30/11/2021
Lo sbiancamento dentale non è un trattamento invasivo, ma prevede l’uso di potenti agenti chimici che devono essere dosati nel modo corretto. L’obiettivo, infatti, è quello di rimuovere la parte “macchiata” senza danneggiare lo smalto del dente.
Il trattamento non è di per sé doloroso e non prevede l’esecuzione dell’anestesia locale, ma può indurre un aumento della sensibilità dentinale, cioè della risposta della parte vitale del dente a cibi e bevande freddi, caldi o zuccherati. Questo fenomeno si manifesta di solito per un paio di giorni, per poi scomparire da solo.
Attenzione, invece, ai casi di ipersensibilità, ovvero quando i denti sono già sensibili prima dello sbiancamento. Il Tuo Dentista saprà predisporre le adeguate protezioni per procedere a tale trattamento anche sui denti già sensibili, consentendo di svolgere tale procedura anche a favore dei pazienti che presentano questo fastidio.
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