Dr. Motta Barbara Ortodontista ed Odontoiatra

Dr. Motta Barbara Ortodontista ed Odontoiatra Specialista in Ortodonzia e Odontoiatria pediatrica ed estetica.

Come comportarsi con i bambini che non vogliono togliere il ciuccio? Dopo la diretta di settimana scorsa ho chiesto al d...
10/02/2022

Come comportarsi con i bambini che non vogliono togliere il ciuccio?

Dopo la diretta di settimana scorsa ho chiesto al dr Cavelzani, psicanalista esperto nelle interazioni tra genitori e bambini, di riassumerci i punti fondamentali su come migliorare la gestione di questo complesso passaggio emotivo.

Il dr Cavelzani, innanzitutto, ci ricorda di non sottovalutare la funzione calmante del ciuccio, che rappresenta “un oggetto transizionale”, cioè un compagno immaginario che offre al bambino conforto, senso di protezione e stabilità.

Il vero obiettivo del genitore non deve quindi essere quello di togliere il ciuccio, bensì di aiutare il bambino a trovare un altro modo, più evoluto, di calmarsi “salendo un gradino nella scala della sua autonomia.”

Come sciogliere quindi le proteste e toglierlo in maniera efficace?

Il dr Cavelzani ci spiega che possiamo scegliere due diversi approcci :
1. toglierlo IMPROVVISAMENTE, in questo caso il bambino si rassegnerà ma si rischia di aumentare le sue angosce e di spostare le sue tensioni su un’altra cosa ( per esempio rifiuto del cibo, p**ì addosso, “capricci” in altre situazioni).

2. toglierlo GRADUALMENTE, cercando di realizzare il vero obiettivo, che è quello di aiutare il bambino a fare un passo in più nell’indipendenza e nell’autonomia, scoprendo e creando nuove positive abitudini per auto-calmarsi.È necessario quindi fornirgli molto supporto emotivo così che possa accedere a nuovi stimoli calmanti più complessi quali ad esempio lettura di libri insieme, un peluche o una musica rilassante.

Grazie al dr Cavelzani per aver condiviso la sua professionalità con me, potete trovare tutti i suoi consigli su

Fateci sapere se avete ancora qualche difficoltà, saremo felici di aiutarvi 😊👇

25/01/2022

Cosa succede durante la visita di un bambino?

Oggi ve lo faccio vedere!

Il segreto è riuscire ad organizzarla quando ancora non c’è nessun problema né dolore, in questo modo sarà vissuta con serenità e curiosità, alla scoperta di tutti gli strumenti del dentista.

Grazie alla piccola Vittoria e ad e per aver realizzato questo bellissimo video.

E voi avete già programmato la prima visita dal dentista per vostro figlio?


La visita ortodontica permette di eseguire una prima valutazione sul tipo di masticazione del bambino e decidere se è ne...
13/10/2021

La visita ortodontica permette di eseguire una prima valutazione sul tipo di masticazione del bambino e decidere se è necessario un ulteriore approfondimento diagnostico.

È importante iniziare ad eseguire queste visite precocemente, anche se il bambino ha ancora tutti i denti da latte, per intercettare eventuali problemi masticatori dovuti alla posizione delle ossa ( mascella e mandibola ) o intercettare problemi dentali che potrebbero interferire con il corretto sviluppo dell’apparato masticatorio, provocando malocclusioni più gravi e complesse da correggere.

In particolare le malocclusioni di natura scheletrica , possono essere corrette soltanto finché è presente cartilagine tra le suture ossee e il paziente è in crescita.

Ogni problema ortodontico ha un suo preciso timing di intervento e non tutti andranno corretti così precocemente, anzi fortunatamente per la maggior parte non è necessario intervenire così presto.

Esistono però alcuni casi, come per esempio le III classi scheletriche in cui l’intervento precocissimo è fondamentale per la buona riuscita del trattamento e per scongiurare la correzione chirurgica a fine crescita.

Sapevi che alcuni apparecchi devono essere messi già a 5 anni?

Se vuoi capire meglio cosa si intende per malocclusione scheletrica e vuoi approfondire il tema delle visite ortodontiche seguimi nelle storie.

Le raccomandazioni cliniche del Ministero della Salute consigliano una prima visita odontoiatrica tra i 18-24 mesi, indi...
30/08/2021

Le raccomandazioni cliniche del Ministero della Salute consigliano una prima visita odontoiatrica tra i 18-24 mesi, indipendentemente dalla presenza o meno di problematiche dentali.

I denti da latte infatti possono cariarsi fin dalla loro comparsa, ed è importante, oltre che lavarli con spazzolino e dentifricio al fluoro fin da subito, programmare delle visite regolari dal dentista che possano PREVENIRE, MONITORARE ed eventualmente TRATTARE precocemente i primi segni di carie.

Durante queste prime visite verrà verificato:
- se le manovre di igiene orale vengono eseguite correttamente
- Se sono presenti abitudini viziate ( pollice, ciuccio, respirazione orale, deglutizione atipica…)
- Se il bambino ha abitudini alimentari che possono favorire la comparsa di carie ( consumo di dolci, la loro frequenza, biberon durante la notte…)
- Se vi sono alterazioni a livello dello smalto. La carie in una fase iniziale può presentarsi sotto forma di macchia bianca opaca che, se diagnosticata in tempo, è ancora REVERSIBILE
- Se sono presenti carie o altre lesioni del cavo orale.
- L’eventuale necessità di un’integrazione di fluoro per bocca, da riservarsi a casi specifici e solo sotto indicazione del professionista.

Infine è da sottolineare come eseguire delle visite in età precoce, ad intervalli regolari e poco invasive sia fondamentale per aiutare il bambino a costruire un rapporto sereno con il dentista, poiché gli permetterà di familiarizzare con lo studio in maniera giocosa e rilassata.

Hai già portato tuo figlio dal dentista?
Com’è andata?

Seguimi nelle storie se vuoi approfondire l’argomento.



Quali sono le urgenze Invisalign più comuni e come gestirle durante le vacanze quando lo studio dentistico è chiuso? 1. ...
29/07/2021

Quali sono le urgenze Invisalign più comuni e come gestirle durante le vacanze quando lo studio dentistico è chiuso?

1. L’allineatore si ROMPE, può succedere se per esempio serri i denti durante la notte, prova a indossare quello successivo e se non ti fa troppo male vai avanti con il trattamento.
2. Sull’allineatore si forma una piccola CREPA, in questi casi dovresti riuscire a continuare ad indossarlo senza troppi fastidi. Altrimenti passa a quello successivo.
3. Se PERDI un allineatore, prova quello successivo e vai avanti con la terapia. Se però dovesse farti troppo male purtroppo devi fermarti, tornare all’allineatore precedente e aspettare di tornare dal tuo ortodonzista.
4. L’allineatore appena indossato NON CALZA bene su tutti i denti. In questi casi puoi provare a farlo calzare masticando i chewies oppure puoi provare a tornare all’allineatore precedente e indossarlo ancora per un po’, magari complici le vacanze l’hai portato meno di quello che avresti dovuto.
5. Si STACCA un ATTACHMENT, vai avanti con il trattamento, anche se è possibile che i movimenti non avvengano esattamente così come da programma, ma trattandosi di poche settimane in genere sono recuperabili. Contatta il tuo ortodonzista appena possibile.

Come procede il tuo trattamento Invisalign? Per ora sei soddisfatto?


La permuta dei denti da latte è un fenomeno fisiologico che avviene naturalmente quando la radice si riassorbe. Qualche ...
25/07/2021

La permuta dei denti da latte è un fenomeno fisiologico che avviene naturalmente quando la radice si riassorbe. Qualche volta il dentino impiega molto tempo a cadere, si sposta un po’ dalla sua posizione originale e può dare fastidio.

In questi casi i bambini non sempre sono in grado di toglierselo da soli, vediamo cosa fare per aiutarli.

1. Lavatevi le mani.

2. Prendete una garzina se l’avete o un tovagliolino di carta.

3. Afferrate il dente con il tovagliolino o la garza e muovetelo avanti e indietro e con dei movimenti circolari in senso orario e antiorario come se voleste girare la chiave in una serratura.

4. A questo punto tirate delicatamente verso di voi.

5. Una volta caduto tamponate l’eventuale sanguinamento facendo stringere il tovagliolino tra i denti per 1-2 minuti e poi fate sputare e non sciacquare.

Nelle ore successive vai libera ai cibi freschi, mentre sono da evitare i cibi troppo caldi, acidi o salati.

Attenzione non è obbligatorio forzare la caduta del dente. Se il bambino ha paura e non se la sente aspettate che il dente cada da solo.

Di solito tuo figlio desidera anticipare la caduta del dentino appena inizia a dondolare o preferisce aspettare che cada da solo?

I traumi dentali sono una problematica molto frequente nei bambini e negli adolescenti, i denti principalmente coinvolti...
01/07/2021

I traumi dentali sono una problematica molto frequente nei bambini e negli adolescenti, i denti principalmente coinvolti sono gli incisivi superiori.

QUALI SONO I TIPI DI TRAUMA CHE POSSONO COINVOLGERE I DENTI E COSA FARE:

FRATTURA CORONALE
Il dente rimane nella sua posizione, ma se ne rompe un pezzettino.
Recuperate il frammento e conservatelo in soluzione fisiologica, latte o saliva e chiamate un dentista o un pronto soccorso con reparto odontoiatrico.

LUSSAZIONE
Il dente si sposta dalla sua posizione originaria senza però cadere, potrebbe muoversi lateralmente, estrudere ( in questo caso lo vedrete più lungo) o intrudere ( in questo caso lo vedrete più corto). Anche in questo caso contatte un dentista, che saprà valutare la soluzione più opportuna.

AVULSIONE
Il dente cade completamente. In questi casi la tempestività è fondamentale. Se si tratta di un dente permanente potrebbe infatti essere reimpiantato a patto che questo venga fatto entro 1 ora ( da un dentista) e nel frattempo venga conservato correttamente in soluzione fisiologica, latte o saliva.

NECROSI
In alcuni casi subito dopo il trauma il dente non presenta nessuna lesione visibile, ma dopo un po’ di tempo diventa scuro.
Questo significa che la polpa purtroppo è morta. Contattate un dentista che valuterà la cura adeguata.

A quanti di voi è successo?
Sapevate cosa fare?


Respirare con la bocca può  portare ad una modificazione della postura della testa, della mandibola e della lingua, infl...
15/05/2021

Respirare con la bocca può portare ad una modificazione della postura della testa, della mandibola e della lingua, influenzando la crescita delle basi ossee e delle arcate dentarie e contribuendo quindi allo sviluppo di malocclusioni.

Forma e funzioni orali sono infatti strettamente collegate.

Quando la respirazione è corretta (nasale) è più probabile avere uno sviluppo armonico della bocca, quando è alterata (orale) può provocare :
-Palato stretto
-Morso crociato mono o bilaterale
-Morso aperto
-Iperdivergenza scheletrica
-Seconda classe ( mandibola posizionata più indietro)
-Incisivi superiori sporgenti

A queste alterazioni anatomiche si associano anche:
-Deglutizione atipica
-Postura bassa della lingua
-infiammazione delle gengive dell’arcata superiore.

Il successo delle terapia in questi pazienti
prevede un approccio precoce e multidisciplinare.

I primi specialisti da consultare sono il pediatra e l’otorino per indagare gli eventuali impedimenti alla respirazione nasale e ripristinare le vie aeree superiori.

Il ruolo dell’ortodonzista è invece quello di correggere le alterazioni anatomiche del distretto orale, per favorire la respirazione nasale.

Per esempio in caso di palato stretto allargandolo con un espansore palatale, in modo da diminuire le resistenze delle vie aeree nasali oppure correggendo il morso aperto e l’inclinazione eccessiva degli incisivi superiori, in moda da rendere possibile la chiusura delle labbra (il sigillo labiale).

La terapia ortodontica viene spesso associata a una terapia miofunzionale per rieducare la funzione respiratoria, di competenza del logopedista.

Infine rivolgendosi a un osteopata si potranno intercettare e correggere le eventuali problematiche posturali.

E tuo figlio come respira? Con il naso o con la bocca?



I cambiamenti tipici della gravidanza, dall’aumento degli ormoni estroprogestinici, alle variazioni vascolari e del sist...
18/03/2021

I cambiamenti tipici della gravidanza, dall’aumento degli ormoni estroprogestinici, alle variazioni vascolari e del sistema immunitario, condizionano in maniera importante anche la salute del cavo orale.

In particolare la futura mamma è più soggetta a gengiviti e carie.

Il mantenimento di una buona salute orale è importante non solo per la salute della bocca, ma anche per il buon esito della gravidanza e per la salute dei futuri denti del nascituro.

Se la gengivite non viene trattata può evolvere in malattia parodontale.

Alcuni studi hanno dimostrato come le infezioni parodontali possano rappresentare un fattore di rischio per il parto prematuro e il basso peso alla nascita.

Inoltre la presenza di carie e di una flora batterica cariogena nella madre influenzano significativamente la trasmissione di questi batteri al piccolo.

Alla nascita il neonato ne è quasi del tutto privo. Questi batteri, come per esempio lo Streptococco Mutans, gli vengo trasmessi per la maggior dalla madre attraverso la saliva.

Un’elevata carica batterica rende più frequente la formazione di carie nel bambino.

Vediamo cosa è necessario fare durante i nove mesi per limitare tutte queste complicanze.

1. spazzolare due volte al giorno con uno spazzolino morbido e un dentifricio al fluoro non abrasivo.Passare il filo interdentale e lo scovolino almeno una volta al giorno e ricordarsi di spazzolare la lingua.
2. Dopo gli episodi di vomito risciacquare la bocca con acqua e un cucchiaino di bicarbonato per tamponare gli acidi e ridurre la demineralizzazione dello smalto.
3. Masticare chewing gum senza zucchero o con xilitolo dopo aver mangiato per stimolare il flusso salivare.
4. Ridurre il consumo di cibi ricchi di zuccheri, limitandone l’eventuale assunzione ai pasti.
5. Prediligere un’alimentazione sana e ricca di frutta e verdura, che garantita a un giusto apporto di vitamine, in particolare C e D ed il calcio, indispensabili per la costituzione di ossa e denti.
6. Programmare una visita odontoiatrica e sedute di igiene orale con scadenza trimestrale.
7. Se sono presenti carie o infiammazioni gengivali recarsi dal dentista durante tutto l’arco della gravidanza.

Chewing gum: vediamo i pro e i contro.👍Masticare il chewing gum senza zucchero stimola il flusso salivare, con un conseg...
16/03/2021

Chewing gum: vediamo i pro e i contro.

👍Masticare il chewing gum senza zucchero stimola il flusso salivare, con un conseguente aumento della concentrazione di ioni bicarbonato e una maggiore azione tampone nei confronti degli acidi batterci, responsabili della formazione della carie.

👍Una maggiore salivazione favorisce anche la remineralizzazione dello smalto.

👍I chewing gum vengono spesso dolcificati con lo xilitolo, che oltre a essere acariogeno, sembra abbia anche una particolare azione preventiva nei confronti della carie.
Diminuirebbe infatti la concentrazione nel cavo orale dello Streptococco Mutans, uno dei principali batteri responsabili della carie.
Anche se questi studi necessitano di ulteriori approfondimenti.

🤰🏻👍Durante la gravidanza masticare chewing gum, contribuisce a riequilibrare il pH acido della bocca e ridurre la demineralizzazione dello smalto.

🔺👎Masticare chewing gum per lungo periodo provoca però un notevole sovraccarico all’articolazione della mandibola ed è tassativamente vietato nei pazienti che presentano disturbi articolari.

👎Consumarne un numero eccessivo può avere un effetto lassativo.

👉Inoltre l’azione del chewing gum NON può assolutamente sostituire l’azione meccanica dello spazzolino e del filo interdentale.

🌍 Da sottolineare anche l’impatto ambientale, i chewing gum impiegano circa 5 anni per essere smaltiti e sono il secondo rifiuto ( dopo i mozziconi di sigaretta) più frequentemente gettato a terra. La loro rimozione necessita tempo, denaro e l’utilizzo di sostanze chimiche dannose per l’ambiente.

😊Utilizziamo il chewing gum quindi saltuariamente.
Solo in caso di emergenza, quando non è possibile lavarsi i denti con lo spazzolino e non in sostituzione!
E comunque mai prima dei 6 anni, poiché ricordiamoci che fino a quell’età il bambino non è in grado di controllare la deglutizione.

Hai mai dato chewing gum ai tuoi figli? Da quale età?



Gestire un bambino che piange disperato e rifiuta di farsi curare è sempre una bella sfida sia per il medico che per i g...
24/02/2021

Gestire un bambino che piange disperato e rifiuta di farsi curare è sempre una bella sfida sia per il medico che per i genitori.

L’ideale sarebbe quello di giocare d’anticipo portando i bambini in vista dal dentista senza aspettare che abbiano un problema ai denti, in modo tale da fargli vivere l’esperienza della visita in modo sereno e giocoso.

Purtroppo questo non è sempre possibile e quindi come fare?

1️⃣ Innanzitutto anche davanti ai comportamenti più disperati o irrazionali NON SGRIDATELO e adottate un atteggiamento EMPATICO, amorevole e affettuoso.
L’empatia è fondamentale sia da parte del genitore che da parte dello staff medico, poiché contribuisce a costruire il senso di sicurezza del bambino. In questo modo riusciremo a fargli sentire che LO CAPIAMO e sappiamo come si SENTE e quindi a tranquillizzarlo.

2️⃣ Trasmettetegli SICUREZZA rimanendo calmi e facendogli percepire la rassicurazione nei vostri occhi.
Abbiate FIDUCIA nelle sue capacità, incoraggiandolo ad AFFRONTARE le sue paure ma senza sforzarlo e con una buona dose di delicatezza e PAZIENZA.

3️⃣ Non negate le sue paure, respingendo i suoi sentimenti non li faremo sentire compresi.
Evitate frasi come “non piangere”, i bambini hanno bisogno di essere guidati in questa esperienza, per loro nuova, senza essere giudicati o criticati.

4️⃣ Soprattutto nei bambini più piccoli in preda ad una tempesta emotiva ricordatevi che piuttosto che tanti discorsi e ragionamenti, funziona di più il tono di voce amorevole, mantenere un contatto visivo, e utilizzare il contatto fisco, per esempio con una carezza o una coccola, che rispondono meglio ai suoi bisogni emozionali .

Avete mai avuto difficoltà con le visite mediche? Come avete reagito?
👇 Raccontatemi la vostra esperienza, vi consiglierò cosa fare 😊


Indirizzo

Sala Dei Longobardi, 2
Milan
20121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 14:00
15:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 14:00
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 14:00
15:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 14:00
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 14:00
15:00 - 19:30

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