09/10/2026
Quando perdiamo un dente e vogliamo sostituirlo, conta capire cosa ne ha causato la perdita, perché da questo dipende come impostare il percorso e quanto a lungo l'impianto resterà stabile. 🦷
Se la causa è la parodontite, nella maggior parte dei casi l'impianto si può fare, a patto di rispettare alcune condizioni. Questa malattia consuma l'osso che sostiene i denti e, finché resta attiva, continua a farlo. I batteri che la provocano sono molto simili a quelli che possono colonizzare i tessuti intorno a un impianto e causare la perimplantite, ed è per questo che chi ha avuto la parodontite ha un rischio più alto di svilupparla.
Il percorso, quindi, segue questi passaggi:
🔹 si cura prima la parodontite e si ricontrollano le tasche attorno a ogni dente, finché le gengive non risultano stabili
🔹 si valuta l'osso con una TAC e, se la parodontite ne ha consumato troppo, lo si ricostruisce con la rigenerazione ossea
🔹 si inserisce l'impianto solo quando la bocca è pronta ad accoglierlo
🔹 si prosegue con sedute di mantenimento regolari, in genere ogni 3 o 4 mesi, per tenere sotto controllo sia l'impianto sia i denti naturali
La buona notizia? 😉 Quando le gengive sono sotto controllo e il mantenimento viene seguito con costanza, un impianto può durare a lungo anche in chi ha avuto la parodontite, e la visita diventa anche l'occasione per proteggere i denti che hai ancora.
Ti è successo di perdere un dente per questo motivo? Raccontacelo nei commenti ⬇️
Se vuoi capire da dove ripartire, prenota una visita: guardiamo insieme gengive, osso e il percorso più adatto a te. 💚
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Direttore Sanitario Dott.ssa Paola Floridi, Albo di Perugia n°793