01/11/2025
PICCOLA STORIA BELLA DI DOLCEZZA.
I pazienti scelgono te e tu sicuramente provi a corrispondere a un'idea di umanità, oltre che di professionalità.
Grata a Luca Whites Bianchi per avermi incluso dentro questa deliziosa narrazione.
Sono molto più che in buona pace, sono intimamente toccata!🙏🏻❤️
"Parafrasi di una storia realmente accaduta.
Halloween e' arrivato. Ci siamo truccati per fare dolcetto o scherzetto. Noi non ci soffermiamo troppo sul significato esoterico della ricorrenza, e abbiamo lasciato da parte la guerra millenaria tra bene e male, tra angeli e demoni. Semplicemente non ci interessa questa cosa, perché a noi interessa sporcare la faccia per sembrare piu spaventosi ma soprattutto vogliamo raccogliere più dolci possibile. Con buona pace della nostra bellissima dentista Dott.ssa Alessia Franceschi .
Partiamo carichi di entusiasmo e male intenzioni. Gaia vuole spaventare piu gente possibile: pagheranno con dolci la nostra pietà.
Ci fermiamo alla prima casa: c'e' un attimo, un attimo soltanto, in cui mi illudo che a premere il campanello sia quel bimbo di dieci anni con la faccia truccata, la cui unica preoccupazione è avere caramelle e cioccolata, senza problemi di soldi, ma pieno di sogni ed entusiasmo. L'illusione passa presto, e torna l'uomo con qualche capello bianco e ruga in più, appesantito piu dai pensieri e dalle scadenze che non dai kg. Ma non e' tempo di filosofeggiare su un passato che non c'è piu: la streghetta alta un metro che mi ha accompagnato ha appena perso tutto il senso di paura, andandosi a nascondere dietro le mie gambe, spaventata dal dover suonare il campanello.
Apre una signora anziana, con lo sguardo duro e che parlava senza muovere le labbra. Non ha caramelle da darci, e anche se non vuole essere sgarbata la fretta nel congedare, tradisce la sua incapacità di empatia. -Pazienza tesoro. Andra' meglio la seconda casa-. Purtroppo la fortuna non ci assiste, visto che troviamo la casa vuota. Proviamo una terza, una quarta, una quinta. Alcuni non sapevano di questa tradizione (sì, esistono anche loro), altri avevano poco, altri non avevano niente. Mentre continuiamo a camminare sento il livello di entusiasmo scendere precipitosamente, come se stessimo facendo qualcosa di sbagliato. Gaia sembra accusarlo di piu, tanto che mi dice che vuole tornare a casa. Cerco di dissuaderla dall'arrendersi, ma so bene che quando una donna prende una decisione nemmeno il buon Dio puo' molto. Perciò accetto gli occhi tristi e lucidi e il cuoricino sconfitto della mia streghetta, per avviarci verso casa, con il nostro cestello viola a forma di testa di Stingy Jack pressoché vuoto.
La mamma che si affaccia al finestrone di casa ci chiede come e' andata. Mentre rientriamo dal cancelletto, sento le risate e le battute di tre ragazzetti vestiti da demoni che si scambiano pacche soddisfatte sulle spalle per il loro bottino: il travestimento ha funzionato e la gente ha pagato con dolcetti per evitare dispetti spaventosi. E' un attimo di distrazione che mi impedisce di rispondere alla domanda, preceduta da Gaia che risponde sconfitta, un semplice, ma potente "MALE". E tu senti addosso la sconfitta di tua figlia che ti brucia sulla pelle, perché vorresti vedere solo sorrisi e vittorie. Anche se conosci già il gioco, a differenza sua, in cui non ci saranno solo soddisfazioni e felicità. Vorresti spiegarglielo e fare apprezzare il mesto bottino, quando sento un rumore dietro alle spalle. Non faccio in tempo a girarmi che mi sento dire "Signore. Guardi che le e' caduta della roba." Vedo per terra caramelle e cioccolata varie. Il viso di Gaia si illumina e senza farsi troppe domande raccoglie per toccare con mano, per essere certa che sia tuto vero. "Babbo ma non sono nostre. Sono sicura che non mi e' caduto nulla dal cestello". Questo pero' non impedisce di mettere , comunque, tutto dentro. Poi alza il viso e guarda i ragazzetti andare via, sorridendo. E' felice, e lo sa. Trionfante torna in casa.
Mi giro sorpreso e incredulo, ad accertarmi che sia successo tutto per davvero e non siano spiriti di Halloween: no, sono in carne ed ossa e stanno andando via, proseguendo la loro caccia. Uno di loro si gira, sorride e mi fa l'occhiolino. Non so il tuo nome, non riconoscerei il tuo viso, visto il pesante e caotico trucco facciale. Ma grazie. In primis, per i dolcetti, che significano molto di più di avere uno snack dolce. Ma soprattutto grazie di vegliare sul mondo, travestito come un eroe. Perché la grandezza di una persona non si misura in cm di altezza. Perché fino che ci saranno UOMINI come voi, il mondo continuerà ad essere salvo."