16/06/2026
LA FAVOLA DEL BAMBINO CHE CRESCE “SENZA MANGIARE”
Ci sono genitori convinti che il proprio bambino non mangi nulla.
Eppure cresce, aumenta di peso e, qualche volta, diventa obeso.
Una favola rassicurante, ma pur sempre una favola.
Spesso il problema non è che il bambino non mangia. Il problema è che gli adulti non riescono a stabilire regole, cedono continuamente oppure delegano l’alimentazione a nonni, parenti o altre persone convinte che far mangiare sia la più grande dimostrazione d’amore.
Un biscotto perché ha pianto.
Una merendina perché “almeno mangia qualcosa”.
Il succo perché non vuole l’acqua.
Il latte, il pane o lo snack fuori pasto.
Il telefono acceso pur di fargli aprire la bocca.
E, quando rifiuta il pranzo, subito un’alternativa più gradita.
Alla fine il bambino “non mangia mai”, ma assume continuamente calorie, spesso senza che nessuno le consideri vero cibo.
Mangiare non è l’essenza della vita del bambino
Un bambino sano non deve essere inseguito con il cucchiaio, ricattato, distratto o premiato con il cibo. Deve imparare a riconoscere fame e sazietà, a sedersi a tavola e ad accettare che siano gli adulti a scegliere cosa, quando e dove si mangia.
Il bambino può decidere quanto mangiarne, senza essere forzato. Ma non può comandare l’intera alimentazione familiare scegliendo sempre e soltanto ciò che preferisce.
Quando gli adulti rinunciano al proprio ruolo educativo, l’epilogo può essere un bambino in sovrappeso o obeso, già esposto a difficoltà motorie, respiratorie, metaboliche, psicologiche e sociali.
E quel bambino, diventato adulto, potrebbe trovarsi a pagare il conto con diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, disturbi articolari e una qualità di vita peggiore.
Pensateci
Se fosse possibile ingrassare senza introdurre cibo e calorie, avremmo già trovato il modo di eliminare la fame nel mondo.
Un bambino non aumenta di peso per magia. Prima di dire «non mangia nulla», bisogna osservare sinceramente tutto ciò che assume durante la giornata, comprese bevande, assaggi, merende, premi e cibi offerti fuori pasto.
Amare un bambino non significa nutrirlo continuamente
Significa anche saper dire di no, stabilire regole, tollerare un pasto rifiutato e non sostituirlo immediatamente con qualcosa di più appetibile.
Assumetevi le vostre responsabilità educative.
Non raccontatevi favole che, un giorno, sarà vostro figlio a pagare.