Fabrizio de Gasperis

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Fabrizio de Gasperis Pagina dedicata all'approfondimento della mia attività professionale di medico chirurgo odontoiatra

16/10/2026

🍞 𝗙𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮, 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮, 𝗹𝗶𝗲𝘃𝗶𝘁𝗼 𝗲 𝘀𝗮𝗹𝗲. 𝗠𝗮 𝗲̀ 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗶?

Questo è 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗮𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝘂𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗶. Gli altri episodi vi aspettano già su 𝗬𝗼𝘂𝗧𝘂𝗯𝗲: cliccate su https://www.youtube.com/ e 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝘁𝗲𝘃𝗶 𝗮𝗹 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶.

Qui 𝗰𝗼𝗺𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗮𝘀𝘁𝗶, per scoprire quali ingredienti, additivi ed enzimi possono essere utilizzati nella lavorazione del pane. Un alimento che portiamo in tavola ogni giorno e che merita qualche domanda in più.

😊 Vi aspetto su YouTube!

08/10/2026

𝗠𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝘃𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘂 𝗬𝗼𝘂𝗧𝘂𝗯𝗲, 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 😊

Sul mio canale trovate tutti i video dedicati alla salute, compresa la serie sulla 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮, da guardare e recuperare quando volete.

▶️ Cercate Fabrizio De Gasperis su YouTube oppure cliccate su https://www.youtube.com/, 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝘁𝗲𝘃𝗶 e attivate la campanella per ricevere le notifiche dei nuovi video.

Vi aspetto e grazie per esserci sempre!

06/10/2026

𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮, 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗮𝗹𝗹𝗶 𝗽𝗲𝘀𝗮𝗻𝘁𝗶.

È il tema del 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗲𝗽𝗶𝘀𝗼𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗬𝗼𝘂𝗧𝘂𝗯𝗲, dove trovate anche i primi due video, dedicati alla 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝗶 e ai 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗶.

Se questi argomenti vi interessano, 𝘃𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝘃𝗶 𝗮𝗹 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 e ad attivare la campanella, per seguire la serie e ricevere le notifiche dei nuovi approfondimenti, qui: https://www.youtube.com/

01/10/2026

La 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮 merita di essere conosciuta meglio. Anche per questo ho scelto di dedicarle 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗬𝗼𝘂𝗧𝘂𝗯𝗲 https://www.youtube.com/

Condivido qui il primo episodio mentre sul canale trovate già il secondo, dedicato a 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮 𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗶, mentre domani uscirà il terzo, su 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮 𝗲 𝗺𝗲𝘁𝗮𝗹𝗹𝗶 𝗽𝗲𝘀𝗮𝗻𝘁𝗶.

Se vi fa piacere continuare questo percorso con me, 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝘁𝗲𝘃𝗶 𝗮𝗹 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 e 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗰𝗲𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼.

A tutti i miei follower volevo ricordare che da qualche settimana è nuovamente attivo il canale YouTube https://www.yout...
30/06/2026

A tutti i miei follower volevo ricordare che da qualche settimana è nuovamente attivo il canale YouTube https://www.youtube.com/
molti video su ozono ed alimentazione.
Aspetto i vostri commenti.

Dott. Fabrizio de Gasperis Medico chirurgo, da molti anni si occupa di ozonoterapia, nutrizione umana, Metodo Kousmine e salute integrata. In questo canale condivide approfondimenti su ozonoterapia, prevenzione, metabolismo, alimentazione e benessere, con un approccio medico e divulgativo. Si intere...

Il bosco agisce diversamente da una passeggiata nel parco — e non è questione di panorama, ma di chimica difensiva degli...
25/05/2026

Il bosco agisce diversamente da una passeggiata nel parco — e non è questione di panorama, ma di chimica difensiva degli alberi.
Quando respiri l'aria della foresta, l'organismo assorbe i fitoncidi — composti organici volatili antimicrobici rilasciati dagli alberi come difesa contro i parassiti. Le stesse sostanze che proteggono i pini dai funghi attivano le cellule NK nel tuo sistema immunitario.
Cosa succede nel frattempo:
- Le cellule NK (natural killer) aumentano la loro attività del 40-50% dopo 2 ore trascorse nel bosco — e rimangono elevate per 7 giorni dopo una singola esposizione
- I fitoncidi delle conifere (α-pinene, β-pinene, limonene) agiscono attraverso il sistema olfattivo e i polmoni direttamente sul midollo osseo, dove nascono le cellule immunitarie
- Il livello di cortisolo scende entro 15 minuti dall'ingresso in un bosco fitto — effetto più forte che in un parco urbano, perché la concentrazione di fitoncidi è 10-20 volte superiore
Le ricerche dell'Università di Chiba in Giappone hanno confermato che i pazienti esposti all'aria di una foresta di pini mostravano un aumento delle cellule NK paragonabile all'effetto di farmaci immunostimolanti.
Non hai bisogno di una foresta remota. Un bosco di pini vicino alla città, una pineta lungo la costa, un parco con molte conifere — bastano 2 ore all'ombra degli alberi aghiformi perché questo meccanismo si attivi.
I Giapponesi parlano da decenni di shinrin-yoku ("bagno forestale"). Ora è noto che non è una metafora — sono i fitoncidi e l'attivazione delle cellule NK da parte dei composti difensivi delle conifere.

Oggi vorrei parlare di un argomento non molto indagato per non dire trascurato.Quando guardo le analisi che i pazienti m...
27/01/2026

Oggi vorrei parlare di un argomento non molto indagato per non dire trascurato.
Quando guardo le analisi che i pazienti mi portano, nella stragrande maggioranza dei casi si ripete come una litania la mancanza di alcuni valori che sembrano non interessare alla maggioranza dei medici. Non parlo della vitamina D ( sulla quale ho già lungamente discusso in alcuni video del mio canale YouTube ) ma di un altro valore ai più semisconosciuto: l'omocisteina.

L'omocisteina è un aminoacido che negli ultimi anni ha attirato sempre maggiore attenzione da parte della comunità medica e scientifica. Questo composto, spesso trascurato nei controlli di routine, rappresenta in realtà un importante marker per la salute cardiovascolare e non solo. Capire cos'è l'omocisteina, quando è necessario controllarla e come mantenerla nei valori ottimali è fondamentale per preservare il proprio benessere a lungo termine.

L'omocisteina è un aminoacido solforato che si forma naturalmente nel nostro organismo durante il metabolismo della metionina, un aminoacido essenziale presente nelle proteine della dieta. A differenza di altri aminoacidi, l'omocisteina non viene utilizzata per la sintesi proteica, ma rappresenta un prodotto intermedio di una complessa serie di reazioni biochimiche.

Il dosaggio dell'omocisteina plasmatica è particolarmente utile per identificare soggetti a rischio elevato di malattie cardiovascolari, anche in presenza di altri fattori di rischio nella norma. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che livelli elevati di omocisteina rappresentano un fattore di rischio indipendente per ictus, infarto del miocardio, trombosi venosa e arteriopatia periferica.

L'omocisteina alta non è una malattia in sé, ma piuttosto un marker biochimico che segnala un'alterazione nei processi metabolici dell'organismo. Questa alterazione può derivare da cause nutrizionali, genetiche, farmacologiche o patologiche, e spesso è il risultato di una combinazione di più fattori.

Ma vorrei sottolineare che un valore alto anche se non altissimo di questa molecola è un indice importantissimo per rilevare un nemico subdolo e pericolosissimo: l'infiammazione cronica.

Quando abbiamo valori fuori norma il risultato è un danno endoteliale ( il rivestimento interno dei vasi sanguigni ), un aumento dello stress ossidativo e l'attivazione delle citochine ( o interleuchine ) proinfiammatorie come l'interleuchina 6 o il TNF alfa.

Il risultato? Uno stato infiammatorio di basso livello ma persistente h 24...

ad un' iperomocisteinemia si associano:

* malattie cardiovascolari
* infiammazione sistemica cronica
* declino cognitivo ed Alzheimer
* insulino resistenza e diabete di tipo 2
* alcune malattie autoimmuni

Le cause più comuni dell'aumento dell'omocisteina sono:

* carenza di vitamine del gruppo B marcatamente B6, B12 e B9 ( folati )
* genetica ( mutazione MTHFR )
* dieta povera di verdure a foglia
* fumo alcool
* sedentarietà
* insufficienza renale o ipotiroidismo

Correzioni?

* assunzione di folati, B12 e B6
* dieta antinfiammatoria
* attività fisica regolare
* riduzione di fumo ed alcool
* gestione dello stress

Di tutte queste possibili correzioni ben quattro incidono sul nostro stile di vita e la domanda è: siamo disposti a fare questo cambiamento? Una sola dipende dal medico ed è la prescrizione di vitamine del gruppo B. Sembra facilissimo vero?

Sapete quante ore di studio dell'alimentazione sono dedicate nella facoltà di medicina? Pochissime è già troppo...
Sapete quante ore sono dedicate alla farmacologia? Un'enormità...
Si studia per ottenere lubrificato in dualismo diagnosi - terapia, branca nella quale noi medici occidentali siamo diventati bravissimi. Siamo i migliori sintomatologi che esistano...E non è un bel record.

Un paziente guarito, per l'industria farmaceutica è un cliente perso e questo ai soci dell'azienda non va bene.

Si demonizza il colesterolo, continuando ad abbassarne il valore massimo...siamo passati da 250 a 240 poi 220 per proseguire con 200 ed ora molti laboratori scrivono " valore preferibile sotto il 190 ".
Decretando così con un tratto di penna il tuo ingresso nel mondo dei malati cronici...

Stranamente questo si è realizzato mentre saliva in modo proporzionale la prescrizione ed il consumo delle statine ( c'è un video sul canale YouTube dedicato a questo ).

Gli antipertensivi sono i farmaci più prescritti in assoluto ed al secondo posto a pochissima distanza si piazzano le statine...proprio quelle che abbassano il colesterolo. Che Caso!!!

In Italia mediamente una confezione di statine costa dagli otto euro a salire, negli USA molto di più.

Sempre in Italia una confezione di vitamine del gruppo B può costare dai 4.90 euro in su. E con quelle il problema omocisteina è sotto controllo.

In più senza rischi ed effetti collaterali, dei quali la statine sono invece ricchissime. Ma se non avete effetti collaterali non dovrete prendere altri farmaci e non sarete dei buoni clienti.

Tristissimo ma purtroppo verissimo...

Le cellule tumorali sono voraci... ma inefficienti.Per crescere, consumano enormi quantità del loro carburante preferito...
08/01/2026

Le cellule tumorali sono voraci... ma inefficienti.
Per crescere, consumano enormi quantità del loro carburante preferito: glucosio (zucchero) e glutammina.
A differenza delle cellule sane, che sono come auto ibride capaci di funzionare con diversi tipi di carburante, molte cellule tumorali sono come vecchi motori che sanno bruciare solo zucchero.
Questa teoria è alla base della cosiddetta "Terapia Metabolica", sostenuta da anni da scienziati come il dottor Thomas Seyfried (Boston College).
E la sua logica è affascinante nella sua semplicità biologica.
LA STRATEGIA DELLA "FAME SELETTIVA"
Secondo diversi studi, se riduciamo drasticamente i carboidrati, pratichiamo il digiuno intermittente o seguiamo una dieta chetogenica, il nostro corpo smette di usare lo zucchero come fonte principale e inizia a produrre chetoni.
Le cellule sane – soprattutto quelle del cervello e del cuore – adorano i chetoni: funzionano benissimo con questo carburante alternativo.
Ma molte cellule tumorali non sanno come usarli.
Stanno finendo le scorte.
L’idea non è magica. È meccanica.
Tagliando il rubinetto del glucosio, si cerca di:
Stressare il tumore
Indebolirlo
Rallentare la formazione di nuovi vasi sanguigni che lo nutrono
È come cercare di vincere una guerra tagliando le linee di rifornimento del nemico, anziché bombardare soltanto il campo di battaglia.
UNA SPERANZA CHE NON ESCLUDE LA SCIENZA
Questo non significa che dobbiamo abbandonare la medicina moderna.
Ma apre una nuova strada.
Una strada dove l’alimentazione non è solo prevenzione:
potrebbe diventare parte attiva del trattamento.
Forse il futuro non è solo attaccare la malattia con i farmaci.
Ma anche smettere di servire banchetti di zucchero al nostro stesso nemico.
Fonte: Dr. Thomas Seyfried (Boston College) / Studi sull’effetto Warburg e metabolismo del cancro.
📌 Questo contenuto è puramente informativo e riflette teorie scientifiche in via di sviluppo. Non costituisce consiglio medico. Consulta sempre il tuo oncologo prima di modificare radicalmente la tua dieta.

Auguro buone feste a tutti e chiedo a chi era in chat su whattsapp con me nei giorni scorsi di contattarmi telefonicamen...
22/12/2025

Auguro buone feste a tutti e chiedo a chi era in chat su whattsapp con me nei giorni scorsi di contattarmi telefonicamente perchè venerdì sera mi hanno rubato il telefono ed ho perso tutti i contenuti.

Definirei questo articolo " emblematico ".Si, emblematico perchè sottolinea ed evidenzia la pochezza umana ed intellettu...
10/11/2025

Definirei questo articolo " emblematico ".
Si, emblematico perchè sottolinea ed evidenzia la pochezza umana ed intellettuale di un gran numero di pseudo colleghi, prodotti infami e fatiscenti di una società che mira solo al guadagno uccidendo la vera professione Medica...

CURÒ IL COVID: ASSOLTO DOPO LA DELAZIONE DI UN COLLEGA CHE NON CURÒ IL COVID!
Il medico bolognese Fabio Milani, che curò una famiglia con polmonite da Covid trattata dal medico di famiglia a ”Tachipirina e vigile attesa” fu segnalato da quest’ultimo all’ordine per ”non essersi vaccinato”, ed è stato processato per ”esercizio abusivo della professione medica”. Il 20 gennaio 2025, dopo ”cinque anni durissimi” e tre anni di processo può finalmente cantare vittoria, grazie al giudice della seconda sezione penale di Bologna Stefano Levoni che lo ha assolto ristabilendo così la sua onorabilità professionale che, durante la pandemia da Covid lo aveva indotto a sopperire alle ”assenze” di altri colleghi medici come quella del collega che lo denunciò.
L’avvocato Riccardo Luzi di Cesena, legale del dott. Milani in questa vicenda kafkiana, ha commentato: ”Una vicenda drammatica ed emblematica della situazione, che molti medici hanno vissuto”.
Ma questa storia merita di essere raccontata dall’inizio.
Il dottor Fabio Milani è uno stimato medico del bolognese che durante il Covid ha curato non solo i suoi pazienti, ma anche quelli degli altri medici che si rifiutavano di andare a casa a visitarli, forti della raccomandazione delle circolari ministeriali ”Tachipirina e vigile” attesa che oggi il ministro speranzoso cerca di nascondere e negare.
Dopo la pubblicazione del D.L. n° 44/2021 il dott. Milani decide di non sottoporsi alla vaccinazione e, per questo motivo, nel luglio 2021 riceve una segnalazione dalla sua Asl che ”lo sospende da tutte quelle attività inerenti il rischio di diffusione del Sars-Cov 2”. Una definizione piuttosto vaga e ridicola.
Il 16 dicembre 2021 si rivolge al dott. Milani una signora di Bologna che sta male, come il marito e la figlia, per chiedere l’assistenza medica perché il loro medico di famiglia, per ben due volte, si è rifiutato di andare a casa a visitarli, e successivamente ai Nas ha detto ”Io a casa loro non ci metterò mai piede!”, mentre la sentenza del giudice recita: ”Per tale ragione aveva contattato il proprio medico curante, il quale le aveva detto di prendere della Tachipirina e di vedere l'evolversi della malattia, nonostante gli fosse stata rappresentata la gravità della condizione clinica della stessa e del marito.”. A quel punto entra in gioco il dott. Milani, suggerito da un suo assistito. Ricordate, vero? In quel periodo si cercavano disperatamente medici disponibili a curare mentre i ”medici di famiglia” osservavano le circolari ministeriali, una vergogna sanitaria sulla quale temo che la Commissione bicamerale Covid non si indagherà mai abbastanza.
Il 16 dicembre il dott. Milani si reca a casa della famiglia riscontrando in tutti i tre componenti una polmonite in atto. Prescrive farmaci, fra cui un antibiotico e un cortisonico, e i tre malati iniziano le cure. Terminata la prima scatola di antibiotici, la signora richiama il medico di famiglia, lo aggiorna sulle loro condizioni, e gli chiede una nuova ricetta per i farmaci che stavano prendendo, necessari per proseguire le cure. Ma il medico di famiglie, dopo aver appreso della visita del dott. Milani a casa dei suoi assistiti, indaga su di lui e scopre che il medico è destinatario di una segnalazione dell'Asl che lo sospende (anche se tecnicamente è un termine improprio) dalle attività di cura. In realtà, Milani non era stato ancora sospeso dall'Ordine dei medici di appartenenza, pertanto, non aveva alcuna limitazione prescrittiva e di cura. Ma il collega pensa di segnalarlo comunque all'Ordine.
Così, ”invece di indagare quel medico per omissione di soccorso e omissione d'atti d'ufficio”, parte un procedimento penale contro l’unico medico che ha curato i tre malati per ”esercizio abusivo della professione medica” anche se la famiglia curata da lui si è precipitata in tribunale per testimoniare a suo favore.
Iniziato il processo, anche il Pm si convince dell'estraneità dai fatti del dott. Milani e, aderendo alla memoria del legale ne chiede l'assoluzione, arrivata il 20 gennaio scorso, scrive: ”P.Q.M. assolve Milani Fabio dal reato a lui ascritto perché il fatto non sussiste”.
L’avv. Luzi ha spiegato che ”In punta di diritto, la mossa vincente è stata aver eccepito che il 16 dicembre 2021 il mio assistito non era affatto sospeso dall'esercizio della professione medica. Fino al 31 dicembre 2021, infatti, per l'applicazione della legge n° 44/2021 (che regolamentava l'obbligo vaccinale dei sanitari) era in vigore un regime di sospensione comminato dalle Asl, ma che non inibiva l'esercizio della professione. Successivamente, col D.L. n° 172/2022 si è dato un giro di vite, chiamando in causa direttamente gli Ordini professionali anche per altre professioni. Quindi il dott. Milani a quella data non era sospeso, cosa che invece accadde solo successivamente”.
Il Giudice ha dato ragione al dottor Milani che ogg” può ti**re un sospiro di sollievo: ”Ha fatto bene il suo lavoro e, invece di sentirsi dire ‘grazie’, si è trovato in questa situazione drammatica”!
Il dott. Milani ha commentato: ”È stato pesante, sono stati cinque anni di lotta, ma rifarei tutto perché ho testimoniato che il nostro dovere di medici è quello di curare, cosa che durante la pandemia purtroppo non è sempre avvenuta”.
Complimenti, dott. Milani!
Ho modificato la foto come mi è stato consigliato da due amici. Io non lo conosco, ma la foto inserita prima l'ho trovata in internet.


Indirizzo

Via Fratelli Maioni 14/c
Borgomanero
28021

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Martedì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Giovedì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Venerdì 08:30 - 12:30

Telefono

032282124

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