10/01/2018
Denti e gengive sane per la salute del tuo cuore
Le infiammazioni del cavo orale potrebbero costituire un pericolo per il cuore. Lo stabilisce un recente studio americano che mette sotto accusa carie, gengiviti e parodontiti.
A questa conclusione è giunto uno studio americano condotto dal dott. Thomas Van D**e del Forsyth Institute di Cambrige che certamente è destinato a far discutere il mondo scientifico.
Le “responsabili” sarebbero le infezioni che si scatenano nel cavo orale, a loro volta, causate dalla presenza di microrganismi. Quindi, nello specifico, ci si riferisce alle infezioni più diffuse che, per l'appunto, sono carie, gengiviti e parodontiti.
Le ultime, in modo particolare, sono capaci non solo di causare la perdita dei denti distruggendone le strutture interne, ma inciderebbero negativamente favorendo anche l'insorgenza di ictus. Lo Streptococco, ad esempio, presente nella placca che accumulandosi degenera spesso in parodontite, produce una molecola simile al fibrinogeno, la glicoproteina plasmatica sintetizzata dal fegato che ha il compito di favorire la coagulazione del sangue. Ciò comporterebbe l'aggregazione delle piastrine e quindi la formazione di coaguli e trombi responsabili di ictus e infarti.
Quanto dedotto dalla ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica “Trends in Endocrinology and Metabolism”, in realtà, avvalora i risultati già ottenuti da precedenti studi che avevano, appunto, ipotizzato una correlazione tra denti e cuore.
Dunque una correlazione tra malattie del cavo orale e dell'apparato cardiovascolare secondo Van D**e c'è e non può essere sottovalutata. Quali consigli dare?
Anzitutto curare l'igiene. Lavarsi bene e regolarmente i denti può consentire di non accumulare placca e, quindi, non permettere ai batteri in essa contenuti di propagarsi nell'organismo. Mantenere in buona salute il cavo orale è dunque indispensabile per evitare di contrarre infezioni che potrebbero arrecare ulteriori e peggiori conseguenze.