La costruzione a Genova di un primo Seminario, dopo decenni di progetti e di difficoltร , si ebbe negli anni dal 1654 al 1657. A volerlo con ogni possibile audacia fu il Cardinale Stefano Durazzo (1634-1664), il quale acquistรฒ l'area piรน adatta fuori cittร sul colle di Carignano. La costruzione , iniziata nell'ottobre del 1654, costรฒ allora 30 mila scudi, di cui la maggior parte fu data dall'Arcivescovo. Il Cardinale raccolse i fondi necessari, parte, come detto, dal suo patrimonio personale e parte rivolgendosi ai patrizi genovesi e supplicando da palazzo a palazzo il loro contributo piรน generoso. Ad intervalli di due secoli si verificarono rotture di chiavi e di catene delle volte. Per una soluzione radicale l'Arcivescovo Cardinale Placido Maria Tadini (1832-1847), decise la costruzione di un quarto braccio che venne a chiudere il vasto cortile, con colonne di marmo. Nel secolo scorso, per il continuo aumento dei candidati al Sacerdozio, l'Arcivescovo Salvatore Magnano (1871-1892) ritenne opportuno provvedere all'ampliamento dell'antico edificio. Su disegni dell'ing. Massardo si aggiunsero altri due bracci, adibiti prevalentemente a camerate, che venivano a racchiudere un altro e piรน vasto cortile. Nella sua sollecitudine di pastore il Cardinale Carlo Dalmazio Minoretti (1925-1938), considerรฒ urgente la necessitร di provvedere ad un Seminario Minore. Si giunse pertanto al progetto e alla costruzione di un Seminario nuovo sulle alture del Chiappeto. All'opera materiale, gli Arcivescovi andavano abbinando quella morale e formativa. Mons. Saporiti diede nel 1839 un saggio regolamento che durรฒ per quasi due secoli e fu ancora ripreso a modello dal Rettore G. Cattaneo per il rinvigorimento della disciplina dopo lo sconquasso napoleonico. Si vissero, tra quelle pareti, alterne vicende di guerre e di pestilenze, di fermenti rivoluzionari e di moti politici. Ma soprattutto, nell'arco di tre secoli, andรฒ temprandosi lo spirito dei chierici alla fede, alla virtรน, alla fedeltร alla Chiesa. Nei secoli XVIII e XIX maturรฒ dal Seminario una vigorosa rinascita spirituale della Diocesi per opera di sacerdoti insigni e di santi, tra i quali emerse l'opera e la figura di San Antonio Maria Gianelli, poi Arciprete di Chiavari e Vescovo di Bobbio. Tra i molti รจ doveroso ricordare i nomi di santi e dei servi di Dio che sono passati nel vecchio Seminario: San Paolo della Croce, fondatore dei passionisti (1694-1775); Beato Giuseppe Frassinetti, priore di Santa Sabina, autore di un diffuso "Compendio di Teologia Morale", che ebbe almeno una dozzina di edizioni: Sant'Agostino Roscelli, fondatore delle Immacolatine e Padre Stefano Ignudi, illustre dentista (1865-1945). Nel 1869 entrรฒ a frequentare il Seminario, come alunno esterno per il liceo, Giacomo Della Chiesa, futuro Papa Benedetto XV, al quale รจ ora intitolato il nuovo Seminrio Maggiore al Righi. Il nuovo Seminario maggiore sorge sulle alture del Righi. L'area venne scelta tenendo presenti alcuni requisiti come la tranquillitร della zona; la salubritร , assicurata dalla lontananza del traffico veicolare, dalle ampie zone verdi e dal parco alberato nel quale ha potuto sorgere il nuovo edificio; la non eccessiva distanza del centro cittadino e dalla Cattedrale. I criteri da tener presenti nella costruzione del nuovo Seminario furono indicati dal Cardinale Giuseppe Siri (1946-1987), il quale ha voluto rendersi conto sin dall'inizio e con metodica assiduitร del progresso dei lavori.