catchweb.net

catchweb.net Sport Arte Informazioni le tue passioni... devi esercitarle non essere passivo davanti alla tv/pc

23/04/2022

Forza Bologna

14/06/2017

CW basket - F - 14/06/2017
di Michele Fiorenza
ANALISI DELLA STAGIONE FORTITUDO

Partita coi fuochi d'artificio e la rendita di una cavalcata stoppatasi solo alla bella di Montichiari, la Fortitudo 2016/2017 s'è presentata ai nastri di partenza della nuova stagione con la convinzione di stare davanti a tutti. Convinzione che per alcuni è diventata quasi presunzione di fronte alle successive “sparate” del “siamo i favoriti”, ma che, col senno di poi, si è rivelato un autentico boomerang. Non è facile (e forse nemmeno giusto) fare paragoni fra il prima ed il dopo, ma è diventato quasi automatico invece piegarsi a questo giochino, quasi a giustificare appunto cotanta convinzione.
BILANCIO - Di certo l'attuale Fortitudo, prima di vedersi sgretolata nell'ennesima estate di rivoluzione, ha cavalcato meno di quella precedente, piazzandosi meglio a fine stagione, ma fermandosi prima nel momento chiave della stessa. Ed è proprio il campionato ad aver emesso buona parte di sentenza, col terreno perso fra le troppe trasferte regalate e non giocate (Imola o Piacenza), oltre a pure qualche scivolone interno (vedi Udine e Ferrara) quasi impensabile l'anno prima. Sarebbe davvero bastato poco per evitare rincorse nella post-season, consapevoli che chi stava in vetta alla fine non era poi così irraggiungibile (6 punti = 3 gare). Al di là dei numeri, questo gruppo è apparso meno affamato (e continuo nel rendimento) del suo predecessore, deformando il pensiero di chi da una parte vedeva una squadra capace di non morire mai, ma allo stesso tempo incapace di reagire di fronte alle burrasche.
ERRORI - Quasi automatico giustificare il tutto con la scelta errata (col senno di poi) di Chris Roberts, e relativi tesseramenti sprecati, costringendo di fatto la Effe a giocare buona parte di stagione senza un americano, sebbene con Nikolic si sia tentato di mettere una pezza. Gli innesti in corsa di Legion e Cinciarini sono stati quasi “atti dovuti”, perché di fatto un americano con punti serviva per riassestarsi con le altre, ed un innesto per fare il salto di qualità pure, adeguandosi a chi, con gli stessi obiettivi, i pezzi grossi li aveva aggiunti col botto (Gentile e Cavaliero). Ma il “crac” vero va cercato in regia e nell'annata certamente difficile di Ruzzier, in difficoltà nel dettare ritmi alla squadra oltre che a se stesso, con l’alibi (ma fino a che punto?) dell’infortunio a compromettere il resto della stagione.
SINGOLI - Difficile infine sparare sentenze sui singoli, ma non è eresia constatare il percorso di crescita di Candi, Montano e Campogrande (due terzi di loro ahimè non li vedremo più), le buone cose di Gandini partito in sordina ma cresciuto durante l'annata, così come Mancinelli, a corrente alternata prima, vero trascinatore nei play off, insufficiente però a scrollarsi di dosso l'etichetta di quello che scompare nei momenti chiave (vedi gara 5 a Trieste). Per continuare col già citato Ruzzier che in un ruolo chiave come la regia avrebbe dovuto certamente dare ben altro contributo, l'indecifrabile Knox, inconsistente per taluni, miglior centro per altri, e l'annata da “Bignami” di Legion costretto a reinventarsi in un contesto diverso da Reggio Calabria, senza però snaturarsi troppo offensivamente. Per finire con la scomparsa quasi forzata di Raucci a far posto a facce nuove, o ad un Italiano che con la testa “avvitata” il suo lo ha dato, fino a Cinciarini il cui infortunio ha limitato certamente il potenziale. Applausi pure per il cuore di Nikolic (ma servivano anche punti) finito prima a Casale, e poi “dall’altra parte” della barricata a tifare per la sua ex squadra in quel di Trieste.
FUTURO – Si ripartirà, per almeno altri due campionati, da coach Boniciolli con la sensazione però che al prossimo giro difficilmente ci si accontenterà della medaglia d'argento o di bronzo, e da chi contrattualmente sarà legato alla Effe, ovvero Mancinelli, Cinciarini ed Italiano. Sul resto appunto è prevista rivoluzione, con Candi a spostarsi di qualche chilometro direzione Reggio Emilia, Montano in attesa di seguire Lamma a Mantova, e con le sorti di Legion legate alle strategie che verranno intraprese in fase di costruzione del nuovo gruppo. Da valutare le posizioni di Ruzzier (le ultime parlano di proposta di rinnovo in corso), e Gandini, mentre difficilmente rivedremo Knox sugli stessi schermi; Campogrande dovrebbe rappresentare quella continuità sul progetto giovani, interrotta dalle partenze di Candi e Montano. Di certo la Fortitudo 2017/2018 avrà molti volti nuovi, esattamente come avvenne non meno di un anno fa.

14/06/2017

CW - basket - V - 13/06/2017 PalaDozza, gara1 Finale
Virtus Segafredo Bologna – Alma Trieste 85-62 (27-24 52-38 70-50)Virtus : Spissu 4 (1/1 0/2 2r 2rec 3a), Umeh 29 (3/5 7/12 3r 2p 3a), Spizzichini 7 (0/1 2/4), Ndoja 14 (1/1 3/4 2r 2p), Rosselli 6 (1/5 1/1 7r 2p 2a), Michelori (0/1), Oxilia 2 (1/1 0/1), Gentile 5 (1/3 1/3 6r 2rec 5p), Penna, Lawson 18 (7/8 10r 8fs 2rec), Bruttini (0/1 2r). All.re Ramagli
Trieste : Parks 5 (2/6 1/1 3r), Bossi 7 (2/5 1/4 5a), Coronica 2 (1/3 0/1 3r), Green 12 (2/4 2/2 4r 4p), Ferraro (0/1 da 3 2p), Pecile n.e. Baldasso 3 (0/1 1/5), Simioni (0/2 2r), Prandin 10 (2/3 2/3), Cavaliero 7 (1/3 0/2 2p), Da Ros 3 (1/7 0/1 7r 2p), Cittadini 10 (2/2 1/2 6r). Allre. Dalmasson Arbitri : Ursi, Buongiorni, Dionisi
La lunga pausa non fa male alla Virtus, ci impiega 10’ a capire cosa fare e poi dilaga dando una prova di forza e di autorità che svelle con facilità Trieste. Lo fa lì dove il dente avversario duole, ovvero rifornendo Lawson che ripaga con interessi elevatissimi. Quando i giuliani provano a raddoppiare lo statunitense si apre il campo e le bombe arrivano copiose, Ndoja e Umeh si prendono il palcoscenico senza mai lasciarlo. La difesa leva Parks e Green facendoli faticare più del dovuto dalla loro parte del campo e così, finendo senza tiro e senza mai poter correre in sovrannumero tutto si complica in modo impossibile per la truppa di Dalmasson. Il 14/27 dall’arco dice tanto, ma non tutto, la difesa ha mandato fuori giri Trieste che non ha trovato altro che sparacchiare a vuoto sia da 2 che da 3.Nessuna sorpresa in avvio, quintetti consolidati, quelli che hanno portato fin qui le 2 finaliste. Scambio di bombe e avvio scintillante dove si prova più a segnare che a contenere col finto lungo Da Ros affidato a Ndoja mentre Lawson si accoppia a Parks. L’attacco Virtus gira giusto perché dove non arrivano i cesti ci pensa Lawson a rimediare e a metà il vantaggio seppur minimo è bianconero. Le bombe di Prandin riassestano la partita coi giuliani che accusano i 2 falli di Parks anzitempo, il finale è confuso con qualche lettura difensiva rivedibile per le V nere. Spareggia una bomba delle sue di Gentile, al termine di 10’ con mire ottime sia dall’arco che da vicino, in una partita dinamica e poco prevedibile come finale a questi ritmi.Spara ancora dall’arco la Segafredo e sul +6 Dalmasson vuole parlarci sopra per non perdere il filo dell’incontro dopo qualche sufficienza di troppo degli strangers. Quando la difesa inizia a dire la sua arriva il primo vantaggio in doppia cifra, nonostante le fischiate cadono copiose e gli animi si surriscaldano. Il quintetto con Lawson a rifiatare, fin lì eccellente, tien botta grazie anche ad un Bruttini che dietro chiude ogni varco. Il bonus costa salato, la rimonta Alma arriva tutta dalla riga dei liberi, il rientro di Lawson sistema le cose e su quell’onda il finale porta al massimo vantaggio con uno Spissu rigenerato. Un 56% al tiro non giustifica da solo il vantaggio, la supremazia a rimbalzo è un fattore primario, svetta su tutti Lawson prossima alla doppia doppia già nel primo tempo. Il 28% concesso nella frazione all’Alma il segnale della svolta dietro.Secondo tempo e 4° fallo immediato di Da Ros, Dalmasson prova Simioni ma la Virtus si invola al massimo vantaggio di +19 dopo nemmeno 2’. Umeh replica ancora e ventellando sia di personale che di vantaggio costringe l’Alma ad una sospensione forzata ma nulla cambio se non in peggio per gli ospiti. Trieste muove il punteggio dopo 6’ con il libero del -28 chiudendo un parziale di 19-0 in una mattanza che arriva al +31 trovando luce a babbo morto da Cittadini. Si siede nei 2’ finali la Segafredo e son solo 20 i punti da portare in dote con un parziale di 0-11 figlio di un po’ troppa sufficienza.Si prendere così come era finita, Trieste ci prova la Virtus tenta di far passare il tempo con Spissu fuori per una botta e così arriva la prima sospensione di giornata di Ramagli al 32’ con 18 da difendere. Il cesto rimane a lungo una chimera, pure Trieste non inquadra più nulla, la bomba di Spizzichini al 34’ suona come la fine dei giochi definitiva. Il finale da spazio ai ragazzi con molto anticipo, la Virtus si prende di prepotenza il primo colpo e ora dovrà mentalmente essere brava a capire che si è vinto solo gara1, domani è un altro giorno e si riparte da zero a zero. Meglio farlo dopo una ottima prestazione però.
VALUTAZIONI
Spissu 6,5 si dedica a guidare più che a ti**re, nel finale del primo tempo c’è però un suo guizzo nella fuga per la vittoria. Esce per una distorsione alla caviglia nel finale. In 20’, 7 di val. e 14 di +/- Umeh 7,5 fa cesto con continuità dall’arco come ai bei dì di avvio campionato, apre il campo in modo irrisolvibile per Trieste. In 30’, 21 di val. e 28 di +/-Spizzichini 7 dietro museruola per chiunque gli passi nei dintorni, davanti mette le bombe dei saluti. In 22’, 8 di val. e 14 di +/-
Ndoja 7,5 presente da subito, trova cesti in qualsiasi momento importante, tramutando il carattere in positività sul campo. In 25’, 17 di val. e 18 di +/-Rosselli 6 più nervoso del solito fatica nel trovare le sue conclusioni, Ramagli è bravo a concedergli sempre la possibilità di riprendersi per averlo pronto a gara2. In 22’, 9 di val. e -3 di +/-Michelori 5 veloce apparizione nella confusione del finale del terzo quarto, confusione alla quale contribuisce. In 4’, -3 di val. e -1 di +/-
Gentile 6,5 non sempre lineare, pronto però a fare la voce grossa quando occorre la spallata scaccia paura. Qualche fallo precoce ne limita il minutaggio nel primo tempo. In 25’, 7 di val. e 8 di +/-Oxilia n.g. veloce passaggio finale a partita già in archivio, scrive però il suo nome nel referto della finale. In 5’, 2 di val. e 1 di +/-Penna n.g. vedi Oxilia, senza però lasciar traccia. Potrebbe essere utile nel caso Spissu non riprenda in tempo dalla distorsione. In 3’, 1 di val. e 1 di +/-Lawson 8 fin quando c’è partita lui è il dominatore, se la partita finisce anzitempo la colpa, in positivo, è sua. Trieste non ha uno da controba***re, lui svelle Trieste senza sbagliare nulla. In 31’, 33 di val. e 27 di +/-Bruttini 6,5 se si leggono le cifre dicono poco, ma la difesa e l’impatto del secondo quarto trovano tanto da ascrivere a lui. In 13’, -2 di val. e 8 di +/-
Ramagli 7 sfrutta i plus del suo organico facendo lui la partita e costringendo gli avversari a seguirlo. Non ci sono cali nonostante i tanti giorni di sosta, mentalmente tutti si fanno trovare pronti e preparati, dando se possibile di più di quanto richiesto senza fare gli eroi.
Luca Cocchi

CW-basket - F - 05.03.2017foto FABIO MATRANGAFortitudo-Trieste 76-74Fortitudo: Ruzzier 2, Campogrande 7, Legion 24, Manc...
06/06/2017

CW-basket - F - 05.03.2017
foto FABIO MATRANGA
Fortitudo-Trieste 76-74
Fortitudo: Ruzzier 2, Campogrande 7, Legion 24, Mancinelli 12, Knox 6. Candi 10, Cinciarini 4, Italiano 2, Montano 9, Gandini.
Trieste: Pecile 5, Cavaliero 14, Parks 14, Green 14, Da Ros 12.Bossi, Baldasso 3, Coronica 4, Prandin 6, Simioni, Cittadini 2.
Arbitri: Borgo, Beneduce, Capotorto
Note: liberi: F 7/14, T 11/13 . Da due: F 21/33, T 18/45. Da tre: F 9/18, T 9/20. Rimbalzi: F 33, T 35
Parziali: 5’ 7-12, 10’ 16-18, 15’ 25-24, 20’ 31-38, 25’ 37-49, 30’ 52-59, 35’ 61-67, 40’ 76-74. Massimo vantaggio F: +2 finale. Massimo svantaggio: -16 (31-47 al 23’).

CW - basket - F - foto FABIO MATRANGA - 03.06.2017Fortitudo-Trieste 76-60Fortitudo: Ruzzier 10, Campogrande, Legion 17, ...
04/06/2017

CW - basket - F -
foto FABIO MATRANGA - 03.06.2017
Fortitudo-Trieste 76-60
Fortitudo: Ruzzier 10, Campogrande, Legion 17, Mancinelli 11, Knox 18, Candi 3, Cinciarini 15, Italiano, Raucci, Gandini 2.
Trieste: Bossi 2, Cavaliero 5, Parks 8, Coronica 2, Da Ros 6, Pecile, Baldasso 11, Green
9, Prandin 12, Simioni 3, Cittadini 2.
Arbitri: Galasso, Ciaglia, Pazzaglia.
Note: liberi: F 16/20, T 9/15. Da due: F 21/45, T 18/36. Da tre: F 6/17, T 5/21. Rimbalzi: F 44, T 28.
Parziali: 5’ 8-6, 10’ 17-16, 15’ 29-29, 20’ 42-32, 25’ 50-38, 30’ 58-42, 35’ 65-51, 40’ 76-60. Massimo vantaggio F: +21 (76-55 al 39’).
Massimo svantaggio: -5 (19-24 al 13’).

CW - baseball - Foto MAURIZIO BONFIGLIOLI -  Bologna, 3 giugno 2017 NETTUNO RIPORTA L’EQUILIBRIO NELLA SFIDA ALL’UNIPOLS...
03/06/2017

CW - baseball - Foto MAURIZIO BONFIGLIOLI -
Bologna, 3 giugno 2017 NETTUNO RIPORTA L’EQUILIBRIO NELLA SFIDA ALL’UNIPOLSAI
La “staffetta” di lanciatori biancoblu non evita la quarta sconfitta stagionale, sempre maturata nella gara riservata ai lanciatori italiani. Come 40 giorni fa i tirrenici pareggiano la serie vincendo gara2 (7 a 4). Classifica immutata.
Un copione che si ripete. Come nel secondo turno della prima fase regular season IBL 2017, anche nel quinto della seconda la UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna deve dividere equamente la posta in palio, perdendo per 7 a 4 gara 2 contro la Angel Service Nettuno. Evidentemente la coppia di lanciatori italiani formata da Milvio Andreozzi (vincente) e Yuri Morellini (salvezza) è indigesta agli attaccanti biancoblu, autori di una delle prove più opache della stagione (5 sole valide all’attivo contro le 8 degli ospiti). Anche in difesa le cose non sono andate benissimo in questo weekend. Va registrato anche come dato statistico come le quattro sconfitte per i felsinei siano sempre maturate in garadue, con gli italiani a lanciare, ma anche che entrambe le compagini siano ancora le uniche IBL ad avere sempre “mosso la classifica” in ogni weekend.Probabilmente ha pesato anche il pensiero di dover affrontare a partire da mercoledì prossimo un vero e proprio “tour de force” per la final eight europea, dove la CNF UnipolSai Fortitudo esordirà contro i fortissimi, quasi omonimi degli avversari del weekend, Neptunus di Rotterdam. Questa sera la “staffetta” dei lanciatori biancoblu ha visto quattro avvicendamenti, dopo che al partente Pizziconi sono state “commissionate” le tre riprese iniziali, per un totale poco oltre i 40 lanci. Si sono succeduti, nell’ordine, Panerati, Bocchi, Clemente e Corradini. Sfortunato il giovane Matteo Bocchi, appena rientrato dagli States, a subire il punto del 4 a 3 per i tirrenici, che ha così certificato la sua prima sconfitta personale in IBL, visto che i compagni non sono più riusciti a ribaltare il punteggio. La gara in realtà è stata assai combattuta, con il Nettuno a passare in vantaggio al secondo inning con Mazzanti, in base per ball, in terza sul doppio di Colagrossi e a punto sulla battuta in diamante del sempre pericoloso Imperiali. Al cambio di campo, il ruggito biancoblu che ha portato a tre segnature che hanno illuso gli appassionati bolognesi. A basi piene, i singoli in sequenza di Fuzzi e Nosti hanno portato altrettanti punti, con il terzo entrato “forzatamente” sulla successiva base ball a Flores. Da quel momento inspiegabilmente è sceso il buio al Gianni Falchi, ma solo per il lineup felsineo. La valida in apertura del terzo inning di Sambucci ha preceduto ben dodici eliminazioni consecutive confezionate da Andreozzi, che ha ceduto il testimone a Morellini solo in apertura del settimo inning, dopo un errore difensivo su una volata di Fuzzi. Nel mentre gli ospiti hanno costruito la loro vittoria. Al quarto inning è arrivato il pareggio, sull’ingresso di Panerati. Colagrossi e Giordani hanno prima colpito valido, poi sono agevolmente confluiti a casa base sul triplo di Nicholas Davenport. Al sesto inning ecco Bocchi a concedere un passaggio gratuito a Giordani, che è avanzato sull’out di un compagno ed è andato a segnare il vantaggio sulla valida interna di Mercuri. Al settimo inning è stato Clemente a riempire le basi e concedere un passaggio gratuito a Giordani, che ha causato l’ingresso “forzato” di un altro punto. Al cambio di campo Bologna si è portata sul 4 a 5, con un altro punto “forzato” concesso questa volta da Morellini con quattro ball a basi piene a Sambucci, in una ripresa aperta come detto da un errore su Fuzzi, poi il cambio del pitcher con due out immediati, prima di subire un doppio da Flores e concedere la base intenzionale a Marval. E’ stato comunque l’ultimo spunto dei biancoblu, che anzi hanno concesso altre due segnature al nono inning con Corradini a lanciare, frutto di un errore di Garcia e un singolo di Imperiali.In attesa della sfida fra Novara e Padule, la classifica vede immutate le distanze fra le prime tre in classifica, con Bologna (12 vinte 4 p***e) e Nettuno (11-5) a dividersi la posta, San Marino (12-4) a perdere gara1 ma vincere gara2 a Parma, mentre il Rimini (agevole doppietta sul Padova) recupera una lunghezza (9-7).

Bologna, 1 giugno 2017
UNIPOLSAI MISSIONE COMPIUTA. 3 A 2 AL NETTUNO.
Raul Rivero (vincente), Nick Pugliese e Filippo Crepaldi (salvezza) sopperiscono nel migliore dei modi all’assenza di Owens. In attacco, al fuoricampo di Mazzanti rispondono i doppi di Marval, Sambucci e Nosti, e la vittoria è servita.
Importante successo, in gara1 del quinto turno della seconda fase regular season IBL 2017, della UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna che ha la meglio sul Angel Service Nettuno in una gara intensa e combattuta, ben fotografata dal 3 a 2 finale a favore dei bolognesi. Dopo un avvio di gara equilibrato, in mano a due ottimi lanciatori come Raul Rivero (terzo successo stagionale, 6 riprese con 5 valide, 3 basi ball e 8 strikeout) e Ronald Uviedo (lanciatore perdente, 8 valide e 2 basi al passivo, a fronte di 5 strikeout), la gara si è decisa nella sua parte centrale, con un “botta e risposta” di grande qualità in un momento nel quale gli attacchi sono riusciti a prendere il sopravvento, consegnando poi ai rilievi una gara sempre in equilibrio, con quelli biancoblu “spettacolari” nel difendere la minima “dote” a loro disposizione. Questo successo porta anche la firma, dunque, di Nick Pugliese, al suo esordio stagionale in casacca biancoblu e arrivato “tirato a lucido” per la coppa dei campioni, il quale al settimo inning ha fatto un po’ tremare i tifosi felsinei, assiepati sugli spalti e al bordo campo in una serata dal clima gradevolissimo e ideale per il baseball, ma i laziali hanno dovuto arrendersi a basi piene ma con tre strikeout sul groppone. Ancora meglio Filippo Crepaldi (una valida, una base ball e 4 strikeout), che ha tenuto lontano i pericoli nelle due riprese finali, meritandosi una preziosissima salvezza e dimostrandosi all’altezza di essere impiegato in un ruolo così delicato, come quello del closer, nella partita dedicata ai lanciatori stranieri (stasera era assente Owens, squalificato); questa sera il Nettuno ha anche presentato il suo nuovo rilievo mancino Jimenez, autore anch’egli di una buona prova. Dopo tre inning equilibrati ma non senza valide (due a testa al primo inning), ecco al quarto tentativo Peppe Mazzanti a “rompere il ghiaccio” con una delle sue specialità, colpendo duro da leadoff una palla che ha scavalcato di non poco la recinzione di sinistra, un “solo homer” che ha dato agli ospiti un vantaggio che però al cambio di campo è stato ribaltato dai bolognesi, grazie a due doppi in sequenza, da parte di Osman Marval e Alex Sambucci, uno a destra, l’altro a sinistra che lo stesso Mazzanti non è riuscito a trattenere, valevoli per l’immediato pareggio. L’attacco biancoblu è poi continuato con l’out in diamante di Vaglio, che ha avuto il merito di far avanzare Sambucci in terza, mentre sulla battuta in scelta difesa di Russo la difesa tirrenica è riuscita solo ad ottenere l’out in seconda di Grimaudo, in base per ball, mentre lo stesso Russo è arrivato salvo in prima, rendendo dunque valida la corsa a casa base di Sambucci per il 2 a 1. Al quinto inning il Nettuno ha a sua volta pareggiato, sfruttando qualche incertezza della difesa bolognese. Attacco aperto dalla valida di Mercuri, poi errore di Sambucci sul bunt di sacrificio di Sellaroli, tutti salvi (ma proteste del prima base bolognese, convinto di aver ottenuto l’out), mentre sulla battuta successiva di Retrosi è stato Fuzzi a sbagliare l’assistenza in seconda, permettendo anche al corridore avanzato di girare verso casa base e arrivare salvo. A quel punto Rivero ha preso in mano la situazione, frenando l’emorragia, facendo ba***re Bermudez in doppio gioco e chiudendo con uno strikeout. Al cambio di campo, il terzo doppio dei biancoblu, battuto da Nick Nosti in posizione di leadoff. Da manuale il bunt di sacrificio di Fuzzi, per mandare in terza il compagno, che ha poi segnato il punto decisivo sulla valida dell’ex, Josè Flores.

30/05/2017

CW - basket - V - 30/05/2017 - PalaDozza, gara2 semifinale
Virtus Segafredo Bologna – OraSì Ravenna 83-74 (24-23 48-35 65-54)Virtus : Spissu 12 (3/6 2/3 6r 2p 2a), Umeh 14 (4/4 1/7 3r 3p 2a), Pajola (0/2 da 3), Spizzichini 3 (1/1 0/2 2r 2p), Ndoja 12 (3/3 2/4 6r), Rosselli 6 (3/6 0/1 3r 8a), Michelori, Oxilia n.e. Gentile 12 (3/3 2/3), Penna n.e. Lawson 22 (11/17 0/3 10r), Bruttini 2 (0/1 2r). All.re RamagliRavenna : Smith 10 (3/11 15r 3p 2a), Scaccabarozzi n.e. Sgorbati 3 (1/1 da 3 3p), Chiumenti 8 (4/7 4r), Marks 10 (4/9 0/1), Raschi 4 (1/3 da 3), Masciadri 12 (3/5 2/3 2a), Tambone 12 (0/2 3/6 2p 2a), Crusca, Seck n.e. Sabatini 15 (3/8 2/6 3r 3a). All.re Martino
Arbitri : Bartoli, Perciavalle, TerranovaLa Virtus fa sua una gara2 con più facilità di quanto dica il risultato finale, un +9 limitato dalla OraSì solo nell’ultimo minuto, vittoria colta in una partita dai 2 volti, un attacco scintillante nel primo tempo, più cattiveria e meno precisione nel secondo, quando la garra di Ndoja è stata fondamentale nonostante qualche animosità di troppo. Lungo i 40’ però l’assicurazione si è chiamata Kenny Lawson, dolci polpastrelli che alla bisogna han sempre dato soluzioni semplici e redditizie, per il resto se nessuno è andato oltre una buona partita nessuno però ha deragliato. Altra vittoria giunta sparacchiando dall’arco (7/25), andando però molto bene in area dove la coperta ospite non poteva arrivare. Merito dei ragazzi di Ramagli aver limitato subito Smith, Martino è vissuto con Masciadri e Sabatini, troppo poco per rimanere in partita con gli strangers ai minimi. Ma la difesa e la difesa e la fisicità bianconera hanno svolto un ruolo non da poco giocando partita del genere ogni 48 ore.
Solo conferme nei 10 in partenza, quindi Marks anche di rincorsa, con Masciadri a far la voce grossa sui primi possessi. 8 per lui in nemmeno 2’. La Virtus regge la prima sfuriata anche se l’OraSì riprende confidenza col tiro dall’arco, il grande assente in gara1. Ravenna cerca con costanza Smith, i raddoppi lo limitano, davanti Lawson prova a prendersi l’area per dare un minimo di vantaggio ai suoi. Oltre 7’ per il primo cambio, Gentile, c’è più confusione nei momenti finali e pure il 2° fallo di Rosselli, Ravenna sempre dall’arco sorpassa (4/5 nella frazione) e solo un sottomano di Gentile regala il vantaggio alla prima pausa. Segafredo perfetta da 2 (11/13) ma male da lontano (0/4), Ravenna fa il contrario, in una partita dal ritmo controllato e dalle pochissime p***e gettate.Le prime bombe di serata, un uno-due firmato Ndoja-Gentile valgono un +7 immediato che Martino ferma dopo solo 90”, a differenza del solito i suoi escono male dalla sospensione e per la Virtus c’è il primo vantaggio in doppia cifra ma anche il terzo fallo di Gentile. La coperta corta difensivamente paga pegno su Lawson, che dal centro dell’area sentenzia ad ogni possesso, il +13 a 3’ necessita di una nuova sospensione ospite. Ravenna segna solo in contropiede, a difesa schierata non ha luce, lima il -16 con qualche libero concesso da un bonus prematuro e da qualche tiro lasciato a Pajola, ma col 17/21 da 2 per le V nere è facile condurre senza eccessive difficoltà mettendoci anche una difesa tonica. Smith schiaccia e stoppa alla ripresa, non basta però a rimettere in partita i suoi, Lawson picchia di nuovo dall’area e si tocca il massimo vantaggio di giornata, +19 dopo 23’. Ravenna non muore, su attacchi svogliati Virtus piazza un break di 0-6 che di nuovo Lawson prova a chiude, questa volta senza l’effetto di prima e Ramagli richiama i suoi. Parole grosse tra Marks e Ndoja per un doppio tecnico, l’albanese risponde con una bomba ma c’è pure il 4° fallo di Gentile, la V nere riallungano, hanno la partita in mano ma non la chiudono perché contro la zona l’attacco perde di efficacia. Un cesto sulla sirena di Marks dove sviste preoccupanti regala ai romagnoli un -11 tutto sommato potabile per quanto visto a lungo. La Segafredo sparacchia da 3 e perde qualche pallone di troppo, Ravenna ritrova confidenza col tiro e immagina un finale meo traumatico di quanto aveva visto a metà quarto.In avvio ultimo quarto Martino cade in un tecnico, la Virtus non ne approfitta anche se rimette 15 punti di differenza, lì si balla a lungo, Tambone lima con 2 bombe a fila, Spissu risponde levando le paure ma con 4’ da giocare ancora nulla è definito. Lo spirito guerriero di Ravenna la fa restare con le unghie sulla partita trovando spunti buoni a turno da chiunque metta piede in campo. La prima bomba di giornata di Umeh vale i titoli di coda con oltre 2’ sul luminoso, il +14 sa già di sentenza al di là del divario finale. Un 2-0 corroborante per avanzare nella serie senza le ansie che i turni precedenti, terminati zoppi nel passaggio casalingo avevano lasciato.
VALUTAZIONI Spissu 7 non guida sempre linearmente, però spara dritto e quando serve lui c’è, giocando molto anche per i falli di Gentile. In 34’, 14 di val. e -2 di +/-Umeh 7 il tiro non va, lui intelligentemente va al ferro con costrutto e dietro a lungo è una diga non scalfibile. In 28’, 13 di val. e 9 di +/-Pajola n.g. un minutino dove lo battezzano e prende solo ferri, ma non ha paura, verrà buono un dì. In 1’, -2 di val. e -3 di +/-Spizzichini 6 davanti più pasticcione che nelle ultime uscite, dietro ringhia ed il suo contributo può dirsi positivo. In 18’, 0 di val. e 10 di +/- Ndoja 7 cesti pesanti in momenti importanti, gasa oltremodo i suoi ed il pubblico, finisce per far gasare anche qualche avversario, ma oggi è uno dei protagonisti. In 34’, 15 di val. e 6 di +/-Rosselli 6,5 poco coinvolto per tanto tempo anche per via dei falli, nel finale è il solito play occulto, che ha palloni d’oro per tutti. In 27’, 9 di val. e 3 di +/-Michelori 6 veloce apparizione nel solo 2° quarto, dove ci mette fisico ed esperienza per un passaggio altamente positivo per i propri colori. In 6’, 1 di val. e 8 di +/-Gentile 6,5 si autolimita con falli di generosità, per il resto quando arma il braccio son guai grossi per chiunque gli passi davanti. In 13’, 8 di val. e 10 di +/-Oxilia n.e.
Penna n.e.
Lawson 7,5 a lungo un’assicurazione offensiva, le sue mani fatate trovano tesori ad ogni tocco, cala nel finale, ma lì la partita si poteva considerare già in porto. Doppia doppia non trascurabile. In 33’, 23 di val. e 5 di +/-Bruttini 5,5 legnoso come nelle ultime uscite non lo avevamo visto, fatica davanti fermando più volte le soluzioni, dietro meglio ma un qualcosa in più serviva per far rifiatare Lawson. In 8’, 3 di val. e -1 di +/-Ramagli 7 piano partita eseguito fin da subito senza mai dare possibilità agli avversari di agganciare i bianconeri, coinvolti più uomini sempre al massimo della generosità, anche a costo di spendere qualche fallo di troppo. Ma la dimostrazione di forza esibita è importante per far sì che Ravenna non prenda speranze, dalle quali sappiamo che può far male
Luca Cocchi

CW - auto - MISANO - FIA European Truck Racing Championship - foto e servizio FABIO MATRANGAAl Misano Word Circuit accen...
28/05/2017

CW - auto - MISANO - FIA European Truck Racing Championship - foto e servizio FABIO MATRANGA

Al Misano Word Circuit accendono i motori i bisonti della strada , due giorni di sole , velocità e competizione sul circuito intitolato a Marco Simoncelli.
Weekend del camionista pieno di gare , camion commerciali e i super mezzi decorati in esposizione per l'unica tappa italiana e seconda del Campionato del FIA Euroepan Truck Racing Championship.
Si affronteranno per il primato della competizione i grandi costruttori con mezzi gestiti da scuderie private come Iveco, Man, Mercedes, Renault, Scania e Freightliner.

Race 1 di Sabato 27 ha visto il ceco Adam LACKO passare primo sotto la bandiera a scacchi , seguito dall'ungherese Norbert KISS e dal tedesco Stephanie HALM.

Race 2 di Sabato 27 , Jochen HAHN si aggiudica questo seconda gara seguito dal tedesco HALM e dal ceco LACKO che aveva trionfato in gara 1

Race 3 di Domanica 28 , è sempre Adam LACKO come in gara 1 a ba***re tutti in questa terza puntata del weekend , segue l'ungherese Norbert KISS con 3,6 secondi di ritardo e lo spagnolo ALBACETE Antonio del team Truck Sport Bernau - Reboconort

Race 4 di Domanica 28 , ultima prova del weekend , LACKO conferma il suo buon momento aggiudicandosi anche gara 4 , dietro di lui il rivale HALM che precede Norbert KISS.

Nella classifica generale dopo questa seconda tappa italiana vede Adam LACKO a 92pt seguito da Steffi HALM a 80pt e Jochen HAHN a 72pt

28/05/2017

CW - basket - V - 28/05/2017 PalaDozza, gara1 semifinale
Virtus Segafredo Bologna – OraSì Ravenna 73-57 (17-17 41-32 59-44)Virtus : Spissu 9 (2/6 1/4 2r 2rec 2p 2a), Umeh 11 (2/6 1/4 3r 2rec 2a), Pajola n.e. Spizzichini 9 (2/2 1/2), Ndoja 7 (2/4 1/3 5r 4rec), Rosselli 7 (2/6 0/1 9r 2rec 6a), Michelori (2r), Oxilia n.e. Gentile 9 (3/4 0/6 3r 2rec 3p), Penna n.e. Lawson 17 (7/14 0/1 9r), Bruttini 4 ()2/2 3r. All.re Ramagli
Ravenna : Smith 15 (7/8 10r 3p), Scaccabarozzi n.e. Sgorbati (0/1 0/1), Chiumenti 14 (6/12 5r), Marks 4 (2/5 2r), Raschi 5 (1/2 1/1 2r 3a), Masciadri 10 (5/6 0/3 6r 4p), Tambone 4 (1/3 0/3 3r), Crusca (0/1), Seck n.e. Sabatini 5 (0/5 1/5 2a). All.re Martino
Arbitri : Masi, Bongiorni, BenediciBuona la prima per la Virtus in questa semifinale contro Ravenna, al termine di una partita dove ad aver la meglio è stata la difesa e non l’attacco, gara vinta senza nemmeno arrivare alle ansie di fine tempo. Meste medie dall’arco (4/23) sono una notizia strana per le V nere quando si vince senza eccessivi patemi, ma oggi è quanto si è visto in campo con buone cose da tutti senza acuti particolari, mentre la OraSì sconta qualche fatica in più contro la fisicità Segafredo. L’organizzazione di Martino ha tenuto nonostante il reinserimento di Marks sia apparso difficoltoso, ma le sfuriate non sono state sanate, la differenza la si può trovare in quel 9-0 nei 2’ finali del secondo quarto, lì è girata la partita e da lì Ravenna non è più risalita, giocando a lungo nell’ultima frazione senza strangers. Una vittoria che fa morale perché colta svellendo l’avversario ed imponendo la propria visione, a differenza di quanto accaduto nell’avvio delle precedenti serie.Soliti noti per Ramagli, Martino ritrova Marks ma non lo usa in avvio con Smith che apre le danze. Ravenna cerca con costanza lo statunitense nel pitturato, la V nere tengono con le bombe anche se dopo solo 3’ Spissu ha già 2 falli e deve lasciar spazio a Gentile. Le difese sporcano i passaggi in area e le medie calano, un +4 Virtus è ricucito a metà frazione e con Raschi i romagnoli rimettono la freccia giocando attacchi ordinati con Sabatini a guidare con accelerazioni che fanno male. Si cambiano le carte tatticamente già da questa frazione con quintetti alti che lasciano spazio ad altri più veloci, di fatto però poco varia nei dettami dell’incontro, azioni lunghe che portano ad una parità a 17, la Virtus tira malamente ma prevale a rimbalzo e spreca meno in una partita a scacchi viste le variazioni proposte dai coach.Falli e gioco spezzettato in avvio secondo quarto, si rimane in parità poiché le letture offensive sul lato debole che portano cose buone sono vanificate in difesa da canestri lasciati da troppo vicino mai contrastati. Poco dopo la metà arriva il massimo vantaggio di giornata firmato da Spissu, un +5 figlio di una difesa tonica, brava a leggere gli scarichi avversari. Sospensione che coglie nel segno, uno 0-5 in un amen con tanto Sabatini, da solo o appoggiandosi ad uno Smith reattivo. La nuova prova di fuga ispirata da uno Spissu rinfrancato coglie nel segno e porta al massimo vantaggio sulla sirena col cesto di Ndoja, un +9 che sistema in parte le cose in una partita condotta dalle difese, dove un lampo offensivo può fare, e fa, la differenza. La Segafredo sfrutta al meglio i maggiori possessi guadagnati nonostante medie al tiro simili trovando per la prima volta in stagione la maniera di leggere le trappole che Martino ha come sempre ben disegnato. Mani fredde alla ripartenza, i 3 cesti in 5’ di Lawson bastano a mantenere inalterata la differenza del primo tempo in un incontro che perde parte dell’agonismo mostrato in avvio. Sul +12 al 26’ giunge la quarta infrazione di Spissu, tegola non da poco visto il prezioso contributo del sardo nella fuga. Le polveri rimangono bagnate, dopo molti minuti anonimi un 2+1 di Gentile porta al massimo vantaggio di +13, il +15 di Spizzichini costringe alla sospensione Martino a poco dal termine nella speranza di non deragliare anticipatamente. Ma nulla cambia, la difesa Virtus tiene e all’ultima pausa 15 di vantaggio sono un buon viatico grazie soprattutto ad una gestione oculata che dice di sole 6 p***e e nonostante un 4/18 dall’arco che in altre giornate era una botta non scontabile.
Un Gentile in ascesa mantiene le distanze mentre il tempo gioca per la Virtus nonostante un positivo Bruttini deve lasciare il campo per un colpo al viso. Le prime giocate di Masciadri riavvicinano i suoi caduti a -17, l’ex trova sponda in Chiumenti che non fa rimpiangere Smith e Ravenna non cede rimanendo con le unghie nell’incontro. Il parziale di 0-9 è chiuso a metà frazione ai liberi con Spissu, non è la cura offensiva definitiva ma la difesa tiene ed il vantaggio rimane in doppia cifra anche se il cesto su azione non si vede mai. Il bonus anticipato costa sangue a Ravenna, le V nere prendono dai liberi quello che non arriva dal campo e ne fanno tesoro per mantenere un vantaggio di sicurezza portato fino al termine. Arriva così la prima vittoria stagionale contro Ravenna in una partita praticamente sempre condotta sull’abbrivio del 9-0 finale del secondo quarto. Gara2 a stretto giro, 48 ore e sarà di nuovo tempo di ripresentarsi in un bollente PalaDozza.
VALUTAZIONI Spissu 7 falli veniali ne limitano l’utilizzo, quando in campo trova sempre modo per farsi sentire, una sua sfuriata lancia il 9-0 su cui gira la partita. In 23’, 1 di val. e 17 di +/-Umeh 6,5 il tiro non va, l’applicazione sì, si rende utile in più modi anche quando manca il pezzo forte, buon segno. In 36’, 15 di val. e 17 di +/-Pajola n.e.
Spizzichini 6,5 pochi possessi, tanta resa, dalla panchina aggiunta importante davanti e dietro. In 13’, 6 di val. e 7 di +/-
Ndoja 7 meno cesti del solito ma tanto presenza nel toccare palloni, prendere rimbalzi decisivi e far la partita quanto poteva scappare. In 29’, 14 di val. e 14 di +/-
Rosselli 7 se c’è bisogno lui c’è, una costante della stagione ma è sempre bello veder ribadito questo assioma. Tira male ma il resto è oro colato. In 28’, 17 di val. e 10 di +/-Michelori 6 il tempo di qualche spallata per far faticare Smith, poi oggi vengono preferiti altri assetti. In 7’, 1 di val. e 4 di +/-
Gentile 6,5 cicca i tiri dall’arco, non sempre le impostazioni sono corrette ma ci mette quella fisicità e quella velocità che in questa categoria sono fuori dall’ordinario. In 22’, 6 di val. e -1 di +/- Oxilia n.e.
Penna n.e.
Lawson 7 anche oggi concede troppo dietro ma davanti lo devono guardare in troppi ed alla lunga la coperta è corta oltre al fatto che i rimbalzi arrivano alle sue mani. In 33’, 17 di val. e 13 di +/-Bruttini 6,5 buoni sprazzi limitati solo da un colpo al volto in un momento in cui tutto andava per il meglio. In 8’, 5 di val. e -1 di +/-
Ramagli 7 stravolge i soliti piani partita, va per prenderne uno di meno invece di farne uno di più, 57 subito sono roba grossa in un playoff, scacciando velocemente le paure che Ravenna incuteva per le partite in annata e per un playoff fin qui sempre ficcante
Luca Cocchi

Indirizzo

Bologna
40126

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 17:00
Martedì 10:00 - 17:00
Mercoledì 10:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 17:00
Venerdì 10:00 - 17:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando catchweb.net pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio Dentistico

Invia un messaggio a catchweb.net:

Condividi