Dottoressa Paola Miglietta

Dottoressa Paola Miglietta Ogni atto terapeutico odontoiatrico, può portare ad un miglioramento globale dello stato di salute.

10/05/2026

L’acufene è veramente incurabile?

Chi soffre di acufene se lo sarà sentito dire innumerevoli volte: “non c’è cura, col tempo ti abituerai”

Il punto è che ogni paziente ha il suo acufene e non esiste una cura valida in modo indistinto per tutti. Questo non vuol dire che non ci sia possibilità di stare meglio.
La strada è quella di fare una diagnosi approfondita e creare un progetto di cura individualizzato, cucito sul paziente.
Vi racconto la storia di Roberta che proprio non riusciva ad abituarsi ai suoi tre fastidiosissimi acufeni.
Grazie ad un approccio bimodale altamente individualizzato, in collaborazione con l’ingegnere del suono Girolin, Roberta si è liberata rapidamente di uno dei tre acufeni, e sta trovando sollievo dagli altri due, facendo ogni giorno ottimi progressi.
Il percorso continua, e nel frattempo lei sta riprendendo la sua vita!

28/04/2026

Ogni corpo ha un linguaggio che parla di sé, chiaramente, nella salute e nella malattia.

Tutti noi sappiamo che l’aspetto psico-emotivo del paziente, il suo vissuto, il suo modo di percepire la vita e i suoi ostacoli, influenza il suo stato di salute.
Significa che il modo di processare gli imput è determinante nella manifestazione stessa dei disturbi.

Se questo è valido in generale, è ancor più valido in tutti quelli che sono i disturbi che coinvolgono il distretto cranio-cervico-mandibolare. Qui un nervo importante come il trigemino lega quelle che sono le disfunzioni periferiche a tutte le alterazioni del comportamento, delle emozioni e dei processi cognitivi.

Nella terapia l’obiettivo deve essere dare un input che consenta di creare nuovi equilibri, che non riguardano soltanto il problema mandibolare, ma il modo di interpretare se stessi e il proprio disturbo.
Questo è quello che faccio tutti i giorni.

01/03/2026

Il bite non è l’unica soluzione (e a volte è il problema).

Molti pensano che per risolvere il bruxismo basti “mettere uno scudo” tra i denti. Ma la realtà è diversa: il nasce dal Sistema Nervoso Centrale.
Spesso il classico bite:
• Non risolve i dolori muscolari.
• Può addirittura aumentare l’intensità del serramento.

La neuromodulazione linguale rappresenta l’alternativa più all’avanguardia al bite.
Invece di agire solo sui denti, questi dispositivi rilassano il sistema nervoso e la muscolatura masticatoria, senza ingombri tra le arcate.
È l’alternativa efficace per chi cerca una soluzione profonda e non solo un “cuscinetto”.

09/02/2026

Botox e Bruxismo: Soluzione o Sollievo Temporaneo?

Oggi si sente parlare sempre più spesso della tossina botulinica come rimedio per il bruxismo. Ma è davvero la risposta definitiva?
Sebbene il riduca la forza di contrazione muscolare, è fondamentale chiarire un punto: non cura la causa. Il e una dinamica complessa, spesso legata a stress e fattori psico-emotivi; agire sul muscolo significa solo silenziarne l’effetto periferico.

Perché prestare attenzione?
• Effetto temporaneo: Svanito l’effetto della tossina, i sintomi ritornano.
• Alterazione funzionale: I muscoli masticatori sono essenziali per masticare, deglutire e respirare. Indebolirli a lungo termine può compromettere queste funzioni vitali.
• Squilibri muscolari: Bloccare un muscolo costringe gli altri a “iper-lavorare” per compensare, rischiando di generare nuove tensioni e dolori.
• Impatto neurologico: La bocca invia messaggi a distretti corporei lontani; alterare questo segnale può avere riflessi inaspettati sulla salute generale.
Il Botox dovrebbe essere l’ultima spiaggia, riservato a casi gravissimi e refrattari. La vera soluzione passa per la riabilitazione gnatologica, l’uso di bite personalizzati e il supporto psicologico.
• Vuoi approfondire i rischi e le alternative? Leggi l’articolo completo sul mio blog. Link in Bio.

08/02/2026

Botox e Bruxismo: Soluzione o Sollievo Temporaneo?

Oggi si sente parlare sempre più spesso della tossina botulinica come rimedio per il bruxismo. Ma è davvero la risposta definitiva?
Sebbene il riduca la forza di contrazione muscolare, è fondamentale chiarire un punto: non cura la causa. Il è una dinamica complessa, spesso legata a stress e fattori psico-emotivi; agire sul muscolo significa solo silenziarne l’effetto periferico.

Perché prestare attenzione?
• Effetto temporaneo: Svanito l’effetto della tossina, i sintomi ritornano.
• Alterazione funzionale: I muscoli masticatori sono essenziali per masticare, deglutire e respirare. Indebolirli a lungo termine può compromettere queste funzioni vitali.
• Squilibri muscolari: Bloccare un muscolo costringe gli altri a “iper-lavorare” per compensare, rischiando di generare nuove tensioni e dolori.
• Impatto neurologico: La bocca invia messaggi a distretti corporei lontani; alterare questo segnale può avere riflessi inaspettati sulla salute generale.
Il Botox dovrebbe essere l’ultima spiaggia, riservato a casi gravissimi e refrattari. La vera soluzione passa per la riabilitazione gnatologica, l’uso di bite personalizzati e il supporto psicologico.
🔗 Vuoi approfondire i rischi e le alternative? Leggi l’articolo completo sul mio blog. Link in Bio.

25/01/2026

Gnatologia minimalista: un approccio semplice ma efficace, applicato nell’odontoiatria di tutti i giorni, che porta a migliori risultati per il benessere del paziente
Grazie a per l’invito e la bellissima esperienza

09/11/2025

Un bellissimo week end di approfondimento con i colleghi otorinolaringoiatri. Questo fine settimana si è tenuto a Verona il quarto meeting interdisciplinare sull’approccio integrato alle patologie de distretto testa - collo. Tantissimi i temi trattati da relatori di altissimo livello. Ringrazio la Dott.saa Anna Miglietta per il suo invito.

20/10/2025

Giornate preziose di approfondimento scientifico al XXIII Congresso AIOLP, associazione italiana otorinolaringoiatri libero professionisti.
Si è parlato di un tema fondamentale: il Disequilibrio Neurovegetativo legato allo .
Questa condizione non è solo un sintomo, ma un meccanismo complesso che può essere causa e conseguenza di diverse patologie. Tra queste, l’acufene.
Comprendere il legame stress-sistema nervoso autonomo è cruciale per una visione completa e un approccio terapeutico efficace. In quest’ottica la cura del distretto cranio cervico mandibolare, attraverso il trigemino, cambia gli schemi centrali, aiutando il paziente ad uscire più velocemente dall’acufene e dai disturbi psico emotivi che lo accompagnano.
Formazione e scienza per una migliore sanità del futuro! Un grazie speciale al Prof. Vito Pettorossi, alla Dott.ssa Rosa Bruni e ai colleghi Elio Zappone, Rudi Pecci, Fabio Di Giustino, Enrico Armato.

Il bruxismo è una manifestazione frequente di uno stato di stress. Un comportamento che nasce per proteggersi dagli accu...
22/07/2025

Il bruxismo è una manifestazione frequente di uno stato di stress. Un comportamento che nasce per proteggersi dagli accumuli di adrenalina che finisce per danneggiare il sistema cranio cervico mandibolare, incidendo negativamente sulla qualità di vita.
Per saperne di più: link del mio blog in bio e nelle stories ☝️

Dolore mandibolare, un segnale da non sottovalutare.Il dolore mandibolare è un disturbo legato all’articolazione temporo...
21/06/2025

Dolore mandibolare, un segnale da non sottovalutare.
Il dolore mandibolare è un disturbo legato all’articolazione temporo-mandibolare ma anche alla muscolatura masticatoria.
Le cause possono essere varie, non solo malocclusione ma anche difetti posturali, tensione, bruxismo e stress.
Per saperne di più leggi il mio blog (link in bio e nelle stories)

Indirizzo

Florence
50134

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dottoressa Paola Miglietta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi