19/08/2020
Mi scuso per la lunghezza del post ma per chi si trova in questa situazione credo valga la pena leggere.
Sono mesi che ho in testa questo discorso e solo adesso trovo il tempo di scriverlo ma credo sia fortemente necessario ed è una campagna che sto cercando di portare avanti già da tempo all'interno del mio studio. Noto però che spesso arrivo che è già tardi!
L'oggetto è la situazione igienica e clinica della bocca e dei denti dei piccoli pazienti che vediamo giornalmente. Purtroppo nel tempo ho notato un forte decadimento sia dell'igiene che dell'attenzione che alcuni genitori dedicano alla bocca dei loro figli. Sto parlando sopratutto di bambini di età 6 mesi\6 anni ma di riflesso anche di età successiva, perché cambiare le brutte abitudini quando ormai i pazienti sono grandi risulta sempre più difficile.
Mi rivolgo ai genitori perché la responsabilità dell'igiene dei propri figli non può essere che dei genitori stessi. Non si sta parlando di problemi economici perché le soluzioni che vedremo più avanti sono a costo quasi 0 ma di abitudini che diventano stili di vita e che portano bambini di 4-5 anni ad avere anche 10 carie gravi e talvolta denti da devitalizzare o da estrarre in tenera età! Pensate alla collaborazione che un bambino di 4 anni può avere per interventi così delicati. Chi ha a che fare giornalmente coi bambini può immaginare a cosa mi riferisco. Molti di questi bambini non si fanno toccare o sono curabili con grandi difficoltà. Per non parlare dei fastidi e dei dolori che i bambini devono sopportare. Nei casi limite è consigliabile la sedazione fino all'anestesia generale in strutture organizzate coi rischi e le preoccupazioni connesse.
Quali sono gli errori?
1) Il primo errore è pensare che i denti da latte o decidui possano essere trascurati perché ''tanto cadono''. Questo porta a carie gravi con mal di denti e ascessi in bambini molto piccoli che spesso non si fanno curare. Non si fanno curare denti che potrebbero dover durare anche ulteriori 6 anni! In più questa credenza si incrocia col fatto che a 5,5-6 anni escono i molari dei 6 anni senza che al loro posto cada alcun dente da latte. Questi denti vengono confusi da qualche genitore coi molarini decidui che cadranno in futuro e quindi trascurati alla stessa maniera. Da statistiche i molari dei 6 anni sono tra i primi ad essere devitalizzati e nel tempo persi proprio per danni iniziati a questa età.
2) Il secondo errore è dato in generale dal non lavare i denti ai propri figli. Un bambino di 2 anni non laverà mai i denti da solo, di sua volontà e quando sarà abbastanza grande da poterlo fare (5-7 anni) non lo farà con sufficiente efficacia. SONO I GENITORI CHE DEVONO LAVARE I DENTI AI LORO FIGLI. Spesso la scusa è che i bambini non si vogliono lavare i denti e questo porta ai disastri che stiamo vedendo. Un bambino che non vuole fare la doccia non la fa per anni finché non capisce che è necessario farla? Un bambino che non vuole andare all'asilo o a scuola non ci va e decide lui al posto dei genitori? La risposta è NO. I denti vanno lavati usando tutti i metodi, anche duri, utilizzati per convincerli a svolgere attività apparentemente ritenute più importanti.
I denti vanno spazzolati fin dal primo momento in cui li vediamo uscire dalla gengiva. Tutti i giorni per 3 volte al giorno, feste e vacanze comprese. Quando i denti sono pochi e sono solo quelli frontali si può usare uno spazzolino manuale morbido e farlo con delicatezza, man mano che escono più denti consiglio vivamente uno spazzolino elettrico, esistono appositi per bambini. Lo spazzolino non può fare danni, quello che causa danni e il suo mancato utilizzo! Il bambino crescendo potrà lavare i denti da solo, in questo caso deve prima giocare e provare lui ma poi lo spazzolino deve prenderlo in mano il genitore e lavare nuovamente i denti come se il bambino non li avesse spazzolati, dente per dente, tutti i denti, sopratutto quelli più in fondo.
3) Il terzo errore clamoroso è l'alimentazione. Sempre più bambini non hanno orari fissi per l'alimentazione e passano serate intere a mangiare continuamente cibi ad alto potere cariogeno come pastine, caramelle, bibite gasate e tutto il cibo spazzatura che conosciamo bene. Questo comporta che quasi sempre lavare i denti 3 volte dopo i pasti principali possa non essere sufficiente perché il bambino ha sempre cibo in bocca!
Esistono abitudini viziate come lasciare il biberon col latte mentre il bambino dorme o dargli biscotti etc successivamente al lavaggio dei denti dopo cena. Questo comporta un azione indisturbata degli zuccheri e poi degli acidi per ore e nel tempo danni molto gravi.
4) Il quarto errore clamoroso è non fare una visita almeno annuale e portare il bambino dal dentista quando già la situazione è compromessa. In questo caso le manovre necessarie come anestesia etc sono fastidiose e il bambino avrà un esperienza molto traumatica che potrebbe ricordare come fortemente negativa. Questo può compromettere il rapporto del bambino con la figura del dentista nel tempo.
Il bambino deve conoscere il dentista PRIMA di avere problemi e non avere un ricordo traumatico del primo incontro.
In più non si deve parlare male del dentista a casa e usarlo come minaccia verso i propri figli. Spesso piangono alla sola vista del dentista perché genitori incauti, in buona fede, hanno parlato male del dentista e del lavoro che svolge come fosse l'uomo nero dei racconti.
Il consiglio è sempre prevenire.
Sarebbe utile che entrambi i genitori, assieme, facciano visita al loro dentista fin da quando sono in attesa. Al più tardi il bambino andrebbe visto quando inizia a mettere i primi dentini e almeno una volta all'anno, per sempre.
Con poche conoscenze ma al momento giusto si possono evitare grandi problemi e danni ai propri figli!
FT