permettendo al paziente di riprendere, anche se con qualche disagio non sempre del tutto evitabile, la masticazione e con buon ripristino estetico e funzionale. La scelta del professionista in grado di eseguire queste tecniche, deve essere attenta ed è consigliabile rivolgersi a quei professionisti che possano dimostrare sufficiente perizia ed esperienza in questo delicato campo della chirurgia orale e dell’implantoprotesi.

Buongiorno a tutti! Non sono aduso a polemizzare con chi appartiene a scuole di pensiero diverse, soprattutto con chi ne...
03/07/2026

Buongiorno a tutti! Non sono aduso a polemizzare con chi appartiene a scuole di pensiero diverse, soprattutto con chi nega l’evidenza sia clinica che scientifica delle correlazioni occluso-posturali, ma quando un paziente spontaneamente ti racconta ciò che gli accade, credo meriti attenzione! “Dottore, da quando mi ha messo i provvisori, mi sembra di vedere di più, nel senso che mi sono accorta di tenere la testa in un’altra posizione e vedo particolari che prima non vedevo e i dolori al collo sono spariti”! Un caso clinico non fa’ scienza e non significa che la risposta non sia personale e specifica, ma richiede comunque attenzione da parte di tutti coloro che si occupano di riabilitazioni orali complesse! Ed in qualche caso, di un po’ di umiltà’! Ed al di là di contrapposizioni ideologiche, non dimentichiamo che il nostro dovere è il benessere dei ns. Pazienti! Curare, qualche volta guarire, ascoltare ed aiutare, Sempre!

Ma perché chi soffre di dolori al collo, tecnicamente soffre di cervicalgia, spesso ha problemi, o non pensa di averne, ...
28/03/2026

Ma perché chi soffre di dolori al collo, tecnicamente soffre di cervicalgia, spesso ha problemi, o non pensa di averne, alla masticazione, meglio all’occlusione dentale, cioè il modo in cui chiudono i denti ? Frequentemente si osserva in soggetti che hanno perduto molti denti per le cause più disparate, dalle carie alla parodontite ( gengive infiammate e sanguinanti) di quella che gli addetti ai lavori chiamano la Dimensione Verticale, cioè l’altezza delle arcate dentarie. La perdita di DV non modifica solo l’occlusione, ma provoca una alterazione della postura cranio cervicale, vale a dire della colonna cervicale. Questo perché ad ogni deglutizione che eseguiamo, cosa automatica e continua per tutta le vita, come il battito cardiaco o la respirazione che non si fermano mai, almeno finché siamo in vita, ad ogni deglutizione usiamo non solo i muscoli dell’apparato masticatorio ma anche la muscolatura cervicale! Se quindi la nostra occlusione non è perfetta ad ogni deglutizione usiamo scorrettamente ed inconsapevolmente anche i muscoli cervicali che possono alterare la postura cervicale, con conseguente infiammazione e dolore a muscoli e vertebre cervicali! La perdita di Dimensione Verticale della ns. bocca
con la conseguente deglutizione compensativa adattata, provocano torsione mandibolare che coinvolge:
• rotazione / inclinazione di C1
• rotazione compensatoria di C2
• modulazione del tono suboccipitale
• asimmetria del temporale posteriore
• variazione del Free Way Space
• riorganizzazione del cingolo scapolare

E la Dimensione Verticale dell’occlusione non è solo millimetri, in più o in meno ma
è un informazione che il sistema nervoso integra in uno schema motorio adattativo. Non in tutti, ma sicuramente in molti! Quindi se non interveniamo per sostituire denti mancanti o siamo portatori di protesi sia fisse che mobili ( ponti e/o dentiere) non più adeguate perche vecchie (e magari brutte…) creiamo condizioni che possono sfociare anche in dolori cervicali! E se la causa o una delle cause, risiede in una bocca non più sana, anche le cure per la cervicalgia non riescono a risolvere del tutto i problemi di dolore al collo, almeno fino a quando, il vostro Dentista nn si prende cura della vs. bocca permettendovi oltre che di masticare e sorridere anche di deglutire bene ed aiutare a curare anche la cervicalgia!

Tempo fugit….
22/03/2026

Tempo fugit….

Ma perché chi soffre di dolori al collo, tecnicamente soffre di cervicalgia, spesso ha problemi, o non pensa di averne, ...
17/02/2026

Ma perché chi soffre di dolori al collo, tecnicamente soffre di cervicalgia, spesso ha problemi, o non pensa di averne, alla masticazione, meglio all’occlusione dentale, cioè il modo in cui chiudono i denti ? Frequentemente si osserva in soggetti che hanno perduto molti denti per le cause più disparate, dalle carie alla parodontite ( gengive infiammate e sanguinanti) di quella che gli addetti ai lavori chiamano la Dimensione Verticale, cioè l’altezza delle arcate dentarie, diminuita. La perdita di DV non modifica solo l’occlusione, ma provoca una alterazione della postura cranio cervicale, vale a dire della colonna cervicale. Questo perché ad ogni deglutizione che eseguiamo, cosa automatica e continua per tutta le vita, come il battito cardiaco o la respirazione che non si fermano mai, almeno finché siamo in vita, ad ogni deglutizione usiamo non solo i muscoli dell’apparato masticatorio ma anche la muscolatura cervicale! Se quindi la nostra occlusione non è perfetta ad ogni deglutizione usiamo scorrettamente ed inconsapevolmente anche i muscoli cervicali che possono alterare la postura cervicale, con conseguente infiammazione e dolore a muscoli e vertebre cervicali! La perdita di Dimensione Verticale della ns. bocca
con la conseguente deglutizione compensativa adattata, provocano torsione mandibolare che coinvolge:
• rotazione / inclinazione di C1
• rotazione compensatoria di C2
• modulazione del tono suboccipitale
• asimmetria del temporale posteriore
• variazione dello spazio fra le arcate dentarie
• riorganizzazione del cingolo scapolare

E la Dimensione Verticale dell’occlusione non è solo millimetri, in più o in meno ma
è un informazione che il sistema nervoso integra in uno schema posturale adattativo. Non in tutti, ma sicuramente in molti! Quindi se non interveniamo per sostituire denti mancanti o siamo portatori di protesi sia fisse che mobili ( ponti e/o dentiere) non più adeguate perche vecchie (e magari brutte…) creiamo condizioni che possono sfociare anche in dolori cervicali! E se la causa o una delle cause, risiede in una bocca non più sana, anche le cure per la cervicalgia non riescono a risolvere del tutto i problemi di dolore al collo, almeno fino a quando, il vostro Dentista nn si prende cura della vs. bocca permettendovi oltre che di masticare e sorridere anche di deglutire bene ed aiutare a curare anche la cervicalgia!

Questo articolo l’ho già pubblicato qualche tempo fa, ma parlando dell’argomento  con i miei pazienti, credo che ripropo...
12/02/2026

Questo articolo l’ho già pubblicato qualche tempo fa, ma parlando dell’argomento con i miei pazienti, credo che riproporlo possa aiutare a comprendere meglio il ruolo della deglutizione e perché è così importante. “Ci avete mai pensato? Credete che i Vs. denti vi servano "solo" per masticare...oltre che per sorridere s'intende! Bene chi tra di voi usa i propri denti per masticare per più di 90' fra colazione, pranzo e cena nelle 24 h. è degno di essere menzionato nel Guinness dei Primati!
Ed invece sapete a cosa servono per il restante tempo i Vs. denti? A Deglutire!!! Sì perché ogni minuto ca. dobbiamo deglutire, cibo o saliva o niente e per poterlo fare dobbiamo chiudere i denti, per stabilizzare la mandibola ai denti dell'arcata superiore e permettere alla lingua di fare il proprio lavoro!
Non ci credete? Provate a deglutire a bocca solo semiaperta....difficile vero!
Bene, ora questo lo fate, tutti lo facciamo, in media ogni minuto, minuto e mezzo.
E per farlo attivate tutta la Vs. muscolatura masticatoria coinvolgendo anche i muscoli posteriori del collo (provate a toccarveli quando deglutite) e tutto questo lavoro muscolare, perché di questo si tratta, una volta al minuto, cioè 2000 volte ca., giorno e notte, per 24h per TUTTA LA VS. VITA!
Si perché la deglutizione inizia ancora nel grembo materno e finisce quando esaliamo l'ultimo respiro!
Adesso immaginate cosa può accadere al Vs sistema masticatorio se ogni volta che deglutite lo fate su una dentatura incompleta, o imprecisa anche di pochissimo....il sovraccarico di lavoro muscolare e di compenso è enorme! E non può essere interrotto se non dopo che il Vs Dentista non vi ha posto rimedio con adeguate analisi e terapie! E da ciò possono nascere numerose disfunzioni dell'apparato della masticazione come rumore e/o dolore dell'articolazione temporo mandibolare, usure dei denti, dolori alla testa ed al collo.
A dimenticavo...il collo; si perché ciò che accade ai muscoli del collo si ripercuote su quelli di testa, spalle schiena e via via sempre più giù....e per fortuna non a tutti, ma a qualcuno, qualche problemino posturale lo può dare.....”

07/02/2026

Da Roberto Cornalba

Buongiorno a tutti! Che ne dite di fare un piccolo “ripasso” ....😎😎😎

Teoria dell’Occlusione Neuromuscolare

La Teoria dell’Occlusione Neuromuscolare, incentra la sua attenzione, sulla componente neuromuscolare dell’apparato stomatognatico.

Nata dagli studi di Bernard Jankelson (1902-1987), gnatologo americano, negli anni ’60, che a partire da quegli anni, in contrasto con il pensiero gnatologico meccanicista dell’epoca, che poneva al primo posto l’articolazione temporo-mandibolare, Bernard Jankelson pose le basi per una nuova filosofia dell’occlusione che vede nel sistema neuromuscolare la chiave per l’interpretazione della fisiopatologia del sistema stomatognatico. Punto di forza della Teoria Neuromuscolare dell’Occlusione è il fatto di iniziare da dati oggettivi della fisiopatologia del soggetto, oggettivamente raccolti con gli strumenti deputati a ciò, per giungere a personalizzare individualmente il trattamento gnatologico.

Una posizione mandibolare squilibrata da una alterata attività muscolare può condurre a disfunzione e/o incoordinazione condilo discale, con dislocazione mandibolalare ed alterazione funzionale dei muscoli stomatognatici, elevatori ed abbassatori della mandibola e dei muscoli ad essi funzionalmente correlati.
Nel paziente affetto da patia disfunzionale non si deve pensare quindi solo a biomeccanica articolare alterata quanto a fisiologia neuromuscolare alterata da ripristinare.

Si deve considerare che l’occlusione viene utilizzata, in massima intercuspidazione, solo per pochi attimi al momento della deglutizione, ma la deglutizione é così importante per frequenza ed attività neuromuscolare che l’occlusione, in cui dovrebbe avvenire, diviene il vero dittatore della postura mandibolare, di conseguenza una occlusione malposizionata condiziona, attraverso la propriocezione dell’occlusione esistente, una traiettoria di deglutizione adattata ed una posizione di riposo alterata mantenuta durante tutto il giorno a prezzo di una tensione muscolare patologica principale responsabile dei sintomi delle disfunzioni

Nei pazienti affetti da patia disfunzionale, secondo la Teoria dell’Occlusione Neuromuscolare, la terapia logica ed eziologicamente corretta dovrebbe essere quindi ritrovare prima di tutto la posizione di riposo fisiologica, dalla quale i muscoli, rilassati ed equilibrati, portino la mandibola ad una occlusione fisiologica dove eseguire la deglutizione.

Ma la posizione che il paziente disfunzionale assume abitualmente al riposo è condizionata dalla tensione muscolare indotta dalla occlusione esistente.
Diviene quindi fondamentale, rilassare e riequilibrare la muscolatura per individuare la posizione di riposo fisiologica da cui partire per la riabilitazione.

Per ottenere tale condizione, la Teoria dell’Occlusione Neuromuscolare propone l'impiego della Stimolazione Neurale Elettrica Transcutanea, TENS, a bassa-frequenza.
In campo odontoiatrico l'impiego della TENS. è facilitato da favorevoli circostanze anatomo-funzionali
I muscoli del gruppo di azione masticatorio sono nella quasi totalità innervati dal V e VII paio di nervi cranici i cui tronchi nervosi sono facilmente e contemporaneamente raggiungibili all'incisura sigmiodeia della mandibola.

Gli impulsi, se correttamente applicati, determinano contrazione muscolare isotonica. senza contatti dentali e senza tensione, ma solo di movimento in una parte delle unità motorie, mentre le rimanenti sono passivamente sottoposte ad un " effetto p***a" che facilita il circolo emo-linfatico con conseguente detossificazione delle fibre muscolari in ipertono.
Dopo un tempo adeguato, 30/45 minuti, di applicazione della TENS. i muscoli tendono a ritrovare il tono basale di riposo, a ritrovare la lunghezza fisiologica di inserzione permettendo alla mandibola di assumere una posizione di riposo più compatibile con la situazione anatomo-posturale esistente.
La TENS. induce un piccolo movimento mandibolare che indica la traiettoria mandibolare risultante dalla contrazione simmetrica e contemporanea di muscoli rilassati ed equilibrati. Questa traiettoria, è la traiettoria verso la posizione di occlusione in cui dovrebbe avvenire la deglutizione fisiologica, che Bernard Jankelson definì Occlusione Miocentrica :"...posizione in cui i muscoli porterebbero la mandibola se non esistessero fattori deflettenti... " .
Bernard Jankelson stimolò e guidò la costruzione di un'apparecchiatura, il Kinesiografo, in grado di misurare e documentare le posizioni ed i movimenti mandibolari ed di un EMG con elettrodi di superficie, per valutare le condizioni a riposo ed in funzione dei muscoli stomatognatici e l'avvenuto rilassamento muscolare dopo TENS.

22/01/2026

Indirizzo

Via Tartini 14
Milan
20158

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 15:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Venerdì 15:00 - 18:30

Telefono

+39026880285

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