10/02/2022
Come comportarsi con i bambini che non vogliono togliere il ciuccio?
Dopo la diretta di settimana scorsa ho chiesto al dr Cavelzani, psicanalista esperto nelle interazioni tra genitori e bambini, di riassumerci i punti fondamentali su come migliorare la gestione di questo complesso passaggio emotivo.
Il dr Cavelzani, innanzitutto, ci ricorda di non sottovalutare la funzione calmante del ciuccio, che rappresenta “un oggetto transizionale”, cioè un compagno immaginario che offre al bambino conforto, senso di protezione e stabilità.
Il vero obiettivo del genitore non deve quindi essere quello di togliere il ciuccio, bensì di aiutare il bambino a trovare un altro modo, più evoluto, di calmarsi “salendo un gradino nella scala della sua autonomia.”
Come sciogliere quindi le proteste e toglierlo in maniera efficace?
Il dr Cavelzani ci spiega che possiamo scegliere due diversi approcci :
1. toglierlo IMPROVVISAMENTE, in questo caso il bambino si rassegnerà ma si rischia di aumentare le sue angosce e di spostare le sue tensioni su un’altra cosa ( per esempio rifiuto del cibo, p**ì addosso, “capricci” in altre situazioni).
2. toglierlo GRADUALMENTE, cercando di realizzare il vero obiettivo, che è quello di aiutare il bambino a fare un passo in più nell’indipendenza e nell’autonomia, scoprendo e creando nuove positive abitudini per auto-calmarsi.È necessario quindi fornirgli molto supporto emotivo così che possa accedere a nuovi stimoli calmanti più complessi quali ad esempio lettura di libri insieme, un peluche o una musica rilassante.
Grazie al dr Cavelzani per aver condiviso la sua professionalità con me, potete trovare tutti i suoi consigli su
Fateci sapere se avete ancora qualche difficoltà, saremo felici di aiutarvi 😊👇