06/10/2026
👅 Hai mai osservato i bordi della tua lingua?
Se presentano piccole impronte o un profilo ondulato che sembra riprendere la forma dei denti, può essere un segnale che la lingua, soprattutto durante il riposo, non mantiene una posizione ottimale.
In condizioni fisiologiche, la lingua dovrebbe rimanere prevalentemente sollevata verso il palato, con la punta collocata nella zona immediatamente posteriore agli incisivi superiori, senza spingere contro i denti.
Perché è importante?
La lingua non è un elemento isolato. Fa parte di un sistema neuromuscolare complesso che interagisce con deglutizione, respirazione, mandibola e muscoli del distretto cervico-facciale.
Anche abitudini apparentemente banali possono influenzare questo equilibrio. Respirare prevalentemente con la bocca, mantenere la mandibola in una posizione non fisiologica o sviluppare eccessive tensioni muscolari può modificare nel tempo la coordinazione dell’intero sistema.
Il bruxismo, quando presente, può rappresentare un ulteriore fattore di sovraccarico, ma una posizione bassa della lingua può esistere anche in assenza di serramento o digrignamento.
🔎 Vuoi fare una piccola prova?
Pronuncia lentamente la parola “no” e, subito dopo, presta attenzione alla posizione che assume spontaneamente la punta della lingua.
Non è un test diagnostico, ma può aiutarti a prendere consapevolezza di una funzione che spesso svolgiamo senza rendercene conto.
L’obiettivo non è semplicemente “mettere la lingua sul palato”.
Si tratta piuttosto di rieducare una funzione, lavorando sulla coordinazione tra lingua, respirazione, deglutizione e movimento.
Nel mio approccio, questo principio viene inserito in un percorso più ampio, nel quale alimentazione, respirazione, movimento e funzione vengono considerati come elementi collegati.
Perché comprendere il corpo significa anche imparare a riconoscere le relazioni tra strutture e funzioni che, a prima vista, sembrano completamente separate.
La consapevolezza è il primo passo. La rieducazione viene dopo.