Studio Dentistico Dott.Fusco Daniele
Conservativa
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Terapia Parodontale
PARODONTOLOGIA
Utili informazioni per il paziente in merito alla malattia parodontale ed al suo trattamento. LA MALATTIA PARODONTALE
È una malattia infiammatoria provocata dai microrganismi della placca batterica. Colpisce il p
arodonto, cioè l'insieme di strutture che circondano il dente e lo mantengono saldamente attaccato all'osso. Se non curata, l'infezione procede in profondità: la gengiva si allontana dal dente, creando tasche in cui i batteri si accumulano; il tessuto osseo viene distrutto; i denti perdono supporto e diventano mobili. È opinione diffusa che contro questa malattia, un tempo chiamata piorrea, vi sia poco da fare e che sia normale esserne affetti se ne hanno sofferto i propri genitori. In realtà i disturbi delle gengive e dell'osso sottostante possono essere prevenuti, controllati e risolti. Come capire se si soffre di malattia parodontale
- gengive che sanguinano spazzolando i denti o mangiando cibi duri
- gengive arrossate, gonfie, retratte in tutta la bocca o solo su alcuni denti
Fattori di rischio
Alcune malattie, come il diabete, e alcuni stili di vita, come il fumo, si associano con più frequenza alla comparsa della malattia. Come si cura
È irrinunciabile, per il successo delle cure, il miglioramento dell'igiene orale ed è auspicabile l'abbandono di abitudini, come il fumo, che possono ridurre la possibilità di successo delle terapie. I trattamenti parodontali possono essere di tipo chirurgico o non chirurgico, in base allo specifico quadro clinico. La detartrasi e la levigatura radicolare (cioè la rimozione della placca e del tartaro dai denti sopra e sotto il livello della gengiva) e la rimozione dei fattori irritanti locali (per esempio eventuali otturazioni non idonee) sono il fondamento irrinunciabile di ogni terapia parodontale. IMPLANTOLOGIA
In questa sezione sono presenti utili informazioni per il paziente in merito all'intervento di chirurgia implantare. CHE COSA È UN IMPIANTO DENTARIO
Ci sono varie soluzioni per sostituire uno o più denti mancanti; tra queste, una è rappresentata dagli impianti. L'impianto è una struttura in titanio, normalmente di forma simile a quella di una radice dentaria, che viene innestata, con un intervento in anestesia locale, nella mandibola o nel mascellare superiore e che è in grado di sostituire funzionalmente ed esteticamente il dente o i denti mancanti. Una volta inserito l'impianto, prende avvio un processo di guarigione che porta alla sua integrazione nell'osso (osteointegrazione). In base alle indicazioni e al quadro clinico è possibile inserire uno o più impianti creando, quindi, le premesse per l'applicazione di una corona singola o di un ponte, più o meno esteso in base al numero di impianti inseriti. Gli impianti possono anche rappresentare un'ottima strategia di trattamento nei soggetti che non abbiano più denti. Come avviene l'intervento
Mantenimento e igiene degli impianti
Ci sono varie soluzioni per sostituire uno o più denti mancanti; tra queste, una è rappresentata dagli impianti. Una corretta pulizia della bocca è essenziale per la buona riuscita di un trattamento implantare. La causa più frequente di fallimento è l'infiammazione dei tessuti intorno all'impianto (perimplantite), che può causare la perdita dell'impianto stesso. Sono necessari quindi controlli periodici dal dentista e una scrupolosa igiene orale domiciliare e professionale. PROTESI
La protesi dentaria è quella disciplina dell’odontoiatria che si occupa della sostituzione di uno o più elementi dentari onde ripristinare una corretta funzione ed estetica. L’odontoiatria protesica offre diverse opzioni al fine di raggiungere questo obiettivo:
- protesi fisse su denti naturali (capsule, ponti)
- protesi fisse su impianti (capsule, ponti)
- protesi rimovibili a carico mucoso (poggianti sulla gengiva)
- protesi rimovibili supportate da impianti (overdenture)
Capsule
Le capsule sono corone protesiche che rivestono completamente un dente severamente compromesso da lesioni cariose o traumatiche (frattura). Capsule oro-ceramica
Le capsule in oro-ceramica sono costituite da un’anima in metallo (lega aurea) sulla quale è stratificata la ceramica avente lo stesso colore dei denti naturali contigui. Le capsule in oro-ceramica sono utilizzate da tanti anni in odontoiatria per il rivestimento d’elementi singoli e multipli; hanno il vantaggio d’essere molto resistenti ai carichi masticatori, ma possono essere esteticamente poco gradevoli se il punto di passaggio capsula-dente è costituito da un orletto metallico nero. L’orletto metallico nero traspare attraverso la gengiva ed è responsabile di un aspetto innaturale del sorriso. Capsule in ceramica integrale
Le capsule in ceramica integrale sono costituite interamente in ceramica senza alcuna parte di metallo. Queste capsule hanno la capacità di esibire un aspetto più naturale rispetto alle capsule in oro-ceramica. Le capsule in ceramica integrale sono state introdotte più recentemente rispetto alle capsule in oro-ceramica; inizialmente potevano essere utilizzate solo in alcuni casi selezionati a causa della loro ridotta resistenza ai carichi masticatori. Nell’ultimo decennio, i materiali ceramici hanno subito un importante sviluppo e sono stati introdotti sistemi ceramici d’ultima generazione che possono essere utilizzati per il rivestimento di denti naturali singoli e la fabbricazione di ponti; tale sviluppo, ha consentito l’utilizzo di tali ceramiche anche per la fabbricazione delle capsule su impianti. Protesi rimovibili
Le protesi rimovibili sono “apparecchi protesici” che il paziente può rimuovere dalla bocca.Nell’ambito delle protesi rimovibili si distinguono le protesi scheletrate e le protesi totali o “dentiere”. Le protesi scheletrate permettono la sostituzione di uno o più denti; questi sono connessi ai denti residui attraverso dispositivi ritentivi (ganci o attacchi di precisione). Le protesi totali comunemente denominate “dentiere” sono fabbricate qualora manchino tutti i denti superiori e/o inferiori. Le protesi rimovibili sono rappresentate dagli scheletrati e dalle protesi totali o “dentiere”. Le protesi scheletrate sono costituite da tre componenti principali:
• una parte metallica in lega cromo-cobalto-nichel; questa comprende i ganci o gli attacchi di precisione e una struttura di supporto. I primi connettono la protesi ai denti residui mentre la struttura di supporto irrobustisce la protesi e distribuisce le forze prodotte durante la masticazione;
• una parte in resina rosa che riproduce il colore delle gengive;
• denti preformati in resina o in ceramica connessi alla resina rosa. Le protesi totali o “dentiere” sono prive di un supporto metallico e sono costituite da:
1. una parte in resina rosa che riproduce il colore delle gengive;
2. denti preformati in resina o in ceramica connessi alla resina rosa. Le protesi rimovibili sono protesi a carico mucoso parziale (scheletrati) o totale (dentiere) cioè poggianti rispettivamente in parte o in toto sulle gengive. Le gengive, in seguito al riassorbimento del tessuto osseo sottostante, si modificano continuamente. Ne consegue che la stabilità della protesi è compromessa; pertanto, si deve periodicamente riadattare la parte interna della protesi a contatto con le gengive (ribasatura). La stabilità della protesi totale (dentiera) può essere raggiunta attraverso l’inserimento d’impianti endo-ossei ai quali la protesi stessa è connessa. Gli impianti dentali consentono di preservare il tessuto osseo residuo e ritardarne il processo di riassorbimento comunemente riscontrato in pazienti portatori di protesi rimovibili tradizionali a carico mucoso. Se la quantità dell’osso residuo è sufficiente, si possono inserire più impianti (esempio 6) e trasformare la dentiera in protesi fissa circolare supportata da impianti (sostituente tutti i denti mancanti).