30/10/2018
GENGIVITE E INFARTO DEL MIOCARDIO
Lo studio americano condotto dal dott. Thomas Van D**e del Forsyth Institute di Cambrige, mette in stretta correlazione statistica gengivite e infarto, ovvero chi soffre di gengivite ha molte più possibilità di avere un infarto rispetto a chi non ne soffre. I fattori “responsabili” di questo sarebbero i microrganismi presenti nelle tasche parodontali malate. Lo Streptococco, ad esempio, presente nella placca, produce una molecola simile al fibrinogeno, la glicoproteina plasmatica sintetizzata dal fegato, che ha il compito di favorire la coagulazione del sangue. Ciò comporterebbe l'aggregazione delle piastrine e quindi la formazione di coaguli e trombi responsabili di ictus e infarti. Quanto dedotto dalla ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica “Trends in Endocrinology and Metabolism”, in realtà, avvalora i risultati già ottenuti da precedenti studi che avevano, appunto, ipotizzato una correlazione tra denti e cuore. Avvalendosi di ulteriori studi effettuati in precedenza sul tema, Van D**e e altri ricercatori hanno verificato come i farmaci necessari per ridurre il colesterolo sortivano effetti positivi anche sul rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e, altresì, di parodontiti. Quindi una correlazione tra malattie del cavo orale e dell'apparato cardiovascolare c'è e non può essere sottovalutata. Quindi nonostante sia necessario condurre ulteriori ricerche sull'argomento,si può certamente affermare che una corretta prevenzione dell'infarto miocardico passa anche attraverso una corretta prevenzione della parodontite