18/04/2024
Condivido per fare conoscere questa patologia sempre più diffusa ma quasi sconosciuta anche agli operatori sanitari
I sintomi che hanno caratterizzato la mia MCS in questi anni sono stati svariati e sono mutati nel tempo. All'inizio erano un vero e proprio caos difficilmente ordinabile e comprensibile, oggi invece sono più limitati e prevedibili e le crisi, quelle forti e toste causate dal contatto con i pesticidi, sono terribili, dolorose, devastanti. Fortunatamente sono molto rare perchè oggi vivo in una zona non contaminata da queste sostanze e mangio esclusivamente cibi non trattati.
Alcuni dei miei sintomi iniziali da febbraio ad ottobre 2016.
Durante le crisi:
- difficoltà a camminare
- impossibilità a salire le scale
- dispnea
- senso di soffocamento
- tremori
- pianto
- urla ed emissione di suoni gutturali
Nella quotidianità:
- stanchezza debilitante e quotidiana
- dolori articolari
- crampi muscolari
- dolori alle gengive
- iperosmia
- annebbiamento mentale
- senso di "assenza"
- difficoltà di concentrazione
- difficoltà a "trovare le parole", talvolta a costruire una frase di senso logico
- difficoltà cognitive
- vulnerabilità emotiva
- annebbiamento della vista
Tra febbraio e settembre del 2016 progressivo aumento delle sostanze che mi provocano crisi. In questo lasso di tempo ho fatto tre accessi al pronto soccorso per grave dispnea e senso di soffocamento.
A settembre 2016 compaiono quelle che io definisco "crisi neurologiche" : forti tremori e spasmi in tutto il corpo, bisogno di urlare e di sb****re pugni e testa contro tutto ciò che ho a portata. Inizia così la necessità di mettermi in sicurezza durante le crisi per evitare che mi faccia del male. Le crisi iniziano sempre con iperventilazione e emissione di suoni che mi offrono una piccola finestra di tempo per raggiungere un luogo sicuro.
Oggi molti di questi sintomi sono scomparsi perchè ho cambiato radicalmente stile di vita, luogo nel quale abito, abitudini e ho fatto un grande lavoro su me stessa anche grazie al fatto di essere una psicologa.
Da circa due anni le crisi si sono stabilizzate con una sintomatologia che ormai conosco e si ripete invariata ad ogni episodio. Quelle che io definisco crisi neurologiche forti si verificano raramente e solo quando entro in contatto con i pesticidi, causa scatenante della mia MCS e delle due modificazioni genetiche insorte in conseguenza al fatto di aver vissuto per due anni e mezzo in un ambiente tossico perchè luogo di monocoltura intensiva altamente trattata con pesticidi. Ho una mutazione ai solfiti e non riesco ad espellere le sostanze tossiche dal mio organismo. Come dicevo le crisi oggi sono rare ma le posso definire tranquillamente devastanti fisicamente: inizio a iperventilare, perdo le forze tanto da non riuscire a stare in piedi o seduta ma devo sdraiarmi a terra. Poi ogni muscolo del mio corpo si irrigidisce e rimango in questa condizione di irrigidimento dolorosissimo per un tempo che in quel momento è infinito. Non posso fare nulla se non aspettare che passi ... vorrei rilassare i muscoli ma è impossibile, non ho controllo sui miei muscoli volontari. Poi, ad un certo punto, come se venisse schiacciato un invisibile interruttore, tutto il mio corpo abbandona la contrazione. Ogni crisi può durare dall'ora all'ora e mezza e l'unica cosa che faccio è piangere dal dolore. L'aspetto positivo è che, mentre una volta il post crisi era fortemente debilitante e durava per qualche giorno sotto forma di dolori e spossatezza, oggi terminata la crisi non ho alcuno strascico fisico. Ho la sensazione che la crisi sia il mezzo che il mio corpo utilizza per scaricare le tossine che ho accumulato e che, in mancanza di macrofagi, non riuscirei a liberare in alcun altro modo.
La MCS è malattia dalle mille sfaccettature e, aggiungo io, molto personale. Questo racconto dei miei sintomi non vuole spaventare nessuno ma solo fornire, a chi muove i primi passi in questa "terra di nessuno", un riscontro al fatto che non siamo pazzi ma sentinelle in un mondo tossico.
Concludo questo post con un messaggio positivo che nasce dal mio modo di essere: la vita mi sorride sempre perché io sorrido alla vita e in ogni situazione, anche la peggiore, c'è sempre almeno un lato positivo che possiamo vedere solo se vogliamo vederlo.
Stefania Venturini